Colesterolo e Disfunzione Erettile: Cause e Rimedi

La disfunzione erettile, ovvero l’incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente ad avere un rapporto sessuale soddisfacente, è una condizione ad elevata prevalenza nella popolazione generale. Si stima che colpisca fino a 100 milioni di uomini, con percentuali che crescono con l’aumentare dell’età.

Cause della Disfunzione Erettile

La disfunzione erettile viene considerata principalmente un sintomo, più che un disturbo a sé stante.

Questa condizione può essere il risultato di:

  • Alterazioni vascolari
  • Alterazioni ormonali
  • Alterazioni neurologiche
  • Alterazioni relazionali o psicologiche
  • Dell’intreccio di più di uno di questi fattori

In passato, veniva considerata una disfunzione puramente psicogena, ma ad oggi è stato dimostrato che oltre l’80% dei casi ha un'origine organica.

Anche quando la disfunzione è causata da cause organiche, ha normalmente sempre anche delle ripercussioni dal punto di vista psicologico e relazionale, in quando incide negativamente sulla qualità della vita del paziente, sull’umore e sulla salute sessuale.

È quindi fondamentale eseguire un’accurata anamnesi medica, sessuale e psicosociale unitamente, ovviamente, ad un attento esame genito-urinario generale e ad esami di laboratorio ormonali e metabolici.

La diagnosi si basa primariamente su una anamnesi medica e sessuologica, sia del paziente che della coppia. Segue poi l’esame obiettivo, per verificare la possibile presenza di anomalie.

Il Legame con la Patologia Cardiovascolare

Poiché l’ottenimento di un’erezione valida necessita di un adeguato afflusso arterioso penieno, le patologie dell’apparato vascolare sono intimamente legate al deficit erettile.

I fattori di rischio e di progressione per la patologia cardiovascolare e la disfunzione erettile sono essenzialmente gli stessi, in quanto condizioni che favoriscono infiammazione e danno vascolare (es: ipertensione, dislipidemia, fumo, diabete mellito, obesità).

Infatti, è stato dimostrato che gli uomini con deficit erettile sviluppano alterazioni coronariche prima rispetto a soggetti senza questo disturbo e che la velocità di picco sistolico peniena (misurata all’ecografia peniena dinamica), è associata alla patologia ischemica cardiovascolare.

Inoltre, il fatto che il calibro delle arterie peniene sia di poco inferiore alle coronarie del cuore, fa sì che la disfunzione erettile su base vascolare preceda di circa 3 anni, e possa fungere da campanello d’allarme, per la malattia coronarica.

La disfunzione erettile può quindi fungere da indicatore di disfunzione endoteliale sistemica, e può essere utilizzato come marker precoce per identificare quegli uomini che possono essere ad alto rischio di eventi cardiovascolari maggiori.

Inoltre, tale capacità predittiva della disfunzione erettile sugli eventi maggiori cardiovascolari, appare essere ancor più evidente nel soggetto giovane.

Questo elemento è molto importante, poiché rende ragione del fatto che una tempestiva gestione e diagnosi del deficit erettile è fondamentale non solo per una adeguata qualità della vita, ma può essere anche uno strumento di prevenzione primaria cardiovascolare, riducendo i potenziali eventi letali anche in soggetti altrimenti sani.

Colesterolo e Ormoni Sessuali: Una Stretta Relazione

In effetti quello tra colesterolo e ormoni sessuali è un legame molto stretto. Sia gli estrogeni che il testosterone vengono infatti prodotti a partire dal colesterolo.

Non a caso rispetto ai loro coetanei che godono di una buona salute sessuale gli uomini con problemi di disfunzione erettile si trovano più spesso alle prese con alterazioni dei livelli di lipidi nel sangue. Fra i problemi con cui possono avere a che fare è incluso un eccesso di colesterolo totale o LDL [2,3,4].

Rispetto alle donne gli uomini corrono un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Ad entrare in gioco sono gli ormoni sessuali: nel caso delle donne gli estrogeni, gli ormoni sessuali più abbondanti nell’organismo femminile, esercitano un’azione protettiva. Infatti nell’organismo maschile gli estrogeni possono rappresentare un importante fattore di rischio cardiovascolare.

In particolare, livelli elevati di uno di questi ormoni - l’estradiolo - sono stati associati a un aumento del colesterolo cattivo (il cosiddetto LDL) e a una riduzione di quello buono (l’HDL)[1].

Per tutti questi motivi gli uomini sembrano avere un buon motivo in più per tenere sotto controllo la colesterolemia: proteggere la loro salute sessuale. I modi per farlo non mancano, primo fra tutti agire su alimentazione e attività fisica quotidiana.

Ipogonadismo e Disfunzione Erettile

Un altro fattore organico che può sottendere la disfunzione erettile è quello endocrino, ovvero l’ipogonadismo. Bassi livelli di testosterone possono infatti causare deficit erettile, tipicamente associata a calo della libido, e l’esame ormonale di testosterone e delle gonadotropine (LH e FSH) dovrebbe sempre essere effettuato nei pazienti con questo disturbo.

Il testosterone, invece, è l’ormone che regola non solo la funzione sessuale ma anche il metabolismo andando a influire sui livelli di glicemia e di calcio, sul grasso e muscolatura corporei e sul tono dell’umore.

Un calo fisiologico di testosterone, in individui che hanno superato i 50 anni, è di circa il 2% all’anno, ma può aumentare in caso di patologie come il diabete e l’ipertensione.

Lo specialista potrebbe quindi prescrivere la somministrazione di testosterone a quei pazienti che ne presentano una diminuzione, mentre è sconsigliato che lo assumano gli individui che hanno un livello nella norma.

Prevenzione della Disfunzione Erettile

Ciò a riprova dell’importanza e della necessità di potenziamento dei programmi di prevenzione andrologica e di salute dell’uomo, spesso più restio alla presa in carico specialistica, rispetto a quanto accade nella controparte femminile. La prevenzione della disfunzione erettile, nello specifico, passa attraverso l’adozione di un corretto stile di vita in modo analogo alla prevenzione delle patologie cardiovascolari.

L’astensione dal fumo costituisce un fattore importantissimo nella riduzione del rischio di sviluppare disfunzione erettile durante la vita dell’individuo, essendo il fumo di sigaretta tra i principali contributori della vasculopatia spesso alla base del disturbo.

Inoltre un’attività fisica regolare porta a miglioramento del quadro metabolico del paziente e alla riduzione dei fattori di rischio aterogeni, ma anche collaterali effetti positivi sull’umore e sulla qualità del sonno (a loro volta elementi benefici sulla funzione erettile).

Infine, in condizioni di diagnosticata patologia, il controllo farmacologico della malattia diabetica, della dislipidemia e dell’ipertensione arteriosa con i rispettivi specialisti diabetologo/endocrinologo e cardiologo, è un elemento chiave per prevenire l’insorgenza ed il peggioramento della disfunzione sessuale.

Ma soprattutto, l’esecuzione di una visita andrologica mirata a diagnosi e presa in carico del problema resta il cardine dell’avvio dell’azione preventiva sull’aggravamento della patologia e la comparsa delle comorbidità associate.

È opportuno che i pazienti uomini prendano l’abitudine di frequentare l’andrologo sin dall’adolescenza, esattamente come la maggior parte delle donne comincia un percorso ginecologico a partire dalla pubertà. Bisogna quindi contribuire a modificare quei preconcetti culturali per cui la sfera della sessualità maschile è esclusivamente privata e l’insorgenza di problematiche della sessualità rappresenta un elemento di vergogna. Anche i pazienti over 50, magari che presentano anche un aumento del peso corporeo associato a disfunzione erettile e diminuzione del desiderio sessuale, dovrebbero sempre fare riferimento allo specialista.

Trattamenti per la Disfunzione Erettile

Per quanto riguarda il trattamento, è fondamentale che questo sia indirizzato alla causa sottostante al disturbo. È ovviamente molto importante escludere che esso sia associato a una patologia vascolare e a un rischio cardiaco, mediante esami appropriati.

Se il paziente ha avuto interventi chirurgici pelvici o trattamenti per tumore alla prostata, è possibile che sia prescritta una terapia farmacologica a base di prostaglandine.

Qualora si trattasse di una carenza ormonale, una volta indagata la causa della stessa, si procederà alla terapia sostitutiva con testosterone.

Qualora invece il disturbo sia organico, ma indipendente da cause endocrinologiche, si adotteranno dapprima terapie sintomatiche minimamente invasive impiegando farmaci per via orale (PDE5inibitori) unitamente a modifiche dello stile di vita (obesità, sedentarietà).

La terapia per la disfunzione erettile agisce direttamente sul sintomo, dunque la mancata erezione, ma non cura direttamente la causa che lo scatena. Per questo motivo, oltre ai farmaci per la disfunzione erettile, lo specialista indicherà un percorso che vada a indagare altri aspetti che possono essere alla base del disturbo: dai problemi di pressione, alla glicemia, a elementi relativi allo stile di vita, come il controllo del peso o la necessità di inserire nella propria routine un’attività fisica aerobica.

Dopo gli esami di routine, che prevedono sempre il controllo del testosterone, il trattamento di elezione per la disfunzione erettile è rappresentato tuttora dai farmaci orali. Tuttavia oggi si possono affiancare, soprattutto nei casi di ridotta risposta ai farmaci) terapie più innovative quali le onde d’urto, particolarmente efficaci nei pazienti più giovani e nei casi di vasculopatia lieve.

A seconda della causa che la determina e della gravità della disfunzione erettile si possono impiegare diverse cure. Tutti e quattro i farmaci potenziano gli effetti dell'ossido nitrico, una sostanza chimica naturale prodotta dall'organismo che rilascia i vasi del pene (vasodilatazione). Assumere tali medicinali non produce automaticamente l'erezione. È necessaria in primo luogo la stimolazione sessuale per causare il rilascio dell’ossido nitrico nei corpi cavernosi del pene. I medicinali per la disfunzione erettile orale non sono afrodisiaci, non causano eccitazione e sono inutili in uomini che hanno erezioni normali. Il medico prescriverà il farmaco più adatto dopo aver valutato lo stato di salute della persona.

Ulteriori Opzioni Terapeutiche

  • Auto-iniezione di alprostadil: Attraverso un ago sottile si inietta il farmaco vasodilatatore nella base, o sul lato, del pene. Ogni iniezione è dosata per creare un'erezione di durata non superiore a un'ora.
  • Supposta uretrale di alprostadil: È una piccola supposta di alprostadil che va posizionata all'interno dell'uretra peniena usando un apposito applicatore. L'erezione inizia di solito entro 10 minuti e, quando il farmaco è efficace, dura tra i 30 e i 60 minuti.
  • Pompe peniene: Tubo cavo con una pompa azionata a mano o a batteria. Il tubo viene posizionato sopra il pene, quindi la pompa viene utilizzata per aspirare l'aria all'interno del tubo. Ciò crea un vuoto che attrae il sangue nel pene.
  • Protesi peniene: Il loro posizionamento prevede l'inserimento chirurgico di dispositivi cilindrici su entrambi i lati del pene. Questi impianti sono costituiti da cilindri gonfiabili e malleabili che permettono di controllare quando e per quanto tempo avere un'erezione.

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