L'ecografia è un esame semplice e non invasivo utilizzato in moltissimi ambiti come prima indagine nell’esplorazione del corpo umano. L'ecografia è un'indagine innocua e si effettua attraverso l’ecografo, uno strumento che sfrutta la trasmissione di ultrasuoni emessi da una sonda posta a contatto della pelle sulla zona da esaminare, in questo caso l’addome.
Cos'è l'Ecografia?
L’ecografia è un’indagine diagnostica non invasiva che non utilizza radiazioni ma innocui ultrasuoni che si propagano per tessuti e organi. Gli ultrasuoni sono emessi dalla sonda ecografica, che li trasmette attraverso la pelle per arrivare ai tessuti sottostanti e rileva il segnale di ritorno, chiamato eco. Il computer a cui è collegata riceve ed elabora i segnali che riceve dalla sonda per generare immagini bidimensionali o tridimensionali, a seconda della tecnologia utilizzata, di tessuti e organi, che vengono visualizzate su un monitor.
Come Funziona l'Ecografia?
L’ecografia funziona grazie ad ultrasuoni generati per effetto piezoelettrico. La piezoelettricità è la proprietà di alcuni materiali cristallini di vibrare ad alta frequenza se collegati ad una tensione elettrica. Questi cristallini sono contenuti all’interno della sonda ecografica che, posta a contatto con la cute del paziente, emette raggi di ultrasuoni i quali attraversano i corpi da esaminare e ne esplorano i tessuti sottostanti.
Ogni tessuto ha una propria diversa resistenza ad essere attraversato dalle onde degli ultrasuoni, chiamata Impedenza Acustica. Quando la sonda incontra un tessuto di diversa Impedenza Acustica rispetto al precedente, l’onda viene in parte riflessa e in parte assorbita dai tessuti; la parte riflessa torna, quindi, indietro portando informazioni sulla differenza di Impedenza dei diversi tessuti, che vengono elaborate da un computer e visualizzate su un monitor.
Ecco perché è necessario utilizzare un gel apposito da interporre tra la pelle e la sonda: per eliminare l’aria e permettere agli ultrasuoni di penetrare con facilità nel corpo da esaminare.
La frequenza degli ultrasuoni utilizzati è scelta tenendo in considerazione che frequenze maggiori hanno maggiore potere risolutivo dell’immagine, perchè la loro penetrazione nei tessuti è più profonda.
Chi Esegue l'Ecografia?
L’esame è eseguito da un medico esperto che fa scorrere sulla zona del corpo da indagare - senza alcun dolore - una sonda lubrificata da un gel a base d’acqua per una durata di circa 15 minuti. L’ecografista è il medico o il tecnico specializzato nell’impiego dell’ecografo come mezzo d’indagine diagnostica e di controllo. L’obiettivo dell’ecografista è visualizzare le strutture interne dell’organismo e valutarne - quando possibile - la funzionalità e la presenza di eventuali anomalie.
Come Viene Eseguita l'Ecografia?
Il paziente viene generalmente fatto sdraiare su un lettino, con la parte da esaminare scoperta. Il gel a base d’acqua viene applicato sulla pelle prima di cominciare l’esame per impedire la formazione di sacche d’aria tra la sonda e la cute, che potrebbero bloccare il passaggio degli ultrasuoni attraverso la pelle. Nel caso venga eseguita un’ecografia interna, la sonda viene inserita all’interno dell’organismo, come può avvenire per esempio durante un’ecografia transvaginale. In tempo reale le immagini vengono visualizzate su un monitor.
A Cosa Serve l'Ecografia?
Poichè l’Ecografia permette di visualizzare organi e tessuti interni in modo non invasivo e rapido, solitamente viene prescritta per una prima valutazione di patologie o condizioni da monitorare. L’ecografia è un importante sistema di indagine diagnostica medica, attraverso il quale è possibile visualizzare gli organi e i tessuti dell’organismo, per studiarne diversi aspetti, quali morfologia, dimensioni, presenza di masse o tumori, funzionalità. È un esame che non utilizza radiazioni, ma innocui ultrasuoni che si propagano nell’area di indagine.
È possibile indagare praticamente tutto il corpo umano, ad eccezione dello scheletro e con dei limiti per il polmone e l’intestino. L’esame è particolarmente utile per la valutazione degli organi dell’addome come fegato, pancreas, milza, apparato urinario, utero ed ovaie e prostata nell’uomo, ma anche nella valutazione dei tessuti molli come la tiroide, la mammella o nello studio di muscoli e articolazioni.
Tipologie di Ecografia
- Ecografia addominale: Permette di studiare forma, dimensioni, struttura ed eventuali alterazioni di organi, tessuti e vasi sanguigni presenti nell’addome. L’ecografia permette di individuare possibili masse anomale nell’addome, come cisti, tumori e patologie di altra natura, dalle pancreatiti ai calcoli biliari, dalla cirrosi alle nefriti. Si utilizza anche per monitorare nel corso del tempo il decorso di una malattia. Può riguardare tutto l’addome o solo la parte superiore (per esplorare fegato, cistifellea e vie biliari, milza, reni, pancreas, stomaco, i grossi vasi sanguigni e i linfonodi ingrossati), quella inferiore (per esplorare vescica, vie urinarie, pelvi, prostata) o un organo specifico (per esempio il fegato). Per lo studio delle strutture vascolari, della vascolarizzazione di eventuali masse solide e dei grossi vasi sanguigni come l’aorta, si utilizza una tecnica specifica, la cosiddetta ecodoppler.
- Ecografia ginecologica: è utile per esaminare utero, ovaie e tube uterine e la presenza di eventuali anomalie, malformazioni, cisti o noduli nell’apparato riproduttivo femminile.
- Ecografia di tiroide e paratiroidi: è un accertamento diagnostico che permette di valutare le dimensioni della tiroide e lo stato dei vasi sanguigni che la circondano, degli organi contigui e dei linfonodi.
- Ecografia della mammella (o mammaria): è un esame diagnostico non invasivo effettuato attraverso una sonda a ultrasuoni.
- Ecografie pediatriche: in base al quesito diagnostico, possono essere effettuate in diversi distretti dell’organismo, al fine di valutare la presenza di infiammazioni, infezioni e disfunzioni congenite.
- Ecografie ostetriche: studiano il feto all’interno dell’utero materno. Nel corso della gravidanza sono almeno tre le ecografie ostetriche che devono essere effettuate.
- Ecografie alle anche dei neonati: è un esame diagnostico che rientra nello screening neonatale. Permette di visualizzare i rapporti articolari e la maturità dell’anca neonatale, consentendo di diagnosticare precocemente anomalie, quali la displasia e la lussazione.
Come Prepararsi all'Ecografia Addominale
Sì, per l'ecografia dell'addome superiore occorre prepararsi con un'alimentazione adeguata: nei tre giorni precedenti l’esame, per eliminare l'aria presente nell'intestino si possono utilizzare tisane reperibili in farmacia oppure pastiglie di carbone vegetale da assumere dopo i due pasti principali. Contemporaneamente, o almeno nel giorno precedente l'esame, occorre evitare pasta, frutta, verdura, legumi, cereali, latte, succhi di frutta, bevande gassate.
Vanno inoltre ridotti al minimo i grassi, assumendo preferibilmente un brodo vegetale leggero, pesce bollito o carni magre (vitello, pollo, tacchino), cotti senza aggiunta di condimento. Se l'esame è nel pomeriggio, è possibile fare in mattinata una colazione leggera, con tè zuccherato e qualche fetta biscottata, evitando i latticini, ma è necessario mantenere l'assoluto digiuno nelle sei ore precedenti l'esame.
Per l'ecografia dell'addome inferiore, oltre a prendere gli accorgimenti illustrati sopra per non avere un eccesso di gas nell’intestino, occorre che la vescica sia piena: per questo, un’ora prima dell’esame va bevuta una quantità abbondante di acqua non gassata, tè o camomilla, senza più urinare fin dopo l’esame. Per l'ecografia addominale completa occorre effettuare entrambi i tipi di preparazione.
L'Ecografia Addominale è Dolorosa?
No. Non è un esame invasivo e non provoca dolore. Terminato l'esame, si può tornare subito a casa e si può riprendere subito la normale vita di tutti i giorni.
Durata dell'Esame
La durata dell'esame è variabile da caso a caso, ma di solito l’ecografia dell’addome completo richiede intorno ai 20-30 minuti.
Limitazioni dell'Ecografia
Gli elementi che creano limitazioni oggettive allo strumento sono l’aria e le strutture scheletriche: entrambi, infatti, sono elementi speculari che gli ultrasuoni non riescono a superare, per cui l’immagine che appare sul monitor è una linea bianca al di sotto della quale non si riesce ad evidenziare nulla.
Ecografia Tradizionale vs. Ecocolordoppler
La macchina è la stessa, ma applica due metodiche diverse: nell’ecografia tradizionale si valuta la morfologia e la struttura degli organi, mentre nell’ecocolordoppler si valuta anche la vascolarizzazione. L’ecocolordoppler è quindi un “di più”: se c’è una lesione si va a vedere come si distribuiscono i vasi all’interno della lesione e questo dato, in casi specifici, può aumentare l’attendibilità diagnostica.
Importanza dello Specialista Radiologo
Il Radiologo è in grado di valutare se l’apparecchio con cui esegue l’esame è adeguato e se possiede il numero giusto di sonde, con morfologia e frequenze diverse. L’Ecografia parte da uno schema prefissato, in base alla richiesta dell’esame e al problema del paziente, ma esso viene continuamente modificato in conseguenza di ciò che viene evidenziato nel corso dell’esecuzione e secondo le informazioni che il paziente fornisce.
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