Colesterolo Alto in Menopausa: Cause e Rimedi

La menopausa è una condizione parafisiologica che interessa i soggetti di sesso femminile e che tende a insorgere mediamente tra i 50 e i 52 anni di età. Dopo i 50 anni le donne sono soggette a squilibri ormonali che causano scompensi di vario tipo. Uno dei rischi che una donna corre durante la fase di passaggio dal periodo fertile a quello non fertile è la possibilità di sviluppare ipercolesterolemia.

Con l’arrivo della menopausa, la produzione di estrogeni diminuisce fisiologicamente e, con essa, diminuisce anche la protezione dal rischio cardiovascolare. Fino all’età della menopausa, che comincia mediamente intorno ai 50-55 anni, le donne hanno un minor rischio di sviluppare disturbi cardiovascolari poiché gli estrogeni e i progestinici (i principali ormoni sessuali femminili) svolgono un effetto protettivo sulle arterie, abbassando le probabilità d’insorgenza dell’aterosclerosi e di altre complicanze dei vasi. La menopausa rappresenta una fase critica per il metabolismo del colesterolo.

Cos'è il Colesterolo e Perché si Divide in "Buono" e "Cattivo"?

Tra gli esami di routine che vengono prescritti in menopausa ci sono quelli del sangue che, tra le altre cose, servono a verificare i livelli di colesterolo. Ma che cos’è esattamente il colesterolo e perché viene suddiviso in buono e cattivo? Il colesterolo è una molecola organica appartenente agli steroli, una particolare tipologia di lipidi, che assicura la costruzione delle membrane cellulari, dei sali biliari e contribuisce alla sintetizzazione della vitamina D.

La bassa densità delle lipoproteine lo rende colesterolo cattivo, perché così strutturato tende a stratificarsi sulle pareti dei vasi arteriosi restringendoli. La presenza di lipoproteine ad alta densità lo rende invece colesterolo buono, perché muovendosi porta via anche quello in eccesso ripulendo il sangue. La riduzione degli estrogeni infatti causa un aumento del colesterolo LDL e una diminuzione dell’HDL.

Quando in menopausa si registra un aumento del colesterolo totale, soprattutto di quello trasportato dalle lipoproteine a bassa densità, e se contemporaneamente dovesse scendere il valore delle lipoproteine ad alta densità, diminuirebbe il trasporto inverso del colesterolo che non verrebbe quindi rimosso dai vasi e dagli ateromi (le placche formate da grassi e proteine che si attaccano alle pareti delle arterie).

Si ricorda che sempre secondo l’ISS, il limite massimo desiderabile di colesterolo totale è di 200 mg/dL. Per valori che vanno da 201 a 239 mg/dL non si può parlare di ipercolesterolemia, ma la si considera comunque una situazione borderline, da gestire con attenzione. Si calcola che ben il 38 per cento delle italiane in menopausa abbia colesterolemia elevata (o ipercolesterolemia), vale a dire uguale o superiore a 240 mg/dl, oppure sia sotto trattamento farmacologico specifico.

Cause dell'Aumento del Colesterolo in Menopausa

  • Squilibri ormonali: A livello ormonale, si assiste a una riduzione del livello degli ormoni estrogeni e del progesterone.
  • Perdita della protezione degli estrogeni: le donne trascorrono gran parte della vita “protette” dagli estrogeni che hanno un’azione protettiva sulla salute cardiovascolare, favorendo la vasodilatazione delle arterie e la loro elasticità, e l’assorbimento del colesterolo LDL da parte del fegato.
  • Aumento del colesterolo LDL:Con la menopausa, e la riduzione degli ormoni estrogeni, gli effetti sui vasi sanguigni provoca la perdita di elasticità delle arterie, situazione che può far aumentare la pressione arteriosa (ipertensione), aumentare i valori del colesterolo LDL e, di conseguenza, favorire il deposito di placche aterosclerotiche.

Rischi Associati al Colesterolo Alto

Nel medio-lungo termine, il colesterolo alto aumenta il rischio di serie condizioni cardiovascolari come aterosclerosi, angina pectoris, infarto del miocardio e arteriopatie periferiche. Con la menopausa aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, infarto e ictus. Insieme a una dieta ricca di grassi saturi e trans, sovrappeso e obesità, sedentarietà, malattie metaboliche come il diabete, predisposizione ereditaria all’ipercolesterolemia, il colesterolo può aumentare ulteriormente e, in caso di abitudine al fumo, promuovere l’indurimento delle arterie. Come negli uomini, il colesterolo alto può avere gravi ripercussioni sulla salute generale delle donne. Malattie cardiovascolari: malattie cardiache, che rappresentano la principale causa di morte tra le donne. Diabete: le donne con colesterolo alto sono spesso affette anche da sindrome metabolica, che include una serie di condizioni come l’ipertensione, l’obesità addominale e il diabete di tipo 2. Il diabete può, a sua volta, peggiorare i livelli di colesterolo.

Rimedi e Strategie per Abbassare il Colesterolo

Affrontare il colesterolo alto richiede un approccio olistico che coinvolga alimentazione, attività fisica e, in alcuni casi, trattamenti farmacologici. Per abbassare il colesterolo alto può essere necessario assumere farmaci, ma è sempre raccomandato associare una dieta sana a basso contenuto di grassi saturi e uno stile di vita attivo.

Alimentazione

La dieta è uno degli strumenti più potenti nella gestione del colesterolo alto in menopausa. Come detto al capitolo 3, è possibile ridurre i livelli elevati di colesterolo e trigliceridi con l’aiuto di una dieta varia ed equilibrata. Cambiare abitudini alimentari può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo LDL e aumentare il colesterolo HDL (colesterolo "buono").

  • Ridurre i grassi saturi: evita alimenti ricchi di grassi saturi come carne rossa, latticini interi e cibi fritti.
  • Aumentare il consumo di fibre: le fibre, soprattutto quelle solubili, sono utili per ridurre il colesterolo. È d’aiuto l’assunzione di un corretto quantitativo di fibre alimentari (25-30 g al giorno secondo le linee guida attuali).
  • Preferire i grassi sani: scegli grassi insaturi presenti in alimenti come pesce, olio d’oliva e frutta secca.

Seguire una dieta bilanciata è il primo passo per ridurre il colesterolo in menopausa.

Attività Fisica

È importante praticare una regolare attività fisica aerobica (perlomeno 4-5 volte per settimana). L'esercizio fisico è essenziale per mantenere il cuore sano e migliorare i livelli di colesterolo. Per abbassare il colesterolo è fondamentale praticare attività fisica aerobica a media intensità, almeno 180 minuti a settimana, meglio se suddivisi in 30-40 minuti al giorno per 5 giorni la settimana. Tra le attività raccomandate, la camminata a passo sostenuto, (4-5 km all’ora) la corsa, il ciclismo, lo sci di fondo, usare la cyclette, salire le scale a piedi, praticare nuoto.

Integratori Naturali

Esistono anche molti integratori naturali che possono aiutare a ridurre il colesterolo:

  • Riso rosso fermentato: contiene monacolina K, una sostanza naturale simile alle statine utilizzate nei farmaci per ridurre il colesterolo. Questa molecola è in grado di inibire la sintesi del colesterolo nel fegato, aiutando a ridurre i livelli di LDL nel sangue. È importante sottolineare che la Monacolina K è pur sempre una statina anche se naturale.
  • Steroli vegetali: sono composti naturali presenti in piccole quantità in frutta, verdura, noci e semi. Questi fitosteroli competono con il colesterolo per l’assorbimento a livello intestinale, riducendo di fatto la quantità di colesterolo che entra nel sangue. La dieta portfolio però punta l’attenzione sull’assunzione di circa 2 grammi al giorno di steroli vegetali, ovvero grassi (lipidi) di origine vegetale che si trovano nella frutta secca e negli oli vegetali, e che sono noti per favorire la riduzione dell’assorbimento del colesterolo e quindi abbassare i suoi valori nel sangue.
  • Acidi grassi omega-3: presenti principalmente nel pesce grasso (come salmone, sgombro e sardine) e negli integratori a base di olio di pesce o di alghe, svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la salute del cuore.

Gestione dello Stress

La menopausa può portare a un aumento dello stress, che può influire negativamente sui livelli di colesterolo.

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