Citologia e Istologia: Comprendere le Differenze

La citologia e l'istologia sono due branche fondamentali della medicina di laboratorio, entrambe utilizzate per diagnosticare una vasta gamma di condizioni mediche. Mentre entrambi gli esami sono frequentemente prescritti, è comune confonderli. Questo articolo esplorerà la citologia, i suoi obiettivi e le differenze tra l'esame citologico e l'esame istologico.

Cos'è la Citologia?

La citologia è la scienza che si concentra sull'analisi delle cellule. Questa disciplina riveste un ruolo cruciale nella diagnosi di patologie, consentendo di identificare anomalie cellulari e segni precoci di malattie. L’esame citologico, noto anche come citologia, è una procedura medica che coinvolge la raccolta e l’analisi di campioni cellulari da diverse parti del corpo.

Obiettivi dell'Esame Citologico

  • Identificare cellule normali e anormali.
  • Valutare la gravità delle condizioni.
  • Monitorare la risposta al trattamento.
  • Contribuire alla prevenzione e alla diagnosi precoce di malattie.

Esame Citologico vs Esame Istologico: Quali Sono le Differenze?

Mentre l’esame citologico si concentra sull’analisi delle cellule, l’esame istologico si occupa dello studio dei tessuti. La principale differenza tra i due è che l’esame citologico analizza singole cellule o piccoli gruppi di cellule, mentre l’esame istologico esamina il tessuto nel suo insieme.

Prelievo dei Campioni

Citologia e Istologia prevedono un prelievo simile che consiste nell’inserimento di un ago sottile dedicato all’aspirazione di un campione di cellule nella sospettata zona o nodulo, che è in primis individuato attraverso il supporto di un’ecografia. La differenza sostanziale si evidenzia in particolare nell’uso di aghi diversi: nell’esame citologico si procede con agoaspirato e quindi molto sottile, mentre per l’analisi istologica si usa un ago più spesso (biopsia) deputato ad un prelievo sensibilmente maggiore di materiale.

Tecniche di Prelievo Citologico

Diverse tecniche possono essere utilizzate per il prelievo di campioni cellulari. La tecnica più diffusa ed efficace è rappresentata dall’ ago spirato. In alcuni casi si ricorre invece a prelievi per scarificazione o spazzolamento del tessuto o utilizzo di tamponi.

Esempi di tecniche di prelievo citologico:

  • Ago Aspirato: Si localizza il nodulo/lesione, si inserisce l’ago e si fanno movimenti di aspirazione cercando di variare la direzione dell’ago per ottenere un campione il più abbondante possibile. Si tratta di una tecnica semplice, ben conosciuta dal Medico Veterinario e ben tollerata dai cani e anche dai gatti.
  • Prelievi per scarificazione o spazzolamento: Raccolta con manovre di delicata abrasione utilizzando i cosiddetti citobrush. Un esempio di esame citologico eseguito utilizzando questo strumento è il Pap Test.
  • Biopsia escissionale: Un prelievo chirurgico in cui si rimuove completamente il nodulo, neoformazione, tessuto o organo sospetto (ad esempio un intero linfonodo).

L'Esame Istologico: Uno Sguardo Approfondito ai Tessuti

L’istologia è la branca della medicina che studia i tessuti e le loro anomalie per diagnosticare eventuali malattie. L’esame istologico, detto anche istopatologico, è un’analisi condotta al microscopio di campioni di tessuti organici prelevati tramite biopsia, per individuare dei segni e delle alterazioni indici di malattia. Si tratta di un test di laboratorio fondamentale per esempio per la diagnosi di tumore, che sia maligno o benigno, ma anche di epatiti (infiammazioni del fegato), di nefriti (infiammazioni del rene), di infezioni dei linfonodi e di diverse malattie della pelle.

Come si Esegue l'Esame Istologico?

La procedura standard prevede diverse fasi:

  1. Inclusione: Il campione, precedentemente privato della componente acquosa, viene incorporato in paraffina liquida. La procedura standard prevede l’uso della formalina, che ha lo scopo di stabilizzare i campioni biologici sezionati, e la conservazione permanente in paraffina liquida.
  2. Sezionamento: Il materiale biologico viene sezionato in "fette" sottilissime per essere osservato al microscopio. Consiste nel sezionare il materiale biologico precedentemente trattato in “fette” sottilissime che possano essere osservate anche in controluce. Il sezionamento permette di visionare dettagli minuti della struttura cellulare ingranditi al microscopio ottico o elettronico, e si ottiene attraverso strumenti detti microtomi, in grado di “affettare” il campione in strisce estremamente sottili (nell’ordine di micron-μm) e con un grado di spessore che varia a seconda del tipo di campione e all’esame da effettuare.
  3. Colorazione: I tessuti vengono colorati per evidenziarne le strutture, dato che per natura sono pressoché trasparenti e omogenei. I coloranti usati in questa fase dell’esame istopatologico variano a seconda del tipo di campione e al suo Ph.

Biopsia ed Esame Istologico

Per eseguire un esame istologico serve una minima parte di tessuto da analizzare. La biopsia è il prelievo di quella minima parte di tessuto che serve per fare l’esame istologico. Esistono diverse tipologie di biopsia:

  • Biopsia punch: Si esegue sulla cute tramite piccoli bisturi, per esempio nel caso di nei o macchie sospette della palle.
  • Biopsia con ago aspirato: Viene introdotto nella zona da prelevare sotto controllo di ecografia, o TAC o raggi X. Si usa normalmente per prelevare dei noduli al seno o per asportare del tessuto dal midollo osseo.
  • Biopsia di escissione (asportazione): È un intervento chirurgico, necessario quando serve prelevare una porzione più consistente per la quale non è possibile usare un’altra tecnica.
  • Biopsia perioperatoria (esame istologico estemporaneo): Viene eseguita in sala operatoria mentre si esegue un intervento per capire la natura del tessuto che si sta operando e capire come proseguire. In genere si richiede questa urgenza in caso di sospetto tumore rilevato in sede di intervento chirurgico oppure per stabilire l’estensione delle massa e stabilire fino a dopo andare ad incidere e rimuovere. L’esame istologico estemporaneo è un test rapido, dove il campione viene sottoposto a congelamento, sezionato e subito analizzato per definire la tipologia di lesione. Non ha dunque la stessa attendibilità dell’istologico standard, eseguito con le tecniche e i tempi che abbiamo visto, ma consente una prima valutazione che permette all’equipe di decidere seduta stante come procedere con l’intervento che stanno eseguendo.

Citologia in Fase Liquida

Offriamo sia la possibilità di effettuare Pap Test convenzionali sia in fase liquida (CYTOfast). In particolare esaminiamo sia agoaspirati convenzionali sia in fase liquida di mammella, tiroide, secreto mammario, citologia vulvare-vaginale, citologia anale.

Pap Test: Un Esempio di Esame Citologico

Indicazioni per il Pap Test:

  • L’esame non deve essere eseguito durante il periodo mestruale.
  • Può essere richiesto di svuotare la vescica subito prima del test.
  • Si consiglia di effettuare l’esame da un’età compresa tra i 25 e i 30-35 anni.

Referto di Esami Citologici e Istologici

Nel referto di un esame citologico o istologico vengono descritti il tipo di campione analizzato, il tipo di colorazione effettuata e la descrizione per esteso dell’osservazione del biologo e/o dell’anatomopatologo che ha letto il vetrino.

L’esame istologico permette di descrivere colore, le dimensioni e il peso del campione biologico considerato; se si tratta di tumore, in tal caso la stadiazione, ovvero quanto le cellule neoplastiche divergono rispetto a quelle sane in una scala di riferimento e la proliferazione, ovvero la velocità con cui le cellule tumorali si moltiplicano, che ci dice quanto la neoplasia sia aggressiva.

Informazioni aggiuntive

Oltre agli esami citologici e istologici, ci sono anche:

  • Esami del sangue, sia quelli “standard” che per individuare i “biomarcatori” cioè la presenza di una serie di proteine o DNA che indica la presenza di una certa malattia.
  • I test di imaging, tramite i quali si può avere l’immagine del tumore. Si tratta di strumenti dal funzionamento diverso ma che permettono di individuare una massa, stabilirne le dimensioni e che legami ci sono con gli organi e le strutture vicine.

leggi anche: