Colesterolo: Definizione e Funzioni

Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo, che interviene nella sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D, e contribuisce al mantenimento dell’integrità e della stabilità cellulare.

Viene prodotto per lo più dall’organismo e in parte viene assunto dall’esterno mediante l’alimentazione. Il colesterolo appartiene alla famiglia dei lipidi o grassi; è una delle componenti della membrana delle cellule ed è presente nel sangue e in tutti i tessuti.

Esistono due tipologie di colesterolo: HDL (High Density Lipoprotein), definito buono, e LDL (Low Density Lipoprotein), quello cattivo. Quando i livelli circolanti di quest’ultimo sono troppo alti, il soggetto viene esposto al rischio di complicanze cardiovascolari (come infarto e ictus).

Definizione e struttura

Il colesterolo è una sostanza steroidea appartenente ai lipidi (grassi). Il termine deriva dal greco antico, χολή (colos = bile) e στερεός (stereos = solido, perché cristallizzabile).

Nel 1815 è stato chiamato colesterina da Michel Eugène Chevreul e successivamente colesterolo nel 1894, dopo che ne era stata scoperta la natura alcolica da Marcellin Berthelot. Nel 1888 lo studioso Friedrich Reinitzer ha definito la formula empirica del colesterolo e nel 1919 Adolf Otto Reinhold Windaus quella di struttura, poi corretta nel 1932. Nel 1975 John Cornforth ha chiarito la stereochimica di questa molecola e ha stabilito la configurazione.

Come sopra detto il colesterolo è una sostanza di natura steroidea. Infatti è costituito dal nucleo ciclopentanoperidrofenantrene: nucleo tetraciclico tipico degli steroidi. Il colesterolo è una sostanza solida di struttura cristallina (forma due tipi di cristalli: aghiformi e poliedrici), quasi inodore, di colore bianco. E’ praticamente insolubile in acqua, moderatamente solubile in alcool e molto solubile nei solventi organici, in grassi e oli.

Funzioni del colesterolo

Il colesterolo svolge molte funzioni sia strutturali sia metaboliche. E’ un componente essenziale delle membrane di tutte le cellule animali, della guaina mielinica dei nervi, e’ un componente necessario per la crescita e la divisione cellulare, per lo sviluppo embrionale.

Il colesterolo è un grasso fondamentale per la salute dell'organismo: ad esempio, è un costituente delle membrane cellulari ed è utilizzato per produrre sostanze utili all’organismo come la vitamina D, il testosterone e gli estrogeni.

Lipoproteine e trasporto del colesterolo

Il colesterolo che circola nel sangue viene trasportato all’interno di speciali strutture chiamate lipoproteine. Nel sangue il colesterolo e i lipidi sono trasportati sotto forma di complessi macromolecolari di lipidi e proteine noti come lipoproteine.

Le lipoproteine sono formate da un nucleo centrale di lipidi idrofobici ovvero da trigliceridi o esteri del colesterolo, circondato da un involucro idrofilo formato da sostanze polari come fosfolipidi, colesterolo libero e apolipoproteine coniugate. Differiscono per composizione del nucleo lipidico, tipo di apoproteine, dimensioni e densità. In base alla densità vengono classificate in:

  • Lipoproteine ad alta densità (HDL=high density lipoproteins)
  • Lipoproteine a bassa densità (LDL=low density lipoproteins)
  • Lipoproteine a densità molto bassa (VLDL=very low density lipoproteins)
  • Lipoproteine a densità intermedia ( IDL=Intermediate Density Lipoprotein)
  • Chilomicroni
  • Frammenti di chilomicroni

Colesterolo nel sangue: colesterolemia

La colesterolemia è la concentrazione delle lipoproteine plasmatiche che circolano nel sangue a digiuno. Viene distinta in colesterolemia totale, LDL, non-HDL (colesterolo totale - HDL, ovvero colesterolo VLDL, lDL e LDL ) e HDL.

I livelli di LDL sono correlati con il rischio cardiovascolare, infatti Il colesterolo trasportato dalle LDL viene chiamato «colesterolo cattivo». Mentre le HDL, che trasportano il 20-25% di colesterolo plasmatico, sono inversamente correlate al rischio cardiovascolare, infatti il colesterolo trasportato dalle HDL viene chiamato «colesterolo buono».

Un’alta concentrazione di HDL (> 60 mg/dl) rappresenta una vera e propria protezione dalle malattie cardiovascolari, mentre una bassa concentrazione di HDL (< 40 mg/dl per gli uomini e < 50 mg/dl per le donne) ne aumenta il rischio.

Valori normali del colesterolo

Attraverso un semplice esame ematico, è possibile monitorare i livelli di colesterolo totale, ovvero la somma di LDL e HDL, nonché le singole compenti. L'organizzazione mondiale della sanità (OMS / WHO) consiglia il valore della colesterolemia totale inferiore a 200 mg/dl. Il rapporto ottimale colesterolo totale/HDL è non superiore a 5 per gli uomini e a 4,5 per le donne.

L'unione dei due parametri (colesterolo LDL e rapporto colesterolo totale/HDL) consente una migliore predittività dei rischi di mortalità cardiovascolare. Nel leggere i risultati dell’analisi del sangue, è importante considerare che i livelli di colesterolo nel sangue possono variare anche del 10% da un giorno all’altro.

Si può individuare grazie all’esame del sangue noto come colesterolemia, profilo lipidico o pannello lipidico, che misura i livelli di colesterolo ematico:

  • Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl (sotto i 17 anni, fino a 170 mg/dl).

Colesterolo alto: ipercolesterolemia

Alti livelli di colesterolo cattivo nell’organismo rappresentano un pericolo per la salute delle arterie. Valori troppo alti di colesterolo danno luogo a quella che viene definita ipercolesterolemia.

Le lipoproteine LDL, che trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle cellule del corpo, attraverso le arterie, contribuiscono alla formazione di accumuli di grasso nei vasi, causandone l’indurimento e il restringimento.

Le cause principali del colesterolo alto sono la presenza di altri disturbi e patologie e la predisposizione genetica. A favorire l’ipercolesterolemia sono in primis uno stile di vita sedentario e un’alimentazione squilibrata.

Fattori di rischio per l'ipercolesterolemia:

  • Età: i livelli di colesterolo tendono ad aumentare fisiologicamente con l’età.
  • Età: Il colesterolo LDL aumenta con l’età, soprattutto tra le donne.
  • Per i soggetti con fattori di rischio di malattie cardiovascolari quali diabete, obesità, pressione arteriosa elevata, dipendenza da fumo e una storia familiare di malattie cardiache, come infarto o ictus, è fondamentale anticipare e diversificare i controlli.
  • Sovrappeso, obesità, un'alimentazione non sana, l'abitudine al fumo - che a lungo termine danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie- e la mancanza di attività fisica.
  • Alcune malattie metaboliche, come il diabete, sono spesso associate a ipercolesterolemia.
  • Farmaci (es.

Come abbassare il colesterolo cattivo

Per ridurre il colesterolo cattivo e contestualmente alzare i livelli di colesterolo HDL, è indispensabile in primis modificare il proprio stile di vita. Per i pazienti considerati a basso rischio di malattie cardiache, la misurazione del colesterolo dovrebbe iniziare all’età di 40 anni circa.

Il primo approccio per l’ipercolesterolemia è il cambiamento delle abitudini alimentari e di vita. Viene infatti consigliata un’alimentazione sana, di effettuare esercizio fisico regolarmente, smettere di fumare e mantenere un peso corporeo adeguato.

Alimentazione e colesterolo

Secondo diversi studi epidemiologici, la Dieta Mediterranea è in grado di ridurre di circa il 30% l’incidenza di eventi cardiovascolari e più in generale di garantire un miglioramento dei livelli di colesterolo totale. Questo regime alimentare prevede l’assunzione giornaliera di olio extravergine di oliva, pasta e pane integrali, pesce azzurro, noci e mandorle.

Più in generale le linee guida consigliano di limitare il consumo di acidi grassi trans e acidi grassi saturi, in particolare, di carne rossa e processata, e grassi di origine animale. Gli acidi grassi omega 3 e 6 sono invece raccomandati, per aumentare l’HDL.

Alimenti da preferire:

  • Acidi grassi insaturi, presenti soprattutto negli oli vegetali.
  • Aumentare l’apporto di vegetali, mangiando molta frutta, verdura e legumi.
  • È bene mangiare i legumi (come fagioli, lenticchie, piselli, ceci e soia) da 2 a 4 volte la settimana.
  • Ogni giorno sono consigliate 2-3 porzioni di verdure e 2 di frutta.
  • Sono da preferire oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva, ma anche quelli di semi (soia, girasole, mais, arachidi).
  • La ricchezza di omega 3 rende il pesce un alimento consigliato per chi ha problemi di colesterolo.
  • Le carni bianche (pollo, coniglio, tacchino) sono da preferirsi perché più magre.

Alimenti da evitare o limitare:

  • Alimenti ricchi di grassi saturi, in particolare condimenti derivanti da grassi animali (come condimenti come burro, lardo, strutto, panna), carni rosse (soprattutto se processate) e formaggi (pecorino, formaggio spalmabile e parmigiano).
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni) e insaccati ad elevato tenore in grassi saturi.
  • Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare, ma anche per la prevenzione dei tumori.
  • Bevande alcoliche, soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata a ipertrigliceridemia.
  • Zuccheri semplici come glucosio, saccarosio e fruttosio, soprattutto da bevande zuccherate.

Altri consigli utili

  • Controllo del peso corporeo. In particolare, è utile tenere d’occhio il girovita. In media, sono ideali valori inferiori a 80 cm per la donna e a 94 cm per gli uomini.
  • Evitare il fumo.
  • Evitare gli alcolici.

Quando è necessario un intervento farmacologico

In alcuni casi è utile affiancare alla dieta l’assunzione di integratori mirati. La terapia farmacologica elettiva è rappresentata dalle statine, che hanno una duplice azione: riducono il colesterolo e il rischio cardiovascolare.

Su suggerimento dei medici, può rendersi necessario un intervento farmacologico: esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia. In caso di colesterolo alto, è necessario rivolgersi uno specialista in Cardiologia.

Disclaimer: Articolo a carattere informativo-divulgativo. In nessun caso può sostituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Non intende altresì sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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