Colesterolo Alto, Vino e Birra: Studi e Considerazioni

È noto che un consumo moderato di birra o vino possa ridurre il rischio cardiovascolare. Un gruppo di ricercatori spagnoli ha voluto vederci chiaro testando l’effetto del consumo moderato di birra in un gruppo di soggetti in sovrappeso o obesi ma privi di altri fattori di rischio cardiovascolari, come ipertensione, diabete, o elevati livelli di trigliceridi.

Questo perché il focus dello studio era proprio quello di capire se l’effetto del consumo moderato di alcol passasse attraverso una modifica favorevole del peso corporeo, uno dei classici fattori di rischio per la malattia cardiovascolare, oltre che attraverso cambiamenti importanti della funzione vascolare e dell’assetto lipidico. Questa volta sotto la lente dei ricercatori è finita la birra, bevanda ricca di polifenoli molto popolare anche nei Paesi Mediterranei, che è stata al centro di uno studio di intervento che ha coinvolto 36 uomini e donne.

Il disegno dello studio prevedeva due bracci: a un gruppo è stata somministrata una birra senza alcol (alcol-free), all’altro è stata data una birra tradizionale per un equivalente di 30 grammi di alcol al giorno (pari a due lattine di birra) per gli uomini e 15 grammi (1 lattina di birra) per le donne. Nel gruppo che aveva ricevuto birra tradizionale, qualche differenza di interesse è stata riscontrata nel profilo lipidico, in particolare nel miglioramento della capacità antiossidante del colesterolo HDL, quello che comunemente definiamo ‘buono’.

Questa misura indica una migliore capacità da parte del colesterolo HDL di proteggere dall’ossidazione delle LDL (colesterolo ‘cattivo’) e di migliorare l’efflusso di colesterolo, impedendo i depositi di ‘grasso’ nella parete del vaso. Un consumo moderato di alcol, rispetto al consumo di acqua gassata, dopo tre settimane di consumo di alcol (+13,6%; p<0,0001) ha mostrato elevati livelli nel plasma raccolto a digiuno. Le frazioni lipidiche non erano state influenzate dall'assunzione di alcol. Dei fosfolipidi HDL e della apo A-I.

Amata in tutto in mondo, la birra è una bevanda alcolica da bere con moderazione. Consumarla, seguendo le raccomandazioni, aiuta a contrastare le malattie del cuore e ad aumentare il colesterolo buono. In Italia si consumano 33 litri a testa di birra. Nel nostro Paese la birra è amata e consumata. Il 2018 ha registrato un incremento addirittura dell’3,4% rispetto l’anno precedente. Nello specifico: il consumo di birra pro capite del 2018 è stato di 33,6 litri, contro i 31,8 litri del 2017. Con un rapido calcolo, questo significa circa 92 ml a testa al giorno. Consumare birra, seguendo le dosi raccomandate, non solo non arreca danno al nostro organismo, ma può addirittura avere effetti positivi sulla nostra salute.

Benefici e Rischi del Consumo di Birra

La birra si può utilizzare tutti i giorni e stare in salute. Come? Una pinta (463 ml) di birra al giorno ci protegge da attacchi al cuore. Lo afferma un team di ricercatori olandesi in uno studio pubblicato a Londra dalla rivista scientifica “Lancet“.

Quali sono le proprietà e i benefici del consumo di birra per la nostra salute?

  • La birra è un antitumorale: il luppolo contiene diversi tipi di flavonoidi che svolgono la funzione di proteggere il corpo da certe forme di cancro.
  • La birra è ricca di xantumolo che inibisce la proliferazione delle cellule tumorali presenti nei carcinomi mammari, ovarici e del colon.
  • È un antiossidante: i polifenoli rallentano il processo di invecchiamento della pelle, agendo sui radicali liberi e prevenendo malattie cardiovascolari.
  • La vitamina B6 protegge il cuore perché contrasta l’accumulo dell’omocisteina.
  • La birra fluidifica il sangue e quindi previene la formazione di coaguli nelle arterie.
  • La presenza di potassio e magnesio e la ridotta quantità di sodio favoriscono la diuresi.
  • Riduce del 40% il rischio di calcoli renali, ma solo se consumata con moderazione.

Ovviamente il consumo eccessivo della birra non è salutare, perché si tratta comunque di alcol. Un abuso di alcol ha conseguenze davvero negative per il tuo organismo. L’organo principalmente colpito è il fegato. Tra le patologie che si possono verificare abbiamo: fibrosi, cirrosi e cancro.

Birra e Colesterolo

Priva di grassi e senza colesterolo un eccessivo consumo di birra aumenta comunque i trigliceridi. Anche se, generalmente, l’aumento di peso non si può attribuire alla birra, ma ad altri alimenti ricchi di grassi saturi.

Una birra piccola al giorno può aiutare a preservare il colesterolo 'buono'(Hdl) nel tempo. Questo il messaggio che arriva dai risultati di uno studio americano, della Pennsylvania State University, condotto in Cina e presentato da Shue Huang alle American Heart Association's Scientific Sessions 2016. Secondo i risultati dello studio, infatti, un consumo moderato di alcol, in particolare birra, può rallentare il declino del colesterolo 'buono'(Hdl) con benefici per la salute, come la possibile prevenzione di problemi cardiovascolari anche gravi.

Gli studiosi hanno preso in esame 80mila adulti cinesi, considerando il consumo di alcol riferito e i livelli di colesterolo 'buono' per più di sei anni. I livelli risultavano diminuiti in tutti i partecipanti allo studio, ma in coloro che facevano un consumo moderato di alcol (uomini che bevevano una o due unità di alcol al giorno e donne che ne consumavano mezza al giorno) la diminuzione era più lenta.

Vino e Colesterolo: Cosa Sapere

Bere vino può aiutare a proteggere la salute cardiovascolare. Il fenomeno, noto come “paradosso francese”, è stato rilevato da diversi studi scientifici secondo cui alcune molecole presenti all’interno di questa bevanda, possono aiutare a controllare i livelli di colesterolo del sangue e a prevenire l’aterosclerosi. La prima (e più nota) arma segreta del vino è il resveratrolo. Questa molecola, nota per le sue proprietà antiossidanti, sembra poter proteggere la salute cardiovascolare. Alcune ricerche hanno infatti svelato che il resveratrolo contrasta l’ossidazione del colesterolo, un processo coinvolto nella formazione delle placche aterosclerotiche. Il vino rosso contiene poi anche altre molecole che possono svolgere un’altra azione utile in termini di protezione cardiovascolare: ridurre l’assorbimento del colesterolo.

La presenza di resveratrolo e di saponine non giustifica però un consumo elevato di vino. Per di più è noto che l’alcol può danneggiare la salute anche in molti altri modi, ad esempio aumentando il rischio di malattie come la cirrosi epatica, la pancreatite e diverse forme tumorali e alterando lo stato mentale, portando ad esempio all’aumento del rischio di incidenti.

Per tutti questi motivi il consumo di vino deve essere moderato. Il Ministero della Salute consiglia di non superare le 2 unità di alcol al giorno agli uomini e alle donne di berne al massimo una unità al giorno. Ma a quanto corrisponde una unità di alcol? La risposta esatta dipende dalla bevanda presa in considerazione. Nel caso di un vino a 12° si tratta della quantità di alcol contenuta in 125 ml, pari a poco più di mezzo bicchiere. Per la birra, invece, un’unità alcolica corrisponde a 330 ml di una varietà a 4,5°. Le quantità consentite scendono invece molto nei casi dei superalcolici: quando la gradazione raggiunge i 40° una unità di alcol corrisponde infatti a solo 40 ml.

Fra i pericoli associati al suo consumo ci sono infatti anche danni indiretti dovuti allo stato di ebbrezza. Infatti quando si è sotto gli effetti dell’alcol aumenta il rischio di comportamenti pericolosi. Per tutti questi motivi la scelta migliore quando si tratta di alcolici è quella di limitarsi a un consumo moderato.

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