Colesterolo: Cause e Fattori di Rischio

Probabilmente il colesterolo è l’argomento che riguarda la salute più diffuso tra la popolazione. Tutti hanno sentito parlare del colesterolo e di come i livelli elevati di colesterolo siano dannosi per la salute. Ma cos'è esattamente il colesterolo? Il colesterolo è davvero dannoso? Se hai domande simili sul colesterolo, non cercare oltre!

Il colesterolo appartiene alla famiglia dei lipidi o grassi; è una delle componenti della membrana delle cellule ed è presente nel sangue e in tutti i tessuti. Il colesterolo è un lipide naturale che si trova nel sangue e viene trasportato da particelle microscopiche suddivise in lipoproteine ad alta densità (HDL), povere di colesterolo, e lipoproteine a bassa densità (LDL), ricche di colesterolo.

Mentre, in quantità fisiologiche, è indispensabile per la costruzione di cellule sane, quando i livelli circolanti sono alti, costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache. Mentre, in quantità fisiologiche, il colesterolo è coinvolto in diversi processi fondamentali per il funzionamento dell'organismo, quando è presente in quantità eccessiva costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache.

Il colesterolo è un lipide fondamentale per l’organismo e svolge innumerevoli ed essenziali funzioni:

  • è un costituente delle membrane cellulari e della guaina mielinica dei nervi;
  • è un nutriente essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è un costituente degli acidi biliari che vengono secreti nella bile favorendo le funzioni digestive;
  • è la struttura di base da cui vengono sintetizzati numerosi ormoni (come il cortisolo, gli estrogeni, il testosterone).

Cos'è il Colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza grassa che svolge diverse funzioni fondamentali per la vita, è prodotto in gran parte dall’organismo (colesterolo endogeno) e in minima parte introdotto con la dieta (colesterolo esogeno). Il colesterolo è una molecola di grasso, che quando si trova nel sangue a livelli adeguati, partecipa al buon funzionamento dell’organismo. È utile alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è anche un costituente delle membrane delle cellule.

Il colesterolo (1.0 Colesterolo) è un componente essenziale dell’organismo umano, necessario per diverse funzioni, come la produzione di vitamina D e di alcuni ormoni. Tuttavia, livelli di colesterolo superiori alla norma possono causare problemi di salute.

Circa il 60%-70% del colesterolo totale è prodotto dal corpo. Il fegato è il centro di controllo dei livelli di colesterolo nel corpo. Il colesterolo non può dissolversi in acqua o nel sangue. Pertanto, il corpo racchiude il colesterolo in particelle di proteine per trasportarlo attraverso il sangue.

Colesterolo "Buono" (HDL) e "Cattivo" (LDL)

Il colesterolo presente nel sangue viene trasportato all’interno di strutture molecolari chiamate lipoproteine. Si riconoscono almeno due tipi principali di lipoproteine:

  • le lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein, da cui deriva la sigla), conosciute anche come colesterolo "cattivo", perché trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle arterie e lo rilasciano nei vasi con conseguente aterosclerosi;
  • le lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein), conosciute a loro volta come colesterolo "buono", perché favoriscono la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione attraverso i sali biliari, proteggendo di fatto il cuore e i vasi.

Il trasporto del colesterolo nel sangue avviene attraverso le lipoproteine, una classe particolare di particelle. Non tutte sono uguali e soprattutto non tutte sono benefiche per l’organismo. È chiaro allora che quelle da tenere sotto stretta sorveglianza perché provocano l’ipercolesterolemia, sono le LDL - il noto “colesterolo cattivo” - che quando presenti in quantità eccessiva, tendono a depositarsi sulla parete delle arterie provocandone l’ispessimento e l’indurimento progressivi.

Le lipoproteine a bassa densità (LDL) trasportano il colesterolo dal fegato alle diverse cellule del corpo attraverso il flusso sanguigno. Dipende da quale tipo di colesterolo ha livelli elevati. L'eccesso di LDL provoca l'accumulo di colesterolo sulle pareti dei vasi sanguigni, causando la deposizione di colesterolo (questo significa livelli elevati di LDL-C). Se il corpo non ha abbastanza HDL, non riesce a trasportare il colesterolo in eccesso dalle cellule al fegato, causando l'accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni (questo significa bassi livelli di HDL-C). Il colesterolo LDL viene quindi definito "colesterolo cattivo", mentre l'HDL è definito "colesterolo buono" (1.3 Colesterolo buono e cattivo).

Il colesterolo è costituito da una combinazione di grassi (lipidi) e proteine di diverso tipo che permettono il trasporto del colesterolo nel sangue. Sulla base del tipo di proteine con cui si lega il grasso, cambia anche il tipo e la funzione del colesterolo:

  • il colesterolo HDL è costituito da lipoproteine ad alta densità che contribuiscono a eliminare il colesterolo LDL in eccesso dai tessuti e trasportarlo al fegato per essere smaltito:
  • il colesterolo LDL è invece costituito da lipoproteine a bassa densità che trasportano ai tessuti il colesterolo prodotto dal fegato.

Cause e Fattori di Rischio dell'Ipercolesterolemia

Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia.

Le cause del colesterolo alto (ipercolesterolemia) hanno diverse facce; possono essere genetiche (familiarità), dovute ad uno stile di vita errato o causa di particolari malattie, per ognuna delle quali si può intervenire per cercare di tenere sotto controllo il colesterolo e i suoi effetti sulla salute, ma senza mai prescindere dall’equilibrata alimentazione e dalla regolare attività fisica.

L’ipercolesterolemia è strettamente connessa a fattori di rischio che sono in parte modificabili: primo tra tutti lo stile di vita (in cui includiamo la sedentarietà, l’abitudine al fumo e un’alimentazione scorretta). Esistono anche fattori non modificabili responsabili dell’innalzamento dei valori di colesterolo nel sangue, in particolare, giocano un ruolo fondamentale i fattori genetici e la familiarità, il sesso e l’età. Infine, sono spesso trascurate nella genesi dell’ipercolesterolemia alcune cause “nascoste”, ovvero delle disfunzioni delle ghiandole endocrine, che in alcuni casi particolari potrebbero essere la causa del disturbo.

Diverse condizioni sono associate allo sviluppo di un colesterolo alto. Tra queste si possono elencare: sovrappeso, obesità, un'alimentazione non sana, l'abitudine al fumo - che a lungo termine danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie- e la mancanza di attività fisica. Alcune malattie metaboliche, come il diabete, sono spesso associate a ipercolesterolemia.

L’accumulo di colesterolo nel sangue è principalmente causato da alcuni fattori quali il consumo di cibi grassi, la mancanza di esercizio fisico, l’obesità, il fumo di sigaretta e all’alcol. In alcuni casi, l’ipercolesterolemia può comparire in giovane età, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio.

Fattori di rischio modificabili:

  • un’alimentazione sbilanciata ovvero ricca in acidi grassi saturi (in particolare quelli di origine animale) e povera in fibre e acidi grassi polinsaturi;
  • l’obesità, soprattutto l’adiposità addominale è strettamente collegata a infiammazione, insulino-resistenza (e pre-diabete, vedi sotto), sindrome metabolica e ipercolesterolemia;
  • il fumo di sigaretta, che impatta negativamente sul valore di colesterolo HDL,
  • la sedentarietà, in quanto favorisce l’incremento dell’adiposità soprattutto addominale, mentre l’attività fisica e il deficit calorico favoriscono il calo di peso e l’incremento del metabolismo basale che porta a un maggiore consumo e mobilizzazione dei lipidi.

Figura 1: Cause del colesterolo alto.

  • Genetico: Le condizioni genetiche riguardano difetti nei geni che regolano l'assorbimento del LDL da parte del fegato, con conseguente aumento dei livelli di colesterolo LDL nel sangue.
  • Stile di vita e dieta: Chi ha uno stile di vita sedentario ha un rischio maggiore di avere livelli elevati di colesterolo LDL rispetto a chi ha uno stile di vita attivo. Inoltre, una dieta ricca di grassi trans e saturi aumenta il rischio di colesterolo alto.
  • Disturbi di salute: Condizioni come una tiroide poco attiva possono anche causare livelli elevati di colesterolo.
  • Farmaci: Alcuni farmaci, come gli steroidi, i farmaci che sopprimono il sistema immunitario e quelli che abbassano la pressione sanguigna, possono alterare i livelli di colesterolo.

Conseguenze del Colesterolo Alto

Il colesterolo in eccesso, infatti, può causare la formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni, detti anche placche aterosclerotiche, che a loro volta contribuiscono a restringerne il lume, provocando infarto e ictus per ostruzione al passaggio del sangue. Il colesterolo in eccesso, infatti, tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, provocando la formazione di lesioni che le ispessiscono e le irrigidiscono.

Questo processo, chiamato aterosclerosi, può portare nel tempo alla formazione di vere e proprie placche (o ateromi) che ostacolano il flusso sanguigno, talvolta fino anche a bloccarlo, rendendosi responsabili così di angina pectoris, infarto del miocardio (a livello cardiaco), ictus (a livello cerebrale) o claudicatio intermittens (a livello degli arti inferiori). Si tratta sono di condizioni patologiche tutte legate proprio a livelli eccessivi di colesterolo.

Le particelle di LDL in eccesso tendono ad accumularsi nelle pareti delle arterie determinandone un irrigidimento e un’eventuale occlusione.A seconda dell’arteria in cui si localizza l’occlusione ci saranno diverse manifestazioni:

  • Infarto del miocardio: dovuto all’occlusione delle arterie coronarie che irrorano il cuore;
  • Ictus cerebrale: dovuto all’occlusione delle arterie che irrorano l’encefalo;
  • Arteriopatia periferica degli arti inferiori: dovuta all’occlusione delle arterie che irrorano gli arti inferiori, che può portare anche all’amputazione dell’arto;
  • Disfunzione erettile, che può esser dovuta alla presenza di placche all’interno delle arterie peniene;
  • Altre patologie cardiovascolari.

Colesterolo Alto: Diagnosi

L’ipercolesterolemia è resa più problematica dal fatto che spesso è asintomatica, ovvero non dà ‘disturbi diretti’, tanto che è possibile ignorare di soffrire di questo problema per lungo tempo. Tuttavia, il colesterolo alto può essere facilmente misurato con un semplice esame del sangue e andrebbe sempre monitorato con regolarità.

Il colesterolo alto può essere diagnosticato solo attraverso un esame del sangue. Sarà in questo modo possibile dosare i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL. I valori sono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dl) e sono stati associati a gradi differenti di rischio cardiovascolare.

Quando e con quale frequenza sottoporsi all’esame per la misurazione dei livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL nel sangue dipende dall’età, dal sesso, dai fattori di rischio e dalla propria storia familiare. Eseguire la misurazione del colesterolo è importante per la prevenzione degli eventi cardiovascolari perché l’ipercolesterolemia non dà sintomi.

I valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale sono:

  • Colesterolo totale <200 mg/dL;
  • Colesterolo LDL <116 mg/dL;
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL.

Prevenzione e Trattamento

La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. La corretta alimentazione e la regolare attività fisica sono alla base del benessere, oltre ad essere d’aiuto nel controllo del colesterolo.

Esistono strategie e trattamenti efficaci per aiutarti a gestire i livelli di colesterolo alto e ridurre il rischio di malattie cardiache o ictus. Il medico ti aiuterà a trovare l'opzione terapeutica più adatta a te. Il medico ti consiglierà innanzitutto modifiche dello stile di vita e, se necessario, prescriverà farmaci per abbassare i livelli di colesterolo cattivo e ridurre il rischio di ictus e malattie cardiache.

Consigli per la prevenzione:

  • Smettere di fumare: Smettere di fumare aiuta a prevenire le malattie cardiache, indipendentemente dai livelli di colesterolo.
  • Perdere peso: L'obesità aumenta il rischio di problemi cardiaci, mentre perdere peso aiuta a prevenirli.
  • Esercizio fisico: L'attività fisica regolare protegge dalle malattie cardiache.

Alimentazione e Colesterolo

Anche se la quota minore di colesterolo viene assunta attraverso gli alimenti (colesterolo esogeno) alcune indicazioni dietetiche possono aiutare nel controllare i livelli di colesterolo nel sangue e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Nei nuovi LARN resta la raccomandazione della quantità di grassi saturi da assumere nella giornata che dovrebbe essere inferiore al 10% dell’energia totale.

L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’ipercolesterolemia, in particolare la dieta mediterranea è un modello di regime alimentare sano, vario e favorevole per la salute cardiovascolare. Si basa su un maggiore introito di cereali integrali e alimenti di origine vegetale con introduzione di una quantità limitata di grassi e principalmente di origine vegetale.

Un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, è una potente alleata nella lotta al colesterolo alto. Questi alimenti, ricchi di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, contribuiscono a:

  • ridurre il colesterolo "cattivo": le fibre, presenti in abbondanza in questi alimenti, aiutano a legare il colesterolo e a favorirne l'eliminazione;
  • mantenere sotto controllo la pressione arteriosa: potassio e magnesio, contenuti in frutta, verdura e legumi, svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione della pressione;
  • prevenire l'infiammazione: gli antiossidanti combattono i radicali liberi, proteggendo le cellule dai danni e gli organi dai danni ossidativi;
  • prevenzione delle patologie cardiovascolari: in particolare, gli omega 3 e omega 6 sono due acidi grassi essenziali che svolgono un’azione antiossidante, antiinfiammatoria, antitrombotica e sono largamente contenuti negli oli e semi vegetali e nel pesce azzurro.

D’altro canto, la dieta mediterranea prevede un introito ridotto di alimenti di origine animale (soprattutto la carne rossa), di zuccheri semplici (dolciumi) e di sale (un eccessivo consumo di sale può favorire l’ipertensione arteriosa e l’irrigidimento delle arterie che può essere precipitato dalla concomitante presenza di colesterolo alto nel sangue).

Cosa evitare (Colesterolo alto, cosa non mangiare: cibi da evitare):

  • Condimenti grassi: burro, lardo, strutto, panna, margarina;
  • Frattaglie: fegato, cervello, reni, cuore e simili;
  • Insaccati grassi: salame, salsiccia, mortadella e parti grasse delle carni;
  • Latticini grassi: latte intero, yogurt intero, mascarpone, gorgonzola, camembert e formaggi ad alta percentuale di grassi;
  • Salse elaborate: maionese e altre salse ricche di grassi;
  • Superalcolici: da evitare completamente;
  • Cibo da fast food: patatine fritte, bacon, crocchette fritte, formaggi fritti e altri junk food con grassi trans;
  • Dolci e bevande dolci zuccherate.

Cosa mangiare (Colesterolo alto, cosa mangiare: alimenti consigliati):

  • Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati);
  • Pesce di tutti i tipi, possibilmente privilegiando quello azzurro e il salmone per il loro elevato contenuto di Omega 3;
  • Noci, soia, semi di lino e altre fonti vegetali di Omega-3 in piccole quantità tutti i giorni;
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme (es: soia, girasole, mais, arachidi, etc.) da preferire ai condimenti di origine animale;
  • Frutta (due porzioni al giorno) e verdura (due-tre porzioni al giorno) di stagione, in quanto apportano ottime quantità di vitamine, antiossidanti e fibre, che riducono il rischio cardiovascolare globale.

Colesterolo e Fattori Genetici

Bisogna sempre tenere a mente che il nostro organismo è in grado di sintetizzare il colesterolo, indipendentemente dalla sua assunzione con l’alimentazione, e talvolta i livelli nel sangue possono dipendere da uno stato metabolico dell’individuo più che da una sua effettiva assunzione col cibo. In questo contesto si inscrivono alcune ipercolesterolemie che ricorrono frequentemente all’interno della stessa famiglia e insorgono in età giovanile: si tratta di forme primitive la cui ereditarietà è legata a fattori genetici solo in parte noti. In queste forme l’alimentazione e lo stile di vita hanno un ruolo più marginale. Si può assistere infatti a insorgenza in età precoce di ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia (quando si riscontra un valore alto sia di colesterolo che di trigliceridi si parla di dislipidemia mista) e talvolta all’insorgenza anticipata di patologie cardiovascolari.

Spesso approfondendo l’anamnesi familiare si scopre la ricorrenza di colesterolo alto e accidenti cardiovascolari in diversi membri della stessa famiglia e questo può suggerire la presenza di un’ipercolesterolemia famigliare. Le forme ereditarie più comuni sono:

  • l’ipercolesterolemia familiare essenziale (primitiva), più rara e monogenica, si caratterizza per livelli di colesterolemia totale molto elevati (superiore a 350-500 mg/dL); il colesterolo in eccesso tende ad accumularsi nelle arterie e negli organi e tessuti dell’organismo comportando l’incidenza precoce di eventi cardiovascolari maggiori (ad esempio infarto o ictus);
  • l’ipercolesterolemia poligenica comune, più frequente della precedente, si associa a colesterolo alto ma che non supera i 290 mg/dL ed è influenzata dalle abitudini alimentari e dallo stile di vita;
  • l’iperlipidemia famigliare combinata, caratterizzata da un valore elevato di colesterolo o di trigliceridi o di entrambi nel sangue, è piuttosto frequente e si manifesta in genere dopo i 40 anni di età associandosi ad altre patologie endocrino-metaboliche come obesità, diabete mellito di tipo 2, iperuricemia e ipertensione arteriosa.

Colesterolo e Malattie Endocrine

Il riscontro di valori elevati di colesterolo nel sangue non è riconducibile solo all’alimentazione e alla familiarità ma si può associare spesso a disfunzioni delle ghiandole endocrine piuttosto diffuse nella popolazione generale (oltre che ad alcune gravi disfunzioni d’organo come come l’insufficienza renale cronica e la cirrosi epatica).Le patologie endocrinologiche che più spesso danno alterazioni del colesterolo sono:

  • il diabete mellito di tipo 2: si associa a bassi livelli di colesterolo “buono” HDL, alti valori di trigliceridi e valori di colesterolo “cattivo” LDL normali o aumentati, nel diabete però le particelle di LDL sono più piccole e dense per cui si depositando più facilmente a ridosso delle arterie causando infiammazione e aterosclerosi. Una condizione simile si riscontra nei soggetti con obesità e sindrome metabolica di cui spesso i soggetti con diabete mellito di tipo 2 soffrono.
  • l’ipotiroidismo: sia l’ipotiroidismo clinico che subclinico può essere una causa di colesterolo alto, poiché l’ormone tiroideo è un importante regolare del metabolismo basale e del metabolismo dei lipidi, gli ormoni tiroidei sono infatti coinvolti nella sintesi e degradazione del colesterolo e possono interferire sulla funzione di diversi enzimi del metabolismo del colesterolo, sull’espressione dei recettori per le LDL e su alcune proteine di trasporto delle particelle di colesterolo,
  • la malattia di Cushing, patologia dovuta ad alti livelli di cortisolo nel sangue, il cortisolo in eccesso causa un rialzo della glicemia e del valore di colesterolo e trigliceridi nel sangue e si associa a patologie endocrino-metaboliche come il diabete mellito di tipo 2 e la sindrome metabolica.

Monitoraggio del Colesterolo

Per stimare il rischio di una malattia cardiovascolare il medico utilizza il test chiamato (Systemic Coronary Risk Estimation) creato dalla Società Europea di Cardiologia (EAPC), differente per sesso maschile, femminile e anziani, che tiene conto, oltre del valore di colesterolo totale e LDL, anche dell’età, dell’abitudine al fumo e dei livelli di pressione arteriosa. Il rischio può essere anche altissimo in coloro che hanno già subito una malattia cardiaca come un infarto e interventi come un’angioplastica o un by pass. Le ultime linee guida consigliano d’iniziare a monitorare il colesterolo in gioventù nei soggetti che presentano familiarità, ovvero genitori con tassi elevati di colesterolo.

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