La psoriasi è una malattia infiammatoria sistemica associata a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. I pazienti con psoriasi o artrite psoriasica hanno mostrato di avere livelli elevati di colesterolo e l'ipercolesterolemia è un fattore di rischio maggiore per le malattie cardiovascolari.
Studio sulla Correlazione tra Ipercolesterolemia e Rischio di Psoriasi
Uno studio ha valutato se una anamnesi di ipercolesterolemia fosse associata a rischio di sviluppare psoriasi e psoriasi con artrite psoriasica in una coorte di donne statunitensi. Sono state incluse in totale 95.540 partecipanti al Nurses' Health Study II (1991-2005).
Durante 1.320.765 anni-persona di follow-up, sono state individuate 646 partecipanti con psoriasi incidente, 165 delle quali presentavano artrite psoriasica concomitante. L’ipercolesterolemia era associata a rischi elevati di psoriasi incidente (hazard ratio, HR=1.25) e di psoriasi con artrite psoriasica (HR=1.58) in modelli multivariati aggiustati.
Le donne con ipercolesterolemia da 7 anni o più avevano un rischio maggiore di sviluppare la psoriasi (HR=1.29) (P per trend=0.0002) e la psoriasi con artrite psoriasica (HR=1.68) (P per trend=0.002). Queste associazioni sono rimaste costanti tra le partecipanti che non avevano mai preso farmaci per abbassare il colesterolo. Non c'è stata alcuna associazione tra farmaci per abbassare il colesterolo e il rischio di psoriasi o psoriasi con artrite psoriasica.
Risultati Principali dello Studio
- L'ipercolesterolemia è associata a un elevato rischio di psoriasi e psoriasi con artrite psoriasica.
- Il rischio aumenta con la durata dell'ipercolesterolemia.
- L'uso di farmaci per abbassare il colesterolo non sembra influenzare il rischio di psoriasi.
La Psoriasi come Malattia Sistemica e le Sue Comorbilità
Tradizionalmente, la psoriasi è stata considerata una malattia ad esclusivo interessamento della cute e delle articolazioni. Negli ultimi anni, la letteratura scientifica internazionale ha dimostrato che la psoriasi è una malattia infiammatoria cronica sistemica, caratterizzata da complesse basi fisiopatologiche autoimmunitarie, che può essere associata a varie comorbidità.
I comuni fattori di rischio cardiovascolare sono presenti ad elevata prevalenza nei pazienti affetti da psoriasi: l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, la dislipidemia, il fumo di sigaretta, l’obesità o la sindrome metabolica. Numerosi autori hanno dimostrato un’associazione significativa tra psoriasi ed ipertensione arteriosa. La sindrome metabolica è correlata ad un aumento di due volte del rischio di eventi cardiovascolari.
Diversi autori hanno tentato di definire i meccanismi molecolari responsabili dell’associazione tra psoriasi ed aterosclerosi. Normalmente, nel corso di un qualsiasi processo di natura infiammatoria, il nostro organismo produce molecole chiamate citochine.
È stato dimostrato che i profili delle citochine e dei linfociti espressi nelle placche cutanee psoriasiche e nelle placche aterosclerotiche sono molto simili, con evidenza in particolare di aumentati livelli di linfociti Th1 e Th2 e di citochine, ossia dei mediatori proinfiammatori, che il nostro organismo produce in risposta ad uno stimolo per attivare il nostro sistema immunitario (quali IL-6, IL-8, TNF-alfa, IL-17, IL-20, IL-22, IL-23, IFN-gamma).
I pazienti con psoriasi mostrano uno stato protrombotico (maggiore predisposizione a formare coaguli di sangue) associato a una maggiore attivazione e aggregazione piastrinica: è stata riscontrata la presenza di livelli ematici aumentati di inibitore dell’attivatore del plasminogeno (PAI-1), di omocisteina, di proteina C reattiva (PCR) (che sono sostanze che predispongono appunto alla trombosi).
Pertanto, tutti questi fattori sopra citati possono contribuire alla formazione di placche sia psoriasiche sia aterosclerotiche, mediare l’infiammazione vascolare, portare ad uno stato di stress ossidativo endoteliale, di ipercoagulabilità e quindi determinare un aumento del rischio di sviluppare sia stenosi delle arterie coronarie epicardiche, sia disfunzione microvascolare coronarica.
Gli inibitori dell’IL-17 (secukinumab o ixekizumab) sembrano non essere associati ad un aumento del rischio cardiovascolare, sebbene siano disponibili solo dati limitati. Attenzione dovrebbe essere rivolta invece all’utilizzo dei FANS: sebbene riducano l’infiammazione, queste molecole possono aumentare il rischio di riesacerbazioni delle manifestazioni cutanee ed avere effetti negativi sul rischio cardiovascolare, determinando un peggioramento dell’ipertensione arteriosa.
Psoriasi e Sindrome Metabolica: Un Legame Particolarmente Rilevante nelle Donne
Da tempo è noto un legame tra psoriasi e sindrome metabolica. Con quest’ultimo termine si indica la presenza di alcuni fattori di rischio importanti per lo sviluppo di patologie cardiovascolari e di diabete.
Questa condizione viene diagnosticata quando un soggetto presenta tre o più di queste condizioni:
- obesità addominale;
- elevati livelli di trigliceridi nel sangue;
- elevati livelli di colesterolo Ldl (colesterolo “cattivo”);
- bassi livelli di colesterolo Hdl (colesterolo “buono”);
- ipertensione arteriosa;
- elevati livelli di zuccheri nel sangue a digiuno.
Non a caso la psoriasi è considerata oggi una malattia immunometabolica a causa della stretta interazione tra fattori immunologici e metabolici che originano da una medesima predisposizione genetica sulla quale intervengono fattori scatenanti ambientali. Questa correlazione sembra essere più frequente nelle donne: sono molti infatti gli studi che hanno mostrato come donne con psoriasi abbiano maggiori probabilità di sviluppare patologie metaboliche e cardiovascolari.
Studio sull'Università di Duisburg Essen
Lo ha chiarito uno studio condotto all’Università di Duisburg Essen (Germania) e pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology. I ricercatori hanno coinvolto un gruppo di 4mila soggetti rilevando come il 4 per cento di essi fosse affetto da psoriasi, con una distribuzione uguale tra uomini e donne. Osservando però la presenza della sindrome metabolica è stato rilevato come questa fosse presente in una donna psoriasica su tre, mentre lo era su una sola donna su quattro tra quelle senza psoriasi.
Nei maschi invece la situazione appariva ribaltata: il 27 per cento degli psoriasici aveva anche la sindrome metabolica contro il 38 per cento di quelli senza la psoriasi. Non solo: oggi sappiamo che le donne psoriasiche con sindrome metabolica sono a maggior rischio di un decorso più grave della patologia cutanea.
Il Ruolo dell'Infiammazione
Il nesso tra psoriasi e sindrome metabolica, ma anche patologie cardiovascolari e molte altre comorbilità, è certamente da ricercare nello stato infiammatorio che caratterizza questa patologia: sottoposto a infiammazione di basso livello ma persistente nel tempo, l’organismo è soggetto all’ azione di molecole proinfiammatorie (come le citochine) che sul lungo periodo hanno un’azione dannosa su tutti i tessuti, con particolare riferimento all’apparato cardiovascolare.
Non dimentichiamo, del resto, che i depositi di grasso a livello addominale che rappresentano uno dei segnali della sindrome metabolica sono essi stessi fonte di citochine proinfiammatorie dannose per l’intero organismo.
Gestione e Prevenzione
Vari studi hanno dimostrato che nei pazienti affetti da psoriasi ed obesità e/o diabete mellito, la perdita di peso (attraverso misure dietetiche, esercizio fisico o, nei casi più gravi, chirurgia bariatrica) ed un corretto controllo glicemico farmacologico possono portare ad un miglioramento della gravità della psoriasi. Dato che i livelli di LDL sono elevati e correlano con la severità della psoriasi, l’inizio della terapia con le statine dovrebbe essere sempre considerato, definendo il target di valori di LDL in base alla valutazione del rischio cardiovascolare globale.
Alimentazione e Dieta Mediterranea
Certamente un controllo del peso corporeo e quindi dell’alimentazione è il primo step fondamentale: un regime dietetico basato sulla dieta mediterranea, con poche calorie e grassi e una buona quantità di fibre, è l’indicazione migliore per prevenire la sindrome metabolica nei pazienti psoriasici.
Non è possibile definire una dieta specifica per controllare le comorbilità della psoriasi. Serviranno studi ulteriori per chiarire i delicati meccanismi che correlano queste condizioni oltre che per spiegare la ragione per cui il legame tra metabolismo e pelle sia così sfavorevole per le donne.
Altri Fattori di Rischio
Alcuni fattori ambientali potrebbero favorirla. Lo stress può inoltre acuirne le manifestazioni e scatenare il prurito. E' utile imparare a gestirlo al meglio tramite yoga, ginnastica dolce, Pilates, tai-chi e meditazione. Sovrappeso e obesità possono diventare un circolo vizioso. Il fumo fa male sempre e a tutto il corpo, attraverso vari fattori che coinvolgono anche il sistema immunitario. L'alcol può interagire con l’assunzione di farmaci impiegati per trattare la psoriasi, è meglio smettere del tutto con gli alcolici. Traumi sulla pelle possono causare lesioni psoriasiche nell'area di pelle coinvolta: è il fenomeno di Koebner. Infezioni possono favorire l'insorgenza della psoriasi in soggetti predisposti; un tempestivo intervento può essere importante.
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