Colonscopia con Sedazione: Centri Specializzati e Informazioni Importanti

La colonscopia è un esame diagnostico che consente di esaminare la superficie del colon e del retto. Questo avviene inserendo, attraverso l’ano, un tubo sottile e flessibile che viene fatto avanzare lentamente mentre si introduce aria per distendere le pareti dell’intestino.

Come funziona la colonscopia

Negli ultimi anni, per garantire un miglior comfort al paziente, si tende a sostituire l’aria con anidride carbonica (CO2). Questa ha la capacità di essere riassorbita rapidamente dai tessuti, o in alternativa con acqua, la quale consente una minore distensione dell’intestino e, di conseguenza, una ridotta sensazione di distensione addominale per il paziente. Per rendere la procedura più confortevole, al paziente viene somministrato un sedativo per via endovenosa.

Durata e Sensazioni Durante l'Esame

La colonscopia ha una durata media di circa 15-20 minuti ed è generalmente ben tollerata. Durante la procedura è possibile avvertire fenomeni transitori di meteorismo o crampi.

Preparazione all'Esame

L’esame richiede una preparazione che ha lo scopo di svuotare completamente l’intestino per consentire l’osservazione della sua parete. Il colon deve essere completamente pulito per ottenere una procedura accurata e completa, perciò le istruzioni devono essere rispettate scrupolosamente.

Il paziente deve continuare ad assumere i propri farmaci abituali, anche la stessa mattina della procedura. Un’eccezione è costituita dagli integratori di ferro, che devono essere sospesi una settimana prima della procedura.

Biopsie e Polipectomie

Durante l’esame, è possibile effettuare il prelievo di alcuni campioni di tessuto della parete intestinale (biopsia) da sottoporre ad un esame istologico finalizzato a stabilire la natura del disturbo (tumore, morbo di Crohn, colite ulcerosa, poliposi). Se il medico pensa che un’area debba essere sottoposta ad un’ulteriore valutazione, sarà eseguita una biopsia per le analisi microscopiche.

I polipi sono rilevatezze, per lo più benigne, della superficie del colon. Le loro dimensioni possono variare da pochi millimetri a parecchi centimetri. Poiché i tumori iniziano generalmente con un polipo, la loro rimozione, in gergo “polipectomia”, è un importante mezzo di prevenzione del tumore colorettale. Quindi, eventuali polipi scoperti durante la colonscopia saranno rimossi dal medico nel corso dell’esame.

L’aspetto esterno però non consente sempre di distinguere un polipo da una formazione maligna (tumorale), perciò dopo la rimozione devono essere analizzati al microscopio.

Risultati e Affidabilità

Sebbene la colonscopia sia il metodo più accurato per l’identificazione dei polipi e dei tumori del colon, nessun test è infallibile ed esiste sempre una ridotta possibilità che lesioni importanti non siano identificate. Il referto può essere, a seconda dei casi, consegnato al termine della procedura o a distanza di qualche giorno.

Precauzioni Post-Esame

Il paziente dovrà essere accompagnato a casa e non dovrà guidare o prendere decisioni importanti per le successive dodici ore, in quanto la facoltà di giudizio e i riflessi potrebbero risultare rallentati a causa del farmaco sedativo somministrato. Potrebbero verificarsi dei crampi o dei fenomeni di meteorismo a causa dell’aria introdotta durante l’esame. Tutto questo dovrebbe terminare rapidamente con la fuoriuscita del gas.

Rischi e Complicanze

La colonscopia e la polipectomia sono generalmente procedure sicure. Una possibile complicanza è data dalla perforazione o lacerazione della parete dell’intestino, che in questo caso potrebbe richiedere un intervento chirurgico nei casi più gravi. Questa complicanza è molto rara (1/1000). Nel punto della biopsia o della polipectomia può verificarsi un sanguinamento, ma si tratta spesso di un fenomeno non rilevante e trattabile endoscopicamente che solo in casi molto rari può richiedere la necessità di trasfusioni di sangue e trattamenti più invasivi (es. intervento chirurgico). Alcuni pazienti potrebbero avere problematiche cardio-respiratorie in seguito alla somministrazione dei sedativi, oppure complicanze dovute a patologie cardiache o polmonari.

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