L’intervento di artroscopia consiste nel “riparare” le strutture articolari dell’anca attraverso tecnica artroscopica. La tecnica artroscopica consente di accedere all’anca direttamente, attraverso dei tunnel (chiamati “portali”) del diametro di pochi millimetri, in genere due o tre.
Come Viene Eseguita l'Artroscopia dell'Anca?
Con l’utilizzo di sole due o tre incisioni della lunghezza massima di un centimetro e mezzo ciascuna, in sede laterale alla coscia, il chirurgo Ortopedico specializzato può accedere all’articolazione dell’anca danneggiata. Si introduce uno strumento ottico a cui è connessa una telecamera (ottica o artroscopio) ed uno o più strumenti dedicati, attraverso i quali si possono riparare le lesioni presenti nell’anca, visibili sullo schermo.
In un intervento ortopedico classico “open” è necessario effettuare un’incisione cutanea della lunghezza di diversi centimetri, incidere allo stesso modo la fascia muscolare, scostare o sezionare la muscolatura interposta, avendo cura di non danneggiare strutture vascolo-nervose delicate. Una volta effettuato l’intervento all’anca, nella chirurgia “open”, si richiudono i tessuti per strati avvalendosi di una notevole quantità di punti o suture chirurgiche. L'artroscopia dell'anca permette di osservare e intervenire sull'articolazione senza aprire l'articolazione stessa.
Perché Scegliere l'Artroscopia?
Fino a pochi anni fa è stata utilizzata soprattutto a scopo diagnostico, ma il suo perfezionamento ha permesso la sua applicazione anche per intervenire chirurgicamente e risolvere diversi tipi di problematiche senza dover ricorrere a un intervento a cielo aperto. L'artroscopia dell'anca è una tecnica di chirurgia mini-invasiva che permette di osservare l'articolazione dell'anca e di intervenire chirurgicamente su di essa senza praticare grosse incisioni.
Gli strumenti necessari per osservarla e per operare vengono infatti introdotti attraverso piccole incisioni che non lasciano grosse cicatrici. Tramite una piccola incisione cutanea, viene introdotta una telecamera artroscopica che, collegata ad un monitor esterno, permette di valutare la situazione intra e/o extra-articolare dell’anca senza andare a tagliare alcuna struttura muscolare. In contrapposizione alla classica tecnica “a cielo aperto”, l’artroscopia ha il vantaggio di risparmiare i tessuti molli consentendo un recupero più rapido.
Vantaggi dell'Artroscopia
- Minor invasività
- Maggior rispetto dei tessuti
- Riduzione delle cicatrici
- Tempi di ricovero ospedaliero ridotti
- Tempi di recupero post chirurgico più brevi
Cosa Aspettarsi Durante l'Intervento
L'operazione viene eseguita in anestesia generale o spino-peridurale. Prima dell'intervento il paziente viene fatto posizionare sul letto in posizione supina o laterale e la gamba da trattare viene posta in trazione per consentire l'inserimento degli strumenti e il loro movimento a livello dell'articolazione dell'anca.
Viene quindi eseguita una radiografia per verificare l'apertura dell'articolazione. Se bisogna agire a livello del collo del femore la trazione non è necessaria e l'anca viene semplicemente flessa di 45 gradi e ruotata di 30 gradi. Il medico pratica 2, 3 o (più raramente) 4 incisioni larghe circa 1 cm attraverso cui vengono introdotti gli strumenti.
Il Processo di Guarigione e le Cicatrici
A fine intervento si suturano i portali con due o tre punti riassorbibili e si posiziona la medicazione. Non bisogna spaventarsi del fatto sia estesa: vengono infatti posizionate molte garze per raccogliere l’eventuale liquido residuo (soluzione fisiologica) che deve uscire e raccogliersi nella medicazione. Vengono rimossi i teli del campo operatorio.
Il paziente viene traslato su una barella e trasportato fuori dalla sala operatoria, dove può rimanere ancora in osservazione. In reparto, in una fase iniziale, non è possibile alzarsi dal letto. Nella sera dell’intervento di riposa.
Come ogni operazione chirurgica, anche l’intervento di protesi d’anca lascia una cicatrice. Negli ultimi anni, il design delle protesi mini-invasive e le nuove tecniche chirurgiche hanno permesso una sostanziale riduzione delle dimensioni delle cicatrici con entrambe le vie d’accesso.
Come Gestire il Dolore Postoperatorio
Il dolore postoperatorio è in genere contenuto. Grazie alla possibilità di effettuare l’anestesia spinale, si rimane coperti anche per le ore successive all’intervento chirurgico, quando la possibilità di sentire dolore di grado elevato è maggiore. In seguito, grazie alla terapia analgesica infusionale, il dolore rimane controllato.
Subito dopo l'operazione è possibile avvertire dolori alla parte bassa della schiena, ai glutei, all'anca e al ginocchio, ma per alleviarli è in genere sufficiente assumere antidolorifici.
Tempi di Recupero
I tempi di recupero sono di circa due mesi, durante i quali è necessario seguire un programma di fisioterapia che permette di recuperare sia la mobilità dell'anca che il tono muscolare. Può inoltre essere necessario l'uso delle stampelle, da portare per un tempo variabile da due a 4 settimane a seconda dei casi.
In genere, comunque, la sensazione di sollievo dal dolore inguinale è immediata. La dimissione avviene in seconda o terza giornata postoperatoria. Passata la fase più acuta, della durata in genere di sette/dieci giorni, è possibile dedicare maggiori energie al recupero funzionale e muscolare. I punti cutanei vengono rimossi intorno al quindicesimo giorno postoperatorio, qualora non siano già caduti, essendo riassorbibili.
Tra il secondo ed il terzo mese dall’intervento si riacquistano la maggior parte delle capacità richieste nella vita di tutti i giorni: dalle più banali, come muoversi liberamente per casa, sollevare oggetti poco pesanti a quelle più complesse come effettuare mestieri semplici e sicuri o guidare. È fondamentale dedicare un momento della giornata ad effettuare parte degli esercizi appresi durante il percorso riabilitativo, soprattutto quelli di stretching e mobilizzazione articolare.
Come Trattare le Cicatrici Post-Operatorie
Le cicatrici chirurgiche sono il risultato di un processo cutaneo del tutto naturale, e al tempo stesso complesso, che si verifica con lo scopo di riparare una lesione del derma. Una cicatrice ideale è piatta, sottile e di colore simile a quello della pelle circostante. Occorre quindi prendersene cura nel modo giusto e con i giusti prodotti cosmetici in modo da prevenire la formazione di eventuali cicatrici ipertrofiche o cheloidi.
Per trattare le cicatrici post-operatorie, è consigliato utilizzare creme e gel specifici raccomandate dal medico. Molti ingredienti di origine naturale vengono impiegati nei cosmetici per le loro proprietà antiinfiammatorie, antimicrobiche e di stimolazione cellulare. I trattamenti topici, infatti, sono appropriati per tutti i tipi di cicatrice, indipendentemente dalle dimensioni e dall’età del paziente.
Consigli per la cura delle cicatrici:
- Disinfettare la ferita frequentemente: Per questo adottare i giusti comportamenti può fare la differenza durante il processo di guarigione di una ferita.
- Usare creme e cerotti al di silicone: I trattamenti topici, infatti, sono appropriati per tutti i tipi di cicatrice, indipendentemente dalle dimensioni e dall’età del paziente.
- Usare prodotti dermocosmetici: L’uso di prodotti dermocosmetici è consigliato dopo almeno 4 settimane dall’operazione.
- Proteggere la cicatrice dal sole: Per evitare un aggravarsi dell’infiammazione e per evitare un’iperpigmentazione post infiammatoria, è necessario non esporre la ferita al sole per i primi sei mesi. Per questo è consigliato applicare sempre una protezione solare con spf 50+ ed evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde.
Quando l'Artroscopia Non è Raccomandata
Un’operazione di questo tipo è controindicata in caso di artrosi avanzata, di osteonecrosi della testa del femore associata a collasso dell’epifisi, di presenza di un’articolazione anchilotica o di coxa protrusa grave. Come già detto più volte, la controindicazione principale è l’età avanzata.
Possibili Complicazioni
L'artroscopia dell'anca è in genere ben tollerata, ma subito dopo l'intervento è possibile avere a che fare con dolori alla parte bassa della schiena, all'anca, alle natiche e al ginocchio. Sono relativamente frequenti gonfiori temporanei al gluteo, allo coscia o all'inguine, che tendono però a risolversi in pochi giorni. Altre possibili rare complicazioni sono lesioni alla pelle, ai muscoli, ai nervi o ai vasi sanguigni provocate dalla trazione o infezioni.
Come per tutte le procedure chirurgiche, c’è una probabilità (1%-3%) di complicazioni associate con l’artroscopia dell'anca. Alcuni dei rischi sono connessi all'uso della trazione.
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