Quale Yogurt Consumare con il Colesterolo Alto: Guida Dettagliata

Spesso, quando si parla di ipercolesterolemia, si pensa subito a ridurre o eliminare alimenti dalla dieta, senza il supporto di un esperto che sappia valutare attentamente i pro e i contro. Per poter agire sulla sua riduzione è opportuno agire sulle abitudini alimentari e più in generale sullo stile di vita.

Orientarsi verso un’alimentazione ricca in legumi, cereali, verdura, frutta, pesce azzurro, formaggi freschi e uova, limitando invece carne rossa e lavorata e formaggi stagionati è l’ideale per riuscire a migliorare il profilo lipidico. Anche inserire con regolarità un po’ di movimento aiuta a mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo. Il consiglio che diamo è di far riferimento al suo medico di base in modo da valutare insieme a lui la situazione nel suo complesso e valutare la strategia alimentare ed eventualmente farmacologica da mettere in atto.

Il Ruolo dello Yogurt nell'Alimentazione per l'Ipercolesterolemia

Il latte e i suoi derivati, tra cui anche lo yogurt, sono alimenti funzionali con una bassa percentuale di colesterolo. Lo yogurt, ad esempio, nella quantità di un vasetto da 100 ml, ne ha circa 5 mg, una quantità irrisoria rispetto alla soglia massima consigliata di colesterolo nella dieta giornaliera di un adulto, ossia 300 mg. Quindi, se in un vasetto di 100 ml di yogurt parzialmente scremato ci sono circa 6 mg di colesterolo possiamo ritenerlo in una quantità minima rispetto ai 300 mg corrispondenti ai livelli massimi di colesterolo consigliati nella nutrizione giornaliera di un individuo adulto.

Lo yogurt viene prodotto quando il latte riscaldato viene combinato con batteri, in particolare Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, e lasciato riposare per diverse ore a temperature elevate. I batteri trasformano lo zucchero presente nel latte, il lattosio, in acido lattico che rende più denso il latte e sviluppa il suo caratteristico sapore. Alcuni yogurt contengono probiotici, che sono microrganismi vivi benefici per la salute intestinale. Molti yogurt contengono grassi salutari, come gli acidi grassi omega-3 e omega-6. Lo yogurt è una buona fonte di proteine, calcio e altri nutrienti essenziali.

Studi Scientifici a Supporto

Lo yogurt, oltre a contenere una quantità molto bassa di colesterolo, è stato dimostrato, già in una ricerca nel lontano 1979, essere un alimento ottimo per abbassare il livello di colesterolo nel sangue, come pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition da Hepner e colleghi.

In questo studio, è stato chiesto a 54 persone di consumare durante la giornata vari tipi di yogurt, del tipo pastorizzato e non pastorizzato, per differenti periodi di tempo, per valutarne gli effetti benefici o negativi sulla salute in relazione all’aumento del livello del colesterolo nel sangue. Nel corso dello studio, 54 partecipanti hanno consumato diversi tipi di yogurt, sia pastorizzato che non pastorizzato, per vari periodi. Recentemente infatti, alcuni ricercatori hanno ribadito in un’altra ricerca che i latticini svolgono un ruolo importante come alimenti ipocolesterolemizzanti nella dieta quotidiana.

Yogurt e Fitosteroli

Questo effetto è dato dalla sostituzione del colesterolo all’interno delle micelle da parte dei fitosteroli, che essendo più facilmente assimilabili, riempiono la micella al posto del colesterolo. Per poter beneficiare dell’effetto dei fitosteroli, bisogna consumarne ogni giorno una quantità ben definita assieme allo yogurt, ossia 2 g. Sotto questa soglia, gli effetti dei fitosteroli non sono significativi, e non risultano in diminuzioni concrete del livello di colesterolo nel sangue.

Quale Tipo di Yogurt Scegliere?

Gli yogurt naturali, preparati con latte intero, contengono infatti grassi saturi che potrebbero contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo LDL nel sangue (il cosiddetto, anche se impropriamente, colesterolo cattivo). Per questo motivo, chi ha il colesterolo alto dovrebbe generalmente optare per yogurt magri o a basso contenuto di grassi, che apportano tutti i benefici nutrizionali senza il rischio di peggiorare il quadro lipidico.

I prodotti parzialmente o totalmente scremati sono dunque da prediligere in caso di ipercolesterolemia. Il processo di scrematura del latte consente di allontanare la componente lipidica e ciò si ottiene tramite centrifugazione che, essendo un procedimento fisico e non chimico, non altera la composizione dei nutrienti del latte. Il latte intero, non subendo il processo di scrematura, contiene la parte grassa invariata che in concentrazione superiore al 3,5% con un apporto di 11mg di colesterolo e, pertanto, il più sconsigliato in caso di ipercolesterolemia.

Caratteristiche dello Yogurt Magro

  • Grassi saturi: Ha un contenuto di grassi saturi più basso rispetto a versioni più grasse.
  • Proteine: Lo yogurt magro è una buona fonte di proteine, che sono importanti per una dieta equilibrata.
  • Zuccheri aggiunti: Gli yogurt magri potrebbero contenere zuccheri aggiunti per migliorare il sapore.

La composizione dello yogurt può variare notevolmente a seconda del tipo e del marchio. Se si hanno preoccupazioni specifiche sulla salute o su livelli di colesterolo, è consigliabile consultare il cardiologo e, successivamente, un dietista o un nutrizionista, per ottenere un piano alimentare ad hoc. Per sapere se puoi introdurre lo yogurt nella tua dieta quotidiana è importate confrontarti con il tuo medico.

Altri Componenti Utili

Appositamente studiati per intervenire sui valori di colesterolo, vengono formulati associando varie sostanze che, concorrendo tutte alla stessa finalità, aumentano il loro effetto. Per trattare l’ipercolesterolemia:

  • Fermenti lattici: Mantengono la flora intestinale in equilibrio.
  • Vitamina PP (Niacina) o vitamina B3: È importante poiché diminuisce i livelli plasmatici di colesterolo LDL (che è nocivo) ed alza quelli dei colesterolo HDL.
  • Coenzima Q10: È una sostanza fisiologicamente presente nel nostro corpo che esercita, sul muscolo cardiaco, un’azione importante in quanto aumenta l’energia disponibile all’attività cardiaca.

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