Dopo la rimozione del gesso a seguito di una frattura al polso, è fondamentale seguire un percorso di recupero adeguato per ripristinare la piena funzionalità dell'arto. Questo percorso può includere diverse fasi, tra cui la fisioterapia e, in alcuni casi, ulteriori esami radiografici.
Quando è necessaria una radiografia dopo la rimozione del gesso?
Una volta eseguita la riduzione incruenta e confezionato l'apparecchio gessato, sarà eseguito un controllo radiografico per valutare la buona composizione dei monconi di frattura. Verrete poi monitorati con 1 o 2 controlli radiografici a 7 e 14 giorni per vedere che, una volta ridotto il gonfiore del polso, il gesso sia ancora in grado di mantenere la riduzione della frattura. Trascorse 4 o 6 settimane dalla frattura, verrà rimosso il gesso e vi sarà prescritta della fisioterapia per recuperare l'articolarità del poso che risulterà, a fine trattamento, rigido e limitato nell'escursione articolare.
In generale, una radiografia di controllo è consigliabile nelle seguenti situazioni:
- Dopo la rimozione del gesso: per verificare il consolidamento della frattura e assicurarsi che le ossa siano nella posizione corretta.
- In caso di dolore persistente: se dopo la rimozione del gesso si continua ad avvertire dolore al polso, una radiografia può aiutare a identificare eventuali problemi come un consolidamento incompleto o una nuova lesione.
- Prima di iniziare la fisioterapia: per valutare lo stato della frattura e stabilire un programma di riabilitazione adeguato. Buongiorno, a seguito di una frattura trattata con immobilizzazione è necessaria una presa in carico riabilitativa da parte di un Fisioterapista, dopo un controllo radiografico e medico specialistico riguardo il buon consolidamento della frattura.
- In presenza di complicanze: se si sospettano complicanze come un'infezione o una pseudoartrosi (mancato consolidamento), la radiografia può fornire informazioni utili per la diagnosi.
Come si manifesta una frattura al polso?
Quando si verifica una frattura del polso, i sintomi sono percepibili sia visivamente che fisicamente. Il polso appare gonfio e dolorante soprattutto alla palpazione. Frequentemente invece la sensazione avvertita è di forte dolore e impossibilità di movimento, in questo caso recatevi immediatamente al pronto soccorso.
- Frattura di Colles: L’impatto della mano aperta con il polso che viene spinto all’indietro, provoca lo spostamento dell’estremità fratturata del radio verso il dorso della mano.
- Frattura di Smith: Il polso si frattura quando si cade con la mano piegata in avanti e l’estremità fratturata del radio si sposta verso il palmo della mano.
A volte la caduta può provocare danni al nervo mediano, che percorre il polso e che in alcuni casi è causa della sindrome del tunnel carpale secondaria. Un polso si rompe anche nei giovani e adulti se il trauma ha un'energia sufficiente a determinare la frattura come ad esempio in un incidente stradale, una caduta da una bicicletta o con lo snowboard. Queste evenienze possono determinare traumi che portano alla rottura del polso. A volte il polso non è molto dolente dopo un trauma ma se dopo un giorno il dolore persiste o aumenta, recatevi al pronto soccorso per farlo valutare
Le radiografie sono l'esame strumentale più utilizzato per poter fare diagnosi di frattura in prima istanza.
Tipi di fratture
- Fratture extra-articolari: quando la rima di frattura non si spinge fin dento l'articolazione.
- Fratture esposte: la frattura a volte può essere esposta ovvero l'osso in seguito al trauma può rompere la pelle e venire a contatto con l'ambiente esterno.
Cura e trattamento
Trascorse 4 o 6 settimane dalla frattura, verrà rimosso il gesso e vi sarà prescritta della fisioterapia per recuperare l'articolarità del poso che risulterà, a fine trattamento, rigido e limitato nell'escursione articolare. Accade a volte che la frattura è molto scomposta o instabile o interessa in modo ampio la superfice articolare in questi casi il trattamento con apparecchio gessato non sarebbe in grado di ricostruire la normale anatomia che avevate prima della frattura, il medico vi proporrà quindi un intervento chirurgico.
Quando questo si ottiene senza intervenire chirurgicamente si parla di riduzione chiusa o incruenta. Una volta eseguita la riduzione incruenta e confezionato l'apparecchio gessato sarà eseguito un controllo radiografico per valutare la buona composizione dei monconi di frattura. Verrete poi monitorati con 1 o 2 controlli radiografici a 7 e 14 giorni per vedere che, una volta ridotto il gonfiore del polso, il gesso sia ancora in grado di mantenere la riduzione della frattura.
L'importanza della fisioterapia
Fare fisioterapia dopo una frattura al polso è uno step necessario, non solo per accelerare la ripresa, ma anche per prevenire effetti indesiderati dell’immobilizzazione e recuperare da qualsiasi altro danno provocato alle articolazioni interessate. Sarà comunque il vostro medico a darvi le informazioni necessarie su come procedere con il programma riabilitativo. La maggior parte dei pazienti sarà in grado di riprendere attività leggere come il nuoto o la corsa entro 1 o 2 mesi dalla guarigione della frattura. Attività più pesanti come lo sci, la bicicletta, il tennis o il calcio verranno consigliate dopo circa 3 o 6 mesi dall'infortunio.
Il nostro centro di fisioterapia a Latina, mette a disposizione i propri professionisti della riabilitazione per coloro abbiano bisogno di fare fisioterapia dopo la frattura del polso. Effettueremo la valutazione, stimeremo i tempi di recupero della forza e della mobilità e stabiliremo delle sedute. Il Fisioterapista procederà con il recupero della completa articolarità tramite terapia manuale e mobilizzazioni passive, attivo assistite, eventuale utilizzo di terapie fisiche strumentali. A seguire è importante lavorare sul rinforzo muscolare e sul controllo motorio dell'intero arto superiore.
Parlate con il vostro medico che in base all'esame delle condizioni del vostro polso vi darà un programma riabilitativo più corretto e consono al vostro caso. Quasi tutti i pazienti presenteranno una rigidità al polso dopo il trattamento, questo in genere tende a migliorare dopo 1 o 2 mesi di fisioterapia.
Ecco alcuni semplici esercizi quotidiani che puoi fare a casa in contemporanea alla riabilitazione assistita da un fisioterapista:
- Quando fai presa, mantienila per qualche secondo e poi rilascia l’asciugamano.
- Fai movimenti lenti senza forzare.
Tipologie di gessi
Gessi, docce gessate o tutori servono e vengono adoperati per sostenere e proteggere le ossa e i tessuti molli che hanno subito una lesione. Quando si rompe un osso, il medico rimetterà i pezzi rotti insieme e li manterrá fermi nella corretta posizione per fare in modo che "si saldino", guariscano. Gesso chiuso o "intero": cioè totalmente avvolgente, in questo modo fornirà la maggior stabilità possibile all'arto consentendo solo micromovimenti agli eventuali frammenti di frattura al suo interno. Gesso aperto detto anche "doccia gessata": cioè la superficie rigida fatta di gesso avvolgerà solo metà dell'arto infortunato. Questo tipo di immobilzzazione viene adoperata solo nel caso in cui l'arto sia particolarmente gonfio oppure vi sono ferite della pelle da controllare e che quindi non possono essere chiuse nel gesso per un lungo periodo.
Entrambi i materiali sono disponibili in strisce o in rotoli che vengono immersi in acqua e applicati sopra l'imbottitura che copre la zona lesionata. Una volta immerse nell'acqua le fascie di gesso saranno poi srotolate ad arte sull'arto da immobilizzare. Generalmente, il gesso viene confezionato in modo da coprire e quindi comprendere anche l'articolazione sopra e sotto l'osso rotto.
Consigli utili durante l'utilizzo del gesso
Ecco alcuni consigli utili durante il periodo di utilizzo del gesso:
- Sollevare: è molto importante sollevare il braccio o la gamba traumatizzata durante le prime 24-72 ore.
- Esercizio: muovete delicatamente e spesso l'arto sano e le dita delle mani o dei piedi gonfie.
- Ghiaccio: Applicare ghiaccio su una doccia gessata. Il gonfiore può creare molta pressione sotto il gesso.
- Tenere il gesso asciutto: l'umidità indebolisce il gesso e l'imbottitura di cotone umida a contatto con la pelle può causare irritazione.
- Prurito: non infilare MAI oggetti all'interno del gesso per grattarvi in caso di prurito, può provocare microlesioni che poi possono infettarsi creando gravi problemi.
- Ricordarsi la terapia anticoagulante: in alcuni casi, soprattutto se viene ingessato un arto inferiore, il vostro medico può prescrivervi una cura anticoagulante (fluidificante del sangue) per evitare il rischio di sviluppare una Trombosi Venosa Profonda che continuerà durante tutto il periodo dell'utilizzo del gesso.
- Non rimuovere mai il gesso da soli.
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