Dopo il colesterolo totale e LDL, l'attenzione si sposta sulle HDL. Il rapporto tra lipidi e tumori è complesso e include causalità diretta, inversa e la "competizione del rischio". Malattie cardiovascolari e tumori sono le principali cause di mortalità. Se LDL elevate aumentano il rischio cardiovascolare, LDL basse possono aumentare il rischio di tumori.
La Teoria della Competizione del Rischio
Un'alta concentrazione di HDL protegge dalle malattie cardiovascolari, ma potrebbe aumentare il rischio di altre malattie, tra cui i tumori. La teoria della competizione del rischio non giustifica l'associazione tra basse HDL e tumori.
Studi e Metanalisi
Jafri et al. hanno dimostrato una relazione inversa tra HDL e tumori, resistente alla correzione per vari fattori confondenti come colesterolo LDL basale, età, IMC e fumo. Questi risultati confermano studi precedenti come l'ATBC e quello di Furberg, che ha rilevato una relazione tra basse HDL e rischio di tumori della mammella e del polmone. Altri studi, come il Framingham, non hanno mostrato associazioni significative.
HDL e Malattie Neoplastiche
Al pari delle LDL, le HDL diminuiscono precocemente in caso di malattie neoplastiche, spesso prima che la neoplasia sia clinicamente rilevata. Nel caso delle LDL, si pensa che il basso livello sia secondario al tumore, sia spontaneamente sia per effetto della terapia con statine. Una metanalisi di Alsheikh lascia però qualche dubbio sulla possibile esistenza di una causalità diretta. Lo stesso studio ATBC ha dimostrato che la relazione inversa tra colesterolo totale e cancro scompare quando si escludono dall'analisi i casi di tumore diagnosticati nei primi 9 anni di osservazione.
Meccanismi Biologici
Poco si sa sulla biologia dei tumori, sul tempo tra la comparsa del tumore e la sua evidenza clinica, e sui meccanismi che provocano la caduta della colesterolemia, probabilmente da ricercare nelle citochine prodotte dalle cellule tumorali stesse e dalle cellule infiammatorie. Questi stessi meccanismi potrebbero essere alla base della diminuzione delle HDL se questa fosse secondaria alla neoplasia. Ma se le basse HDL fossero la causa ma non la conseguenza della neoplasia, è lecito domandarsi quale potrebbe essere il meccanismo. Si deve partire dall'ipotesi che le HDL esercitino un'azione protettiva nei confronti del tumore come la esercitano nei confronti della malattia aterosclerotica. Azione antiossidante e antiinfiammatoria sono tra le candidate, ma siamo solo nell'ambito di ipotesi non provate.
Colesterolo HDL Basso e Tumore del Fegato
Uno studio dell'Università 'Aldo Moro' di Bari, supportato da Fondazione Airc, ha dimostrato che una bassa concentrazione di colesterolo HDL in pazienti con fegato grasso può predire la diagnosi di tumore del fegato con largo anticipo. Oggi è noto che il tumore del fegato più frequente, soprattutto tra i 55 e i 75 anni, è l’epatocarcinoma che si sviluppa in soggetti senza infezione, apparentemente sani, che non avvertono alcun sintomo, ma che a livello del fegato presentano già una condizione patologica di steatosi.
Lo Studio di AIRC
Il gruppo di ricerca coordinato dal professor Antonio Moschetta ha dimostrato che negli individui con fibrosi epatica, un basso livello di colesterolo HDL è associato a una maggiore probabilità di sviluppare l’epatocarcinoma e sembra poter predire la malattia già cinque anni prima della diagnosi. "Gli individui che hanno sviluppato epatocarcinoma nei successivi cinque anni, alla prima valutazione al tempo 0, mostravano livelli più bassi di colesterolo Hdl, a parità di fibrosi epatica", spiega il Prof. Moschetta. Inoltre, selezionando i pazienti che hanno poi sviluppato il cancro tra coloro che cinque anni prima avevano basso colesterolo HDL, si è osservato che questi ultimi mostravano un significativo aumento del girovita, un segno di infiammazione dell’organismo.
Implicazioni Cliniche
Questa scoperta potrebbe permettere di identificare i soggetti a rischio prima che sviluppino sintomi specifici. "Oggi sappiamo che un soggetto che ha fegato grasso e basso colesterolo Hdl associato a un aumentato girovita presenta un rischio elevato di sviluppare l’epatocarcinoma nel giro di 5 anni", afferma Lucilla Crudele, prima autrice dello studio. Tali informazioni permettono di seguire questi pazienti con ecografie puntuali e ripetute e di fornire indicazioni per modificare il proprio stile di vita.
Carcinoma Epatocellulare (HCC)
Il carcinoma epatocellulare (HCC) rappresenta la sesta neoplasia più comune in termini di incidenza e la terza causa di morte per cancro. Poiché la gestione terapeutica tradizionale ottiene buoni risultati solo nelle fasi precedenti, limitare i fattori di rischio predisponenti per l'HCC è probabilmente la migliore strategia per ridurre sia la sua insorgenza che la mortalità associata.
Fattori di Rischio Metabolici
Nel mondo occidentale, circa il 40% dei casi di HCC è principalmente attribuibile a condizioni metaboliche, come la steatosi epatica non alcolica (NAFLD), la sindrome metabolica (MetS) e il diabete di tipo 2. La NAFLD può progredire in steatoepatite non alcolica (NASH) e può essere accompagnata da progressione di fibrosi. Tuttavia, diversi studi hanno dimostrato che il cancro al fegato può insorgere anche in individui con NAFLD/NASH senza cirrosi. Pertanto, abitudini di vita sane possono non solo migliorare le condizioni di MetS e NAFLD, ma anche avere un impatto sull'incidenza del cancro.
Metabolismo Lipidico e HCC
Le disfunzioni del metabolismo lipidico rappresentano i fattori più importanti da considerare. In particolare, le alterazioni del metabolismo del colesterolo e degli acidi grassi (FA) sono fattori importanti nella progressione del tumore, e in particolare dell'HCC. Per soddisfare la crescente domanda di energia, le cellule tumorali possono aumentare la sintesi de novo di FA e colesterolo o promuovere l'assorbimento di lipidi esogeni.
Ruolo dell'HDL
L'HDL svolge un ruolo cruciale nella prevenzione dell'aterosclerosi attraverso la via del trasporto inverso del colesterolo (RCT). Il colesterolo HDL (HDL-c) mostra anche proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Esiste una correlazione negativa tra il livello di HDL-c e la diagnosi di MetS e NAFLD, e le alterazioni nella formazione e nel rimodellamento delle HDL potrebbero avere un impatto diretto sulla carcinogenesi epatica.
HDL e Rischio di HCC
Il ruolo potenziale di HDL-c nel predire il rischio di HCC è stato intensamente dibattuto, specialmente nei pazienti affetti da malattie metaboliche, dal momento che un basso livello di HDL è uno dei criteri associati a MetS e NAFLD. Nella popolazione generale, bassi livelli di HDL-c sono associati a un aumento dei tassi di mortalità per cancro. Anche se non è ancora chiaro se l'associazione osservata sia causale o dovuta a malattie precliniche, le disfunzioni HDL possono rappresentare un altro possibile legame patogeno tra MetS, NAFLD e cancro del fegato.
Studio su NAFLD e HDL-c
Uno studio ha esaminato 1.234 pazienti con NAFLD utilizzando i livelli di biomarcatori lipidici e il punteggio di fibrosi non invasivo APRI (indice del rapporto tra aspartato aminotransferasi e piastrine) per rilevare ulteriori driver di HCC verificandoli come nuovi biomarcatori predittivi dello sviluppo di HCC. Bassi livelli di HDL-c sono stati associati ad un aumentato rischio di sviluppare HCC, rappresentando quindi un importante fattore discriminante per predire l'insorgenza di HCC tra i pazienti senza cirrosi ma con fibrosi epatica.
Implicazioni Cliniche e Prevenzione
Da un punto di vista clinico, l'identificazione precoce dei pazienti con fibrosi che presentano un rischio più elevato di progressione verso forme gravi di malattia epatica, compreso l'HCC, è fondamentale. Livelli più alti di HDL-c potrebbero proteggere contro l'HCC e, al contrario, nei pazienti con livelli più bassi di HDL-c, alcuni fattori metabolici aggiuntivi potrebbero guidare l’esordio della malattia.
Ipercolesterolemia e Ipocolesterolemia
L’ipercolesterolemia, ovvero la condizione caratterizzata da valori alti di colesterolo nel sangue, è molto diffusa. Ma cosa succede quando i livelli di colesterolo sono troppo bassi? Per ipocolesterolemia si intende una presenza nel sangue inferiore a 130 mg/dl. Valori di colesterolo bassi si associano a un aumento dei decessi causati da cancro, malattie respiratorie, depressione, ma non si è ancora certi se si tratti di una conseguenza di queste malattie o se effettivamente sia tra le cause scatenanti.
Il Ruolo del Colesterolo
Il colesterolo è fondamentale per il benessere dell’organismo, a patto che lo sia nella giusta misura. Il colesterolo basso si differenzia da quello alto proprio per la tendenza del primo di presentarsi in modo quasi sempre asintomatico, mentre il secondo si palesa attraverso sintomi molto evidenti, alcuni anche molto gravi (es. aumento del rischio di infezioni: il colesterolo è importante per il sistema immunitario e la sua capacità di combattere le infezioni. problemi di memoria e di umore: il colesterolo è importante per la salute del cervello.
Fattori di Rischio per Epatocarcinoma
- Infezioni Virali: Infezioni da virus dell’epatite B (HBV) ed epatite C (HCV)
- Genere: Più frequente nel genere maschile
- Abuso di Alcool e Fumo: Consumo eccessivo di alcool e abitudine al fumo
- Cirrosi Epatica: Condizione di degenerazione cronica del tessuto epatico
- Fattori Genetici: Alcune malattie metaboliche ereditarie
- Sindrome Metabolica: Associazione di diabete, obesità e steatosi epatica
- Età: Maggiormente evidente dopo i 60 anni
- Sostanze Tossiche: Aflatossina B1, Cloruro di vinile, Diossina, Arsenico
- Uso di Steroidi Anabolizzanti e Contraccettivi Orali: Aumentano il rischio
Colesterolo e Tumori: Meccanismi Molecolari
Il legame tra colesterolo e cancro è complesso. È stato osservato che il colesterolo, o alcuni prodotti intermedi del suo metabolismo, possono attivare direttamente vie di segnalazione coinvolte nello sviluppo dei tumori. Potrebbero tuttavia avere un ruolo anche altri fattori, come il tipo di tessuto (con le relative diverse richieste di colesterolo), e inoltre l’alimentazione e lo stile di vita, che possono modificare l’espressione di alcuni geni, sostenendo la crescita del tumore.
Regolare il Colesterolo per Contrastare i Tumori?
Mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo può essere utile a mantenersi in salute. Molti ricercatori stanno studiando l’impatto della riduzione dei livelli di colesterolo sulla prevenzione e il trattamento del cancro: una riduzione che potrebbe passare dall’uso di farmaci molto comuni come le statine e utilizzati in clinica per ridurre i rischi cardiovascolari, ma che nella maggior parte dei casi può essere raggiunta anche con modifiche mirate sull’alimentazione e su comportamenti e abitudini sedentari.
Una dieta sana e senza eccesso di grassi è senza dubbio il primo passo per raggiungere il traguardo, al quale sarà più semplice arrivare grazie all’attività fisica costante.
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