Il colesterolo è un componente essenziale del nostro organismo, fondamentale per regolarizzare gli scambi di sostanze utili per la vita delle cellule, e quindi del nostro corpo. Il colesterolo ha anche un’importante funzione digestiva: il fegato lo converte infatti in sali biliari, sostanze indispensabili per una corretta digestione. In parte prodotto dal fegato e in parte introdotto con gli alimenti, il nostro organismo tende a mantenerlo ad un livello costante.
Il colesterolo in realtà è uno solo, ma cambiano le proteine che lo trasportano nel sangue. Un elevato livello di colesterolo nel sangue, soprattutto di tipo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, che sono la principale causa di mortalità al mondo.
Valori Ottimali del Colesterolo
Fino a qualche tempo fa si faceva riferimento solo al colesterolo totale. Il livello accettato era di 250 mg/dl. Sugli esami del sangue normalmente si trova la misura del colesterolo totale HDL e dei trigliceridi, ma spesso non compare il colesterolo LDL. I valori ottimali di LDL sono diversi a seconda delle patologie associate, generalmente da 160 a 130 mg/dl.
Come Abbassare il Colesterolo: Strategie Non Farmacologiche
Se le analisi del sangue hanno messo in evidenza livelli di colesterolo troppo alti, cosa si può fare per limitare i danni? Come prima cosa da fare per abbassare il colesterolo attraverso strategie non farmacologiche è fondamentale adottare uno stile di vita sano, a partire da una dieta di tipo mediterraneo. Tutti questi provvedimenti sono di per sé in grado di migliorare il profilo lipidico. È essenziale abbandonare la sedentarietà in favore di almeno un minimo di attività fisica giornaliera.
Dieta Mediterranea: Un Modello Alimentare Funzionale
Un modello di alimentazione particolarmente funzionale non solo per contrastare i livelli alti di colesterolo è sicuramente la dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Unesco nel 2010. Questa dieta prevede un basso consumo di grassi, colesterolo e zuccheri raffinati, mentre è ricca di frutta, verdura, proteine, legumi e cereali integrali ricchi di fibre. Sarà necessario anche seguire una dieta bilanciata, fondata più sulla consapevolezza di ciò che si mette a tavola che sulla quantità di cibo da assumere.
Alimenti Consigliati e da Evitare
Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. È importante limitare il consumo di fritti, formaggi, uova, insaccati e crostacei, come gamberi e scampi, che sono particolarmente ricchi di colesterolo. I limiti alimentari devono essere adattati in base al profilo di rischio e agli obiettivi specifici di riduzione del colesterolo. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana.
Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo. Come abbiamo visto, si può intervenire sui livelli di colesterolo per tentare di abbassarli attraverso un regime alimentare sano ed equilibrato. Non tutti gli alimenti sono tabù per contrastare il colesterolo alto.
- Cereali: Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.
- Pesce: Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.
- Olio: Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.
- Carne: Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
Importanza dell'Attività Fisica
È essenziale abbandonare la sedentarietà in favore di almeno un minimo di attività fisica giornaliera. L'attività fisica ha effetti benefici sui livelli di lipidi e lipoproteine nel sangue. Uno studio ha rilevato che camminare a passo sostenuto per più di 150 minuti a settimana è associato a una riduzione del 35% del rischio di eventi coronarici.
Quando Considerare la Terapia Farmacologica
Dopo circa tre-sei mesi dall'inizio dei cambiamenti nello stile di vita, è consigliabile eseguire un nuovo controllo del profilo lipidico. Se il valore di LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, non è sceso al di sotto dei valori soglia previsti in base al profilo di rischio, si può valutare, in accordo con il paziente, l'introduzione di una terapia con integratori o farmaci. Quando si decide di adottare un approccio farmacologico per abbassare il colesterolo, la scelta tra integratori, come il riso rosso fermentato, e farmaci, come le statine, dipende dalle esigenze del paziente e dall'entità della riduzione desiderata. Ogni opzione, infatti, ha un diverso potere di abbassamento del colesterolo.
Contrariamente a quanto si crede, non è sempre consigliabile iniziare con un integratore, poiché questi prodotti generalmente hanno una modesta capacità di ridurre il colesterolo LDL e possono comunque avere degli effetti indesiderati, che vanno monitorati.
A questo potrebbe essere necessario aggiungere dei farmaci a base di statine o integratori alimentari come omega 3 (che favorisce l’aumento di HDL), carciofo (che depura il fegato) e riso rosso fermentato (che contiene una statina vegetale).
Colesterolo e rischio cardiovascolare
Per impostare una terapia efficace per abbassare il colesterolo, è fondamentale stabilire di quanto occorra ridurre questo parametro. Per farlo si va a stratificare il rischio del paziente, che consiste nella valutazione del rischio reale che possano verificarsi eventi cardiovascolari. È essenziale che il medico di base, o il cardiologo, esegua una stratificazione del rischio tramite un'attenta anamnesi, per identificare eventuali altri fattori che contribuiscono all'aumento del rischio cardiovascolare. In base a questa valutazione, si stabiliscono i valori target per il colesterolo, la pressione arteriosa e la massa corporea, e si determina l'entità della riduzione necessaria di questi parametri.
Altri Consigli Utili
- Smettere di fumare: Per i fumatori attuali, smettere di fumare è il cambiamento dello stile di vita più efficace.
- Moderare il consumo di alcol: L'alcol dovrebbe essere consumato con moderazione per evitare le conseguenze negative sul colesterolo.
- Monitorare il peso: L'eccesso di peso corporeo contribuisce all'aumento del colesterolo. La perdita di peso è attualmente raccomandata per le persone con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30 kg/m² (obesità).
Cibi Ricchi di...
- Acidi grassi essenziali polinsaturi omega 3: Svolgono un ruolo protettivo da tutte le patologie metaboliche, tra le quali anche il colesterolo alto.
- Fibre solubili: Aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale.
- Antiossidanti vitaminici: Hanno un effetto benefico sul colesterolo alto, poiché ostacolano lo stress ossidativo garantendo l'efficienza delle lipoproteine.
- Fitosteroli: Esercitano un effetto diametralmente opposto e favoriscono la riduzione della colesterolemia.
- Lecitine: Nel tubo digerente legano il colesterolo e i sali biliari, riducendone l'assorbimento.
Farmaci e Integratori
Esistono diversi farmaci e integratori che possono aiutare a ridurre il colesterolo:
- Statine: Sono una classe di farmaci in grado di ridurre la sintesi delle LDL nel fegato e aumentare quella delle HDL.
- Fibrati: Utili anche nella riduzione del colesterolo, vengono utilizzati soprattutto nella ipertrigliceridemia.
- Ezetimibe: Agisce ostacolando l'assorbimento intestinale di colesterolo e sali biliari.
- Integratori a base di oli ricavati dal germe dei cereali: Il più diffuso è quello di grano.
- Integratori di chitosano: È un glucide non disponibile ricavato dalla chitina contenuta nel carapace dei crostacei.
La parola d’ordine è MAI FARE DA TE. Ricorda che tu non sei un medico, non sei un cardiologo e non sei un endocrinologo. Nemmeno il tuo amico che ha lo stesso tuo problema lo è. Enemmeno Google può sostituirsi al tuo medico.
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