Il colesterolo è una molecola lipidica fondamentale per l’organismo umano: è un componente essenziale delle membrane cellulari, è precursore degli ormoni steroidei, della vitamina D e degli acidi biliari. Tuttavia, avere valori di colesterolo elevati nel sangue è considerato un fattore di rischio per la salute cardiovascolare. Il colesterolo si alza di più se il pasto più ricco è la cena. Avere il colesterolo alto è una problematica sempre più diffusa.
Rimedi Naturali per Abbassare il Colesterolo: Cosa Dice la Scienza
Il colesterolo può essere combattuto con rimedi naturali: steroli vegetali (o fitosteroli), riso rosso fermentato, policosanoli e tè verde 'insieme' possono contribuire, inseriti in una dieta equilibrata, a ridurre i livelli di colesterolo, rappresentando una valida alternativa all'impiego delle statine. Lo dimostra uno studio Cnr pubblicato su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases.
L'Efficacia dell'Associazione di Rimedi Naturali
Da tempo si sa che queste sostanze sono in grado di abbassare il colesterolo, ma la novità sta nella loro associazione. Lo studio è stato condotto da ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche, i cui risultati sono stati pubblicati su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases e presentati al recente Congresso della Società Italiana per lo Studio dell'Arteriosclerosi da Roberto Volpe, del Servizio prevenzione e protezione del Cnr di Roma.
"Un mini-drink costituito da latte arricchito in 2 g di fitosteroli dopo cena e prima di coricarsi un nutraceutico, una capsula composta fondamentalmente da riso rosso fermentato, policosanoli e tè verde", spiega Roberto Volpe, "rappresentano la terapia ideale proprio nei casi in cui è possibile non ricorrere ai farmaci".
Quando Considerare i Rimedi Naturali
Il primo trattamento delle ipercolesterolemie consiste in una dieta ipolipidica (a basso contenuto di grassi). Comunque, per ottenere tale beneficio clinico, la terapia deve essere fatta tutta la vita, per cui negli adulti ipercolesterolemici a rischio cardiovascolare moderato, è preferibile, come suggeriscono le Linee Guida nazionali e internazionali, prendere in considerazione un trattamento non farmacologico.
A tal proposito, i dati emersi dallo studio CHECK (Cholesterol and Health: Education, Control and Knowledge) del prof. Andrea Poli di Milano, indicano che oltre il 50% della popolazione italiana che presenta livelli alterati di colesterolo rientra nell'area del trattamento non farmacologico.
Come Agiscono i Diversi Componenti Naturali
I fitosteroli (contenuti soprattutto in oli, cereali e frutta) e il tè verde agiscono riducendo l'assorbimento intestinale del colesterolo, il riso rosso fermentato (contenente mevinolina, una statina naturale al dosaggio di soli 3 mg) e i policosanoli (estratti dalla canna da zucchero) agiscono inibendo la sintesi epatica del colesterolo.
Lo studio è stato condotto su 20 pazienti adulti a rischio cardiovascolare moderato che, nonostante fossero già in trattamento con fitosteroli o nutraceutico utilizzati in monoterapia, presentavano valori di colesterolemia ancora elevati (colesterolo totale medio basale di 254 mg/dL e colesterolo LDL medio basale di 184 mg/dL) e ha dimostrato la validità dall'azione sinergica dei vari componenti.
"La loro associazione, infatti, ha comportato una significativa riduzione sia del colesterolo totale (che ha raggiunto i 219 mg/dL) sia del colesterolo LDL (che ha raggiunto i 152 mg/dL), valori considerati desiderabili nei pazienti a rischio moderato", conclude Volpe. Pertanto, in soggetti selezionati, l'associazione fitosteroli con riso rosso fermentato, policosanoli e tè verde può rappresentare una valida alternativa all'impiego delle statine, permettendo di raggiungere valori di colesterolemia indicati dalle Linee Guida e, conseguentemente, una riduzione del rischio cardiovascolare.
Attenzione all'Uso del Riso Rosso Fermentato
Da qualche anno gli integratori contenenti riso rosso fermentato sono entrati a far parte della strategia di prevenzione cardiovascolare. Su questi si sono concentrati gli scienziati italiani, che in una ricerca pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology hanno approfondito il profilo di rischio degli integratori contenenti riso rosso fermentato attraverso l’analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nel lavoro sono stati riportati i dati raccolti dal 2002 al 2015.Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee.
Anche in questo senso l’utilizzo degli integratori, al fine di raggiungere il miglioramento del profilo lipidico, sarebbe stato sdoganato in assenza di prove oltremodo solide. È quanto si evince dalla lettura di una metanalisi pubblicata sulla rivista BioMed Research International, da cui emerge che «l’unico studio che mostra evidenze solide è stato condotto su un gruppo ampio di pazienti cinesi che avevano già avuto un infarto del miocardio - spiega Mariangela Rondanelli, docente di scienze e tecniche dietetiche applicate all’Università di Pavia -.
Integratori per Abbassare il Colesterolo
Gli integratori (nutraceutici) per il controllo del colesterolo sono molteplici e le sostanze contenute nei vari prodotti sono diverse. Tra le principali troviamo: berberina, policosanoli, fibre solubili (per esempio i betaglucani), fitosteroli, riso rosso fermentato.
I fitosteroli vegetali sono in grado di far calare il livello del colesterolo nel sangue fino al 10%. Per dare un’idea: l’integratore può essere un primo approccio per chi ha valori di colesterolo leggermente elevati, ha un rischio cardiovascolare basso o moderato e intraprende un percorso di correzione dello stile di vita, cioè dieta, abolizione del fumo, movimento regolare.
Non è invece consigliabile per chi ha un rischio cardiovascolare medio/alto, oppure una forma di ipercolesterolemia familiare, oppure ha già avuto un problema cardiaco o ha già delle placche nelle arterie. Sempre su indicazione del medico, gli integratori in alcuni casi possono essere assunti in associazione tra loro o con i farmaci.
Cosa Mangiare per Abbassare il Colesterolo
Verdura, cereali e legumi: sono gli amici del cuore. Nell’impostare uno schema alimentare è quindi buona norma puntare soprattutto sul consumo di questi alimenti vegetali. La colesterolemia è influenzata dal tipo di grassi presenti nella dieta: quelli saturi, di origine animale, provocano l’aumento del colesterolo-LDL, mentre quelli insaturi, di origine vegetale, possono abbassarlo e contribuire ad innalzare quello buono.
In particolare sono da evitare burro, lardo, strutto a favore di oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva, ma anche quelli di semi (soia, girasole, mais, arachidi). Quando si parla di grassi, occorre rivolgere l’attenzione non soltanto ai condimenti, ma anche a limitare quelli presenti naturalmente nei cibi.
Insaccati, formaggi, uova contengono quantità piuttosto elevate di grassi, e se consumati in eccesso possono influenzarenegativamente i livelli di colesterolo. La fibra vegetale riduce l’assorbimento intestinale dei grassi. Anche il pane sarà preferibilmente integrale, proprio per il suo maggior contenuto di fibra, così come la pasta e il riso.
Il pesce, per la particolare composizione del suo grasso, può essere consumato anche da chi ha problemi di colesterolo. La carne può fare parte della dieta, con preferenza alla carne bianca, ma deve provenire da un taglio magro e privato del grasso visibile. Frattaglie (fegato, cervello, reni), insaccati ad elevato tenore in grassi saturi.
Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare ma anche per la prevenzione dei tumori. L’alimentazione, da sola, però non sempre è sufficiente. Praticare attività fisica che aumenta il colesterolo ‘buono’ a scapito di quello ‘cattivo’.
Alimenti da Consumare con Prudenza
Colesterolo alto: ecco gli alimenti da consumare con prudenza:
- Carne di manzo
- Carne di agnello
- Carne di maiale
- Carne di pollo (con la pelle)
- Lardo di maiale
- Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
- Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
- Snack salati
- Prodotti da forno
- Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
- Bevande alcoliche
Cibi Ricchi di Antiossidanti
I carotenoidi sono contenuti negli ortaggi e nei frutti rossi o arancioni (albicocche, peperone, melone, pesche, carote, zucca, pomodori ecc); sono presenti anche nei crostacei e nel latte. La vitamina C è tipica della frutta acidula e di alcune verdure (limoni, arance, mandarini, pompelmi, kiwi, peperoni, prezzemolo, cicoria, lattuga ecc).
Tabella Riepilogativa dei Rimedi Naturali e Loro Azione
| Rimedio Naturale | Azione |
|---|---|
| Fitosteroli | Riduzione dell'assorbimento intestinale del colesterolo |
| Tè verde | Riduzione dell'assorbimento intestinale del colesterolo |
| Riso rosso fermentato | Inibizione della sintesi epatica del colesterolo |
| Policosanoli | Inibizione della sintesi epatica del colesterolo |
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