Colesterolo Alto e Dolori Muscolari: Cause, Sintomi e Rimedi

Il colesterolo è una molecola steroidea normalmente presente in tutti i tessuti di origine animale, dove svolge numerose ed essenziali funzioni di tipo metabolico e strutturale. Tra queste ricordiamo: precursore di ormoni steroidei, precursore vitaminico (della vit. D), composizione delle membrane cellulari e della bile.

Il colesterolo si sposta tra i vari distretti dell'organismo grazie al torrente linfatico ed a quello ematico. Essendo un lipide, non è in grado di sciogliersi nel liquido idrofilo; per questo motivo, il colesterolo utilizza come mezzo di soluzione e propagazione certe grosse molecole complesse e solubili dette lipoproteine (LP). Tutte le lipoproteine hanno una funzione specifica e per la salute dell'organismo è fondamentale che siano quantitativamente e qualitativamente in perfetto equilibrio.

Ipercolesterolemia: Quando il Colesterolo Alto è Pericoloso

Quando si parla di eccesso di colesterolo nel sangue o ipercolesterolemia, si intende l'eccesso delle lipoproteine, considerate nella loro totalità. In presenza di ipercolesterolemia, il colesterolo in eccesso tende ad accumularsi nei vasi, ostacolando la circolazione. Il rischio cardiovascolare aumenta ad eccedere sono le LDL, che trattengono il 60-80% del colesterolo circolante, e sono catalogate come "colesterolo cattivo".

Per conoscere i propri livelli di colesterolo è necessario sottoporsi a delle analisi del sangue. Per conoscere i propri livelli di colesterolo e sapere con certezza se si soffre o meno di ipercolesterolemia, è necessario sottoporsi a delle analisi del sangue. È molto importate però non affidarsi solo a essi: l'assenza di certe manifestazioni infatti non è garanzia di assenza di eccessi di colesterolo poiché non in tutti i soggetti compaiono segni esterni facilmente identificabili.

Sintomi del Colesterolo Alto

Il colesterolo alto non prova veri e propri sintomi; tuttavia, le forme più gravi determinano l'insorgenza di alcuni segni clinici. La differenza tra un sintomo ed un segno clinico è costituita semplicemente dal punto di vista: mentre il sintomo corrisponde alla percezione del paziente (è quindi soggettivo), il segno clinico è riconosciuto oggettivamente dal medico operante.

Tuttavia, ci sono delle manifestazioni che possono far nascere dei sospetti perché potrebbero essere collegate proprio a un'ipercolesterolemia. Ecco alcuni segnali a cui prestare attenzione:

  • Difficoltà digestive. L’eccesso di colesterolo può causare problemi nella digestione di alimenti particolarmente grassi.
  • Intorpidimento di mani e piedi. Il colesterolo in eccesso può ostruire le arterie, riducendo l’apporto di sangue agli arti.
  • Problemi alla vista e occhi affaticati. L’accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni può complicare la circolazione sanguigna, influenzando il microcircolo e l’ossigenazione delle cellule dell’occhio.
  • Macchie cutanee scure o giallastre e orticaria associata. Queste macchie possono derivare dall’accumulo di colesterolo nella zona sottocutanea.
  • Indebolimento della forma fisica e delle capacità mentali. Persone con alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue possono sentirsi più affaticate, meno toniche e meno capaci di concentrarsi, sia fisicamente che mentalmente.

Xantomi: Segni Clinici del Colesterolo Alto

Il colesterolo alto può comportare un suo deposito in certi distretti. Oltre a favorire la formazione delle placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni, con aumento del rischio cardiovascolare, questo accumulo può interessare sia la cute, sia i tendini muscolari del malato: stiamo parlando degli xantomi.

Gli xantomi sono segni clinici che, in molti casi, al tatto vengono avvertiti distintamente anche dal paziente; inoltre, quelli cutanei risultano anche ben visibili. All'inizio, gli xantelasmi assumono l'aspetto di chiazzette dai contorni sfumati e dal colore tendente al rosa arancio. Possono presentarsi come vesciche di colore giallo o arancione, dai contorni ben definiti oppure come macchie in rilievo, chiazze piane, papule, placche o noduli sottocutanei, spesso gialli, talvolta bruni o rossicci.

Per individuare gli xantomi tendinei è spesso necessario ricorrere alla palpazione, in particolare di: tendine di Achille o calcaneare, tendine rotuleo e tendini dei muscoli estensori delle dita. Al contrario, quelli cutanei sono ben visibili e si distribuiscono tra: palpebre, pieghe del volto e palmi delle mani; arti e glutei; sulle articolazioni.

Colesterolo Alto e Lingua: Cosa Controllare

Se la lingua è secca e infiammata, ha dimensioni più grandi del solito ed è ricoperta da una patina biancastra, meglio indagare perché alla base potrebbe esserci un malfunzionamento del fegato. La persona potrebbe anche avvertire un sapore amaro in bocca e avere la sensazione di un cavo orale molto pastoso. In condizioni normali, la lingua è di colore rosa, con una superficie uniforme, senza imperfezioni e satinata.

Cause del Colesterolo Alto e dei Trigliceridi Alti

Le cause del colesterolo alto possono essere molteplici, ma le principali includono alimentazione, cause genetiche, stili di vita non corretti o malattie. In particolare, il consumo eccessivo di grassi saturi, presenti in carni rosse, formaggi grassi, dolci e cibi fritti, sono una delle principali cause di colesterolo alto.

Esistono poi situazioni di predisposizione familiare, ma anche stili di vita sedentari, il vizio del fumo e l’obesità contribuiscono al suo innalzamento. Infine, condizioni come l’ipertensione arteriosa e il diabete possono influenzare negativamente i livelli di colesterolo.

Per quanto riguarda i trigliceridi, la principale forma di grasso nel sangue, questi possono raggiungere livello troppo alti per il consumo eccessivo di zuccheri raffinati e grassi saturi, ma anche in caso di obesità o di abuso di alcol. Anche in questo caso, inoltre, il diabete può causare l’innalzamento dei livelli di trigliceridi nel sangue.

Colesterolo Alto, Trigliceridi Alti e Rischi per il Cuore

Quando i livelli di colesterolo e trigliceridi sono troppo elevati, i rischi per la salute del nostro cuore aumentano esponenzialmente.

L’eccesso di colesterolo LDL può accumularsi nelle pareti delle arterie, formando placche, dando origine all’aterosclerosi. Le placche, infatti, possono restringere le arterie ed ostacolare il flusso sanguigno. Se una placca si rompe, può causare un coagulo di sangue che blocca completamente l’arteria, portando ad un infarto del miocardio (il cosiddetto attacco di cuore) o ad un ictus.

Alti livelli di trigliceridi possono contribuire all’aterosclerosi ed alla formazione di placche nelle arterie. Inoltre, valori eccessivamente elevati di trigliceridi possono ripercuotersi non solo sul cuore, ma anche sul fegato, sul pancreas e sull’apparato digerente in generale, con sintomi gastrointestinali.

Cure e Rimedi per Colesterolo Alto e Trigliceridi Alti

In caso di sospetti colesterolo e trigliceridi alti occorre subito consultarsi con il proprio medico e, dopo le analisi del sangue che possano confermare o smentire questa possibilità, pianificare con lui la nostra terapia per abbassare i livelli alla luce della nostra età, del nostro stile di vita e di eventuali malattie presenti.

Farmaci

Farmaci per abbassare il colesterolo e i trigliceridi sono spesso prescritti per gestire i livelli lipidici e ridurre il rischio di malattie cardiache. I farmaci più comuni sono le statine come l’atorvastatina, e la simvastatina. Questi farmaci riducono la produzione di colesterolo nel fegato ed aumentano la sua capacità di rimuovere il colesterolo LDL (“cattivo”) dal sangue.

Altri farmaci per contrastare il colesterolo ed i trigliceridi alti sono i fibrati come fenofibrato e gemfibrozil, che riducono la quantità di trigliceridi prodotti dal corpo ed aumentano la rimozione del colesterolo.

Sempre a livello farmacologico, poi, esiste la niacina, ovvero la vitamina B3, gli acidi grassi omega-3, e gli acidi biliari sequestranti. Esistono infine nuovi farmaci in arrivo, i PCSK9 inibitori, in grado di ridurre il colesterolo LDL.

Stile di Vita e Alimentazione

Per salvaguardare il nostro cuore con un sano stile di vita, abbassando i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi, le cose che possiamo fare sono molte. Innanzitutto occorre ridurre la quantità di grasso corporeo migliorando così il quadro lipidico ematico.

Questo è possibile soprattutto eliminando cibi spazzatura e facendo scelte alimentari salutari. Consumare, ad esempio, alimenti ricchi di fibra solubile come legumi, avena, frutta e verdura anziché cibi raffinati, può aiutarci non solo a perdere peso ma anche ad abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Inoltre, dovremmo cercare di introdurre nella nostra dieta gli acidi grassi omega-3 contenuti nel pesce, nei semi di lino e nelle noci.

Inutile dire che in una dieta che tenga a bada il colesterolo cattivo ed i trigliceridi, diventa fondamentale ridurre l’assunzione di alcol ed evitare il fumo, che danneggia le nostre arterie e ci espone ad un altissimo rischio di malattie cardiache.

Attività Fisica

L’attività fisica è un alleato prezioso per migliorare il profilo lipidico e proteggere la salute del cuore. La chiave è l’intensità moderata.

  • Camminata Sostenuta: Camminare a passo sostenuto per almeno 30-40 minuti al giorno è un’ottima scelta.
  • Cyclette o Tapis Roulant: Anche utilizzare la cyclette o il tapis roulant è un modo efficace per aumentare l’attività cardiovascolare.
  • Nuoto: Dedicare al nuoto almeno tre sessioni a settimana ci consentirà di migliorare il nostro profilo lipidico.
  • Aerobica: L’aerobica è un’attività ad alta intensità, che brucia calorie e migliora la salute cardiovascolare.
  • Jogging o Corsa: 20-30 minuti al giorno di corsa fanno una grandissima differenza sul nostro sistema cardiovascolare.
  • Tennis o Calcio: Anche sport di squadra come il tennis o il calcio sono indicati per la salute cardiovascolare.

Integratori Alimentari

Quando si cerca di gestire i livelli lipidici, alcuni integratori per abbassare il colesterolo possono rivelarsi preziosi.

  • Riso Rosso Fermentato: La Monacolina K riduce la sintesi del colesterolo da parte del fegato, contribuendo a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue.
  • Integratori di Fibra: Psillio e beta glucani possono aiutare a ridurre il colesterolo LDL (“cattivo”).
  • Aglio: Associato ad una leggera riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi.
  • Tè Verde: Ricco di antiossidanti, può contribuire a ridurre il colesterolo LDL.

Dolori Muscolari e Statine

Le statine attualmente in commercio possono dare problemi muscolari, ma si tratta di una percentuale non elevata della popolazione. Molto spesso invece i dolori muscolari, non affatto legati all’utilizzo delle statine, dipendono da altre cause come, ad esempio, l’invecchiamento, artrosi, mialgie su base infiammatoria o lo stress ossidativo.

Il dolore muscolare associato all’utilizzo delle statine è spesso amplificato per una sorta di effetto "nocebo". In sostanza capita che ci si attenda questo effetto collaterale e quindi lo si sperimenti veramente a causa di un condizionamento psicologico.

Nel caso poi vi fosse veramente un problema muscolare da statine, occorrerà selezionare una terapia ipocolesterolemizzante alternativa insieme al proprio medico, ancora una volta in funzione del profilo di rischio individuale. Non dobbiamo infatti dimenticare il valore protettivo delle statine, soprattutto in situazioni di alto profilo di rischio, ossia in pazienti con precedenti ictus, infarti, presenza di placche arteriosclerotiche, colesterolo e trigliceridi alti, comorbilità…, soggetti a cui le statine allungano in maniera significativa l’aspettativa di vita.

I più comuni effetti collaterali delle statine sono il dolore muscolare e la debolezza, una condizione chiamata rabdomiolisi, verosimilmente dovuta alla perdita di Coenzima Q10. Inoltre sembrerebbe che le persone attive sono più soggette a sviluppare problemi legati all’assunzione delle statine rispetto alle persone sedentarie.

Colesterolo e Patologie Muscolo-Scheletriche

Non solo malattie cardiovascolari, ma anche patologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico sono associabili all'ipercolesterolemia. Non è una novità. Da tempo si conoscono gli xantomi del tendine di Achille, dei tendini estensori delle mani e del gomito che sono riconosciuti come un aspetto patognomonico dell'ipercolesterolemia familiare omozigote, ma che si trovano anche, seppure più raramente, nelle forme eterozigoti.

La domanda che sorge spontanea è perchè la deposizione extravascolare di colesterolo avviene solo nell'ipercolesterolemia familare. La risposta è semplice: non è vero. Nell'ipercolesterolemia familiare, soprattutto se omozigote, i fenomeni sono molto amplificati per gli alti livelli di colesterolo e per la durata dell'ipercolesterolemia ed è per questo che gli xantomi e l'eventuale sintomatologia ad essi associata sono di più facile riscontro. Ma anche nelle forme più lievi di ipercolesterolemia sono presenti lesioni tendinee, spesso dolorose.

In più studi è stata dimostrata un'associazione tra colesterolo plasmatico e rottura dei tendini o tendinopatia cronica. L'artropatia che accompagna l'ipercolesterolemia sembra essere una vera sinovite infiammatoria, in cui un ruolo potrebbero averlo cristalli di colesterolo che sono stati documentati in alcuni casi nel liquido sinoviale aspirato. In pratica, un'artrite microcristallina.

Nei pazienti con ipercolesterolemia è doveroso tenere in considerazione la possibilità che causa di tendiniti o artropatie o comunque di sintomi articolari potrebbe essere l'ipercolesterolemia stessa o che questa potrebbe complicare e aggravare una patologia articolare di altra origine.

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