Colesterolo Alto: Rimedi dalla Medicina Cinese

Non tutti sanno che tra i rimedi per il colesterolo alto c'è il riso rosso fermentato. Questo ingrediente, particolarmente noto nella medicina tradizionale cinese, è giunto anche nel nostro Paese e sta riscuotendo un certo successo.

Riso Rosso Fermentato: Un Alleato Contro il Colesterolo Alto

Si tratta certamente di un prodotto innovativo che potrebbe cambiare il nostro modo di agire per diminuire i livelli di colesterolo cattivo, ma che bisogna imparare a conoscere.

Il riso rosso fermentato è un cereale che, messo a fermentare con il lievito Monascus purpureus (conosciuto anche con il nome di lievito rosso), assume la caratteristica colorazione che gli ha dato il nome e si arricchisce di monacoline di tipo K.

Monacolina K: Cos'è e Come Agisce

Di cosa si tratta? La monacolina K ha una spiccata capacità ipocolesterolemizzante. In altre parole, la sua proprietà è quella di ridurre il colesterolo LDL, ovvero il colesterolo cattivo, e di aumentare il colesterolo HDL.

In questo modo, il riso rosso si rivela uno dei migliori alleati per contrastare il colesterolo alto. La maniera migliore per assumere il riso rosso fermentato per colesterolo, e per sfruttarne tutte le proprietà, è sotto forma di integratori.

Sono state registrate infatti le prime diminuzioni dei livelli di colesterolo cattivo già dopo un mese di utilizzo. Bisogna sempre ricordare, comunque, che per sfruttare al meglio le proprietà del riso rosso fermentato è consigliabile seguire un regime alimentare adatto a chi soffre di colesterolo alto e fare attività fisica.

Berberina: Un Rimedio Millenario per il Colesterolo

Ha una storia millenaria e deriva da una pianta il cui nome, tradotto dal greco, significa “conchiglia” per via delle foglie a conca. È la berberina, una sostanza vegetale conosciuta nella medicina cinese e ayurvedica e oggi utilizzata per la preparazione di rimedi omeopatici contro il colesterolo alto.

La berberina è un alcaloide estratto dalla Berberis Vulgaris (crespino comune) e varie altre piante utilizzate nella medicina cinese.

Nei primi studi, nel 2004, la berberina veniva proposta come un nuovo principio attivo in grado di ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. L’effetto positivo da parte della berberina è esercitato su più livelli, partendo dall’assorbimento e finendo alla sintesi dello sterolo.

La berberina ostacolerebbe i processi arteriosclerotici e degenerativi delle arterie. Assunta in piccole dosi è considerata utile anche per moltissime altre funzioni: rinforzare il sistema immunitario, distruggere funghi e parassiti nell’intestino e sulla pelle, regolare i problemi intestinali e secondo alcuni sarebbe perfino in grado di curare il diabete di tipo 2, sostituendo l’azione della metformina.

Chi ne sostiene i benefici, ritiene che la berberina sia in grado di migliorare la sensibilità all’insulina, di favorire l’assorbimento del glucosio nel sangue da parte delle cellule e di ridurre i livelli ematici di glucosio. Naturalmente, nessun paziente diabetico dovrebbe passare dall’uso del farmaco alla berberina senza il consenso di un medico.

Precauzioni nell'Uso della Berberina

Il crespino da cui è estratta la berberina è considerato una pianta velenosa. La berberina infatti è un alcaloide (composto chimico presente nelle piante) che in dosi massicce può risultare pericoloso.

La berberina può inoltre avere effetti collaterali in interazione con altri farmaci, come i digitalici, spesso assunti da cardiopatici.

Altri Integratori e Sostanze Utili

  • Fitosteroli: Presenti in alimenti di origine vegetale, riducono l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
  • Omega 3: Acidi grassi essenziali che regolano il livello di colesterolo nel sangue, presenti soprattutto nel pesce.
  • Aglio: Antiaggregante piastrinico e fibrinolitico, abbassa l’ipercolesterolemia e riduce i trigliceridi.
  • Tarassaco: Abbassa l’ipercolesterolemia e ha proprietà digestive e diuretiche.
  • Garcinia: Inibisce l’enzima ATP citratoliasi, importante nella metabolizzazione dei grassi.
  • Carciofo: Stimola la secrezione gastrica, salivare, intestinale ed epatica.
  • Curcuma: Migliora la salute del fegato, contribuisce ad eliminare gli eccessi di colesterolo e facilita la digestione.
  • Resveratrolo: Polifenolo utilizzato per abbassare l’ipercolesterolemia, soprattutto le LDL.
  • Carnitina: Acido carbossilico che si trova concentrato soprattutto a livello muscolare e cardiaco.
  • Vitamina B3: Aiuta il corpo ad aumentare il colesterolo buono e a diminuire quello cattivo.

Il Ruolo del Fegato e la Sua Depurazione

E’ molto importante mettere in atto una pulizia del fegato con l’obiettivo di abbassare l’ipercolesterolemia nel sangue. Il fegato genera la maggior parte del colesterolo che circola nel nostro corpo, in proporzione superiore a tre volte di quello che contiene la nostra dieta.

La pulizia del fegato si può favorire ancora una volta con l’alimentazione, introducendo cibi depurativi e antiossidanti, freschi e biologici: tra le verdure: carciofo, cardo mariano, prezzemolo e sedano, mentre tra i frutti mela, uva, mirtillo e limone (anche spremuto in acqua al mattino a digiuno), inoltre cereali come ad esempio il riso integrale, olio extravergine di oliva biologico in piccole quantità (un cucchiaio sull’insalata) ed una spezia, la curcuma (sia usata in cucina che come integratore in compresse), il tè verde.

Ovviamente nella fase di depurazione devono essere evitati gli alimenti che possono intossicarlo: i grassi animali, i grassi vegetali idrogenati, i cibi industriali, gli alcolici; anche gli alcolici portano all’intossicazione del fegato.

Colesterolo e Stile di Vita: Un Approccio Olistico

Sovrappeso e obesità rappresentano un rischio per il cuore, in quanto aumentano la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, facilitando anche l’insorgenza di diabete. Questi fattori aggravano il carico di lavoro del cuore e incrementano le probabilità di sviluppare patologie come ipertensione e malattie coronariche.

Una dieta ricca di frutta, verdura e grassi sani, unita a una regolare attività fisica e a tecniche di gestione dello stress, è un ottimo approccio per combattere l’infiammazione.

L'equilibrio emotivo è un fattore fondamentale per il mantenimento di un cuore sano. Lo stress cronico, una delle principali minacce alla salute cardiaca, si manifesta spesso in risposta a squilibri emotivi, attivando reazioni fisiologiche come l’aumento del cortisolo.

Alti livelli di cortisolo possono portare a infiammazione cronica e compromettere la salute cardiovascolare. Pratiche come la meditazione, la mindfulness e la respirazione profonda, che stimolano il sistema parasimpatico, possono ridurre la produzione di cortisolo e migliorare la funzione cardiaca.

L’integrazione di queste pratiche, unite a una dieta equilibrata ricca di nutrienti come gli acidi grassi omega-3, aiuta a ridurre l'infiammazione sistemica, migliorando la salute del cuore e prevenendo l’insorgenza di patologie.

Il Cuore nella Medicina Tradizionale Cinese

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il cuore è considerato l'Imperatore del corpo e il centro di tutte le funzioni vitali. È dimora dello "Shen", lo spirito, e il suo equilibrio è ritenuto fondamentale per la salute mentale ed emotiva.

Secondo la teoria dei cinque elementi, il cuore è associato all'elemento Fuoco e governa non solo il sangue e i vasi sanguigni, ma anche la gestione delle emozioni.

Le informazioni qui riportate sono di carattere informativo e non sono intese come consigli medici o sostituti di un parere di un medico o professionista competente.

leggi anche: