Colesterolo e Formaggi di Capra: Valori Nutrizionali e Benefici

Quando si parla di proprietà e benefici del formaggio di capra, si apre un mondo sconosciuto ai più. I formaggi prodotti con latte di capra vanno oltre il semplice gusto intenso che li caratterizza. Le loro proprietà benefiche sono varie e dipendono dalla produzione, dalla stagionatura e dalla razza di capra allevata. Per questo è importante guardare prima di tutto ai fatti, senza pensare a ciò che abbiamo sentito, letto o visto.

In Italia, i formaggi di capra godono di una minor popolarità rispetto a paesi limitrofi come la Francia, ma è tempo di scoprire i segreti di questi gustosi prodotti caseari. In Francia, i formaggi caprini sono tra i formaggi più consumati sul territorio nazionale.

Il Contenuto di Colesterolo nel Formaggio di Capra

La prima notizia è che l’informazione che il latte di capra non contiene colesterolo è una leggenda. Una di quelle leggende che, non capiamo bene come, hanno preso piede negli ultimi anni. Possiamo vedere, innanzitutto, che il colesterolo è presente nel latte di capra e, quindi, sarà presente anche nel formaggio che si otterrà da quel latte.

Quella che vedi qui sopra è la tabella nutrizionale del latte di capra. L’abbiamo tratta dal sito Cibo360.it e la puoi trovare qui. Più in basso abbiamo inserito anche la tabella nutrizionale del latte di vacca. Come puoi vedere, anche nel latte intero di vacca è presente il colesterolo, in misura media di 11 mg per 100 g.

La differenza è di 1 mg ogni 100 g di latte. Ammettiamo per un attimo che tutto il colesterolo contenuto nel latte si ritrovi nel formaggio. Per fare un Kg di formaggio servono mediamente 10 litri di latte. In realtà ne servono di più per farlo con il latte di capra, ma evitiamo di fare differenze.

Se tutto il colesterolo contenuto nel latte arriva nel formaggio, significa che in 1 kg di formaggio di vacca avremo circa 1100 mg di colesterolo (“solo” 1000 in un kg di formaggio di capra). La razione giornaliera di colesterolo raccomandata da assumere è sotto i 300 mg (fonte: salute.gov.it). La conclusione è che, per assumere più colesterolo rispetto alla dose consigliata, mangiando solo formaggio, bisognerebbe consumare più di 250 g di formaggio al giorno.

Tuttavia, la cosa fondamentale da evidenziare non è tanto la misura del colesterolo contenuta nel latte di uno o l’altro animale. La cosa importante, che passa sempre sotto silenzio, è che il colesterolo contenuto nel latte non corrisponde affatto a quella che il nostro organismo assorbe quando mangiamo del formaggio o altri alimenti. Il nostro organismo è complesso e l’alimentazione incide sul colesterolo per il 20% circa.

Il colesterolo è un prodotto diretto del nostro organismo e, indiretto, del nostro stile di vita. Se si parla di colesterolo, insomma, non ha molta importanza quanto ne assumiamo con la dieta. É molto più importante preoccuparsi dello stile di vita nel suo complesso, non tanto di eliminare un po’ di formaggio.

In realtà puoi mangiare sia formaggi di latte vaccino che caprino, senza temere che facciano male. Bisogna accettare che non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto e assumere (o non assumere) qualcosa soltanto basandosi sulle sue, vere o presunte, proprietà salutistiche potrebbe essere poco… salutare.

Benefici del Formaggio di Capra

Il formaggio fatto con latte di capra è ricco di principi attivi che si occupano dei tessuti dell’organismo accelerandone il metabolismo. Due delle caratteristiche principali del formaggio di capra sono lo scarso apporto di calorie e il basso contenuto di colesterolo. Essendo ricco di nutrienti, il formaggio di capra è particolarmente adatto nell’alimentazione infantile.

Il formaggio di capra è invece un formaggio magro e molto digeribile, inoltre contiene una gran quantità di ferro. Le sue proteine e suoi i grassi hanno una struttura molecolare meglio assimilabile dall’organismo e per questo è altamente digeribile. Per questo è particolarmente consigliato a chi soffre di intolleranza al lattosio, ma anche la bassa percentuale di grassi, per cui è invece consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia.

Ciò è possibile perché il latte di capra contiene degli acidi grassi a catena corta, che inibiscono l’accumulo del colesterolo e ne favoriscono invece la mobilizzazione dai depositi. Contenendo meno lattosio di quello di mucca, lo yogurt di capra è molto più digeribile. Le vitamine e i minerali presenti al suo interno favoriscono il buon funzionamento del metabolismo e sono dotate di proprietà antiossidanti.

Rispetto al latte vaccino, il latte di capra contiene più ferro e calcio, per questo ha un alto potere saziante. Nonostante le calorie del latte di capra siano più alte rispetto a quelle contenute nel latte vaccino, nel dettaglio i suoi grassi sono migliori, perché sono di dimensioni minori e quindi più facilmente digeribili.

Varietà di Formaggi di Capra

Dire formaggio di capra è piuttosto generico perché ne esistono diverse varietà, proprio come quello di mucca:

  • Caprino fresco: Questo formaggio di capra è generalmente stagionato per meno di 24 ore e ha una crosta leggera.
  • Crottin de Chavignol: È forse uno dei più famosi formaggi di capra francese a pasta molle, semidura e dura a seconda del grado di stagionatura. È addizionato, a caldo, con una piccola quantità di caglio. L’affinamento dura almeno due settimane durante le quali si sviluppa la crosta fiorita bianca e blu.
  • Chebichou du Poitou: È fatto esclusivamente con latte di capra fresco e intero. La cagliata è inserita in stampi a forma di cono sul cui fondo si trovano le lettere CDP.
  • Picodon: Al latte di capra intero di mungitura si aggiunge una piccola quantità di caglio. La pasta è soda e omogenea, sprigiona i classici aromi dei formaggi di capra. Il sapore è elegante e pronunciato.
  • Robiola di Roccaverano: Si tratta dell’unica DOP italiana interamente realizzata con latte di capra.

Formaggi di Capra a Basso Contenuto di Colesterolo

Il formaggio di capra con la più bassa concentrazione di colesterolo è il Caprino fresco. Questo formaggio, stagionato per meno di 24 ore, è povero di calorie, che si attestano sulle 230-250 per 100 grammi di prodotto. Un altro formaggio fresco di capra a basso contenuto di colesterolo è lo Stracchino o la Crescenza caprina.

La Feta è invece un formaggio semigrasso a base di latte di capra. Questa viene prodotta da tradizione in Grecia, ma grazie alle esportazioni è possibile trovarla anche in Italia in tutti i supermercati. Ha un basso contenuto energetico, sulle 260 kcal per 100 grammi di prodotto. Tra i latticini freschi di capra a basso contenuto di colesterolo c’è la Ricotta. Questa viene prodotta solo a livello locale, e ha un valore energetico che si attesta sulle 170 calorie ogni 100 grammi di prodotto.

Formaggio di Capra vs Formaggio di Mucca

Il formaggio di capra si distingue per il suo profilo nutrizionale che può risultare vantaggioso per la gestione del colesterolo, soprattutto se comparato ad altri formaggi, come quelli a base di latte di mucca. Il formaggio di capra contiene una diversa composizione di grassi rispetto a quello di mucca. Il formaggio di capra è generalmente più digeribile, grazie alla struttura delle proteine e dei grassi.

Il Ruolo del Formaggio nella Dieta

Nel panorama della nutrizione, il formaggio è da sempre protagonista di dibattiti e ricerche per i suoi effetti sulla salute cardiovascolare. In particolare, il formaggio di capra si distingue per alcune peculiarità nutrizionali che lo rendono interessante quando si parla di colesterolo. I formaggi, pur essendo ricchi di nutrienti come calcio e proteine, hanno anche una notevole quantità di grassi saturi. Questi grassi, in eccesso, possono contribuire all'aumento del colesterolo LDL.

Ricordiamo sempre che, pur avendo potenziali benefici, il consumo di formaggi va inserito in una dieta complessivamente bilanciata e variata, associata a uno stile di vita sano.

Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali per 100g

Tipo di Latte Colesterolo (mg) Calorie Grassi
Latte di Capra 10 70 4.1g
Latte di Mucca (intero) 11 61 3.3g

Nota: I valori possono variare a seconda del produttore e del metodo di produzione.

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