Cibi che alzano la glicemia: quali sono e come gestirli

Gestire il diabete in modo efficace non significa solo prendere farmaci, ma anche seguire una dieta sana ed equilibrata. Se sei affetto da diabete, è fondamentale conoscere gli alimenti che possono influire negativamente sui tuoi livelli di glicemia. Evitare questi cibi può aiutarti a controllare meglio la tua condizione e ridurre il rischio di complicazioni a lungo termine. Chi soffre di diabete di tipo 2 deve fare attenzione alla dieta per evitare complicazioni e mantenere la glicemia sotto controllo.

L'importanza di una dieta equilibrata per diabetici

Per un diabetico, la chiave per mantenere la glicemia sotto controllo è un menu bilanciato che includa alimenti a basso indice glicemico e ricchi di nutrienti. Se soffri di diabete, è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata per controllare la glicemia e migliorare la qualità della vita. Creare un menu settimanale per diabetici ti aiuterà a pianificare pasti sani, evitando cibi che possono causare picchi di glicemia. Un menu ben pianificato per diabetici dovrebbe includere una varietà di alimenti sani che favoriscano il controllo della glicemia.

Tabella alimenti per diabetici: una guida utile

Una delle risorse più utili per chi soffre di diabete è una tabella degli alimenti per diabetici, che aiuta a fare scelte alimentari consapevoli. Questa tabella suddivide gli alimenti in base al loro indice glicemico e al loro impatto sulla glicemia. L’Indice Glicemico (IG) e il Carico Glicemico (CG) sono due indicatori molto importanti per valutare l’influenza che i cibi hanno sulla glicemia durante e dopo un pasto. Vediamo nel dettaglio entrambi gli indici.

Indice Glicemico (IG)

L’indice glicemico è un parametro nutrizionale elaborato agli inizi degli anni '80. Più è alto l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà il suo impatto sulla glicemia. I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso. L’Indice Glicemico (IG) di un alimento è una misura qualitativa che ci dice quanto quell’alimento - rispetto allo zucchero bianco da cucina (che ha valore 100), è capace di far alzare la glicemia. Per il confronto oggi si usa anche il pane bianco (sempre considerando 100 come valore di riferimento).

Esistono delle tabelle di classificazione arbitraria in IG elevato, intermedio e basso che secondo la maggior parte degli autori è fissata nei range di valori indicati nella tabella sottostante.

CategoriaValore IG
Basso1-55
Medio56-69
Alto70 e oltre

L’indice glicemico è un indicatore importante per chi soffre di diabete, considerato che deve evitare rapidi innalzamenti della glicemia. Seguire una dieta a base di alimenti con indice glicemico basso, per quanto possa sembrare complicato, può permettere un migliore controllo della propria glicemia.

Fattori che influenzano l'IG

Quando consumiamo qualche alimento che contiene carboidrati, questi - grazie all’insulina che funziona come una sorta di “chiave - passano dall’intestino al sangue e così i livelli di glucosio aumentano. L’ammontare di questo aumento dipende da diversi fattori:

  • La composizione dell’alimento
  • Il luogo di coltivazione e di raccolta
  • Il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi
  • La combinazione con altri alimenti
  • Il tipo di cottura
  • Il grado di maturazione (per es. per la frutta)

Sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.

I valori dell’Indice Glicemico pur essendo un parametro utile soprattutto per la qualità della propria dieta, vanno considerati, tuttavia, come valori puramente indicativi perché si riferiscono sempre e solo all’alimento puro, considerano solo gli zuccheri e non gli altri nutrienti (grassi, proteine, fibre che sappiamo influenzare il metabolismo degli zuccheri) presenti nell’alimento, e - limite importante - non considerano la quantità effettivamente consumata di quel determinato alimento (carico glicemico). Rispetto a una dieta classica che fornisce le quantità esatte da consumare, quella dell’IG è necessariamente più imprecisa. Il consiglio quindi è quello di usare l’Indice Glicemico come ausilio complementare ad altri tipi di dieta consultandoti con il tuo medico.

Carico Glicemico (CG)

Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti. La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100. Il Carico Glicemico è quindi un indicatore molto più interessante e utile per l’uso quotidiano perché considera le quantità effettivamente consumate.

Alimenti consigliati e da evitare

Alcuni alimenti possono essere particolarmente dannosi per chi soffre di diabete, poiché causano rapidi aumenti dei livelli di zucchero nel sangue. Al contrario, ci sono alimenti che aiutano a mantenere stabili i livelli di glicemia.

Alimenti a basso indice glicemico

Gli alimenti a basso indice glicemico sono cibi come cereali integrali, legumi, frutta, verdure e latticini come latte e yogurt che contengono fibre o grassi che rallentano la digestione e l’assorbimento, evitando picchi glicemici improvvisi.

  • Pane e prodotti da forno: Pane di segale integrale, crackers integrali senza zuccheri aggiunti, pane ai semi di chia, pane di kamut
  • Cereali e derivati: Orzo perlato, orzo integrale, pasta integrale al dente, quinoa, farro intero, grano saraceno, amaranto, pasta di grano duro cotta al dente, teff, avena integrale
  • Riso: Riso parboiled, riso integrale parboiled, riso nero Venere, riso rosso integrale
  • Amidi e legumi: Fagioli neri, rossi, cannellini, lenticchie, ceci bolliti, lupini, edamame, piselli freschi o lessati, patate dolci cotte al forno
  • Frutta fresca e secca: Mele, pere, fragole, lamponi, mirtilli, more, arance, prugne fresche o secche, pompelmo, pesche fresche, albicocche fresche o secche, kiwi, melograno fresco o succo naturale senza zuccheri aggiunti
  • Latte e derivati: Latte di cocco senza zuccheri aggiunti, yogurt naturale senza zuccheri aggiunti, greco o scremato
  • Verdure: Spinaci, lattuga, broccoli, cavolo riccio, funghi, sedano, peperoni verdi e rossi

Alimenti a medio indice glicemico

  • Pane e prodotti da forno: Pane pita integrale, pane d’avena o multicereali macinati a pietra
  • Cereali e derivati: Couscous integrale o regolare, bulgur
  • Amidi e legumi: Patate dolci cotte al forno
  • Frutta fresca e secca: Uva rossa/bianca
  • Verdure: Barbabietola cotta

Alimenti ad alto indice glicemico

  • Pane e prodotti da forno: Pane bianco raffinato
  • Cereali e derivati: Riso jasmine
  • Amidi e legumi: Patate bianche
  • Frutta fresca e secca: Datteri, uva passa, banane molto mature
  • Verdure: Zucca cotta

Cibi insospettabili che alzano la glicemia

Esagerare con gli zuccheri e favorire le impennate della glicemia senza neanche accorgersene oggi non è difficile. Gli zuccheri aggiunti sono contenuti in tantissimi alimenti che all’apparenza non hanno nulla a che vedere con dolciumi e dessert, ma che rischiano di avere un effetto simile sulla salute.

5 cibi insospettabili che fanno alzare la glicemia

  1. Salse confezionate: La maionese, il ketchup e in generale le salse confezionate, compresa quella di pomodoro possono contenere quantità importanti di zuccheri.
  2. Legumi in scatola: Anche i ceci, i fagioli, le lenticchie e i piselli in scatola, comprese le zuppe già pronte e vendute in barattolo possono contenere delle quantità importanti di zuccheri aggiunti per migliorarne il sapore, tra cui il fruttosio.
  3. Cereali per la colazione: I fiocchi, i cereali soffiati, la granola per la prima colazione anche nella versione integrale possono fornire una quota importante di zuccheri.
  4. Yogurt vegetale: Le bevande vegetali a base di cocco, di mandorle, ma anche di soia e i loro derivati sono spesso arricchiti di zuccheri aggiunti per migliorarne il sapore e la consistenza.
  5. Alimenti raffinati: Questi alimenti, privati della loro fibra (oltre che di preziosi nutrienti essenziali) durante il processo di raffinazione, possono causare rapidi aumenti della glicemia.

Consigli aggiuntivi per la gestione della glicemia

  • Attività fisica: Durante l’attività fisica i muscoli consumano più glucosio, aiutando a ridurre i livelli di zucchero nel sangue anche dopo il pasto.
  • Equilibrio calorico: Inoltre, è importante bilanciare l’apporto calorico per evitare un eccessivo consumo di calorie che può portare ad aumento di peso e una conseguente riduzione della propria capacità metabolica di gestire gli zuccheri.
  • Stile di vita sano: Una dieta equilibrata, l’attività fisica regolare, il mantenimento di un peso corporeo salutare, una buona gestione dello stress e un adeguato riposo sono tutti fattori che interagiscono e contribuiscono a regolare la glicemia.

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