Colesterolo Alto e Pressione Bassa: Cause e Prevenzione

Il Colesterolo: un Componente Essenziale

Il colesterolo è un grasso presente nel sangue, prodotto in gran parte dall’organismo e in parte minore introdotto attraverso l’alimentazione. È necessario per il corretto funzionamento del nostro organismo. Diventa un pericolo quando i suoi livelli aumentano significativamente: la quantità in eccesso di colesterolo si accumula nei vasi sanguigni, rendendo più difficile il passaggio del sangue.

Naturalmente questa condizione aumenta a sua volta il lavoro del cuore esponendoci al rischio di infarto e di altre malattie cardiovascolari. Il colesterolo (1.0 Colesterolo) è un componente essenziale dell’organismo umano, necessario per diverse funzioni, come la produzione di vitamina D e di alcuni ormoni. Tuttavia, livelli di colesterolo superiori alla norma possono causare problemi di salute.

Il colesterolo è un lipide naturale che si trova nel sangue e viene trasportato da particelle microscopiche suddivise in lipoproteine ad alta densità (HDL), povere di colesterolo, e lipoproteine a bassa densità (LDL), ricche di colesterolo. Alti livelli di colesterolo LDL, noto come “colesterolo cattivo”, restringono le arterie, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari o ictus. Al contrario, livelli elevati di colesterolo HDL, chiamato “colesterolo buono”, prevengono l’ostruzione delle arterie, riducendo tale rischio.

ll colesterolo LDL e il colesterolo HDL sono due tipi di lipoproteine che trasportano il colesterolo nel sangue, ma svolgono funzioni molto diverse. Il colesterolo LDL (Low Density Lipoproteins) svolge la funzione di distribuire il grasso sintetizzato dal fegato verso i vari tessuti del corpo, inclusi i vasi sanguigni. Se i livelli di LDL sono troppo elevati, il colesterolo può accumularsi nelle pareti delle arterie, formando delle placche aterosclerotiche. Per questo viene chiamato “colesterolo cattivo”!

Il colesterolo HDL (High Density Lipoproteins) svolge la funzione di rimuovere il colesterolo in eccesso dal sangue e dalle pareti delle arterie, trasportandolo al fegato perché venga del tutto eliminato. Avere livelli elevati di HDL, quindi, è positivo perché può ridurre il rischio di accumulo di placche nelle arterie, e di conseguenza il rischio cardiovascolare.

Comprendere l'Ipertensione

Con ipertensione o pressione alta, ovvero a partire da valori di 140/90 o più, si intende un’elevata pressione del sangue sulle pareti delle arterie che sottopone a sforzo e tensione vasi sanguigni, cuore, cervello e reni, confermandosi come la prima causa nel mondo di malattie cardiovascolari che possono condurre a infarto e ictus provocando la morte di 7,5 milioni di persone in tutto il pianeta ogni anno. Un certo livello di pressione arteriosa è necessario affinché il sangue possa scorrere in tutto il sistema circolatorio, assicurando il necessario nutrimento ai tessuti dell’organismo.

Il cuore batte in modo regolare ed in tal modo pompa il sangue all’interno delle arterie: la forza esercitata dal flusso sanguigno contro le pareti dei vasi è la pressione arteriosa. Il momento in cui la pressione è più alta corrisponde alla fase di contrazione (detta “sistole”) del cuore, ed è definita “pressione massima (o sistolica)”. Il momento in cui la pressione è più bassa corrisponde alla fase di rilassamento del cuore, ed è definita come “pressione minima (o diastolica)”.

Secondo la Società Europea di Cardiologia (ESH), la Società Europea di Cardiologia (ESC), e la Società Internazionale dell’Ipertensione (ISH), che fa parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i valori di riferimento considerati normali per la pressione massima e minima sono stati fissati pari a 130/80 mmHg. Si parta di ipertensione, che necessita di un trattamento, per valori di pressione massima e minima pari a 140/90 mmHg. Tali valori di normalità sono stati adottati anche dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA).

L’ipertensione è un “nemico silenzioso”, perché fino a quando non produce danni evidenti agli organi, non ci sono sintomi che ne segnalino la presenza. Oggi, infatti, molte persone sono affette da ipertensione e non sanno di esserlo. Essere ipertesi vuol dire avere valori di pressione costantemente al di sopra della norma, anche quando si è distesi e tranquilli.

È importante, dunque, controllare regolarmente la pressione arteriosa, anche perché se adeguatamente trattata, essa smette di rappresentare un pericolo per la nostra salute. In ogni caso è indispensabile sempre rivolgersi al medico, il quale proporrà al paziente la terapia farmacologica più sicura e più adatta al singolo caso. La pressione più è bassa meglio è (pochissime persone hanno davvero una pressione troppo bassa).

L’elevata pressione arteriosa (ipertensione) è un fenomeno che si manifesta quando la pressione esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie è troppo alta. Infatti, il cuore, contraendosi, esercita una pressione (pressione arteriosa sistolica o pressione massima) che permette al sangue di scorrere all’interno delle arterie, distribuendo in questo modo ossigeno e sostanze nutritive a tutte le cellule dell’organismo. Dopo ogni contrazione il cuore si rilassa e la pressione si riduce, raggiungendo un valore minimo chiamato pressione arteriosa diastolica (pressione minima).

Ipertensione e Colesterolo: Un Legame Pericoloso

L’ipertensione e l’ipercolesterolemia sono fattori che predispongono ognuno alla malattia coronarica: i loro effetti combinati sono considerati moltiplicativi piuttosto che additivi. Spesso le persone ipertese presentano livelli di colesterolo più elevati, rispetto alle persone normotese. L’ipertensione, soprattutto se associata a elevati livelli di colesterolo, può essere molto pericolosa per la tua salute: fai frequenti controlli presso il tuo medico e chiedigli come puoi ridurre il tuo rischio cardiovascolare.

Quando la pressione diventa troppo alta, le arterie si indeboliscono, la circolazione diventa difficile e il rischio di infarto e ictus aumenta. La pressione alta può portare a piccole lesioni vascolari, note come cicatrici vascolari: proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo.

Fattori di Rischio Modificabili

Ci sono fattori che possono aumentare il rischio di incorrere in un ictus. Tali fattori includono: ipertensione, diabete, sovrappeso (obesità), ipercolesterolemia, sedentarietà, fumo e abuso di alcol. Tali fattori vengono definiti “modificabili” in quanto possono essere corretti attraverso delle modificazioni dello stile di vita, oppure attraverso una terapia farmacologica appropriata.

  • Ipertensione: L’ipertensione è una condizione cronica, caratterizzata da un aumento stabile della pressione del sangue nelle arterie.
  • Diabete: Nel tempo, il diabete porta ad alterazioni delle pareti dei vasi sanguigni, sia delle arterie più grandi che dei capillari, con conseguente aumento del rischio di ictus.
  • Sovrappeso: L’eccesso di peso aumenta il rischio combinato di colesterolo alto e diabete. Facilmente infatti, chi tende a salire di peso ha anche una dieta molto ricca ed è quindi più a rischio di presentare valori elevati di colesterolo e glicemia.
  • Sedentarietà: La sedentarietà è in primo luogo collegata all’aumento di peso e quindi alla possibilità di comparsa di obesità e diabete. Favorisce l’insorgenza dell’ipertensione e inoltre aumenta il colesterolo “cattivo” (legato alle lipoproteine, LDL).
  • Fumo: Il fumo è un temibilissimo nemico dei vasi sanguigni. Ogni volta che si aspira una sigaretta la nicotina viene assorbita dai polmoni, per poi passare nel sangue circolante e fino al cervello.
  • Fibrillazione Atriale: La Fibrillazione Atriale è una aritmia caratterizzata da un’alterazione del normale battito cardiaco. Se non diagnosticata, quindi senza la protezione offerta da una adeguata terapia anticoagulante orale, essa rappresenta un importante fattore di rischio per ictus.

Come si Previene la Pressione Alta?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce alcune importanti linee-guida per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, tra cui:

  • controllare il peso corporeo;
  • contenere il consumo di alcol;
  • evitare il fumo;
  • limitare le condizioni di stress;
  • ridurre l’apporto di sale e l’uso degli alimenti che ne sono ricchi (ad esempio gli insaccati);
  • contenere il consumo di grassi animali (contengono colesterolo);
  • non abusare di liquirizia;
  • seguire una dieta ricca di magnesio e potassio (cereali, frutta, verdura, agrumi);
  • esercitare regolarmente un’attività fisica.

Strategie per Gestire il Colesterolo Alto

Esistono strategie e trattamenti efficaci per aiutarti a gestire i livelli di colesterolo alto e ridurre il rischio di malattie cardiache o ictus. Il medico ti aiuterà a trovare l'opzione terapeutica più adatta a te. Il medico ti consiglierà innanzitutto modifiche dello stile di vita e, se necessario, prescriverà farmaci per abbassare i livelli di colesterolo cattivo e ridurre il rischio di ictus e malattie cardiache.

  • Smettere di fumare: Smettere di fumare aiuta a prevenire le malattie cardiache, indipendentemente dai livelli di colesterolo.
  • Perdere peso: L'obesità aumenta il rischio di problemi cardiaci, mentre perdere peso aiuta a prevenirli.
  • Modifiche dietetiche: Ridurre il consumo di grassi saturi nella dieta aiuta a prevenire le malattie cardiache. Tuttavia, non tutti i grassi sono dannosi: i grassi insaturi sono benefici.
  • Esercizio fisico: L'attività fisica regolare protegge dalle malattie cardiache.

Il medico potrebbe anche consigliare integratori alimentari per aiutarti a controllare i livelli di colesterolo, in combinazione con una dieta adeguata.

Prevenire le Complicazioni Dovute a Ipertensione

L’ipertensione arteriosa e le sue gravi complicanze si combattono efficacemente solo iniziando prima che questa condizione abbia fatto danni a cuore e vasi arteriosi. Ciò significa anche iniziare ad occuparsi del problema già nei bambini e negli adolescenti, con maggiore attenzione allo stile di vita e alla necessità di iniziare a misurare la pressione arteriosa anche in questa fascia di età.

Come indicano gli esperti, un bambino iperteso sarà molto probabilmente un adulto iperteso, quindi a rischio di patologie cardiovascolari, che oggi rappresentano la prima causa di morte e di spesa sanitaria nei paesi occidentali. Una diagnosi precoce è quindi estremamente importante anche perché consente di tenere sotto controllo l’ipertensione senza dover ricorrere a farmaci.

È necessario adottare politiche sanitarie che migliorino lo stile di vita della popolazione generale: interventi nei trasporti pubblici e nella pianificazione ambientale volti a favorire l’attività fisica, interventi nell’industria alimentare per la riduzione del sale nei cibi preconfezionati, politiche sociali che aumentino la consapevolezza dell’importanza della prevenzione attraverso l’alimentazione sana, l’abolizione del fumo, la moderazione nel consumo di alcool e lo svolgimento di un’attività fisica regolare.

Puoi controllare il colesterolo, trigliceridi e glicemia e misurando correttamente la pressione arteriosa. Ma la cosa più importante è che puoi usufruire della consulenza dei farmacisti specializzati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

leggi anche: