Emoglobina Glicata: Significato, Misurazione e Importanza nella Gestione del Diabete

Il diabete mellito, comunemente indicato come “diabete”, è un disordine metabolico per cui l’insulina non promuove in modo efficiente la conservazione del glucosio. Ciò si traduce in livelli di glicemia costantemente elevati (iperglicemia) e in cambiamenti nel normale metabolismo di lipidi, proteine e carboidrati.

Negli ultimi decenni, un forte aumento dell’incidenza del diabete è stato segnalato sia nei paesi sviluppati e sia in via di sviluppo e la sua alta prevalenza è emersa come un problema di salute pubblica globale negli ultimi 20 anni. A livello mondiale, il numero di adulti colpiti dalla condizione di diabete è stato stimato in circa 422 milioni nel 2014 (quasi un aumento di 4 volte dal 1980).

Dal momento che la condizione è spesso asintomatica nelle fasi iniziali, e potenzialmente rimane inosservata per diversi anni, la prevenzione e la diagnosi precoce svolgono un ruolo fondamentale nell’alleviare gli oneri sanitari, economici e sociali.

Cos'è l'Emoglobina Glicata?

L'emoglobina glicata, nota anche come emoglobina glicosilata, A1c o HbA1c, è una forma di emoglobina che si lega al glucosio nel sangue. Si parla di emoglobina glicata quando l’emoglobina presente nel nostro sangue si lega a una molecola di glucosio; si tratta del risultato di un processo chimico noto come glicazione, che avviene naturalmente nel corpo umano.

L'emoglobina è una proteina contenuta nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno alle cellule del corpo. L'emoglobina può subire una serie di modificazioni post-traduzionali a seguito della reazione dei suoi amminoacidi con altre sostanze presenti nel sangue. Queste modifiche includono glicazione, carbamilazione, acetilazione e solfatazione. La glicazione dell’emoglobina è il risultato di una reazione non enzimatica tra un residuo zuccherino (ad esempio glucosio, fruttosio) presente nel sangue e uno dei gruppi amminici dell’emoglobina.

Durante la vita dell’emoglobina, la glicazione è un processo continuo il cui tasso è direttamente proporzionale alla concentrazione di glucosio nel sangue. Pertanto, l’ HbA1c è un buon indicatore dell’esposizione al glucosio per un periodo di tempo prolungato (cioè 2-3 mesi, la vita media dell’emoglobina, anche se ponderata per l’esposizione negli ultimi 30 giorni).

Il Processo di Glicazione

Quando il glucosio nel sangue è presente in elevate concentrazioni, come nei soggetti affetti da diabete, le cellule del nostro corpo non sono in grado di assorbirlo tutto, e finisce quindi a legarsi a specifiche proteine, come appunto l’emoglobina, deputata al trasporto dell’ossigeno nei globuli rossi. Poiché questi ultimi restano in circolo per circa 120 giorni, l’emoglobina glicata fornisce una misura dell’esposizione media degli stessi al glucosio, durante un periodo di circa 3-4 mesi.

Nella prima fase del processo, l’HbA e il glucosio subiscono una reazione di condensazione per formare HbA1c labile, dove i due sono tenuti insieme da un legame aldimino. Questo passaggio è reversibile e l’aggiunta semplice di una molecola d’acqua all’ HbA1c labile restituirà glucosio e HbA.

Perché è Importante il Test dell'Emoglobina Glicata?

L'emoglobina glicata è un semplice esame del sangue usato per diagnosticare il diabete mellito e per scoprire se il paziente riesce a tenere sotto controllo la malattia. Quest’esame è anche detto: esame dell’emoglobina glicosilata, dell’emoglobina A1C, o della HbA1c. L’esame permette di valutare l’andamento della glicemia media negli ultimi 2-3 mesi, più precisamente misura la concentrazione nel sangue di emoglobina glicata, ovvero la quota di emoglobina (la proteina trasportatrice dell’ossigeno nei globuli rossi) che si lega al glucosio.

Ecco alcuni motivi per cui il test dell'emoglobina glicata è così importante:

  1. Valutazione del controllo glicemico a lungo termine: L’HbA1c offre una valutazione più stabile e rappresentativa del controllo glicemico nel corso di settimane o mesi.
  2. Correlazione con il rischio di complicanze: L’HbA1c svolge un ruolo cruciale nel determinare il rischio di complicanze cardiovascolari e altre patologie correlate al diabete.
  3. Aiuto nella gestione del diabete: La misurazione dell’emoglobina glicata offre una visione panoramica del controllo glicemico nel corso di diverse settimane o mesi, consentendo ai medici di valutare l’efficacia del trattamento e ai pazienti di adottare le misure correttive necessarie.

Quando Fare il Test?

Il dosaggio dell'HbA1c dovrebbe essere eseguito regolarmente in tutti i pazienti diabetici, per documentare il grado di compenso glicemico nella valutazione iniziale e per monitorare la terapia. In quest'ultimo caso, per determinare se il controllo metabolico è stato raggiunto, si consiglia una misurazione all'incirca ogni 3-4 mesi, in particolare nei soggetti con un diabete costantemente mal compensato. Nei pazienti ben compensati è accettata la sua determinazione ogni 6 mesi, mentre in caso di severo scompenso può essere giustificato un nuovo controllo anche dopo un solo mese.

Come si Misura l'Emoglobina Glicata (HbA1c)?

Attualmente, la diagnosi e il monitoraggio del diabete si basano principalmente su tre test di screening che forniscono un’indicazione della capacità dei pazienti di far fronte al consumo di glucosio. Si tratta del dosaggio della Glicemia casuale / a digiuno, il Test di tolleranza al glucosio orale e la determinazione dell’Emoglobina glicata HbA1c. Poiché non esiste attualmente alcun consenso sul test di screening più accurato per il rilevamento del diabete, di solito viene utilizzata una combinazione di metodi nella diagnosi.

La misurazione dell’HbA1c viene eseguita attraverso un semplice esame del sangue di routine, disponibile presso laboratori medici e cliniche. Per sottoporsi all'esame non è necessario il digiuno o l'osservazione di diete particolari. La quantità di emoglobina glicata viene espressa come un valore percentuale del totale dell’emoglobina nel sangue.

Tecniche di Misurazione

Sono disponibili diverse tecniche che consentono la separazione e la quantificazione di HbA1c nel campione di un paziente:

  • HPLC a scambio ionico: Le specie di emoglobina sono separate in una colonna caricata negativamente in base alla loro carica. Questo metodo è ben definito ma suscettibile di interferenza con le varianti Hb.
  • Analisi immunologiche: Fa affidamento su un anticorpo che si lega selettivamente alla sequenza ammino-terminale glicata di HbA1c.
  • Elettroforesi capillare: Le specie di emoglobina sono separate in un capillare in base alla loro mobilità elettroforetica (che dipende sia della dimensione che dalla carica). A tal proposito la strumentazione elettroforetica in tecnologia capillare denominata V8 Nexus fornisce il dosaggio di HbA1c che mira a soddisfare le varie esigenze del laboratorio clinico con il nuovo kit specifico V8 HbA1c Kit codice 801000.

Valori di Riferimento dell'Emoglobina Glicata

L’interpretazione dei valori di HbA1c può variare leggermente a seconda delle linee guida mediche adottate, ma generalmente si segue questa griglia fornita dall’American Diabetes Association:

  • un valore inferiore a 5,7% è considerato normale;
  • un valore uguale o superiore al 6,5% può indicare la presenza di diabete mellito;
  • i valori compresi tra il 5,7% e il 6,4% rientrano nella categoria di prediabete o di probabile alto rischio di diabete.

Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete. Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati. Quando il valore di emoglobina glicata è troppo elevato, il medico aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il programma terapeutico, in base alle esigenze del paziente.

Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%. Nel paziente diabetico non dovrebbero superare il 7%; valori poi uguali o superiori all’8% ci indicano che il paziente è fuori controllo e che il suo rischio di sviluppare le complicanze del diabete (cardiovascolari, renali, oculari) è elevato.

Volendo correlare i valori di emoglobina glicata a quelli della glicemia a digiuno, si può tenere conto della seguente tabella:

HbA1c (%) Glicemia plasmatica media
6 126 mg/dl
7 154 mg/dl
8 183 mg/dl
9 212 mg/dl
10 240 mg/dl
11 298 mg/dl

Pro e Contro della Misurazione dell'Emoglobina Glicata

La misurazione dell’emoglobina glicosilata è molto utile per la diagnosi del diabete, e rappresenta un test ormai di routine ampiamente diffuso ed utilizzato nella pratica clinica. Detto questo, presenta vantaggi e limitazioni, come segnalato nell’articolo Aggiornamento dei criteri diagnostici per il diabete: l’emoglobina glicata, pubblicato sulla Rivista SIMG.

Vantaggi Limitazioni
Non è necessario il digiuno del soggetto per effettuare la misurazione, mentre per la glicemia è richiesto un digiuno di almeno 8 ore. La determinazione può essere influenzata da variabili pre-analitiche non note (es. emoglobinopatie).
Si correla allo sviluppo delle complicanze. Il costo della determinazione è più alto di quello della glicemia.
La variabilità biologica intra-individuale è minore di quella della glicemia. Nel caso della HbA1c è inferiore al 2%, mentre è del 12-15% per la glicemia a digiuno. La misura potrebbe essere non disponibile come quella della glicemia (es. in alcuni Paesi in via di sviluppo).
Assai minore instabilità pre-analitica rispetto alla glicemia. Infatti, il campione di sangue lasciato nella provetta dopo il prelievo a temperatura ambiente per un tempo compreso tra 1 e 4 ore, prima dell’esecuzione del dosaggio, comporta una diminuzione della glicemia di 3-10 mg/dl, nei soggetti normoglicemici. Non c’è alcuna interferenza, invece, per l’HbA1c.
Riflette il controllo glicemico degli ultimi 2-3 mesi e non subisce interferenze dalla variazioni rapide della glicemia. Una singola misurazione non è comunque sufficiente per giungere a una diagnosi di diabete mellito, ma nemmeno per escluderlo. Per questo motivo, si raccomanda in genere di ripetere il test per avere una conferma dei risultati ottenuti.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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