Colesterolo Alto e Dolore ai Piedi: Cause e Rimedi

In Italia, molte persone soffrono di colesterolo alto e trigliceridi alti. Un rapporto elevato tra trigliceridi e colesterolo HDL può indicare un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, perciò è importante capire quali siano i sintomi, le cause ed i possibili rimedi.

Colesterolo e Trigliceridi: Cosa Sono e Quali Valori Monitorare

Il colesterolo e i trigliceridi sono entrambi lipidi presenti nel nostro corpo e svolgono ruoli importanti. Il colesterolo è essenziale per la formazione delle membrane cellulari ed è un precursore per la sintesi di ormoni steroidei e della vitamina D. I trigliceridi, invece, sono la principale forma di grasso nel sangue e forniscono energia al corpo.

I valori normali del colesterolo variano in base all’età e al sesso, ma in generale, per gli adulti, i livelli considerati nella norma sono:

  • Colesterolo totale: livelli inferiori a 200 mg/dl (5,2 mmol/l)
  • Colesterolo LDL (cattivo): livelli inferiori a 130 mg/dl (3,4 mmol/l)
  • Colesterolo HDL (buono): livelli superiori a 40 mg/dl (1 mmol/l) negli uomini e superiori a 50 mg/dl (1,3 mmol/l) nelle donne

Per i bambini, il colesterolo totale è considerato normale fino a circa 170 mg/dl. È importante mantenere i livelli di trigliceridi nel sangue entro i valori di riferimento, che sono considerati normali se inferiori a 150 mg/dl. Al di sopra di questi valori, si parla di ipertrigliceridemia.

I Sintomi del Colesterolo Alto

Dopo i vent’anni è fondamentale tenere d’occhio i livelli di colesterolo nel sangue perché l’organismo inizia ad essere più soggetto a patologie cardiovascolari tipiche di chi presenta livelli alti di questo grasso, con il rischio che diventino croniche in poco tempo. Ma come possiamo accorgerci di soffrire di colesterolo alto nel sangue? Come individuare e monitorare l'eccesso di colesterolo? E’ fondamentale sottoporsi regolarmente a esami del sangue per stabilire che il nostro organismo presenti un livello di colesterolo corretto. In ogni caso ci sono dei sintomi che possono indicare la presenza di un’alta concentrazione di LDL nel sangue.

I sintomi del colesterolo alto possono variare, ma è importante prestare attenzione a segnali che potrebbero indicare un eccesso di colesterolo nel sangue. I principali sono:

  • Difficoltà digestive: L’eccesso di colesterolo può causare problemi nella digestione di alimenti particolarmente grassi.
  • Intorpidimento di mani e piedi: Il colesterolo in eccesso può ostruire le arterie, riducendo l’apporto di sangue agli arti. Questo può provocare infiammazioni, intorpidimento e dolori articolari.
  • Problemi alla vista e occhi affaticati: L’accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni può complicare la circolazione sanguigna, influenzando il microcircolo e l’ossigenazione delle cellule dell’occhio.
  • Macchie cutanee scure o giallastre e orticaria associata: Queste macchie possono derivare dall’accumulo di colesterolo nella zona sottocutanea.
  • Indebolimento della forma fisica e delle capacità mentali: Persone con alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue possono sentirsi più affaticate, meno toniche e meno capaci di concentrarsi, sia fisicamente che mentalmente.

Cause del Colesterolo Alto e dei Trigliceridi Alti

Le cause del colesterolo alto possono essere molteplici, ma le principali includono alimentazione, cause genetiche, stili di vita non corretti o malattie. Il consumo eccessivo di grassi saturi, presenti in carni rosse, formaggi grassi, dolci e cibi fritti, è una delle principali cause di colesterolo alto. Esistono poi situazioni di predisposizione familiare, ma anche stili di vita sedentari, il vizio del fumo e l’obesità contribuiscono al suo innalzamento. Infine, condizioni come l’ipertensione arteriosa e il diabete possono influenzare negativamente i livelli di colesterolo.

Per quanto riguarda i trigliceridi, la principale forma di grasso nel sangue, questi possono raggiungere livello troppo alti per il consumo eccessivo di zuccheri raffinati e grassi saturi, ma anche in caso di obesità o di abuso di alcol. Anche in questo caso, inoltre, il diabete può causare l’innalzamento dei livelli di trigliceridi nel sangue.

Colesterolo Alto, Trigliceridi Alti e Rischi per il Cuore

Quando i livelli di colesterolo e trigliceridi sono troppo elevati, i rischi per la salute del cuore aumentano esponenzialmente. L’eccesso di colesterolo LDL può accumularsi nelle pareti delle arterie, formando placche, dando origine all’aterosclerosi. Le placche possono restringere le arterie ed ostacolare il flusso sanguigno. Se una placca si rompe, può causare un coagulo di sangue che blocca completamente l’arteria, portando ad un infarto del miocardio (il cosiddetto attacco di cuore) o ad un ictus. Alti livelli di trigliceridi possono contribuire all’aterosclerosi ed alla formazione di placche nelle arterie. Inoltre, valori eccessivamente elevati di trigliceridi possono ripercuotersi non solo sul cuore, ma anche sul fegato, sul pancreas e sull’apparato digerente in generale, con sintomi gastrointestinali.

Cure e Rimedi per Colesterolo Alto e Trigliceridi Alti

In caso di sospetti colesterolo e trigliceridi alti occorre subito consultarsi con il proprio medico e, dopo le analisi del sangue che possano confermare o smentire questa possibilità, pianificare con lui la nostra terapia per abbassare i livelli alla luce della nostra età, del nostro stile di vita e di eventuali malattie presenti. Per contrastare colesterolo alto e trigliceridi alti, si può agire con i farmaci e con lo stile di vita, con un focus particolare sull’alimentazione e sull’attività fisica nonché sull’adozione eventuale di integratori.

Farmaci per Abbassare il Colesterolo e i Trigliceridi Alti

Farmaci per abbassare il colesterolo e i trigliceridi sono spesso prescritti per gestire i livelli lipidici e ridurre il rischio di malattie cardiache. I farmaci più comuni sono le statine come l’atorvastatina, e la simvastatina. Questi farmaci riducono la produzione di colesterolo nel fegato ed aumentano la sua capacità di rimuovere il colesterolo LDL (“cattivo”) dal sangue. Come effetti collaterali, le statine comportano possibili dolori muscolari ed un aumento del rischio di diabete.

Altri farmaci per contrastare il colesterolo ed i trigliceridi alti sono i fibrati come fenofibrato e gemfibrozil, che riducono la quantità di trigliceridi prodotti dal corpo ed aumentano la rimozione del colesterolo. Come effetti collaterali sono possibili interazioni con altri farmaci, nausea ed affaticamento.

Sempre a livello farmacologico, poi, esiste la niacina, ovvero la vitamina B3, gli acidi grassi omega-3, e gli acidi biliari sequestranti. Esistono infine nuovi farmaci in arrivo, i PCSK9 inibitori, in grado di ridurre il colesterolo LDL.

È fondamentale non fare né autodiagnosi né tantomeno cure fai da te: solo il nostro medico potrà valutare completamente la nostra situazione ed eventuali interazioni con altri farmaci nonché l’opportunità o meno, nel nostro caso specifico, di andare incontro a possibili effetti collaterali.

Stile di Vita Sano per Abbassare Colesterolo e Trigliceridi

Per salvaguardare il nostro cuore con un sano stile di vita, abbassando i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi, le cose che possiamo fare sono molte. Innanzitutto occorre ridurre la quantità di grasso corporeo migliorando così il quadro lipidico ematico. Se siamo in sovrappeso, dovremmo mirare a perdere tra il 5% ed il 10% del nostro peso complessivo. Questo è possibile soprattutto eliminando cibi spazzatura e facendo scelte alimentari salutari. Consumare, ad esempio, alimenti ricchi di fibra solubile come legumi, avena, frutta e verdura anziché cibi raffinati, può aiutarci non solo a perdere peso ma anche ad abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Inoltre, dovremmo cercare di introdurre nella nostra dieta gli acidi grassi omega-3 contenuti nel pesce, nei semi di lino e nelle noci. E’ prezioso anche sostituire i grassi saturi con oli vegetali come olio d’oliva ed olio di semi di girasole.

Inutile dire che in una dieta che tenga a bada il colesterolo cattivo ed i trigliceridi, diventa fondamentale ridurre l’assunzione di alcol ed evitare il fumo, che danneggia le nostre arterie e ci espone ad un altissimo rischio di malattie cardiache. Si deve cercare, infine, di controllare lo stress: lo stress cronico, infatti, può influenzare anche i livelli lipidici.

Attività Fisica per Abbassare Colesterolo e Trigliceridi

L’attività fisica è un alleato prezioso per migliorare il profilo lipidico e proteggere la salute del cuore. La chiave è l’intensità moderata. Se riusciremo a fare attività fisica quasi ogni giorno, otterremo i massimi benefici per la nostra salute cardiovascolare. Alcuni esempi includono:

  • Camminata sostenuta: Almeno 30-40 minuti al giorno.
  • Cyclette o tapis roulant: Almeno 5 giorni a settimana.
  • Nuoto: Almeno tre sessioni a settimana.
  • Aerobica: Sia praticarla in palestra che seguire lezioni online.
  • Jogging o corsa: 20-30 minuti al giorno.
  • Tennis o calcio: Almeno 3 allenamenti a settimana.

Integratori Alimentari per Controllare Colesterolo e Trigliceridi

Quando si cerca di gestire i livelli lipidici, alcuni integratori per abbassare il colesterolo possono rivelarsi preziosi. Alcuni suggerimenti includono:

  • Riso rosso fermentato: Riduce la sintesi del colesterolo da parte del fegato.
  • Integratori di fibra: Psillio e beta glucani che aiutano a ridurre il colesterolo LDL.
  • Aglio: Associato ad una leggera riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi.
  • Tè verde: Ricco di antiossidanti, può contribuire a ridurre il colesterolo LDL.

Il Legame tra Colesterolo Alto e Problemi ai Piedi

Come il colesterolo alto può influenzare la salute cardiovascolare, può anche avere un impatto sui piedi. Ecco alcune connessioni chiave tra il colesterolo e i problemi ai piedi:

  • Neuropatia: Il colesterolo elevato può danneggiare i vasi sanguigni, compromettendo il flusso sanguigno ai piedi. Questo può portare a neuropatia periferica, una condizione in cui i nervi nei piedi sono danneggiati. La neuropatia può causare dolore, formicolio o intorpidimento nei piedi.
  • Ulcerazioni e ferite: La ridotta circolazione sanguigna ai piedi può rendere più difficile la guarigione delle ferite. Le persone con colesterolo alto potrebbero essere più suscettibili a ulcerazioni e infezioni ai piedi, specialmente se hanno anche diabete.
  • Gotta: Il colesterolo alto è associato a un aumento dei livelli di acido urico nel sangue, che può portare a condizioni come la gotta. La gotta può colpire le articolazioni dei piedi, causando dolore e gonfiore.

Come Mantenere la Salute dei Tuoi Piedi

Ecco alcuni consigli per mantenere la salute dei tuoi piedi se hai il colesterolo alto o desideri prevenirne l’insorgenza:

  1. Controllo del colesterolo: Consulta il tuo medico per monitorare i livelli di colesterolo e seguire un piano di gestione adeguato. Questo può includere modifiche nella dieta, esercizio fisico e farmaci.
  2. Mantenere una buona igiene dei piedi: Lavare e asciugare accuratamente i piedi ogni giorno. Mantenere le unghie dei piedi tagliate e pulite. Utilizzare creme idratanti per prevenire la pelle secca e screpolata.
  3. Calzature adeguate: Indossa scarpe comode e ben aderenti ai tuoi piedi per evitare sfregamenti e ferite. Scegli calzature che favoriscano la circolazione sanguigna nei piedi.
  4. Monitoraggio costante: Ispeziona i tuoi piedi regolarmente per rilevare ferite, tagli o cambiamenti nella pelle. Consulta un podologo se noti problemi persistenti.
  5. Controllo del diabete: Se sei diabetico, mantieni il tuo diabete sotto controllo, poiché il diabete può aggravare i problemi ai piedi associati al colesterolo alto.
  6. Stile di vita salutare: Mantieni uno stile di vita attivo ed evita il fumo, poiché entrambi possono contribuire ai problemi ai piedi.

Xantomi Tendinei e Dolore ai Piedi

Non solo malattie cardiovascolari, ma anche patologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico sono associabili all'ipercolesterolemia. Da tempo si conoscono gli xantomi del tendine di Achille, dei tendini estensori delle mani e del gomito che sono riconosciuti come un aspetto patognomonico dell'ipercolesterolemia familiare omozigote, ma che si trovano anche, seppure più raramente, nelle forme eterozigoti.

Gli xantomi tendinei, sono spesso dolenti, anche se nella maggior parte dei testi di medicina vengono descritti come asintomatici, sono costituiti da lipidi per il 33% del peso secco (55% colesterolo libero, 28% colesterolo esterificato e 13% fosfolipidi) e collagene per il 24%. Una composizione chimica che è straordinariamente simile a quella delle strie lipidiche della parete arteriosa, come lo è l'aspetto morfologico consistente in una matrice di tessuto connettivo contenente macrofagi trasformati in cellule schiumose.

Nell'ipercolesterolemia familiare, varianti dei geni che controllano la via del trasporto inverso del colesterolo e quella dell'ossidazione delle LDL sono associate alla presenza di xantomi tendinei ed il rischio di xantomi aumenta con l'aumento degli alleli di rischio nei geni di ambedue le vie metaboliche.

Anche nelle forme più lievi di ipercolesterolemia sono presenti lesioni tendinee, spesso dolorose. Nella maggior parte dei casi, la diagnosi clinica sfugge perché i noduli tendinei sono troppo piccoli per essere rilevati all'esame clinico o perché il dolore viene interpretato come dovuto ad una tenosinovite aspecifica.

In più studi è stata dimostrata un'associazione tra colesterolo plasmatico e rottura dei tendini o tendinopatia cronica. La meta-analisi di Tilley e coll conferma su 2612 pazienti inclusi in 17 studi ritenuti idonei per l'analisi l'esistenza di una relazione tra alterazioni del quadro lipidico e tendinopatia. I pazienti che hanno dolore e presentano un'alterazione strutturale dei tendini hanno un colesterolo totale, un colesterolo LDL e trigliceridi più alti e un colesterolo HDL più bassi di coloro con struttura tendinea normale e chi ha un profilo lipidico anormale ha più spesso una sintomatologia dolorosa che può interessare anche spalla e arti superiori.

Alcuni studi successivi hanno comunque documentato nell'ipercolesterolemia familiare o nell'iperlipidemia mista oligoartriti o poliartriti migranti, qualche volta con caratteristiche simili a quelle del reumatismo articolare. Mathon e coll. nel 1985 hanno riportato nel 40% di 73 pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote, sintomi riferibili a patologia articolare. Nel 18% dei casi si trattava di dolore al tendine di Achille, nel 11% di una tendinite vera e propria, nel 7% di artrite oligoarticolare, e nel 4% di artrite poliarticolare o di artrite simil reumatica.

Nei pazienti con ipercolesterolemia è doveroso tenere in considerazione la possibilità che causa di tendiniti o artropatie o comunque di sintomi articolari potrebbe essere l'ipercolesterolemia stessa o che questa potrebbe complicare e aggravare una patologia articolare di altra origine. L'utilità di ricordare questa possibilità sta anche nel fatto che la terapia dell'ipercolesterolemia si è dimostrata utile nel fare regredire gli xantomi e nel controllare la sintomatologia dolorosa.

Statine e Dolori Muscolari

Il dolore muscolare associato all’utilizzo delle statine è spesso amplificato per una sorta di effetto "nocebo". Le statine attualmente in commercio possono sì dare problemi muscolari, ma si tratta di una percentuale non elevata della popolazione (tra il 10-12% secondo alcune ricerche e anche intorno al 7% secondo altri studi). Molto spesso invece i dolori muscolari, non affatto legati all’utilizzo delle statine, dipendono da altre cause come, ad esempio, l’invecchiamento, artrosi, mialgie su base infiammatoria o lo stress ossidativo.

Non dobbiamo infatti dimenticare il valore protettivo delle statine, soprattutto in situazioni di alto profilo di rischio, ossia in pazienti con precedenti ictus, infarti, presenza di placche arteriosclerotiche, colesterolo e trigliceridi alti, comorbilità…, soggetti a cui le statine allungano in maniera significativa l’aspettativa di vita. Dobbiamo inoltre tenere presente che ne esistono diversi tipi in commercio, quindi è sempre possibile cambiare quella che si sta assumendo, ovviamente sotto stretto controllo medico. Nel caso poi vi fosse veramente un problema muscolare da statine, occorrerà selezionare una terapia ipocolesterolemizzante alternativa insieme al proprio medico, ancora una volta in funzione del profilo di rischio individuale.

Piede Diabetico e Colesterolo Alto

Il colesterolo alto può anche complicare il quadro del piede diabetico. Le lesioni ulcerative delle piante dei piedi sono manifestazioni presenti sia nel diabete mellito di tipo 1 sia nel tipo 2. Se, però, sono presenti dei danni ai nervi (neuropatia diabetica), lesioni al piede come le ulcere possono anche non provocare dolore. Anche perché in oltre il 50% dei casi, le ulcere che si formano sulle piante dei piedi vanno incontro ad infezioni. Circa la metà dei pazienti diabetici che hanno sviluppato ulcere avrebbero recidive entro l’anno.

Un’attenzione particolare va posta anche sul modo di caricare il peso che, a causa delle disfunzioni causate dal diabete, può risultare scorretto e peggiorare ulteriormente la situazione.

Arteriopatia Obliterante Periferica (AOP) e Colesterolo Alto

L’AOP è una delle manifestazioni dell’aterosclerosi (un indurimento delle arterie) che può colpire qualsiasi arteria di un organo o degli arti. Quando l’aterosclerosi colpisce le arterie degli arti inferiori, le conseguenze sono rappresentate da dolori muscolari che colpiscono inizialmente durante l’attività fisica ma che col tempo e l’aggravamento possono tramutarsi in dolori a riposo.

Fattori di rischio dell’ AOP, sono quelli già discussi in precedenza: il fumo, la vita sedentaria, l’ipertensione, il colesterolo alto, il diabete oltre che una storia famigliare di cardiopatia o di ictus.

Inizialmente la presenza delle placche nelle arterie delle gambe possono causare pochi sintomi in quanto vi sono molti circoli collaterali di compenso, tuttavia con l’aggravarsi della malattia cominciano a manifestarsidolori (talvolta crampiformi) ai muscoli delle gambe in particolare quando si cammina o si corre specie se in salita o facendo le scale. Casi più gravi la circolazione è inadeguata perfino per mantenere la vitalità delle cellule e dei tessuti e si hanno formazione di ulcere e lesioni della pelle (dette lesioni trofiche). La fase terminale è caratterizzata dalla gangrena per morte delle cellule che conduce alla necessità di amputare l’arto.

La terapia farmacologica dell’arteriopatia non è quindi solo rivolta a migliorare i sintomi specifici alle gambe, ma anche a salvare la vita del paziente. Il primo obiettivo per i pazienti con claudicazione intermittente è quello di ridurre tale disturbo aumentando l’autonomia di marcia.

Strategie Terapeutiche per l'AOP
Strategia Descrizione
Esercizio Fisico Camminare il più possibile, alternando fasi di attività a fasi di riposo quando si manifesta il dolore.
Terapia Farmacologica Uso di farmaci come il Cilostazolo, un vasodilatatore che incrementa l'autonomia di marcia.
Cura dei Piedi Particolare attenzione per i pazienti con diabete, per prevenire ulcere e infezioni.
Farmaci Anti-Aggreganti Prescrizione di farmaci come l'aspirina o il Clopidogrel per ridurre il rischio di trombosi.
Angioplastica con Palloncino Tecnica endovascolare per dilatare le arterie occluse, anche di piccolo calibro.
Stent Impianto di gabbiette metalliche per mantenere aperte le arterie dopo l'angioplastica.
Aterectomia Rimozione parziale della placca aterosclerotica tramite cateteri specifici.
By-pass Chirurgico Creazione di un condotto alternativo per portare il sangue da una zona sana a valle dell'occlusione.

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