Castagne e Glicemia: Cosa Sapere

Le castagne sono il frutto simbolo dell'autunno. Le castagne sono un frutto molto gustoso che può essere preparato in tanti modi diversi. Alimento altamente energetico, vantano proprietà nutrizionali che lo rendono ideale per il contrasto di alcuni disturbi. Le castagne sono i frutti dell’albero del castagno, una pianta appartenente alla famiglia delle Fagacee, tipica delle regioni temperate dell’emisfero Nord.

Si presentano racchiuse in un involucro spinoso chiamato riccio, che si apre quando il frutto è maturo, liberando una o più castagne. Un frutto che si presta alla preparazione di moltissime ricette, sia dolci che salate. Si consumano prevalentemente cotte, sottoforma di farina, ma anche essicate.

Caratteristiche Nutrizionali delle Castagne

Dal punto di vista nutrizionale le castagne sono ricche di carboidrati complessi, principalmente sotto forma di amido, e rappresentano una preziosa fonte di energia. A differenza di altri frutti secchi come noci o mandorle, contengono meno grassi e sono relativamente più leggere. Oltre che per il loro valore nutritivo, le castagne sono apprezzate per il loro gusto dolce e delicato, e vengono consumate in molti modi: possono essere arrostite, bollite, cotte al forno o trasformate in dolci e purea.

Le castagne sono abbondanti di amidi e vitamina C, oltre a contenere vitamine del gruppo B, utili per combattere la stanchezza, e sono una fonte generosa di magnesio, potassio e fosforo. Le castagne sono un alimento altamente energetico, caratteristica di cui tenere conto. Le calorie dipendono in particolar modo dai carboidrati complessi che contiene, ossia essenzialmente amido.

Le castagne contengono fibre e in carboidrati non disponibili e purine. Assente è invece il colesterolo. Non contengono quantitativi di istamina considerevoli, quindi non sono causa di frequenti reazioni avverse di tipo allergico. Apportano sali minerali quali: potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio e ferro (non altamente biodisponibili). Sotto il profilo vitaminico: vitamina C, che si perde con la cottura del frutto perchè vitamina altamente termosensibile, ma anche vit. B1, vit. B2 e vit.

Castagne e Indice Glicemico

Le castagne sono ricche di amido, un carboidrato complesso, e hanno un indice glicemico abbastanza alto, pari a circa 60. Questo significa che, a differenza di altra frutta secca a guscio ricca di grassi buoni, come mandorle o nocciole, le castagne possono incidere maggiormente sull’indice glicemico.

Ricche di carboidrati, e quindi zuccheri, le castagne non sono consigliate in genere a chi soffre di diabete. Le castagne contengono elevate quantità di carboidrati (circa 53 g per 100 g di alimento) ad alto indice glicemico (circa 60).

Castagne e Diabete: Si Possono Mangiare?

Quando si parla di castagne e diabete è infatti fondamentale capire se è possibile inserire questo alimento della particolare dieta di chi deve tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue. Quando si parla di castagne e diabete, quindi, la risposta è sì: anche i diabetici possono mangiarle, a patto che il consumo non sia eccessivo. Tenendo in gran considerazione le dosi consigliate, però, le castagne si rivelano particolarmente utili per l’organismo, perché sono ricche di sostanze importanti come la vitamina B, il fosforo, il ferro, il rame ed altri micronutrienti fondamentali per conservarsi in salute.

Le persone che soffrono di diabete non dovrebbero mai assumere più di 15 grammi di carboidrati con una porzione di frutta: la quantità di cibo deve essere, dunque, proporzionata sulla base della quantità di carboidrati assunti. Proprio per tutti questi benefici che le castagne portano con sé, i diabetici attivi (che fanno movimento e sporti) possono quindi utilizzare questo frutto come fonte di energia prima o dopo l’attività fisica.

Attenzione, come già ricordato, alle porzioni: la quantità di carboidrati abbastanza elevata rende le castagne un alimento da consumare con moderazione, soprattutto nei casi di diabete di tipo 2.

Come Consumare le Castagne se si Soffre di Diabete

Approfondiamo ulteriormente l’argomento castagne e diabete scoprendo qual è il modo più indicato per consumare questo alimento. Alcune modalità di cottura o ricette a base di castagne possono infatti contenere molti zuccheri e grassi e questo le rende meno adatte per chi soffre di diabete. La prima parte della giornata è la migliore per consumare le castagne: a colazione, come spuntino a metà mattina e a pranzo.

  • Moderazione nelle quantità: Consumare più di 50 grammi in una sola volta può infatti causare un rapido aumento della glicemia.
  • Preferire le castagne lesse: Per diminuire i rischi, le castagne lesse sono una delle modalità di preparazione più adatte ai diabetici: sono semplici senza però perdere sapore e consistenza. Bollirle in acqua permette di mantenere intatti molti nutrienti senza aggiungere grassi e lasciandole morbide compatte.
  • Consumarle al mattino: Un’ulteriore accortezza per le persone diabetiche che non vogliono rinunciare alle castagne è consumarle soprattutto di mattina.

In genere, si consigliano 30 g di castagne che contengono circa 15/16 g di carboidrati. Sconsigliato l'uso di prodotti a base di farina di castagne (es.

Abbinamenti Alimentari Consigliati

Dato l’elevato contenuto di carboidrati, che una volta metabolizzati diventano zuccheri semplici, le castagne non andrebbero mai abbinate ad altri carboidrati per evitare l’impennarsi della glicemia. É estremamente sbagliato terminare un pasto a base di carboidrati come pasta o riso con una porzione, anche piccola, di castagne, perché questa soluzione prevede l’assunzione di troppi carboidrati.

Il loro consumo, piuttosto, deve essere abbinato a generose porzioni di verdura a foglia verde che abbassi il livello di zuccheri nel sangue. In tal senso sono da preferire rucola e spinaci ma anche cime di rapa, lattuga, cavolo riccio e tarassaco.

Farina di Castagne e Diabete

La farina di castagne usata in molte ricette tradizionali ha un indice glicemico moderato e un alto contenuto di carboidrati. Bisogna quindi farne un uso parsimonioso se si è diabetici, soprattutto qualora non si voglia escluderla del tutto dalla propria dieta. Il binomio fra farina di castagne e diabete è quindi possibile. Senza contare che il suo sapore dolce e intenso consente di ridurre o eliminare del tutto l’aggiunta di zucchero in molte ricette.

Attenzione: non è così invece per la farina di castagne, che rappresenta, secondo l'eleco AIC, un alimento a rischio in quanto può subire contaminazioni in fase di lavorazione. Per chi presenta colon irritabile, ha problemi di aerofagia deve sentire il parere del proprio medico. Tenendo a mente le dosi massime riportare sopra, quando si utilizza la farina di castagne è anche possibile miscelarla con altre farine di cereali, prediligendo quelle integrali perché - essendo ricche di fibre - riducono l’impatto sui livelli di zucchero nel sangue.

Ricetta: Pancake con Farina di Castagne

Come anticipato, la colazione è senza dubbio il pasto migliore per consumare le castagne quando si ha il diabete. Per questo abbiamo pensato di completare l’articolo con una bella ricetta da provare. Si tratta dei pancake con la farina di castagne.

Benefici Generali delle Castagne

  • Fonte di fibre: le castagne contengono circa 8 grammi di fibre per 100 grammi, una quantità considerevole per un frutto amidaceo. Le fibre contenute nelle castagne rendono questo frutto particolarmente indicato nei soggetti che soffrono di stitichezza. Il loro consumo aiuta a regolarizzare il transito intestinale.
  • Ricche di vitamine e minerali: le castagne contengono vitamina C, potassio, magnesio e acido folico, nutrienti essenziali per la salute e in particolare per il benessere di sistema nervoso, sistema immunitario e sistema cardiovascolare. Il potassio, in particolare, contribuisce a regolare la pressione sanguigna.
  • Proprietà antiossidanti: le castagne contengono polifenoli, composti benefici che combattono lo stress ossidativo e aiutano a prevenire le malattie croniche.
  • Energia preziosa: le castagne da una parte forniscono enegia preziosa all'organismo; contenendo anche amminoacidi essenziali, una dieta in cui si assumono dosi equilibrate di castagne è in grado si apportare benefici ai tessuti, dalla pelle ai muscoli, alle fibre nervose.
  • Ricche di potassio e povere di sodio: le castagne contengono fibre che aiutano a regolarizzare l'intestino.

L’elevato contenuto di fibre caratteristico delle castagne le rende un cibo a basso indice glicemico adatto ad evitare pericolosi picchi nelle concentrazioni di zuccheri nel sangue. Al contrario, rispetto ad altra frutta a guscio, questi frutti sono meno ricchi in ossalato, molecola che può favorire la formazione di calcoli renali.

Il punto di forza delle castagne è però un altro perché a fronte di un contenuto in lipidi inferiore rispetto a quello caratteristico di altra frutta a guscio si tratta di una buona fonte di acidi grassi essenziali importanti sia per un corretto sviluppo durante l’infanzia che per mantenersi in salute nell’età adulta, soprattutto di acido linoleico.

Considerazioni aggiuntive

  • Attenzione alle calorie: Ma si sa che sono dei frutti calorici. L’apporto calorico varia a seconda della modalità di cottura. Per 100 grammi di castagne le calorie variano da 100, se sono fresche, a 120, se bollite; raggiungono quota 190 calorie, quelle arrostite, e 300, se sono secche.
  • Come consumarle senza ingrassare: Naturalmente se si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico bisognerà diminuire l'apporto di pane o di pasta per poter gustare qualche castagna in più. Da preferire quelle bollite evitando le marmellate a base di castagna e i marron glacé.
  • Non esagerare: Di solito, i nutrizionisti raccomandano una porzione giornaliera di castagne pari a 40 grammi, corrispondente a circa 5 o 6 castagne di medie dimensioni, da pesare rigorosamente una volta sbucciate, poiché la buccia non è commestibile.
  • Possibili controindicazioni: L'abbondanza di fibre e carboidrati non disponibili spesso causa gonfiore intestinale e meteorismo. Le castagne non si prestano quindi alla dieta per il colon irritabile, stipsi.

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