Colesterolo nel Cane: Valori Normali e Interpretazione

Quando il nostro amico a quattro zampe mostra segni di malessere, uno degli strumenti diagnostici più preziosi a disposizione del veterinario è l'esame biochimico del sangue. Questo test, apparentemente semplice, apre una finestra sorprendentemente dettagliata sulla salute interna del cane, fornendo informazioni cruciali sul funzionamento degli organi e sui processi metabolici.

Immagina il tuo cane che improvvisamente appare letargico, inappetente o mostra un aumento della sete. Questi possono essere segnali vaghi, ma un esame biochimico del sangue può trasformare questi indizi in informazioni concrete. Non si tratta solo di reagire a sintomi evidenti; l'esame è fondamentale anche durante i controlli di routine, specialmente nei cani anziani o in quelli con predisposizioni genetiche a specifiche malattie. Permette di intercettare precocemente anomalie che potrebbero non manifestarsi clinicamente per mesi o addirittura anni, aprendo la strada a interventi tempestivi e più efficaci.

L'esame biochimico del sangue è come una fotografia istantanea del panorama metabolico interno del cane. Misura una vasta gamma di sostanze chimiche presenti nel siero o nel plasma sanguigno, fornendo un quadro completo della funzionalità di organi vitali come fegato, reni, pancreas e tiroide, oltre a valutare l'equilibrio elettrolitico e lo stato nutrizionale.

Cosa Misura l'Esame Biochimico del Sangue? Parametri Chiave e Interpretazione

L'analisi biochimica del sangue include una serie di parametri, ciascuno con un significato specifico. Esaminarli singolarmente e nel loro insieme permette di costruire un quadro diagnostico preciso.

Colesterolo e Trigliceridi

Il colesterolo e i trigliceridi sono lipidi (grassi) presenti nel sangue. Il colesterolo è essenziale per la formazione delle membrane cellulari e la sintesi di ormoni e vitamine. I trigliceridi sono la principale forma di deposito energetico. Un aumento del colesterolo (ipercolesterolemia) o dei trigliceridi (ipertrigliceridemia) può essere associato a diverse condizioni:

  • Ipertiroidismo: L'ipotiroidismo è una causa comune di ipercolesterolemia nel cane.
  • Pancreatite: Può causare ipertrigliceridemia.
  • Sindrome di Cushing (iperadrenocorticismo): Può associarsi a ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia.
  • Diabete mellito: Spesso associato a ipertrigliceridemia.
  • Alcune razze: Alcune razze, come i Beagle e i Miniature Schnauzer, sono predisposte all'ipertrigliceridemia idiopatica (senza una causa sottostante evidente).

Valori elevati di colesterolo e trigliceridi possono aumentare il rischio di alcune malattie, come la pancreatite e l'aterosclerosi (anche se meno frequente nel cane rispetto all'uomo).

Valori normali indicativi Colesterolo Totale: 110-250 mg/dL.

Valori normali indicativi Trigliceridi: 25-150 mg/dL (cane a digiuno).

L’eccesso di lipidi nel sangue si riferisce ad un aumento della concentrazione del colesterolo (ipercolesterolemia) o dei trigliceridi (ipertrigliceridemia) e prende il nome di iperlipidemia. La maggior parte dei trigliceridi viene assunta con l’alimento, mentre il colesterolo viene perlopiù sintetizzato e successivamente immagazzinato nel fegato. I lipidi possono essere utilizzati come fonte energetica e per la sintesi di diverse sostanze o strutture.

Spesso, in medicina umana, un aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue è dovuto ad abitudini alimentari inappropriate, come una dieta ricca di grassi. Anche l’infiammazione del pancreas (pancreatite) può essere una causa o una conseguenza dell’iperlipidemia.

Nell’uomo le LDL possono accumularsi nei vasi sanguigni, in particolare in quelli che irrorano il cuore (arterie coronarie), portando allo sviluppo di placche (aterosclerosi) e predisponendo ad altre complicazioni, spesso fatali (es. infarto del miocardio).

Per risolvere l’iperlipidemia è necessario intervenire sulla causa scatenante, effettuando pertanto trattamenti specifici per la malattia. La dieta in questo caso prevede l’utilizzo di alimenti a basso contenuto di grassi, ricchi di acidi grassi Omega-3, fibra idrosolubile e Vitamina E.

E’ molto importante che l’animale sia stato a digiuno per almeno 7-12 ore prima del prelievo di sangue. Se l’alimento è stato assunto poche ore prima del prelievo può infatti esserci un fisiologico aumento dei lipidi nel sangue che si risolve spontaneamente lontano dai pasti.

In conclusione, un aumento del colesterolo o dei trigliceridi negli animali a digiuno è spesso causato da una patologia sottostante, pertanto è opportuno sottoporre i soggetti con iperlipidemia ad un attento esame clinico, a degli esami di laboratorio completi (esame emocromocitometrico, esame biochimico ed esame delle urine) e ad eventuali esami collaterali.

Altri Parametri Chiave

Oltre al colesterolo e ai trigliceridi, l'esame biochimico del sangue valuta molti altri parametri importanti per la salute del cane:

  • Enzimi Epatici (ALT, ALP, GGT): Indicatori di danno o sofferenza del fegato.
  • Bilirubina Totale e Diretta: Utile per diagnosticare problemi epatici o ostruzioni delle vie biliari.
  • Creatinina e Azoto Ureico (BUN): Indicatori della funzionalità renale.
  • Elettroliti (Sodio, Potassio, Cloro): Importanti per l'equilibrio idrico e la funzione nervosa e muscolare.
  • Glicemia: Fondamentale per la diagnosi del diabete mellito.
  • Proteine Totali e Albumina: Utili per valutare lo stato nutrizionale e la funzionalità epatica e renale.
  • Amilasi e Lipasi: Enzimi pancreatici, il cui aumento può suggerire una pancreatite.
  • Calcio e Fosforo: Minerali essenziali per la salute delle ossa e molte altre funzioni metaboliche.
  • Elettroliti Acido-Base (Bicarbonati): Importanti per l'equilibrio acido-base dell'organismo.

Fattori che Influenzano i Valori Biochimici

È fondamentale comprendere che i "valori normali" forniti dai laboratori sono intervalli di riferimento, derivati da studi su popolazioni canine sane. Tuttavia, diversi fattori possono influenzare i risultati dell'esame biochimico del sangue in un singolo cane, senza necessariamente indicare una malattia:

  • Età: I cuccioli in crescita possono avere valori leggermente diversi rispetto ai cani adulti, in particolare per quanto riguarda l'ALP (fosfatasi alcalina). I cani anziani possono mostrare variazioni fisiologiche legate all'invecchiamento degli organi.
  • Razza: Alcune razze possono avere predisposizioni genetiche a variazioni specifiche nei valori biochimici (es. ALP più alta nei Siberian Husky).
  • Sesso: In alcune specie, possono esserci lievi differenze legate al sesso.
  • Dieta: Una dieta ricca di proteine può influenzare il BUN (azoto ureico). Il digiuno è generalmente raccomandato prima dell'esame per standardizzare i risultati, soprattutto per la glicemia e i trigliceridi.
  • Farmaci: Molti farmaci possono influenzare i valori biochimici.

Per effettuare un’analisi biochimica è necessario prelevare il sangue in una provetta senza anticoagulante e centrifugarlo, in modo da separare la componente cellulare (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) dalla componente liquida (siero). In pazienti con grave iperlipidemia si può talvolta evidenziare un accumulodi lipidi nel siero, che si presenta con un tipico aspetto “lattiginoso”. In alcuni cani e gatti con iperlipidemia cronica può avvenire un accumulo dei lipidi nella camera anteriore dell’occhio.

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