Colesterolo Alto e Vino: Effetti e Consigli

Il livello del colesterolo si può abbassare molto spesso anche senza ricorrere ai farmaci ma per ottenere un risultato bisogna avere il coraggio di cambiare qualcosa nello stile di vita che può e deve migliorare. Livelli di colesterolo troppo alti e per troppo tempo aumentano la probabilità di malattie delle arterie, e in particolare di infarto e di ictus cerebrale.

Come Ridurre il Colesterolo?

  1. Sì, ai grassi buoni, no a quelli cattivi. I grassi saturi sono i più dannosi, si trovano soprattutto nella carne rossa e nei latticini, aumentano il livello del colesterolo totale e soprattutto della sua componente cattiva (LDL). Scegliamo i tagli di carne più magri, latticini light (magri) e diamo la preferenza ai grassi monoinsaturi come quelli contenuti nell’olio di oliva. Dobbiamo proprio dimenticarceli, perché aumentano il livello del colesterolo LDL ( cattivo) e riducono il colesterolo buono HDL, quindi aumentano il rischio di infarto. I grassi trans: zero! Li trovate nei cibi fritti e in molti prodotti confezionati come biscotti , crackers, dolci e snacks. SI ai cibi ricchi di omega 3: fanno bene al cuore, aumentano il colesterolo buono HDL, aiutano ad abbassare i trigliceridi, grassi contenuti soprattutto nei dolci e negli alcoolici, e a ridurre la pressione del sangue. SI alla fibra: la fibra può essere solubile e insolubile, e fa sempre bene alla salute. SI alle proteine che provengono dal siero del latte, come la caseina. Le proteine del siero di latte, che si possono assumere anche sotto forma di integratori contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo totale e cattivo LDL: leggete bene le etichette prima di usarli.
  2. L’esercizio fisico consuma il colesterolo, perché i muscoli lo usano come carburante. L’attività fisica moderata e aerobica aiuta ad aumentare il colesterolo buono HDL: 30-40 minuti al giorno, se il vostro dottore è d’accordo, sono l’ideale.
  3. Chi ancora fuma, davvero è ora che smetta: il colesterolo buono aumenterà, il ritmo del cuore rallenterà, la pressione scenderà, tutto questo dopo un solo giorno senza fumo.
  4. Anche pochi chili di sovrappeso possono contribuire ad aumentare il colesterolo: perdere dal 5 al 10% del peso invece lo riduce.
  5. L’alcool in quantità moderata aumenta il colesterolo buono HDL: ma non è una medicina, i suoi effetti positivi non sono abbastanza importanti da consigliare a un astemio di cominciare a bere. Quindi alcool si, ma solo in quantità moderata. Per le donne 1 bicchiere al giorno a prescindere dall’età, per gli uomini 2 bicchieri al giorno fino ai 65 anni, poi 1 solo.

Il cambio di stile è indispensabile ma a volte può non bastare : non arrendiamoci, continuiamo a provarci con impegno e costanza. Ma se nonostante tutto non raggiungiamo l’obiettivo, non abbattiamoci: il nostro medico sa come aiutarci, se serve prescriverà dei farmaci.

Si Può Bere il Vino con il Colesterolo Alto?

Bere vino può aiutare a proteggere la salute cardiovascolare. Che il vino, soprattutto rosso, faccia bene alla salute è ormai conclamato da medici e scienziati, grazie alle proprietà antiossidanti ed anticancerogene di questa bevanda alcolica.

Il Paradosso Francese

Il fenomeno, noto come “paradosso francese” [1], è stato rilevato da diversi studi scientifici secondo cui alcune molecole presenti all’interno di questa bevanda, possono aiutare a controllare i livelli di colesterolo del sangue e a prevenire l’aterosclerosi.

Resveratrolo e Altre Molecole Benefiche

La prima (e più nota) arma segreta del vino è il resveratrolo. Questa molecola, nota per le sue proprietà antiossidanti, sembra poter proteggere la salute cardiovascolare [3]. Alcune ricerche hanno infatti svelato che il resveratrolo contrasta l’ossidazione del colesterolo, un processo coinvolto nella formazione delle placche aterosclerotiche [3]. Il vino rosso contiene poi anche altre molecole che possono svolgere un’altra azione utile in termini di protezione cardiovascolare: ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Queste molecole sono le cosiddette saponine, elementi a base di zuccheri che insieme al resveratrolo, sembrano contrastare il colesterolo. Non si conosce ancora bene l’origine di queste saponine così benefiche, ma sembra che possano derivare dalla pelle degli acini di uva, tant’è che nei vini rossi queste molecole sono presenti in numero dieci volte superiore rispetto che nel vino bianco.

Abbiamo già evidenziato che questa bevanda ottenuta dalla fermentazione alcolica dell’uva contiene delle sostanze molto importanti per l’organismo umano, come i tannini e i flavonoidi. I polifenoli contenuti nel vino, oltre a conferire colore e aromi inimitabili, hanno anche funzione anticancerogena ed antiossidante.

Benefici Aggiuntivi del Vino

Oltre a questo, il vino ha anche una proprietà che contrasta l’invecchiamento della pelle, grazie al polifenolo chiamato resveratrolo, ma anche quello del cervello, poiché pare che riesca a prevenire malattie degenerative come la demenza o l’alzheimer. Il vino bianco, poi, sembra essere utile nella prevenzione delle malattie reumatiche, grazie all’acido caffeico e al tirisolo, due sostanze che combattono le infiammazioni. Abbiamo visto che il vino, sia bianco che rosso, ha molti benefici sul corpo umano e che la sua assunzione può aiutare sia nella prevenzione di alcune patologie o dell’invecchiamento, ma è anche un alleato per il benessere psicologico.

Queste sostanze fenoliche, che come abbiamo detto hanno un effetto anti invecchiamento sia della pelle che del cervello e dei tessuti dell’organismo, contrastano anche questa malattia degenerativa. I benefici del vino riguardo l’aterosclerosi e il colesterolo alto derivano soprattutto dal trans-resveratrolo, che ha anche funzione anti infiammatoria e riesce a diminuire drasticamente l’aggregazione delle piastrine, ma che soprattutto contrasta l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (che rappresentano il colesterolo cattivo di cui abbiamo precedentemente parlato).

Se le LDL si ossidano, infatti, è molto più difficile la loro eliminazione dal sangue, per cui queste lipoproteine restano più tempo nell’organismo umano, causando danni talvolta gravi.Questi ultimi derivano dal fatto che se le LDL si ossidano e restano a lungo nel sangue, possono iniziare ad ostruire le arterie andando anche ad originare quel processo che porta alla malattia dell’aterosclerosi.

Moderazione è la Chiave

La presenza di resveratrolo e di saponine non giustifica però un consumo elevato di vino. Un’altra controindicazione del consumo spropositato del vino è quella derivante dal fatto che questa bevanda va a gravare sul benessere del fegato, andando anche a poter provocare il cosiddetto fegato grasso, una patologia che provoca problemi di digestione, stanchezza e mal di testa. Per di più è noto che l’alcol può danneggiare la salute anche in molti altri modi, ad esempio aumentando il rischio di malattie come la cirrosi epatica, la pancreatite e diverse forme tumorali e alterando lo stato mentale, portando ad esempio all’aumento del rischio di incidenti [5]. Per tutti questi motivi il consumo di vino deve essere moderato.

Detto questo, però, non si deve pensare che bevendo grandi quantità di vino quotidianamente i livelli di colesterolo si abbassino sino ad un livello sicuro. Seguendo le indicazione delle linee guida per una sana alimentazione un uomo dovrebbe assumere 2-3 bicchieri di vino bianco o rosso al giorno, mentre una donna dovrebbe tenersi sui 1-2 bicchieri quotidiani.

Rischi del Consumo Eccessivo di Alcol

Il consumo prolungato di bevande alcoliche può aumentare il rischio di avere il colesterolo alto e causare effetti dannosi sulla salute cardiaca. L’associazione “elevati livelli di colesterolo LDL ( colesterolo cattivo) e consumo abituale di alcol, rappresenta un fattore di rischio significativo per la salute a lungo termine.

Come Integrare il Consumo di Alcol

Integrare il consumo di alcolici nei pasti aiuta a moderare la quantità che assumi. Utilizza bicchieri più piccoli o prolunga il tempo tra un sorso e l’altro. Consumare alcol per un lungo periodo aumenta il rischio di livelli elevati di colesterolo e disturbi cardiaci.

L'Effetto dell'Alcol sul Colesterolo

L'alcol altera i tuoi livelli di colesterolo, e ridurne il consumo è una delle modifiche dello stile di vita più importanti per abbassare i livelli di colesterolo. Smettere di bere alcol o ridurre il consumo può aiutare a gestire i livelli di colesterolo. Ha anche altri benefici per la salute, come abbassare la pressione sanguigna, prevenire le malattie cardiovascolari e favorire la perdita di peso.

L'alcol che consumi viene scomposto e convertito in colesterolo e trigliceridi nel fegato. Pertanto, maggiore è il consumo di alcol, maggiori sono i tuoi livelli di trigliceridi e colesterolo. Inoltre, i trigliceridi in eccesso iniziano ad accumularsi nel fegato, causando la malattia del fegato grasso. Questo, a sua volta, compromette il funzionamento del fegato, che non riesce a rimuovere l'eccesso di colesterolo dal sangue, elevando ulteriormente i livelli di colesterolo.

Un consumo prolungato di alcol aumenta i livelli di trigliceridi, abbassando i livelli di colesterolo HDL (colesterolo ad alta densità), aumentando così il rischio di disturbi cardiovascolari.

Raccomandazioni

Le linee guida della Società Europea di Cardiologia/Società Europea di Aterosclerosi raccomandano un consumo moderato di alcol, che è inferiore a 10 g/giorno (1 unità) sia per gli uomini che per le donne. Un'unità di alcol varia a seconda del tipo di alcol.

Colesterolo: Un Approfondimento

Il colesterolo è una molecola appartenente alla classe dei lipidi (cioè grassi) presente nel nostro sangue. Questa sostanza è prodotta per la maggior parte dall’organismo stesso, ma una piccola percentuale viene assimilata con l’alimentazione di tutti i giorni. Il colesterolo è presente nel sangue in diverse forme, i due tipi principali sono il colesterolo HDL (Hight Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo buono”) e il colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo cattivo”).

L’eccesso di colesterolo totale nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. L’aumento della colesterolemia non è tuttavia esclusivo del soggetto adulto: per motivi genetici può manifestarsi anche nei bambini piccoli, pertanto, nelle famiglie che hanno una storia di ipercolesterolemia, è sempre opportuno valutare il tasso di colesterolo anche in età pediatrica.

Gestione dell'Ipercolesterolemia

Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo LDL entro i limiti di norma, tant’è che nelle forme più lievi o responsive della malattia una dieta adeguata può rappresentare l’unica terapia. Anche in associazione alla cura farmacologica una corretta ed equilibrata alimentazione può portare diversi benefici, in quanto aumenta l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti permettendo così di ridurne la posologia e gli eventuali effetti indesiderati.

L’ipercolesterolemia, purtroppo, è spesso asintomatica, cioè non dà origine a nessun segno specifico della malattia. Tuttavia, la sua diagnosi si può ottenere con un semplice esame del sangue. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia indicano la soglia dei livelli ematici secondo diversi fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, diabete, ipertensione, etc.

Consigli Dietetici

  • Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici.
  • Scegliere alimenti ad elevato contenuto di fibra.
  • Cucinare senza aggiungere grassi.
  • Preferire metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc.
  • Su indicazione del proprio medico curante, è possibile inserire nell'alimentazione integratori che contengono sostanze in grado di ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo (beta-glucani, psillio, steroli vegetali, etc.).
  • Evitare cibi tipici da fast food o junk food poiché in questi alimenti vi possono essere elevate concentrazioni di grassi cis/trans che, se assunti in eccesso, aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
  • Consumare legumi due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati).
  • Scegliere carne sia rossa che bianca proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.

Importanza del Peso e dell'Attività Fisica

  • In caso di sovrappeso, è opportuno eliminare i chili di troppo, normalizzare la circonferenza addominale e valutare la propria massa grassa.
  • Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà!)
  • Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300). L’attività fisica aumenta il colesterolo “buono” a scapito di quello “cattivo”.
  • Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti.

Screening Lipidico

Secondo le nuove raccomandazioni, tutti gli uomini dopo i 40 anni e le donne dopo i 50 dovrebbero effettuare uno screening lipidico, che dovrebbe essere anticipato in soggetti con storia familiare di malattie cardiovascolari ischemiche precoci in presenza di altri fattori di rischio quali ipertensione, diabete, obesità, dislipidemie familiari, malattie autoimmuni o insufficienza renale cronica.

Miti e Verità sul Colesterolo

Purtroppo, sul tema del colesterolo circolano una serie di verità e di leggende metropolitane che spesso si tramandano di generazione in generazione.

  • Il colesterolo è solo un “nemico”? No, il colesterolo è fondamentale per il nostro organismo, infatti interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
  • Si può mangiare quello che si vuole se si assumono alimenti o integratori che possono abbassare il colesterolo? No. L’alimentazione deve essere equilibrata in ogni caso ed in particolare per chi già soffre di ipercolesterolemia o ha livelli di LDL e trigliceridi elevati.
  • Nell’ipercolesterolemia le uova vanno bandite dalla tavola? Non è vero che le uova sono da bandire dalla tavola di chi non vuole avere un tasso di colesterolo troppo elevato, perché, in realtà, è soltanto il tuorlo a contenere il grasso e la lecitina contenuta nel tuorlo ha effetti favorevoli sul metabolismo del colesterolo.
  • Nell’ipercolesterolemia i formaggi devono essere eliminati completamente? Non è vero che latticini e formaggi devono essere eliminati, ma solo consumati nelle corrette quantità e frequenze. La porzione raccomandata è di 50 grammi di formaggio stagionato e di 100 grammi di formaggio fresco, con una frequenza di due volte alla settimana.
  • Nell’ipercolesterolemia gli affettati devono essere eliminati? Vanno eliminati gli insaccati ad elevato tenore in grassi saturi (salsiccia, mortadella, etc.), mentre altri affettati (magri) possono essere consumati nelle corrette quantità e frequenze (prosciutto cotto, crudo, speck sgrassati oppure bresaola, affettato di tacchino o pollo).
  • Il caffè aumenta i valori di colesterolo? Nel modo in cui è preparato in Italia non sembra fare aumentare il colesterolo, anzi i suoi componenti antiossidanti potrebbero avere un effetto favorevole sul colesterolo LDL. Comunque meglio scegliere la qualità arabica più pregiata e meno ricca in caffeina e non superare le tre tazzine al giorno.
  • Il vino fa male? No, se assunto in minime quantità (un bicchiere da 125 ml al giorno per la donna e due bicchieri per l'uomo) il vino può influire positivamente sui livelli di colesterolo. Il vino rosso, infatti, agisce sull'attività del fegato stimolando la produzione di colesterolo HDL (buono).

Polifenoli e Colesterolo

Il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione batterica dell'uva raccolta dalla vitis vinifera; può essere bianco, rosato o rosso, a seconda del tipo di uva e della tecnica di vinificazione, che assieme determinano la qualità e la quantità dei pigmenti fenolici. Il vino è una bevanda che contiene un ottimo apporto di sostanze fenoliche (tannini e flavonoidi ma soprattutto resveratrolo), molecole nutrizionali che svolgono diverse funzioni utili all'organismo.

Dal punto di vista organolettico e gustativo, i polifenoli costituiscono il colore, l'aroma e la stabilità del vino.

  • Antiossidante
  • Anticancerogena
  • Antiaterogena

Cos'è il Colesterolo?

Il colesterolo è uno steroide con struttura policiclica; si presenta di colore bianco ed ha una consistenza cerosa. Il colesterolo è INDISPENSABILE alla vita animale, mentre le piante contengono altre sostanze simili dette fitosteroli.

Lipoproteine e Trasporto del Colesterolo

A livello plasmatico, il colesterolo viene legato da appositi trasportatori che ne determinano la destinazione (verso le periferie o verso il fegato); questi carrier si definiscono LIPO-PROTEINE e l'organismo ne sintetizza diverse tipologie sulla base della funzione specifica:

  • CHILOMICRONI: trasportano i lipidi assorbiti a livello intestinale dal circolo linfatico a quello sanguigno.
  • VLDL: trasportano i trigliceridi e il colesterolo dal fegato ai tessuti.
  • IDL: trasportano i lipidi rimanenti ai tessuti.
  • LDL: trasportano soprattutto il colesterolo ai tessuti.
  • HDL: trasportano il colesterolo dai tessuti al fegato.

Oltre ai livelli di colesterolo totale, anche l'alterazione del rapporto tra LDL/HDL ed il livello di ossidazione delle LDL, concorrono all'incremento del deposito lipidico nelle arterie. Questo fenomeno è direttamente correlato all'aumento del rischio cardio-vascolare per ATEROSCLEROSI.

I valori ottimali delle lipoproteine ematiche più significative sono:

  • Colesterolo TOTALE < 200mg/dl
  • LDL < 130mg/dl
  • HDL > 40 mg/dl nell'uomo, > 50mg/dl nella donna

Aterosclerosi

L'aterosclerosi é una malattia degenerativa multifattoriale che colpisce le arterie di medio e grosso calibro. In Italia e in molti altri Paesi del mondo rappresenta un problema sanitario di primaria importanza, legato perlopiù allo stile di vita tipico delle società industrializzate. L'aterosclerosi è infatti causa di patologie molto gravi come l'angina pectoris, l'infarto e l'ictus.

Polifenoli e Rischio Cardiovascolare

Le sostanze fenoliche sono molecole in grado di prevenire diversi processi degenerativi dell'organismo, tra i quali anche l'aterosclerosi. I polifenoli sono contenuti in molti alimenti di origine vegetale come la frutta, gli ortaggi, l'olio extravergine d'oliva, il tè verde ed il vino.

Il vino contiene soprattutto tannini, flavonoidi e resveratrolo nella sua forma TRANS, quindi il trans-resveratrolo. Questo potente antiossidante sembra incrementare significativamente la fluidità del sangue migliorando il circolo e riducendo l'affaticamento cardiaco; inoltre, il trans-resveratrolo possiede una discreta funzione antiinfiammatoria sistemica ed abbassa notevolmente il livello di aggregazione piastrinica.

Entrambe queste caratteristiche determinano una riduzione dell'insorgenza di aterosclerosi e rischio cardiovascolare.

Benefici del Trans-Resveratrolo

Il trans-resveratrolo si dimostra estremamente efficace nella lotta all'ossidazione delle lipoproteine LDL. La funzione antiossidante e preventiva del trans-resveratrolo dipende dalla sua capacità di penetrare nelle LDL e di chelare il rame quale principale catalizzatore dei processi ossidativi che compromettono l'integrità strutturale-funzionale dei lipidi contenuti nella lipoproteina. Il meccanismo antiossidante del trans-resveratrolo interrompe la cascata ossidativa a monte della reazione prevenendo la citotossicità delle LDL ossidate e potenzialmente aterogeniche.

Considerazioni Finali

L'alcol etilico contenuto nel vino, se introdotto in eccesso, determina un innalzamento dei trigliceridi ematici che possono favorire l'aumento del rischio cardiovascolare. In conclusione, il vino contenente sostanze fenoliche può essere considerato una bevanda molto utile al raggiungimento della quota di antiossidanti alimentari; tuttavia, considerando che si tratta di un prodotto alcolico, non è totalmente corretto consigliarne il consumo frequente e sistematico.

D'altro canto, in assenza di patologie e SE GRADITO, il consumo di 2-3 unità alcoliche giornaliere di vino rosso può favorire la prevenzione dell'ossidazione lipidica e del colesterolo (LDL), riducendo di conseguenza anche il rischio cardiovascolare.

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