Colesterolo Totale a 255: Cause e Rimedi

Il colesterolo è una parola che sentiamo spesso nelle discussioni su salute e benessere. Una gestione attenta del colesterolo è fondamentale per il benessere cardiovascolare e richiede azioni mirate. Il colesterolo totale è una misura della quantità complessiva di colesterolo presente nel sangue, ed è composto da due tipi principali: il colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità) e il colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità). È fondamentale comprendere i valori e le loro implicazioni per il benessere cardiovascolare.

Cos'è il Colesterolo e Perché è Importante

Il colesterolo è un grasso fondamentale per la salute dell'organismo: ad esempio, è un costituente delle membrane cellulari ed è utilizzato per produrre sostanze utili all’organismo come la vitamina D, il testosterone e gli estrogeni. Il nostro corpo può sintetizzare tutto il colesterolo di cui necessita. Infatti, ogni giorno l’organismo produce un quantitativo di colesterolo (endogeno) che va da 600 a 1000 mg, grazie al lavoro del fegato e dell’intestino.

In effetti, il colesterolo viene spesso suddiviso in due categorie: “colesterolo buono” e “colesterolo cattivo”. Questa distinzione dipende dalle proteine che lo trasportano nel sistema sanguigno. Infatti, i grassi non possono viaggiare liberamente nel sangue, costituito prevalentemente da acqua: come l’olio nell’acqua, non resta in sospensione. Quindi, il colesterolo è trasportato da delle proteine (lipoproteine).

  • LDL (lipoproteine a bassa densità): trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato (definito colesterolo LDL) al resto del corpo. Il colesterolo LDL è spesso definito "colesterolo cattivo" perché alti livelli di LDL possono portare all'accumulo di placche nelle arterie.
  • HDL (lipoproteine ad alta densità): rimuovono il colesterolo in eccesso dai diversi tessuti e lo trasportano nuovamente al fegato, che lo eliminerà. Un equilibrio sano tra LDL e HDL è importante per mantenere una buona salute riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.

Quando il livello di grassi nel sangue è troppo alto (iperlipidemia) l’organismo può andare incontro a problemi rilevanti. Infatti, si può accumulare sulla parete delle arterie, infiammandole e provocando l’indurimento delle arterie (aterosclerosi) e la formazione di incrostazioni all’interno di esse (ateroma), con la possibilità di formazione di trombi che compromettono il normale flusso sanguigno. Se un’arteria si chiude, la parte del corpo che riceve sangue da essa può morire: se è una coronaria (arteria del cuore), non ricevono ossigeno le cellule cardiache, per cui si può avere un infarto del miocardio; se l’arteria porta sangue al cervello, si può avere un ictus.

In particolare, sono le proteine LDL ossidate a contribuire a questo processo. Livelli troppo bassi di grassi nel sangue (colesterolo totale inferiore a 120 mg/decilitro o colesterolo LDL inferiore a 50 mg/dl) provocano problemi molto raramente.

Valori del Colesterolo: Cosa Significano?

L’ipercolesterolemia è la condizione in cui il colesterolo totale (LDL e HDL insieme) è troppo alto. Si può individuare grazie all’esame del sangue noto come colesterolemia, profilo lipidico o pannello lipidico, che misura i livelli di colesterolo ematico:

  • Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl (sotto i 17 anni, fino a 170 mg/dl).

Nel leggere i risultati dell’analisi del sangue, è importante considerare che i livelli di colesterolo nel sangue possono variare anche del 10% da un giorno all’altro. Il rapporto tra la concentrazione dei due tipi di colesterolo, la presenza o meno di altre malattie e l'età sono tutti fattori da considerare.

Se il tuo colesterolo totale è superiore a 240 mg/dL, è fondamentale consultare un medico per una valutazione approfondita.

Cause del Colesterolo Alto

Le cause principali del colesterolo alto sono la presenza di altri disturbi e patologie e la predisposizione genetica. In particolare, la concentrazione degli ormoni nel sangue può influenzare l'ipercolesterolemia: questo si osserva, ad esempio, nelle donne, che giovano di un livello di colesterolo LDL ridotto dagli estrogeni.

Altre cause includono:

  • Ipercolesterolemia familiare: causa genetica, portando a LDL superiore a 190 mg/dL negli adulti e 160 mg/dL nei bambini.
  • Menopausa: le ovaie smettono di produrre estrogeni, portando ad un aumento del colesterolo LDL.
  • Pillola anticoncezionale: aumenta il valore degli estrogeni, che portano all’aumento di lipidi nel sangue.
  • Gravidanza: porta ad un normale innalzamento del colesterolo, con valori che iniziano a crescere al quarto mese e raggiungono il picco nell’ottavo mese.
  • Fumo: tende a portare ad un innalzamento del colesterolo LDL a discapito dell’HDL insieme al danneggiamento delle arterie.
  • Stress: mette il corpo nelle condizioni di produrre più colesterolo se le situazioni stressanti e ansiose si protraggono nel tempo.
  • Sedentarietà: influisce su sovrappeso e obesità.
  • Malattie genetiche e familiari: possono essere causa dell’aumento del colesterolo.

Questi quattro fattori se controllati permetterebbero di essere persone con basse possibilità di insorgere di ipercolesterolemia poligenica che, sebbene abbia a che fare con una predisposizione genetica, è sollecita da stili di vita poco sani e molto stressanti.

Sintomi del Colesterolo Alto

Chi ha alti livelli di colesterolo non presenta sintomi. Qualora il colesterolo alto porti a una malattia cardiovascolare, possono manifestarsi sintomi correlati:

  • Angina: dolore o disagio al petto causato da una ridotta circolazione sanguigna al cuore.
  • Attacco di cuore o infarto: blocco completo del flusso sanguigno al cuore, che può causare dolore toracico intenso, mancanza di respiro, nausea, sudorazione e senso di oppressione al petto.
  • Xantelasmi: piccole escrescenze giallastre o grigiastre sulla pelle, in particolare intorno agli occhi.
  • Xantomi: depositi di colesterolo sotto la pelle, che possono apparire come grumi o protuberanze dure, di colore giallastro o arancione.

Rimedi e Cura per il Colesterolo Alto

La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Nelle forme lievi, la correzione dello stile di vita può essere risolutiva. Su suggerimento dei medici, può rendersi necessario un intervento farmacologico: esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia.

Modifiche dello Stile di Vita

  • Controllo del peso corporeo.
  • Evitare il fumo. Per le sigarette non possiamo che consigliare di smettere immediatamente.
  • Evitare gli alcolici. Va da sé che gli alcolici non vanno bene in assoluto.
  • Si sacrifica spesso il tempo per l’allenamento che, invece, in poco tempo al giorno ci permette di diminuire obesità, stress e malattie cardiovascolari.

Alimentazione

Altro rimedio e cura per il colesterolo è legato al nostro rapporto con il cibo. Abbiamo parlato di colesterolo esogeno ed è proprio grazie all’alimentazione che possiamo regolare questo valore. Una dieta bilanciata che includa determinati cibi può aiutare a ridurre il colesterolo totale e migliorare il profilo lipidico del sangue. Un’alimentazione varia ed equilibrata è raccomandata per tutte le persone, in ogni fascia d’età. Gli elementi chiave sono i vegetali e pochi grassi, in particolare quelli saturi.

In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo. Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.

Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri. È bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

Cibi Consigliati

  • Avena: ricca di beta-glucani, una forma di fibra solubile che ha dimostrato di ridurre il valore del colesterolo LDL.
  • Noci: fonte eccellente di grassi sani, tra cui acidi grassi omega-3 e grassi monoinsaturi, che possono aiutare a migliorare i livelli di colesterolo.
  • Legumi: fagioli, lenticchie e piselli sono ricchi di fibra solubile e proteine vegetali.
  • Pesce grasso: pesci come il salmone, le sardine e il tonno sono ricchi di acidi grassi omega-3.
  • Frutta e verdura: ricche di fibra, vitamine e antiossidanti.
  • Avocado: fonte eccellente di grassi monoinsaturi e fibre.
  • Oli vegetali: come l'olio d'oliva e l'olio di canola, sono ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
  • Semi di chia e lino: ottime fonti di acidi grassi omega-3 e fibra solubile.
  • Cereali integrali: come il riso integrale, il farro e la quinoa, sono ricchi di fibre e nutrienti essenziali.

Cibi da Evitare o Limitare

  • Alimenti ricchi di grassi saturi, in particolare condimenti derivanti da grassi animali (come burro, lardo, strutto, panna).
  • Carni rosse (soprattutto se processate) e formaggi (pecorino, formaggio spalmabile e parmigiano).
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni) e insaccati ad elevato tenore in grassi saturi.
  • Bevande alcoliche, soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata a ipertrigliceridemia.
  • Zuccheri semplici come glucosio, saccarosio e fruttosio, soprattutto da bevande zuccherate.

Integratori

In aggiunta alle modifiche dietetiche e allo stile di vita, alcuni integratori possono supportare la gestione del colesterolo totale. Qualora non bastassero questi rimedi è necessario procedere a una vera e propria cura a base di integratori e medicinali adatti allo scopo.

  • Lecitina di soia: supporta nel passaggio dei grassi e nel trasporto al fegato degli stessi.
  • Integratori a base di oli ricavati dal germe dei cereali: il più diffuso è quello di grano.
  • Integratori di chitosano: è un glucide non disponibile ricavato dalla chitina contenuta nel carapace dei crostacei.

Farmaci

  • Statine: è una classe di farmaci in grado di ridurre la sintesi delle LDL nel fegato e aumentare quella delle HDL. Le più utilizzate sono la simvastatina e atorvastatina.
  • Fibrati: utili anche nella riduzione del colesterolo, vengono utilizzati soprattutto nella ipertrigliceridemia.
  • Ezetimibe: agisce ostacolando l'assorbimento intestinale di colesterolo e sali biliari.
  • Resine sequestranti gli acidi biliari: riducono il riassorbimento degli acidi biliari e non vengono assorbite dall'intestino.
  • Mega dosi di niacina (vitamina PP): possono ridurre i valori ematici dei trigliceridi e del colesterolo LDL, aumentando la frazione delle HDL.

Trigliceridi Alti

Quando si parla di trigliceridi si pensa subito alla loro accezione negativa. In realtà essi sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Sono un indicatore importante di salute che non deve essere né troppo alto ma nemmeno troppo basso: devono rimanere in equilibrio.

I trigliceridi sono lipidi (grassi) presenti normalmente nel nostro sangue che provengono per la maggior parte dalla dieta. Soltanto una minima parte, infatti, è prodotta dal fegato. Rappresentano la riserva energetica del nostro organismo, pronta ad essere utilizzata secondo le necessità. Per questo motivo, sono molto importanti per il mantenimento della salute.

Valori Normali dei Trigliceridi

  • Sopra i 200 mg/dl parliamo di ipertrigliceridemia.
  • Tra i 120-150 mg/dl siamo nella situazione di normalità.
  • Fascia border-line tra i 150-199 mg/dl.
  • Trigliceridi bassi (sotto i 40 mg/dl) è da tenere presente come indice di anormalità e disequilbrio.

Cosa Fare in Caso di Trigliceridi Alti o Border-Line

L’atteggiamento migliore da seguire è sicuramente una dieta sana ed equilibrata, accompagnata da una costante attività fisica per mantenere un buon livello di trigliceridi. È consigliabile mangiare pesce (meglio se 2-3 volte a settimana) e legumi. Dire invece no ad alcool e alimenti di produzione industriale e/o surgelati, che contengono dosi elevate di grassi idrogenati.

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