Riso Rosso Fermentato: Benefici e Controindicazioni per il Colesterolo Alto

Il colesterolo è una molecola lipidica, una sostanza grassa prodotta dall'organismo umano o acquisita attraverso alcuni alimenti. Questa sostanza grassa svolge diverse funzioni importanti, tra cui la sintesi di componenti indispensabili nel processo di digestione.

Questo accumulandosi, si ferma sulle pareti delle arterie (i vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore alle altre parti dell’organismo) sotto forma di placche, portando il paziente all’aterosclerosi. Ai pazienti con un livello di colesterolo troppo alto nel sangue, allo scopo di prevenire l’infarto o l’ictus, si prescrivono i farmaci a base di statine.

Talvolta suggerita dal medico di fiducia in alternativa alle statine, il paziente intraprende la via delle statine naturali. Il motivo di questa reazione è dovuto al processo di fermentazione del riso ad opera del Monascus purpureus che arricchisce il prodotto finale di sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo, la monacolina K.

Cos'è il Riso Rosso Fermentato?

Il riso rosso è una varietà di riso molto utilizzato in Cina e Giappone, nelle zone tropicali e in Sud Africa. E’ ricavato per fermentazione del comune riso da cucina grazie a un particolare microorganismo chiamato "lievito rosso" (Monascus purpureus).

Il nome deriva proprio dalla colorazione che assume dopo la fermentazione, che ne cambia consistenza, sapore e aroma. Nella medicina tradizionale cinese è usato sin dall’antichità (le prime testimonianze risalgono all’VIII secolo) e oggi il riso rosso fermentato è molto conosciuto anche in Occidente dove viene considerato un alimento dietetico, nutritivo e funzionale.

Fu il medico farmacologo Li Shizen, vissuto all’epoca della dinastia Ming, a descrivere per primo le proprietà del riso rosso fermentato. Mentre nel 1979 un professore giapponese, Akira Endo, scoprì la Monacolina K e il suo effetto farmacologico sulla riduzione del colesterolo.

Proprietà del Riso Rosso Fermentato

Il Monascus purpureus, dopo la fermentazione, rilascia dei composti chiamati monacoline (soprattutto monacolina K) sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo alto (le statine): per questo l’assunzione di questo alimento può aiutare:

  • A ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue
  • Mantenere i livelli di colesterolo nella norma
  • Ridurli quando si è già alle prese con situazioni di colesterolo alto

Inoltre, il riso rosso aiuta a:

  • Controllare il diabete: aiutando a regolare il livello di insulina. Grazie al basso indice glicemico di questo alimento, infatti, è molto indicato per i pazienti diabetici.
  • Contrastare i radicali liberi: è un'ottima fonte di ferro o manganese. Il manganese, è un antiossidante che può proteggere il corpo dai radicali liberi.
  • Combattere specifiche patologie degenerative (Alzheimer).
  • Combattere l'osteoporosi: grazie alla presenza di altre sostanze come il B-sitosterolo, campesterolo, stigma sterolo, sapogenine, isoflavoni ed acidi grassi monoinsaturi.

Il riso rosso contiene anche Vitamina B6: consumando una sola porzione di questo alimento si può soddisfare il 23% di fabbisogno giornaliero di vitamina B6.

Come si Assume?

In commercio esistono diversi integratori a base di riso rosso utilizzati per tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue. L’apporto giornaliero del riso rosso fermentato dovrebbe essere compreso tra 3mg e 10/12 mg.

Va ricordato che gli integratori di riso rosso, come tutti gli integratori alimentari, vanno assunti seguendo le dosi riportate in etichetta per evitare problemi di sovra dosaggio. Per essere efficaci gli estratti di riso rosso fermentato vanno assunti tutti i giorni preferenzialmente alla sera associati a una corretta alimentazione. I primi esami del sangue per valutare l'effetto devono essere programmati entro le 12 settimane di assunzione che non deve essere sospesa.

Riso Rosso Fermentato: Efficacia e Studi Scientifici

Evidenze scientifiche (British Journal of Clinical Pharmacology) raccontano le differenti reazioni avverse ai preparati a base di riso rosso fermentato. L'efficacia del riso rosso fermentato nell'abbassare i grassi nel sangue, con particolare riferimento al colesterolo, è imputabile ai residui metabolici lasciati dal lievito rosso.

Attraverso la fermentazione, questo lievito arricchisce il riso di un gruppo di sostanze chiamate "monacoline", a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. Le statine, note anche come inibitori dell'enzima HMG-CoA reduttasi, rappresentano una classe di farmaci ipolipemizzanti e sono largamente utilizzate per combattere l'ipercolesterolemia, le malattie cardiovascolari e la mortalità correlata nei soggetti ad alto rischio.

Similmente alle statine farmacologiche, la monacolina K del riso rosso fermentato è in grado di inibire l'enzima chiave della biosintesi del colesterolo - che si trova negli epatociti, le cellule del fegato. Il riso rosso fermentato si è dimostrato più efficace rispetto alla somministrazione di dosi equivalenti di lovastatina.

Ciò dimostra che i suoi effetti ipolipemizzanti costituiscono la somma di vari fattori benefici e non sono riconducibili esclusivamente all'impatto della monacolina K. La fermentazione controllata in laboratorio, inoltre, può variare leggermente la composizione del Monascus purpureus e permettere la selezione di ceppi con un contenuto superiore di monacolina K o di altre sostanze dotate di particolari azioni farmacologiche.

Alcuni studi iniziali hanno indicato che certe persone intolleranti alle statine sono state in grado di sopportare il riso rosso fermentato. Non è chiaro se ciò possa essere riconducibile alla minore quantità di monacolina K rispetto alla concentrazione dei farmaci oppure no.

Esempi di Integratori

Armolipid Plus è uno degli integratori più utilizzati per il supporto al benessere cardiovascolare. Natural Sprint è un integratore che contiene lievito alimentare di riso rosso fermentato. Tra gli ingredienti, 100% naturali e vegani, troviamo anche 10mg di Monacolina K e il coenzima Q10, un potente antiossidante naturale contro l'invecchiamento e la stanchezza.

Più varia la composizione di ArmoLIPID Plus, integratore che contiene anche Berberis Aristata, che favorisce il controllo dei trigliceridi plasmatici ad integrazione di una dieta globalmente adeguata a tal fine. Il riso rosso fermentato del prodotto contiene Monacolina k, che interviene nel metabolismo del colesterolo e la sua attività è di entità correlata alla dose somministrata. Il Policosanolo è invece una miscela di alcoli grassi naturali contenuti nella matrice cerosa della canna da zucchero, della crusca di riso e della cera d'api.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

Spesso si tende a confondere il termine “naturale” con quello “innocuo”. Il riso rosso fermentato potrebbe avere effetti collaterali sul fegato. Per questo motivo l’assunzione è sconsigliata in caso di:

  • Problemi epatici
  • Se si è consumatori di alcolici
  • In caso di terapie che possano a loro volta danneggiare quest’organo

Può dare luogo a:

  • Bruciore allo stomaco
  • Esofagite o reflusso gastroesofageo
  • Gonfiore intestinale

I principali effetti indesiderati sono a carico dell’apparato muscolare e del fegato. Nel primo caso si possono verificare dolori muscolari, aumento degli enzimi (CPK) e miopatie. Si hanno inoltre possibili problemi ai tessuti muscolari, più o meno gravi, che possono culminare nella rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).

Attenzione! Le pubblicazioni più recenti, come quelle riportate in un documento EFSA nel 2018, esacerbano una maggior incidenza delle condizioni disagevoli legate al consumo di estratto di riso rosso fermentato e / o monacolina K. Non mancano tuttavia quadri sintomatologici sovrapponibili a quelli tipici delle statine, come i classici dolori muscolari.

Alcuni prodotti a base di lievito di riso rosso fermentato contengono una micotossina - considerata un contaminante indesiderato - chiamata "citrinina". Prodotta dal fungo Penicillium citrinum, se in eccesso può causare insufficienza renale. Per quanto riguarda i residui di citrinina, questi possono essere più frequenti nelle preparazioni sottoposte a pochi controlli sanitari, soprattutto se provenienti da paesi extra europei.

Le monacoline del riso rosso fermentato (RYR), utilizzate come integratori alimentari, hanno un basso livello di sicurezza se utilizzate in dosi di 10 mg / die. Sono anche stati segnalati singoli casi di gravi reazioni avverse alle monacoline del RYR con dosi di 3 mg / die.

L'esposizione alla monacolina K del RYR potrebbe portare a severi effetti avversi sul sistema muscolo-scheletrico, inclusa rabdomiolisi, e sul fegato. Nei casi segnalati, il prodotto in oggetto conteneva anche altri ingredienti oltre a RYR.

Interazioni Farmacologiche

Il riso rosso fermentato può causare interazioni con altri farmaci, in quanto inibisce alcuni enzimi epatici. Inoltre, potrebbe interferire con i trattamenti a base di ciclosporine e gemfibrozil e assumerlo con delle statine potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali, mentre i farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 possono ridurre la sua velocità di degradazione.

Quando è Consigliato il Riso Rosso?

Questo alimento si può consigliare in pazienti giovani, in donne senza altri fattori di rischio, magari con lieve ipercolesterolemia perché ingrassate. Da qualche anno gli integratori contenenti riso rosso fermentato sono entrati a far parte della strategia di prevenzione cardiovascolare.

Consigli Importanti

È sempre consigliabile prima di effettuare un acquisto chiedere un parere al proprio medico. Oggi molti preparati sono venduti come integratori alimentari, ma spesso, sono farmaci a tutti gli effetti e possono contenere dosaggi molto differenti di monacolina k che rendono l’integratore o del tutto inutile o potenzialmente pericoloso.

Questi integratori, comunemente chiamati “nutraceutici” contengono spesso altre sostanze che aiutano la riduzione del colesterolo come la berberina, i policosanoli o l’enzima Q10. Questo problema si affronta diversamente a seconda di quanto alto risulta il paramentro e della presenza o assenza di altri fattori di rischio.

Va ricordato che si tratta di una sostanza attiva simile ai farmaci, non di un semplice alimento, e va assunta con le dovute precauzioni.

Colesterolo Alto: Alimenti da Evitare

Se i valori di colesterolo non superano di molto le soglie raccomandate, è possibile correre ai ripari lavorando sulla dieta e cercando di limitare soprattutto i nutrienti capaci di aumentare i livelli di colesterolo LDL, quello che viene definito “cattivo” e che si contrappone al colesterolo HDL (“buono”).

Attenzione quindi ai grassi in generale, ma soprattutto a quelli saturi, presenti in cibi come carne, cioccolato, dolci e alimenti fritti o lavorati, e a quelli trans, che si trovano per esempio nelle in alcuni grassi solidi come le margarine e nei prodotti che li contengono. Via libera invece ai cibi ricchi di fibre solubili che aiutano a ridurre l’assorbimento dei grassi a livello dell’intestino: cereali integrali, frutta e legumi sono adatti allo scopo.

Il pesce è importante con il suo contributo in acidi grassi buoni (Omega-3) che aiutano a migliorare i livelli di colesterolo HDL.

Alimenti da Consumare con Prudenza:

  • Carne di manzo
  • Carne di agnello
  • Carne di maiale
  • Carne di pollo (con la pelle)
  • Lardo di maiale
  • Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
  • Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
  • Snack salati
  • Prodotti da forno
  • Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
  • Bevande alcoliche

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

leggi anche: