Cisti di Baker: Diagnosi tramite Risonanza Magnetica

La Cisti di Baker, conosciuta anche come cisti poplitea, è una formazione cistica piena di liquido sinoviale che si sviluppa nella parte posteriore del ginocchio. La cisti di Baker è una sacca piena di liquido, che si forma dietro al ginocchio; per questo è conosciuta anche come cisti poplitea. Sebbene possa colpire persone di tutte le età, è più comune negli adulti oltre i 40 anni. Questa condizione può essere asintomatica o causare dolore e limitazioni nei movimenti.

Cos'è la Cisti di Baker?

La Cisti di Baker è una sacca piena di liquido situata nella cavità poplitea, tra il muscolo semimembranoso e il gastrocnemio. La cisti di Baker è una dilatazione della capsula posteriore, cioè della membrana che riveste l’articolazione del ginocchio. La zona precisa d'insorgenza della cisti è quella che congiunge il muscolo semimembranoso della coscia e il gastrocnemio del polpaccio. Può variare in dimensioni e generalmente interessa un solo ginocchio per volta.

Cause della Cisti di Baker

La cisti di Baker può non avere cause apparenti e, in tali circostanze, si parla di origine idiopatica del disturbo. Le cause della Cisti di Baker possono essere classificate in:

  • Idiopatiche: si manifestano senza una causa apparente, più comuni nei giovani. La cisti di Baker primaria è tipica dell'età giovanile (4-7 anni) ed insorge senza un motivo preciso (origine idiopatica), in quanto l'articolazione del ginocchio è sana.
  • Secondarie: derivano da patologie come artrite, lesioni articolari o interventi chirurgici. La cisti secondaria, di gran lunga più frequente, insorge come conseguenza di un problema del ginocchio, che generalmente è una lesione degenerativa del menisco mediale associata ad una iniziale artrosi.

L’aumento del liquido sinoviale causa pressione nella capsula articolare, favorendo la formazione della cisti. Quando l’articolazione del ginocchio è danneggiata, può stimolare il liquido sinoviale per proteggere e lubrificare l’articolazione. È insolito, infatti, che in un ginocchio sano si sviluppino queste cisti. La capsula articolare che riveste il ginocchio è dotata di una serie complessa di “ammortizzatori” che possono infiammarsi o sviluppare dei problemi meccanici.

Sintomi della Cisti di Baker

La principale e più evidente manifestazione della cisti di Baker, come abbiamo anticipato, è la formazione di una sacca di liquido all’altezza del cavo popliteo. Sebbene molte persone non avvertano sintomi, la Cisti di Baker può causare:

  • Dolore localizzato nella parte posteriore del ginocchio. Il livello di dolore e la gravità di altri sintomi variano a seconda della causa sottostante.
  • Gonfiore evidente nella zona poplitea. Visibilmente noterai probabilmente un rigonfiamento dietro il ginocchio. Gonfiore e dolore possono verificarsi anche nel polpaccio.
  • Rigidità articolare. L’articolazione del ginocchio può sentirsi stretto o rigido.
  • Scrosci articolari durante i movimenti.

Tutti questi sintomi sono causati dalla compressione progressiva sulle strutture adiacenti alla cisti. In alcuni casi, complicanze come la rottura della cisti o compressioni nervose possono causare ulteriori problemi. Quando la quantità di liquido sinoviale aumenta, cresce anche la pressione che può portare alla rottura delle cisti. La rottura della cisti ricorda, per certi aspetti, la cosiddetta trombosi venosa profonda (o tromboflebite).

Diagnosi della Cisti di Baker

La diagnosi avviene tramite un esame fisico e l’uso di tecniche di imaging, come ecografia muscolo-tendinea o risonanza magnetica, che permettono di valutare l’entità della cisti e di escludere altre patologie. L’osservazione di una tumefazione, situata dietro al ginocchio, è il primo passo verso una diagnosi corretta. Se la cisti di Baker viene illuminata, si può notare, inoltre, il fluido contenuto al suo interno. L’esame più diffuso per individuare la cisti è l’ecografia, che permette di valutare in modo non invasivo non solo la dimensione e la posizione della cisti, ma anche lo stato del sistema vascolare. Il medico ricorre all'ecografia per verificare se si tratta di una cisti di Baker o di una massa solida di altra natura. Permette una localizzazione precisa della cisti e una descrizione, ancor più accurata, delle sue caratteristiche interne. La risonanza magnetica, invece, permette una localizzazione precisa della cisti e una descrizione, ancor più accurata, delle sue caratteristiche interne. Tramite risonanza, inoltre, si esclude che possa trattarsi di una tumefazione di tipo tumorale. La cisti di Baker presenta sintomi molto simili ad altre patologie più gravi. È bene, pertanto, accertare la vera causa di questi sintomi, sottoponendo il paziente agli esami diagnostici appena elencati.

Trattamenti per la Cisti di Baker

Il trattamento varia in base alla gravità dei sintomi e alle cause sottostanti. Come curare una cisti di Baker? Lo scopo di queste terapie è ridurre l’infiammazione e le dimensioni della cisti. Le opzioni includono:

Trattamento Conservativo

  • Riposo e applicazione di ghiaccio. Ghiaccio: riduce il gonfiore e il dolore. Applicazione: l'impacco di ghiaccio va mantenuto sulla zona interessata per 15-30 minuti e va ripetuto più volte al giorno. Meno di un quarto d'ora ha poco effetto; più di mezz'ora danneggia la pelle.
  • Uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). Scopo: riducono l'infiammazione e limitano il dolore. Effetti collaterali: possibilità di sanguinamento gastrico, ulcerazione, nausea e vomito. Controindicazioni: per chi soffre di asma, ipertensione e insufficienza renale e cardiaca.
  • Fisioterapia mirata con tecniche come la laserterapia e la tecarterapia.

Trattamento Chirurgico

Nei casi più gravi, in cui la cisti provoca dolore significativo o non risponde al trattamento conservativo, può essere necessario un intervento chirurgico, spesso effettuato con tecniche minimamente invasive come l’artroscopia. Le possibilità di intervento sono due. Un primo metodo, meno invasivo, è l'artroscopia. Tramite essa, si rimuove il liquido sinoviale in eccesso, presente all'interno della cisti. Se la cisti è causata da un danno articolare del ginocchio, è possibile risolvere entrambi i problemi durante il medesimo intervento di artroscopia. Il secondo metodo è la recisione della porzione anatomica occupata dalla cisti di Baker.

Ruolo della Fisioterapia nella Cisti di Baker

La fisioterapia è essenziale per ridurre il dolore e migliorare la mobilità articolare.

Prevenzione della Cisti di Baker

Per prevenire la formazione o la ricorrenza della Cisti, è fondamentale mantenere un’adeguata attività fisica, gestire condizioni come l’artrite e utilizzare supporti compressivi durante l’attività sportiva.

Prognosi

La prognosi della cisti di Baker dipende da diversi fattori. Nel caso di un soggetto giovane e sano la prognosi è positiva e ci si ristabilisce senza cure particolari. Nel caso invece di un soggetto anziano e/o con problemi sottostanti al ginocchio la prognosi è peggiore poiché sono richieste maggiori cure.

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