Ecografia al Colon: Cosa Si Vede e Preparazione

L'ecografia addominale è un esame di diagnostica per immagini che permette di studiare forma, dimensioni, struttura ed eventuali alterazioni di organi, tessuti e vasi sanguigni presenti nell’addome. L’ecografia permette di individuare possibili masse anomale nell’addome, come cisti, tumori e patologie di altra natura, dalle pancreatiti ai calcoli biliari, dalla cirrosi alle nefriti. Si utilizza anche per monitorare nel corso del tempo il decorso di una malattia.

Può riguardare tutto l’addome o solo la parte superiore (per esplorare fegato, cistifellea e vie biliari, milza, reni, pancreas, stomaco, i grossi vasi sanguigni e i linfonodi ingrossati), quella inferiore (per esplorare vescica, vie urinarie, pelvi, prostata) o un organo specifico (per esempio il fegato).

In Cosa Consiste l'Ecografia delle Anse Intestinali

L'ecografia delle anse intestinali è una metodologia sempre più diffusa in quanto semplice, ripetibile, sicura ed economica: tutto ciò la rende uno strumento particolarmente ideale nei bambini. Uno studio del 2008 sull'utilità di questo esame nella diagnosi delle MICI ha rilevato valori di accuratezza sostanzialmente paragonabili a quelli della risonanza magnetica e di altre metodologie. Questa metodologia è particolarmente indicata nei pazienti con malattia di Crohn che presentano un interessamento dell'intestino tenue, non visibile con la colonscopia.

Durante l’esame, una sonda lineare viene posizionata sull’addome del paziente. La sonda emette ultrasuoni che, rimbalzando sulle strutture interne, creano un’immagine dell’intestino su uno schermo. L'ecografia è un'indagine innocua e si effettua attraverso l’ecografo, uno strumento che sfrutta la trasmissione di ultrasuoni emessi da una sonda posta a contatto della pelle sulla zona da esaminare, in questo caso l’addome. Gli ultrasuoni sono riflessi in diversa misura dai tessuti normali e da lesioni con un contenuto liquido (come le cisti) o da masse solide. Le informazioni raccolte vengono elaborate da un software e visualizzate come immagini su un monitor.

Per lo studio delle strutture vascolari, della vascolarizzazione di eventuali masse solide e dei grossi vasi sanguigni come l’aorta, si utilizza una tecnica specifica, la cosiddetta ecodoppler.

Cosa Vede il Medico Durante l'Ecografia delle Anse

Durante un'ecografia dell'addome con studio delle anse intestinali il medico, per mezzo di una specifica sonda collegata all'ecografo, ricerca ispessimenti o dilatazioni delle anse intestinali e ne valuta la motilità.

Questo esame consente di studiare il piccolo intestino, in particolare l’ultima ansa ileale e seguire tutte le pareti del colon, valutando il contenuto del colon stesso, come gas o feci; spesso i pazienti che soffrono di dolori addominali hanno coliche dovute alla presenza eccessiva di gas nell’intestino e grazie a questo esame possiamo distinguere questo tipo di dolore (di natura funzionale) da un dolore legato ad una sottostante patologia e ad uno stato di infiammazione (di natura organica). Con l’ecografia delle anse intestinali è anche possibile valutare l’eventuale presenza di diverticolosi e, soprattutto, di diverticolite, anche grazie all’utilizzo dell’eco-color-doppler che permette di stabilire se le pareti dell’intestino sono più vascolarizzate del normale, essendo questo un indice di infiammazione.

L’ecografia delle anse intestinali è anche un utile strumento complementare nella diagnosi di malattia celiaca: l’ispessimento o la dilatazione delle anse intestinali, la presenza di linfoadenopatie e/o di versamento nello scavo pelvico, l’aumentata peristalsi sono tutti segni suggestivi di malattia celiaca. L’ecografia delle anse intestinali permette, inoltre, di valutare l’estensione del processo i infiammatorio cronico intestinale e di identificare le possibili complicanze come le fistole, le stenosi e gli asccessi.

Ecografia e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI)

I pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche dell'intestino (MICI) necessitano, in fase di diagnosi e di follow-up, di un frequente monitoraggio dello stato di salute dell'intestino e dell'intera cavità addominale. Tra le metodiche utili, sicure e non invasive nell’ambito delle M.I.C.I., l'ecografia dell'addome con studio delle anse intestinali può aiutare a valutare l’estensione e l’attività delle MICI, come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa.

Nelle MICI l'ecografia può essere impiegata anche per valutare eventuali complicanze perianali, come le fistole, frequenti nella malattia di Crohn: in questo caso si parla di ecografia trans-perineale.

Tuttavia, è importante ricordare che, a differenza della colonscopia, non risulta invasiva e non necessita dell’assunzione di lassativi, ma non per questo va intesa come una alternativa a questo esame. L’ecografia intestinale, infatti, non può sostituire la colonscopia. Inoltre, l’ecografia all’intestino può avere dei limiti. L'ecografia dell'addome con studio delle anse non è inoltre indicata nel caso si sospetti la presenza di polipi: se molto piccoli, non sono infatti visibili dallo strumento. In questo caso l'esame indicato è la colonscopia che ne consente, tra l'altro, l'immediata asportazione con conseguente biopsia.

Preparazione all'Esame Ecografico

L’esame non richiede una particolare preparazione, salvo alcune accortezze:

  • Digiuno: è fondamentale presentarsi all’appuntamento a digiuno da almeno sei ore. Questo significa astenersi da cibo e bevande, compresi caffè, tè e succhi di frutta. In genere è previsto un digiuno di almeno 3-6 ore antecedenti l’esame.
  • Alimentazione adeguata: per l'ecografia dell'addome superiore occorre prepararsi con un'alimentazione adeguata: nei tre giorni precedenti l’esame, per eliminare l'aria presente nell'intestino si possono utilizzare tisane reperibili in farmacia oppure pastiglie di carbone vegetale da assumere dopo i due pasti principali. Contemporaneamente, o almeno nel giorno precedente l'esame, occorre evitare pasta, frutta, verdura, legumi, cereali, latte, succhi di frutta, bevande gassate. Vanno inoltre ridotti al minimo i grassi, assumendo preferibilmente un brodo vegetale leggero, pesce bollito o carni magre (vitello, pollo, tacchino), cotti senza aggiunta di condimento. Se l'esame è nel pomeriggio, è possibile fare in mattinata una colazione leggera, con tè zuccherato e qualche fetta biscottata, evitando i latticini, ma è necessario mantenere l'assoluto digiuno nelle sei ore precedenti l'esame.
  • Vescica piena: inoltre è opportuno presentarsi con la vescica piena. Per l'ecografia dell'addome inferiore, oltre a prendere gli accorgimenti illustrati sopra per non avere un eccesso di gas nell’intestino, occorre che la vescica sia piena: per questo, un’ora prima dell’esame va bevuta una quantità abbondante di acqua non gassata, tè o camomilla, senza più urinare fin dopo l’esame. Per l'ecografia addominale completa occorre effettuare entrambi i tipi di preparazione.
  • Comunicare il quesito clinico: informare il medico sul motivo dell’esame, sui sintomi che si accusano o sulla diagnosi sospetta. Al momento dell’esame, il Paziente deve recare in visione gli esami effettuati in precedenza utili per la valutazione del caso anche in termini di evoluzione nel tempo. E’ inoltre fondamentale che sia chiaro il “Quesito Clinico”. Ovvero la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente per cui si esegue tale accertamento.
  • Farmaci: In genere è possibile continuare ad assumere i farmaci abituali tranne quando espressamente sconsigliato dal medico.

Durante l'esame il medico potrebbe invitare il paziente a inspirare profondamente e quindi a trattenere il fiato; oppure, per esaminare meglio alcuni organi potrebbe invitarlo a cambiare posizione o a mettersi in piedi.

Durata dell'Esame

L'esame dura in genere 15-20 minuti, a meno che non ci sia l’indicazione di somministrare al paziente due bicchieri di acqua miscelata con Macrogol, stesso principio della preparazione intestinale. Questo serve a distendere le anse intestinali e studiare con la sonda ecografica l’addome del paziente con passaggi ogni 20 minuti circa, finché il preparato non arriva al colon.

La durata dell'esame è variabile da caso a caso, ma di solito l’ecografia dell’addome completo richiede intorno ai 20-30 minuti.

Dopo l'Esame

Terminato l'esame, si può tornare subito a casa. Si può riprendere subito la normale vita di tutti i giorni.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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