Durante la gravidanza, molte donne sperimentano un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Questo fenomeno è spesso considerato normale, in quanto il colesterolo svolge un ruolo cruciale nello sviluppo del feto. Tuttavia, è importante monitorare attentamente i livelli di colesterolo e adottare misure appropriate per mantenerli sotto controllo.
Perché il Colesterolo Aumenta Durante la Gravidanza?
Capita a moltissime donne di ritrovarsi con il colesterolo alto in gravidanza. Durante le varie fasi della gestazione capita spesso alle donne in dolce attesa che gli esami del sangue, che vengono effettuati molto di frequente, segnalino un aumento dei valori del colesterolo nel sangue. Un valore che spesso supera la soglia dei 200 mg/L. Tutto ciò si spiega poiché per consentire una buona formazione delle membrane cellulari del feto occorrono scorte di grassi.
Infatti lo sviluppo del feto comporta una serie di cambiamenti fisiologici nella futura mamma, che va incontro a un vero e proprio processo di adattamento che coinvolge sia la sfera comportamentale sia i processi respiratori, la funzionalità cardiovascolare e il metabolismo. Il sangue pompato dal cuore aumenta, i livelli di zuccheri nel sangue crescono e anche le concentrazioni di colesterolo salgono, incrementando di una quota variabile tra il 50 e il 70%.
Tale aumento risponde alla necessità di utilizzare questa molecola per produrre gli ormoni che permettono di portare avanti la gestazione, come il già citato progesterone e gli estrogeni. In particolare, le concentrazioni elevate di estrogeni portano a un aumento del colesterolo totale e di quello comunemente noto come “colesterolo cattivo” (LDL) e l'aumento della concentrazione ematica di colesterolo è direttamente proporzionale a quello del progesterone. Inoltre, il grassi nel sangue aumentano all'avanzare della gestazione anche per soddisfare i fabbisogni del feto.
Al momento non ci sono intervalli di riferimento definiti per i valori di colesterolo in gravidanza. Si sa, però, che il loro aumento nel sangue materno inizia già nel primo trimestre ed è particolarmente evidente nel secondo e nel terzo. Diversi esperti considerano come limite oltre il quale considerare l'aumento eccessivo una concentrazione di colesterolo totale alla fine della gravidanza superiore a 280-290 mg/dL o al di sopra del 75mo percentile durante tutti e tre trimestri.
Per quanto riguarda, invece, la forma “cattiva”, nel 60% dei casi i livelli di colesterolo LDL in gravidanza sono superiori a 55 mg/dL. Il fenomeno più interessante è l'aumento delle particelle di LDL piccole e dense, che sono le più pericolose per la salute cardiovascolare; sembra però che, almeno nelle fasi intermedie della gestazione, questo aumento sia bilanciato da un incremento di molecole protettive, incluso il colesterolo “buono”. In genere, dopo la gravidanza il colesterolo alto torna a livelli considerati normali.
Colesterolo Alto in Gravidanza: i Rischi
Ad oggi avere il colesterolo alto in gravidanza non è considerato una condizione patologica, e di solito non si ritiene che comporti dei rischi per la salute della mamma o per la sopravvivenza del feto. Ciò non significa, però, che i cambiamenti metabolici che si verificano in una donna incinta non abbiano alcuna conseguenza.
Quest'ultimo ottiene il 20% del colesterolo di cui ha bisogno nelle prime fasi della gestazione proprio dal sangue materno. Nel terzo trimestre, invece, il colesterolo della mamma non attraversa più la placenta. In generale, l'esatta quantità di colesterolo che passa dalla mamma al bambino è ancora da definire, ma sembra ormai chiaro che i livelli di colesterolo nel sangue materno influenzino quelli presenti nel bambino.
Infatti, avere il colesterolo alto in gravidanza ha un impatto sulla salute del nascituro, per esempio perché è associato al rischio di formazione di placche aterosclerotiche, cioè di quelle alterazioni della parete delle arterie che possono portare a eventi gravi e pericolosi come l'infarto e l'ictus.
Questi cambiamenti altererebbero il funzionamento della placenta; si pensa, per esempio, che l'aumento del colesterolo nel sangue della futura mamma possa aumentare la quantità di colesterolo che può passare nel sangue del feto.
Cosa Fare per Abbassare il Colesterolo in Gravidanza?
Al momento, viene ancora considerata una condizione fisiologica da non trattare e, in ogni caso, i farmaci normalmente utilizzati per abbassare la colesterolemia (le statine) sono controindicati durante la gestazione.
Nemmeno gli altri farmaci per ridurre la colesterolemia vengono prescritti in gravidanza. Per abbassare il colesterolo in gravidanza non resta quindi che agire sullo stile di vita, proprio come si dovrebbe fare in caso di ipercolesterolemia anche prima del concepimento e dopo il parto.
Non esiste una dieta specifica per ridurre il colesterolo in gravidanza. In questa particolare fase della vita, resta fondamentale che la mamma e il bimbo che cresce nella sua pancia abbiano a disposizione tutti i nutrienti di cui hanno bisogno; è quindi importante che l'alimentazione materna sia il più possibile varia e che apporti una dose adeguata di energie.
Per contrastare l'aumento eccessivo del colesterolo è però necessario fare attenzione a quanti grassi saturi si portano in tavola. Le loro principali fonti sono alimenti di origine animale come le carni rosse, il latte e i suoi derivati. Meglio quindi preferire al burro l'olio (meglio ancora se d'oliva) e sostituire almeno in parte le carni rosse con altre fonti di proteine povere di grassi saturi, come i legumi e il pesce.
A proposito di quest'ultimo, è importante ricordare che alcuni pesci sono particolarmente a rischio di contaminazione da mercurio, che è neurotossico. Per questo in gravidanza si raccomanda di non mangiarne più di 150 grammi a settimana. Questa avvertenza limita anche la possibilità di assumere tutti gli Omega 3 necessari per portare avanti al meglio la gestazione; per questo gli integratori di DHA sono prescritti di routine alle donne incinte.
Fortunatamente anche in questo caso è possibile far fronte alla situazione assumendo integratori di ferro adatti alle esigenze delle donne incinte.
Consigli Utili per Gestire il Colesterolo Alto Durante e Dopo la Gravidanza
- Dieta sana ed equilibrata: In primis con una dieta sana ed equilibrata, eliminando gli alimenti che lo fanno alzare, come quelli che contengono grassi saturi, preferendo invece alimenti con grassi buoni, acidi grassi e omega 3. Spazio dunque a frutta e verdura, pesce e carni bianche invece di quelle rosse, senza comunque esagerare.
- Attività fisica moderata: Anche una moderata attività fisica può essere utile alla causa, senza eccedere. L’esercizio fisico regolare è cruciale per mantenere un buon profilo lipidico.
- Monitoraggio medico regolare: Sottoporsi a controlli regolari, specialmente dopo i 40 anni o se si presentano altri fattori di rischio cardiovascolare, consente di decidere quali misure prendere e apportare eventuali modifiche.
Valori di Colesterolo nel Primo Trimestre di Gravidanza
| Tipo di Colesterolo | Valore |
|---|---|
| Colesterolo Totale | Superiore a 90 mg/dL |
| HDL (Colesterolo "Buono") | Tra 16 mg/dL e 66 mg/dL |
| LDL (Colesterolo "Cattivo") | Tra 23 e 110 mg/dL |
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