Cioccolato e Colesterolo: Effetti e Benefici

Diversi studi clinici hanno affermato che il cioccolato fondente è uno dei tanti alimenti che fa abbassare il colesterolo. Essendo un alimento positivo e ben visto dal punto di vista della salute, la scelta più corretta è sempre quella di assumerlo moderatamente considerandolo come una gustosa ricompensa da concedersi al raggiungimento di determinati obiettivi.

Il rapporto tra cioccolato fondente e colesterolo

Il cioccolato fondente, il colesterolo e il benessere delle arterie sono legati da una correlazione complessa. Mangiare cioccolato fondente porta ad abbassare i livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL) e del colesterolo totale nel breve periodo. Secondo una meta-analisi pubblicata sullo European Journal of Clinical Nutrition, i ricercatori hanno analizzato i dati di 10 studi clinici in cui i 320 partecipanti hanno aggiunto del cioccolato fondente alla loro dieta per un periodo dalle 2 alle 12 settimane.

Il consumo di cioccolato fondente sembra ridurre significativamente i valori di LDL e il colesterolo totale nel sangue, anche se l’effetto sul colesterolo LDL è poco significativo. Infatti, mangiare cioccolato ad alto contenuto di cacao sarebbe efficace nell’aumentare il colesterolo HDL nei pazienti con diabete di tipo 2, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Diabetic Medicine.

In questo studio di soli 12 partecipanti, i ricercatori hanno prescritto di aggiungere 45 grammi (circa 4 quadratini) di cioccolato fondente alla loro dieta per 8 settimane. Negli anni Settanta il cioccolato, nonostante i suoi numerosi fans, subì un crollo di popolarità perché ritenuto responsabile di diverse patologie: l’aumento di peso e quello del colesterolo; l’insorgere della carie; i danni alla pelle.

Benefici del cioccolato fondente

Il cioccolato fondente con un‘alta percentuale di cacao ha alto contenuto di potassio che partecipa nella regolazione del flusso sanguigno e aiuta a mantenere sotto controllo la pressione. Inoltre, apporta buone dosi di flavonoidi, principi che agiscono da antiossidanti, dando supporto nel combattere lo stress ossidativo, causa principale dell’invecchiamento e dannoso per il sistema cardiovascolare. Assumerlo nelle giuste quantità, quindi, è utile anche perché, a differenza del cioccolato al latte e bianco, il fondente ha un giusto equilibrio tra zuccheri e grassi.

Vediamo insieme come e perché il cioccolato fondente può essere benefico:

  • Antiossidanti: Contribuiscono a evitare l’ossidazione del colesterolo, processo che può portare al blocco delle arterie e alla riduzione del flusso sanguigno.
  • Polifenoli: Noto come catechine, componenti principali del tè rilevati sia nel cioccolato fondente sia nel cioccolato al latte (quasi il 20% del totale assumibile tramite alimentazione), utili per prevenire malattie cardiovascolari, potenziare il sistema immunitario, nonché ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore.
  • Flavanoli: Possono stimolare l'endotelio, ovvero il rivestimento delle arterie, a produrre ossido nitrico che ha tra le proprie funzioni primarie quella di inviare segnali di rilassamento alle arterie.

Un quadratino di cioccolato fondente assunto per 18 settimane causa una riduzione della pressione sistolica rispetto all’assunzione di cioccolato bianco; questa riduzione è quasi assente nei soggetti normotesi mentre l’effetto è evidente sui soggetti ipertesi, dimostrando che l’alimento ha potenza soprattutto quando l’equilibrio è alterato. Le persone che mangiano due porzioni di cacao alla settimana hanno una presenza minore di placche aterosclerotiche a livello della carotide.

Grazie al cioccolato fondente a livello sanguigno si registra l’aumento di antiossidanti e la riduzione di radicali liberi, il miglioramento della funzione endoteliale, il miglioramento nell’aggregazione piastrinica, il miglioramento dei livelli di colesterolo e di trigliceridi e una riduzione dell’infiammazione.

Valutando inoltre il pattern dei batteri nelle feci, il trattamento con cacao permette un aumento della percentuale di lactobacilli (batteri favorevoli alla salute) e una diminuzione dei clostridi (batteri pro-infiammatori).

Cioccolato fondente: valori nutrizionali e proprietà

Le proprietà del cioccolato sono date proprio dal cacao. Per tale ragione, il cioccolato fondente è da considerarsi il più ricco di nutrienti. Per godere dei benefici del cioccolato fondente, è preferibile consumarlo con una percentuale di cacao del 70-85%. Ciò è ancor più raccomandato se, ad esempio, si ha il desiderio di consumarlo quotidianamente. Se invece il consumo è più sporadico, è possibile scegliere anche tipologie di cioccolato con una concentrazione di cacao più bassa. Principalmente da grassi, di cui la maggior parte saturi.

Oltre agli acidi grassi, il cioccolato fondente contiene: fibre; vitamine; minerali; composti antiossidanti (polifenoli, flavonoli, catechine); caffeina e teobromina (in quantità minori rispetto al caffè).

Tabella dei valori nutrizionali del cioccolato fondente (per 100g)

Nutriente Valore
Calorie Circa 500 kcal
Grassi Alto contenuto
Fibre Presenti
Vitamine Presenti
Minerali Presenti
Antiossidanti Polifenoli, Flavonoli, Catechine
Caffeina e Teobromina In quantità minori rispetto al caffè

La giusta misura

Chi ha il colesterolo alto, però, non deve abusarne, così come non si dovrebbe fare con gran parte degli alimenti, ed è fondamentale avere misura nell’assunzione di cioccolato fondente: in dosi troppo alte può causare un aumento di peso e esacerbare i disturbi già presenti. Quando assunto in piccole dosi, giorno dopo giorno, può portare a una riduzione dei valori di colesterolo, oltre che essere benefico per contrastare l’ipertensione.

Quindi, sì, si può mangiare (con la giusta misura) il cioccolato fondente anche se si ha il colesterolo.

Per un consumo giornaliero, la raccomandazione è di non superare i 10g (pari, più o meno, ad un quadrotto). Per un consumo più sporadico, la quantità che può essere consumata saltuariamente si aggira intorno ai 30g.

Cioccolato fondente: controindicazioni

Come tutti gli alimenti, anche il cioccolato non è privo di controindicazioni. Per il suo contenuto di sostanze eccitanti (caffeina e teobromina), se consumato in eccesso, può provocare insonnia e tachicardia. Il cioccolato fondente, poi, seppure in maniera contenuta, è un alimento che contiene zuccheri. Per tale ragione, è da evitare il consumo costante in chi soffre di diabete. Infine, c’è da prestare attenzione anche da parte dei soggetti allergici. Il cioccolato fondente, infatti, stimola il rilascio di istamina e potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili.

Anche ai bambini è sconsigliato dare dosi limitate di cacao perché provoca disturbi del sonno e favorisce l’iperattività.

Il cioccolato bianco e il cioccolato al latte, invece, non possono essere considerati alleati della salute a causa del loro alto contenuto di grassi e zuccheri. Pertanto, non sono raccomandati per le persone con alti livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.

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