Sportello Cancro ed Ematologia: Servizi di Supporto per i Pazienti

Il Centro Oncologico Ematologico Subalpino (COES), situato all'interno dell'ospedale Molinette, è una struttura dedicata ai pazienti oncologici, ispirata al modello del comprehensive cancer center. Questo approccio permette di prendere in carico e assistere il paziente in tutte le fasi della prevenzione, della diagnosi e della cura, attraverso un approccio interdisciplinare.

Servizi Offerti dal COES

La struttura del COES offre:

  • 60 posti letto in regime di day hospital
  • 20 ambulatori per le visite specialistiche (ematologia, endocrinologia oncologica, oncologia chirurgica e oncologia medica)
  • Un servizio farmaceutico all’avanguardia per la preparazione centralizzata dei farmaci antiblastici
  • Un settore dedicato allo sviluppo di terapie innovative, inclusi i trapianti emopoietici autologhi e allogenici
  • Un settore dedicato alla ricerca di base, con un rapido trasferimento delle innovazioni al settore clinico

L'attività del CERMS (Centro di Ricerca in Medicina Sperimentale) è svolta da laboratori di diagnostica in oncologia molecolare, immunogenetica, immunologia dei tumori, angiogenesi, biochimica e dal centro di oncogenesi virale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), diretti da ricercatori di fama internazionale.

L'Importanza del Supporto Psicologico e dell'Assistenza

«Dopo tre mesi dall’apertura dello sportello a Milano possiamo fare un primo bilancio sulle necessità dei pazienti. I bisogni principali riguardano il supporto psicologico e l’assistenza spesso per necessità semplici ma che risultano importanti per la gestione della vita di una persona con diagnosi oncologica» racconta Martina Pennisi, Ematologa all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Le Case AIL: Un Punto di Riferimento per i Pazienti

È proprio per andare incontro a queste esigenze che da anni AIL ha messo a disposizione le Case AIL. «Sono molte le richieste degli utenti soprattuto in alcune regioni per l’accoglienza nelle Case AIL, che sono presenti in trentotto province italiane e costruite in prossimità dei centri ematologici per ospitare i pazienti e i loro familiari quando si spostano temporaneamente dal luogo di residenza per le terapie» spiega Carlotta Cattafesta, Iniziative di Raccolta Fondi e Relazioni Esterne di AIL Milano Monza Brianza.

Punti di Accoglienza e Informazione AIMAC

AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici) offre 49 punti di accoglienza e informazione presso i maggiori centri di studio e cura dei tumori italiani. In questi punti, volontari del servizio civile, assegnati da AIMAC, prestano servizio per 25 ore a settimana, distribuendo materiale informativo e facilitando il contatto con i malati oncologici e i loro familiari. Questi punti sono uniformi per modalità di approccio al paziente e attività, e sono dedicati ai malati ed ai loro familiari nei maggiori centri di oncologia medica.

Esempi di Strutture Coinvolte:

  • Università degli studi dell’AquilaPresidio Ospedaliero San SalvatoreL’Aquila - U.O.C.
  • Presidio Ospedaliero di PescaraPescara - U.O.C.
  • Ospedale Sacro Cuore di Gesù FatebenefratelliBenevento - U.O.
  • Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale A. Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G.
  • A.O.U. A.O.U. "Luigi Vanvitelli"Napoli - U.O.C.
  • Ospedale Monaldi A.O.R.N.
  • Ospedale di CarpiCarpi (MO) - U.O.
  • AOU Ospedali Riuniti di TriesteTrieste - Ospedale Maggiore, S.C.
  • Ospedale “San Giovanni Calibita” FatebenefratelliRoma - U.O.C.
  • Centro Senologico Integrato - Policlinico Umberto I c/o Ist. G.
  • Policlinico Universitario "A.
  • IRCCS A.O.U. Città della Salute e della ScienzaP.O.
  • Azienda Ospedaliero Universitaria di CagliariMonserrato (CA) - U.O.
  • Ospedale S.
  • Azienda Ospedaliera S. MariaTerni - S.C.
  • Policlinico G.B.

Il Ruolo delle Associazioni di Volontariato: L'Esempio di ASAE - AIL Cagliari ONLUS

ANTONELLA OLLA e i soci fondatori Prof. Giorgio BROCCIA, Sig. Mario DEL RIO, Dott.ssa Rosalba MELONI, Sig. Luigi MAZZARELLI e il Dott. Salvatore PITZUS fondarono la fondazione “Un mare di solidarietà” il 17 marzo 1983. L'associazione, iscritta all’albo regionale del volontariato al n. 11 in data 25 maggio 1992, ha come scopi principali:

  • Divulgare una corretta informazione sulle malattie neoplastiche del sangue con attività di prevenzione e sensibilizzazione.
  • Supportare la Struttura Complessa Ematologia dell’Ospedale Oncologico di Riferimento Regionale “Armando Businco” di Cagliari.
  • Promuovere la Ricerca scientifica.
  • Assistere i malati e le loro famiglie.

Tra le iniziative legislative e di volontariato, l'associazione ha promosso la L. Reg.le n. 27/1983 (per il riconoscimento di benefici economici a favore dei pazienti emolinfopatici) e offre un servizio di volontariato giornaliero per l’assistenza amministrativa a favore dei pazienti emolinfopatici presso l'ambulatorio di ematologia dell’Ospedale Oncologico “A. Businco”.

Attività della Struttura Complessa Ematologia P.O. “A. BUSINCO”

L’Unità Operativa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo del Presidio Ospedaliero “Armando Businco” si prende cura di pazienti affetti da tutte le patologie maligne del sangue. È l’unica struttura della Sardegna ad aver avuto riconosciuto il LIVELLO DI ECCELLENZA.

Emocromatosi: Una Patologia Ereditaria

L'emocromatosi è una patologia ereditaria in cui si alterano i meccanismi che controllano l'assorbimento del ferro. La forma più comune è dovuta alla mutazione di una proteina, la HFE, che consente il passaggio del ferro contenuto nel lume intestinale fino al sangue ed in ultima analisi controlla l'assorbimento di questo minerale. Il ferro è un elemento prezioso ma tossico. Per questo motivo il nostro organismo cerca di assorbire e poi trattenere tutto e solo il ferro che gli serve. Non esistono meccanismi di eliminazione del ferro in eccesso e pertanto la quantità giusta viene regolata con l'assorbimento intestinale del ferro ingerito con gli alimenti.

Nell’emocromatosi, il meccanismo di controllo dell’assorbimento non funziona correttamente ed il ferro tende ad accumularsi. L'obbiettivo del trattamento con salassoterapia è quello di sotrarre ferro per tenere il più possibile i livelli di ferritina inferiori a 300ng/mL.

Sindrome di Richter: Trasformazione di Leucemia Linfatica Cronica

Si definisce sindrome di Richter la trasformazione a linfoma aggressivo che ha un elevato grado di similitudine istologica al tipo "Diffuso a Grandi Cellule B" che si verifica in una piccola percentuale di pazienti affetti da leucemia linfatica cronica. Il trattamento consiste nella combinazione di chemioterapia con anticorpi monoclonali anti CD20 (Rituximab). I pazienti responsivi al trattamento e che sono in buone condizioni cliniche sono poi sottoposti a trapianto di midollo. I dati della letteratura e l'esperienza indicano che ben pochi arrivano a fare il trapianto e la patologia è ancora molto poco trattabile.

La notizia poco rassicurante è che anche tutti i nuovi farmaci recentemente in commercio e quelli che sono in arrivo per trattare la leucemia linfatica cronica, hanno poca efficacia nel controllare la sindrome di Richter. Solo per i nuovi farmaci ad attività immunostimolante antineoplastica appartenenti alla famiglia degli inibitori del check-point immunitario, iniziano ad essere riportati dati che dimostrano una qualche attività nei pazienti affetti da questa sindrome.

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