Colesterolo Alto e Donazione di Sangue: Tutto Quello che Devi Sapere

La donazione di sangue è un gesto di solidarietà che può salvare vite. Tuttavia, ci sono diversi fattori che possono influenzare l'idoneità di una persona a donare, tra cui i livelli di colesterolo e l'assunzione di farmaci. Questo articolo esplora la relazione tra colesterolo alto e donazione di sangue, fornendo informazioni dettagliate sui farmaci consentiti, i criteri di idoneità e i benefici per la salute del donatore.

Idoneità alla Donazione: Criteri Fondamentali

Per poter donare, è necessario soddisfare alcuni criteri fondamentali:

  • Età: La donazione è possibile per ogni persona compresa tra i 18 ed i 65 anni. Dopo tale periodo, la donazione è consentita solamente se il giudizio del medico responsabile alla selezione è positivo. L’ammissione alla prima donazione di una persona con più di 60 anni e non oltre ai 70 è subordinata al benestare del medico, ma solamente se il donatore in questione non soffre di ipertensione e dislipidemie, se non assume farmaci in maniera cronica e con elettrocardiogramma normale.
  • Buona salute: È necessario godere di buona salute e non avere abitudini di vita a rischio.
  • Peso corporeo: È di fondamentale importanza che il peso superi i 50 Kg.

Farmaci e Donazione: Cosa Devi Sapere

Anche le domande sui farmaci sono molto frequenti, quindi proviamo a rispondervi con ordine:

Farmaci Consentiti con Cautela

  • ANTIPERTENSIVI: In genere si raccomanda di non assumerli la mattina in cui si effettuerà la donazione. La valutazione dell’idoneità alla donazione dipende comunque dal grado di ipertensione, dal tipo e dalla quantità dei farmaci che vengono assunti, fattori che variano per ogni persona. Si consiglia di consultare un medico addetto alla selezione dei donatori per valutare il proprio caso.
  • TERAPIE ORMONALI: Le terapie ormonali NON sono da interrompere, né quelle per la tiroide, né la pillola anticoncezionale. I pazienti in cura per la tiroidite di Hashimoto possono donare, purché con valori ormonali stabili e ben compensati.
  • ANTISTAMINICI: La presenza di sintomi allergici non consente la donazione, sarà possibile donare una volta risolta la sintomatologia allergica. Questo farmaco non esclude la possibilità di donare.
  • GASTROPROTETTORI, STATINE, TERAPIE IPOCOLESTEROLEMIZZANTI E PER LA RIDUZIONE DEI TRIGLICERIDI: Non è necessario sospenderli per donare. Attenzione però ai livelli di colesterolo e trigliceridi: qualora fossero molto alti è prevista la sospensione temporanea delle donazioni e l’esecuzione di un nuovo controllo prima di essere riammessi.

Farmaci che Richiedono un Periodo di Attesa

  • FANS, antinfiammatori e analgesici: Attendere 5 giorni dall’ultima assunzione. In questa categoria rientrano farmaci molto conosciuti come Oki (Ketoprofene), Aulin (Nimesulide), Moment/Brufen/Nurofen (Ibuprofene), Voltadvance/Volfast/Voltaren (Diclofenac), Aspirina/Cardiospirina (ASA).
  • CORTISONICI E ANTIBIOTICI assunti per via sistemica (orale, intramuscolo, venosa): Attendere 15 giorni dall’ultima assunzione.
  • MUCOLITICI e FARMACI PER AEROSOL (fluimucil, lisomucil, mucosolvan): Non controindicano la donazione, ma la loro assunzione è in genere legata ad una patologia respiratoria, ed è questo il motivo per cui, fino alla completa remissione dei sintomi, non è consentito donare.

Farmaci che Escludono dalla Donazione

  • FARMACI ANTIEPILETTICI: Chi è in cura con farmaci antiepilettici non può donare il sangue. Coloro che in passato hanno sofferto di epilessia possono donare dopo 3 anni trascorsi senza sintomi in assenza di terapia.

Vaccini e Donazione

L’attesa è varia a seconda del vaccino effettuato:

  • 48 ore dal vaccino antinfluenzale e per tifo, colera, tetano, difterite, epatite A (alimentare)
  • 1 settimana da vaccino per epatite B e meningococco (di qualsiasi tipo).
  • 1 mese da vaccino per la rosolia, morbillo, vaiolo, parotite, tubercolosi

Colesterolo e Trigliceridi: Un Controllo Importante

Annualmente, poi, il donatore, viene sottoposto a esami ematochimici e di controllo del sistema epatico, renale e metabolico, con particolare attenzione al colesterolo, alla glicemia e ai trigliceridi.

È importante monitorare i livelli di colesterolo e trigliceridi. Qualora fossero molto alti è prevista la sospensione temporanea delle donazioni e l’esecuzione di un nuovo controllo prima di essere riammessi.

I trigliceridi sono i grassi, i lipidi in circolazione e dipendono dal tipo di dieta che si sta seguendo: in particolare, il loro valore dipende dal consumo di grassi animali. In base al livello che emerge dalle analisi si riesce a capire sia la qualità che la tipologia del cibo che decidiamo di portare in tavola: tanto per fare un esempio, valori superiori a 170 mg/dl indicano un consumo elevato di carne rossa e insaccati, mentre se compresi tra i 65 e i 70 mg/dl lasciano ipotizzare che il paziente in questione prediliga un’alimentazione prevalentemente vegetale.

Alimentazione e Donazione: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Quando ci chiediamo quale sia il rapporto tra donazione e alimentazione intendiamo capire se esista un regime alimentare specifico e dei cibi da escludere dalla propria tavola. Per i donatori non esiste una dieta ad hoc, l’alimentazione corretta è quella che vale per tutti i cittadini.

Non bisogna assumere latticini e formaggi, uova, carni troppo lavorate e insaccati. Si tratta di alimenti che possono aumentare la concentrazione lipidica nel sangue e quindi compromettere la nostra donazione. È importante assumere cibi ad alto contenuto di acqua e facilmente assimilabili come frutta, verdura, zuppe e minestre. È sconsigliabile assumere bevande alcoliche prima e dopo la donazione perché favoriscono la disidratazione, l’abbassamento della pressione e compromettono la qualità del sangue. Non esistono controindicazioni tra la dieta vegana e la donazione.

Benefici per la Salute del Donatore

Donare sangue fa bene anche al donatore, perché l’azione del donare comporta una presa di coscienza dell’individuo, che è stimolato a mantenere uno stile di vita sano. Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore.

Ecco perché il donatore di sangue è il cittadino più controllato a spese dello Stato.

Monitoraggio Gratuito della Salute

Ad ogni donazione vengono effettuate le analisi del sangue dal Centro Trasfusionale e inviate direttamente al domicilio del donatore entro un mese. Ciò permette al donatore un continuo monitoraggio gratuito della propria salute. Qualora ritenuto necessario, è possibile effettuare un check-up, sempre gratuito, comprendente le analisi del sangue, le analisi delle urine ed un elettrocardiogramma con visita cardiologica, semplicemente richiedendo l’impegnativa all’AVIS nei giorni di prelievo.

Criteri di Sospensione Temporanea o Definitiva

Ogni persona può essere esclusa dalla donazione, ciò dipende da differenti fattori che possono comportare un’estromissione temporanea oppure definitiva.

Ecco alcuni esempi:

  • Aborto: Le donne che hanno avuto un aborto (volontario o spontaneo) sono temporaneamente sospese per 6 mesi dalla donazione.
  • Malaria: Soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più continuativi in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita: possono donare plasma per uso industriale. Soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati, compatibili con la diagnosi di malaria, durante una visita in area malarica o nei 6 mesi successivi alla fine della visita: possono donare plasma per uso industriale.
  • Tumori: L’attuale legislazione, non permette la donazione ai pazienti con una storia di tumore, anche se guariti.

Informazioni Aggiuntive Utili

  • Allergie: Si se non sono presenti sintomi dell’allergia; no nei periodi in cui l’allergia provoca manifestazioni.
  • Antidepressivi: L'assunzione di un antidepressivo maggiore è generalmente un motivo di sospensione. Se si assumono sporadicamente ansiolitici o ipnotici e si sta bene fisicamente, generalmente si può donare.
  • Chirurgia: Dopo un intervento chirurgico, il periodo di sospensione dipende da una serie di fattori.
  • Cure dentarie: Per i trattamenti come la pulizia e otturazioni, si può donare 48-72 h dopo il trattamento. In caso di estrazione dentaria o impianto, si può donare 7 gg dopo l'estrazione, se non è stata assunta terapia antibiotica, caso in cui è bene lasciar passare 2 settimane dalla fine della terapia.
  • Epatite: In caso di una pregressa epatite, anche se guarita, si prega di parlare con il medico selezionatore, che eseguirà alcune indagini supplementari, per valutare l’idoneità alla donazione.
  • Gravidanza: Le donne incinte sono temporaneamente sospese dalla donazione per evitare qualsiasi stress sulla madre e sulla circolazione del feto. Dopo il parto, c'è un ulteriore periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto, al fine di consentire un tempo adeguato per il ripristino delle riserve di ferro.
  • Raffreddore: Per la sicurezza del ricevente, non si deve donare finché non si è in buona salute.
Tempi di attesa per la donazione dopo vaccinazione
Tipo di Vaccino Tempo di Attesa
Antinfluenzale, tifo, colera, tetano, difterite, epatite A (alimentare) 48 ore
Epatite B e meningococco (di qualsiasi tipo) 1 settimana
Rosolia, morbillo, vaiolo, parotite, tubercolosi 1 mese

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