Gli esami del sangue sono uno degli esami più diffusi e consentono, mediante un semplice prelievo venoso, di verificare i valori dei principali componenti ematici e fornire così importanti informazioni sulla salute del paziente e sul funzionamento del suo organismo. Le analisi del sangue sono esami fondamentali sia per normali controlli periodici, sia per approfondimenti diagnostici. Le analisi sono richieste dai medici curanti o dai medici specialisti.
Come si svolgono le analisi del sangue?
Le analisi del sangue si svolgono mediante un prelievo venoso, solitamente tra le sette e le nove di mattina. Il prelievo si esegue al mattino, preferibilmente entro le ore nove. Il medico suggerirà per quali esami specifici è necessario essere a digiuno. Il paziente, che deve presentarsi a digiuno, siede in ambulatorio per pochi minuti e l’infermiere procede al prelievo passando per alcune semplici fasi.
L’infermiere disinfetta la parte dell’avanbraccio dove inserirà l’ago, procede ad applicare il laccio emostatico, chiede al paziente di chiudere il pugno e una volta individuata la vena infila l’ago. A questo punto viene chiesto al paziente di riaprire la mano, il laccio viene allentato e il prelievo viene portato a termine, sfilando l’ago e trasferendo il sangue prelevato in alcune provette, a seconda dell’esame prescritto. A prelievo ultimato, sulla parte interessata viene applicato un batuffolo di cotone e una striscia di nastro adesivo medico che il paziente è invitato a tenere per una decina di minuti.
Viene prelevata una piccola quantità di sangue da una vena del braccio. L’operazione dura pochi secondi ed è svolta da un infermiere. Si disinfetta il punto dove viene inserito l’ago, si applica un laccio emostatico all’inizio del braccio e l’ago viene infilato. Inizia quindi il trasferimento del sangue in una o più provette.
L’esame non è pericoloso e non è doloroso, si può avvertire il pizzicore dell’ingresso dell’ago nel braccio. Alcune persone manifestano comunque un certo disagio nei confronti di questo esame, che spesso risolvono evitando di guardare le manovre dell’infermiere.
Cosa succede dopo il prelievo?
Terminato il prelievo, al paziente è richiesto di tenere sul buchino lasciato dall’ago un piccolo batuffolo di cotone, e dopo qualche minuto la ferita si rimargina. Non ci sono indicazioni particolari su cosa fare dopo un prelievo di sangue, trattandosi di una procedura molto comune che non comporta particolari problemi. Il paziente può accusare dolore al braccio dopo il prelievo ematico (nella maggior parte dei casi di lieve entità) e vedere comparire un ematoma. Si tratta di una reazione assolutamente fisiologica, che tende a scomparire in pochi giorni.
Perché fare le analisi del sangue?
Le analisi del sangue sono strumenti diagnostici cruciali utilizzati per valutare lo stato generale di salute, diagnosticare malattie, monitorare condizioni esistenti e aiutare nella pianificazione di interventi terapeutici. Le analisi del sangue sono utilizzate per valutare lo stato di salute del paziente.
- Prima di una procedura chirurgica: Spesso è necessario sottoporsi alle analisi prima di interventi chirurgici.
- È sempre meglio consultare il proprio medico per determinare la frequenza e il tipo di esami del sangue appropriati per la situazione personale.
Queste analisi, eseguite attraverso un semplice prelievo venoso, forniscono informazioni preziose sulle sostanze che circolano nell'organismo, consentendo una valutazione accurata della funzionalità degli organi.
Cosa si analizza con gli esami del sangue?
Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente. Ogni parametro può fornire indicazioni su diverse condizioni di salute, come anemia, infezioni, infiammazioni o malattie del midollo osseo.
L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni. Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico.
Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo. L’ematocrito misura la percentuale di globuli rossi nel sangue e i valori normali variano per sesso ed età: negli uomini tra il 40% e il 52%, nelle donne tra il 35% e il 47%, mentre nei neonati i livelli sono inizialmente più elevati. Alterazioni dell’ematocrito possono segnalare vari stati di salute.
Emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico. Al contrario, un ematocrito basso può indicare anemia, perdita di sangue, carenze nutrizionali (ferro, vitamina B12 o folati) o malattie croniche che compromettono la produzione di globuli rossi.
La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota. Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.
Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.
Altri esami comuni includono:
- Numero di globuli bianchi (GB): Le cellule del sistema immunitario che aumentano in caso di infezioni virali o batteriche e di infiammazioni.
- Amilasi e lipasi: Sono enzimi che aiutano a digerire il cibo.
Esami specifici
Alcuni test possono essere svolti anche per accertare e monitorare la gravidanza. Tra questi troviamo il test del DNA fetale che è un esame prenatale non invasivo (NIPT) che viene effettuato mediante un semplice prelievo di sangue materno. Nessun digiuno necessario: a differenza di altri esami del sangue, non è richiesto il digiuno. Il test del DNA fetale è utilizzato principalmente per valutare il rischio di anomalie genetiche nel feto, come la trisomia 21 (sindrome di Down), la trisomia 18 e la trisomia 13.
- Risultati negativi: se il test non rileva anomalie genetiche, significa che il feto ha un basso rischio di avere le condizioni analizzate.
- Risultati positivi: se il test indica la presenza di un alto rischio di anomalie cromosomiche, questo non significa necessariamente che il feto abbia la condizione.
- Possibilità di errori: Anche se il test è molto accurato, non è infallibile.
Come prepararsi per gli esami del sangue?
Nei giorni precedenti il test è importante continuare a mantenere il proprio stile di vita abituale, così da non falsare le analisi. Prima del prelievo di sangue è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore, durante le quali si può bere solo acqua, evitando qualsiasi tipo di alimento o altra bevanda. Nelle 24 ore precedenti è consigliabile evitare il consumo di alcolici e il fumo, poiché possono influenzare i valori ematici: per lo stesso motivo, anche l’attività fisica intensa dovrebbe essere limitata. Infine, è importante informare il medico se si stanno assumendo farmaci, poiché potrebbero avere un impatto sui risultati degli esami.
Cosa NON fare prima degli esami del sangue?
Per garantire un referto accurato, è bene evitare alcune azioni che possono influenzare negativamente le analisi. è un primo passo importante. Il nostro personale sa come mettere a proprio agio i pazienti, spiegando ogni fase del processo e rispondendo ad eventuali dubbi per calmare l’ansia.
Nella pratica, può essere utile concentrarsi sulla respirazione e, se necessario, distogliere l’attenzione durante il prelievo (ad esempio guardando altrove o ascoltando musica); infine, ricordare che il prelievo è rapido e praticamente indolore, e che serve per prendersi cura della propria salute, può essere una motivazione per affrontare la paura.
E dopo il prelievo ematico?
Dopo la raccolta del campione, questo viene trasportato nel laboratorio che eseguirà gli esami richiesti. Una volta nel laboratorio, il campione di sangue viene “preso in carico”(check-in) grazie all’utilizzo di un sistema di tracciatura. Spesso il campione necessita di una fase di “preparazione” al test. La maggior parte dei test di laboratorio viene eseguita su siero o plasma. Il plasma rappresenta la frazione liquida del sangue e viene separata dalla frazione corpuscolata raccogliendo il sangue in provette contenenti sostanze anticoagulanti e centrifugandolo ad alti giri per qualche minuto. Il siero viene ottenuto raccogliendo il sangue in assenza di sostanze anticoagulanti e quindi lasciato libero di coagulare all’interno della provetta.
Nella maggior parte dei casi, il campione di sangue viene analizzato tramite strumentazioni specifiche. Il campione di sangue può essere introdotto in strumentazioni capaci di eseguire anche un grande numero di esami su diversi campioni, in un ora. Le strumentazioni sono in grado di fornire risultati sia in termini numerici che, spesso, anche sotto forma di grafici o immagini. La correttezza dei risultati ottenuti deve essere valutata sia dal punto di vista puramente analitico che clinico. La formulazione del referto richiede pertanto competenze sia tecniche e analitiche che cliniche e interpretative.
In casi particolari, il risultato di alcuni esami potrebbe richiedere l’immediata comunicazione al paziente o al medico competente, della particolare situazione di pericolo per la salute in cui lo stesso si trova. Il tempo che intercorre tra il prelievo del campione e la formulazione del referto può variare molto, da alcuni minuti a qualche settimana.
Quali esami del sangue fare per un controllo generale?
Le analisi del sangue sono importanti per valutare il benessere generale e individuare precocemente eventuali problemi di salute. Tipicamente gli esami di routine comprendono: emocromo completo con formula leucocitaria e piastrine, glicemia, VES, profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi), test per la funzionalità renale (creatinina, azotemia) ed epatica (transaminasi, Gamma GT, bilirubina).Normalmente è consigliabile fare un controllo all’anno, ma in presenza di fattori di rischio o condizioni croniche il medico potrebbe suggerire una frequenza maggiore.
Quali malattie si possono vedere con gli esami del sangue?
Gli esami del sangue offrono un valido aiuto diagnostico per una vasta gamma di condizioni: dalle malattie metaboliche (come diabete e ipercolesterolemia) alle disfunzioni ormonali (ad esempio ipo o ipertiroidismo), fino alle carenze nutrizionali (di sali minerali e vitamine). E ancora, gli esami del sangue possono identificare infiammazioni e infezioni, monitorare patologie autoimmuni (tra cui artrite reumatoide o lupus) e rilevare intolleranze o allergie alimentari; in altri casi possono fornire indicazioni per riconoscere condizioni più gravi, come tumori o disturbi cardiovascolari, che necessitano di approfondimenti specifici.
È possibile analizzare gli organi con gli esami del sangue?
Sì, gli esami del sangue possono offrire una panoramica completa sullo stato di salute di molti organi vitali, grazie al rilevamento di specifici biomarcatori: per il fegato, ad esempio, si possono analizzare le transaminasi (AST e ALT), la Gamma GT e la bilirubina. Il sistema renale può essere valutato attraverso la creatinina, l’azotemia e il GFR (velocità di filtrazione glomerulare); anche il cuore può essere indagato attraverso specifici parametri, come la troponina e il CPK (creatinfosfochinasi), per diagnosticare danni o condizioni gravi. Per quanto riguarda il pancreas, i livelli di amilasi e lipasi permettono di individuare eventuali infiammazioni o patologie; infine, i test sul profilo lipidico e sulla glicemia forniscono indicazioni preziose sul rischio di possibili disfunzioni metaboliche.
Esami del sangue completi e pacchetti disponibili
Gli esami del sangue completi vengono solitamente indicati dal medico che conosce il quadro clinico della persona. Talvolta, però, qualcuno può avere il desiderio di eseguire un check up completo in autonomia e senza ricetta. Dunque ci si chiede quali esami del sangue fare per un controllo generale.
Esami singoli
- Emocromo: è una delle analisi del sangue più richieste, perché i suoi risultati contribuiscono a tenere sotto controllo lo stato di salute generale di una persona.
- Glicemia: è la quantità di glucosio presente nel sangue (mg/dl). L’esame della glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. La regolazione dei livelli ematici dipende principalmente dall’azione di due ormoni, l’insulina e il glucagone.
- Trigliceridi: sono lipidi complessi costituiti da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi. Sono i lipidi più abbondanti negli alimenti e nel corpo umano, all'interno del quale vengono stoccati in grande quantità all'interno del tessuto adiposo che rappresenta una riserva energetica importante. Vengono traportati nel sistema linfatico e nel circolo sanguigno grazie a veicoli specifici chiamati lipoproteine.
- Colesterolo: è un grasso presente nel sangue che viene in gran parte prodotto dall’organismo, mentre in minima parte viene introdotto con la dieta. Mentre, in quantità fisiologiche, il colesterolo è coinvolto in diversi processi fondamentali per il funzionamento dell'organismo, quando è presente in quantità eccessiva costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache. Il colesterolo in eccesso, infatti, tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, provocando la formazione di lesioni che le ispessiscono e le irrigidiscono.
- Creatinina: è un prodotto derivante dalla creatina, una sostanza contenuta nei muscoli. La creatinina si forma nel corso dell’attività muscolare, viene filtrata dai reni ed espulsa attraverso le urine. È ritenuta significativa per accertare la funzionalità renale. L’esame misura i livelli di creatinina nel sangue.
- Omocisteina: è un aminoacido che si trova in piccolissime quantità all’interno dell’organismo.
- Azotemia: è la concentrazione di urea nel sangue. L’urea è un prodotto di scarto del fegato risultante dal metabolismo delle proteine.
- Sodio: è uno dei minerali più abbondanti nell'organismo. Regola il passaggio di fluidi e dei nutrienti all'interno e all'esterno delle cellule e partecipa alla trasmissione dell'impulso nervoso.
- Potassio: è un macroelemento, cioè uno dei minerali presenti nell’organismo in quantità elevate. Il potassio partecipa alla contrazione muscolare, inclusa quella del muscolo cardiaco, contribuisce alla regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei minerali all’interno e all’esterno delle cellule e aiuta a mantenere la pressione nella norma smorzando gli effetti del sodio.
- Calcio: è il minerale più abbondante nell'organismo. Il 99% della sua quantità totale è concentrata nelle ossa, dove è accumulato sotto forma di carbonato. È essenziale per lo sviluppo e per la salute delle ossa e dei denti.
- Ferro: è un macroelemento, cioè uno dei minerali presenti nell'organismo in quantità più elevate. È un componente fondamentale dell'emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni al resto del corpo, e della mioglobina, la proteina che rifornisce di ossigeno i muscoli, ma non solo. Questo minerale partecipa anche all'attività di molti enzimi.
Pacchetti di esami
- Pacchetto base: verifica lo stato di salute generale. Con un semplice prelievo venoso è possibile misurare i valori dei principali componenti ematici, in grado di fornire importanti informazioni sul funzionamento dell’organismo.
- Pacchetto osteoporosi: gli esami ematochimici previsti nel pacchetto osteoporosi studiano il metabolismo osseo, al fine di valutarne lo stato e il mantenimento di un adeguato indice di salute in rapporto all’età. Le analisi del sangue possono individuare possibili fattori causali e sono particolarmente utili quando c’è il sospetto di una forma di osteoporosi secondaria. Essendo l’osteoporosi una malattia difficile da riconoscere e il cui rischio aumenta con l’avanzare dell’età, per le donne prossime alla menopausa e per gli uomini intorno ai 65 anni di età, occorrerebbe valutare il rischio individuale di osteoporosi effettuando uno screening di prevenzione.
- Pacchetto tiroide: è un pannello di esami sierologici che analizza i principali parametri della funzionalità tiroidea e permette di identificare la presenza di tireopatie. La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla situata alla base del collo, fondamentale per la gestione del metabolismo corporeo, poiché controlla la crescita, lo sviluppo e l’omeostasi delle cellule e dei tessuti. Lo screening tiroide è consigliato a donne e uomini in presenza di sintomi come stanchezza, depressione, scarsa memoria, perdita di peso, iperattività, irritabilità, palpitazioni, eccessiva sudorazione con storia familiare di alterazioni tiroidee.
- Pacchetto anemia: è un insieme di esami finalizzati sia al controllo della quantità di ferro e delle sue riserve nel sangue sia dei livelli di acido folico e vitamina B12. La diminuzione dei globuli rossi o dell’emoglobina determina una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno all’organismo.
- Pacchetto renale: comprende esami utili per monitorare la funzionalità renale e dei metaboliti ad essa correlati. Il rene svolge molteplici funzioni, tra le più̀ importanti quella di filtrare dal sangue i prodotti di scarto del metabolismo e di espellerli tramite l’urina, di mantenere un corretto equilibrio di sali e liquidi nell’organismo e di mantenere il sangue depurato da sostanze tossiche.
- Pacchetto donna over 40: è studiato specificamente per le donne che hanno superato i 40 anni ed include un pannello di esami che consente di avere un’ampia panoramica circa lo stato di salute. Analizza i principali parametri della salute del sistema osseo, della funzionalità renale, epatica, cardiaca, del metabolismo dei grassi, del glucosio e del ferro, del bilancio idrico corporeo e della coagulazione.
- Pacchetto donna under 40: è il modo migliore per prendersi cura di sé per le donne di età inferiore a 40, consente di valutare lo stato di salute sia a scopo preventivo, sia per monitorare eventuali patologie già note.
- Pacchetto uomo over 40: è studiato specificamente per gli uomini che hanno superato i 40 anni di età è rivolto a chi intende tenere sotto controllo il proprio stato di salute e migliorare il proprio stile di vita. Il pacchetto analizza i principali parametri della salute della prostata, della funzionalità renale, epatica, cardiaca e tiroidea, del metabolismo dei grassi, del glucosio e del ferro, del bilancio idrico corporeo e della coagulazione.
- Pacchetto uomo under 40: è studiato specificamente per gli uomini che hanno meno di 40 anni di età ed è rivolto a chi intende tenere sotto controllo il proprio stato di salute e migliorare il proprio stile di vita.
Prenotazione e costi
È consigliato prenotare gli esami del sangue. Per velocizzare al massimo l'accettazione, ti consigliamo di utilizzare il calcolatore di prezzi. Al suo interno si possono selezionare le analisi del sangue da effettuare e cliccando su "Aggiungi" otterrai un preventivo di spesa. Infine, clicca su "Visualizza preventivo", salva o stampa il codice a sei cifre che si crea automaticamente.
La prescrizione non è necessaria, a meno di prestazioni per cui è obbligatoria (per es. gli esami genetici). Nel caso in cui sia richiesta la prescrizione, va bene sia su ricetta rossa o elettronica sia su ricetta bianca. Il costo della prestazione è sempre a carico del paziente.
Per ottenere un preventivo personalizzato e sapere esattamente quanto costerà il tuo esame del sangue completo, utilizza il nostro preventivatore online (che trovi in fondo alla pagina). Il Santagostino ha studiato più di 30 pacchetti di esami di laboratorio per rispondere alle varie esigenze diagnostiche. Ricerca le principali analisi del sangue e i pacchetti di esami per nome o codice regionale. Selezionando gli esami di laboratorio o i pacchetti di esami e cliccando su "+" otterrai un preventivo di spesa. Cerca anche per codice regionale Nella tua prescrizione c'è il codice regionale degli esami? Puoi usarlo per cercare.
Il costo degli esami del sangue può cambiare in base al pacchetto e al regime scelto.
Quanto sangue si preleva per gli esami del sangue?
La quantità di sangue prelevata per gli esami varia a seconda del numero e del tipo di analisi: il volume del campione può andare da pochi millilitri (circa 2-5 ml per un singolo esame) fino a circa 20-30 ml per un check-up completo. garantisce un supporto completo, con personale qualificato che può aiutarti a comprendere i risultati dei tuoi esami del sangue e consigliarti eventuali approfondimenti o trattamenti necessari.
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