Come Funzionano gli Esami del Sangue: Una Spiegazione Dettagliata

Gli esami del sangue sono analisi importanti per valutare lo stato di salute generale del nostro organismo. Queste indagini vengono utilizzate, infatti, per verificare che gli organi svolgano correttamente le loro normali funzioni. Gli esami del sangue sono lo strumento diagnostico fondamentale per molte malattie, perché nel sangue sono riscontrabili valori che indicano chiaramente la presenza, ad esempio, di un’infezione specifica in corso, oppure di marcatori di neoplasie.

Per effettuare le analisi del sangue è necessario sottoporsi al prelievo di un campione di sangue, campione che di norma viene prelevato dalla vena di un braccio tramite una siringa sterilizzata. Il personale sanitario preleva un campione di sangue, in genere dal braccio, raccogliendolo nel contenitore (provetta) adeguato. Qualora la natura dell’esame richiesto lo consenta, la stessa provetta può essere utilizzata per l’esecuzione di esami differenti. Talvolta però può essere necessario raccogliere più campioni di sangue in provette differenti, ciascuna con caratteristiche peculiari.

Una volta nel laboratorio, il campione di sangue viene “preso in carico”(check-in) grazie all’utilizzo di un sistema di tracciatura. Spesso il campione necessita di una fase di “preparazione” al test. La maggior parte dei test di laboratorio viene eseguita su siero o plasma. Il plasma rappresenta la frazione liquida del sangue e viene separata dalla frazione corpuscolata raccogliendo il sangue in provette contenenti sostanze anticoagulanti e centrifugandolo ad alti giri per qualche minuto. Il siero viene ottenuto raccogliendo il sangue in assenza di sostanze anticoagulanti e quindi lasciato libero di coagulare all’interno della provetta.

Preparazione agli Esami del Sangue

Qual è dunque il modo giusto di prepararsi all’esecuzione delle analisi del sangue? In linea generale, ma non sempre, le analisi del sangue devono essere eseguite a digiuno da almeno 8-10 ore, in modo che il cibo non alteri il risultato; durante tale periodo, è possibile solo assumere una modica quantità di acqua. Qualora l'esame debba testare solamente la parte corpuscolata del sangue (emocromo), invece, il fatto di aver assunto cibi o bevande non ha influenza, quindi il digiuno non è necessario.

Si deve poi tenere conto che l’assunzione di determinati integratori alimentari può interferire con i risultati dell’esame. L’assunzione di farmaci (anche quelli più banali) può alterare ovviamente l’esame, proprio come l’effettuarlo a digiuno o no. Molti farmaci interferiscono con il risultato, quindi, è sempre consigliabile informare il medico se si stanno seguendo delle terapie.

Cosa si Analizza negli Esami del Sangue?

Anzitutto è bene chiarire che “analisi del sangue” è un’espressione che significa tutto e niente. Gli esami del sangue sono utili per diagnosticare o monitorare diverse condizioni di salute. Vediamo nel dettaglio cosa comprendono alcuni degli esami più comuni:

Emocromo

L’emocromo (anche esame emocitometrico o come emmogramma) è un esame basilare. Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente.

Cosa si vede con l’emocromo? L’emocromo è un esame del sangue che fornisce informazioni preziose sullo stato di salute generale. L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.

L’emocromo completo cosa comprende?

  • Globuli rossi o eritrociti, contengono l’emoglobina (Hb, proteina contenente il ferro), alla quale devono il loro caratteristico colore rosso e che ha la funzione di trasportare l’anidride carbonica e l’ossigeno nell’intero organismo.
  • Globuli bianchi o leucociti, sono elementi cellulari che si occupano della difesa dell’organismo nel caso in cui si presentino agenti infettivi o sostante estranee, giocando un ruolo importante anche nel caso di allergie e infiammazioni.
  • Piastrine o trombociti, cellule fondamentali per l’emostasi e il processo della coagulazione.
  • Emoglobina (Hb), proteina che ritroviamo all’interno dei globuli rossi e che trasporta l’ossigeno.

Globuli Rossi (Eritrociti)

Globuli rossi (RBC) - Sono cellule del sangue (detti anche eritrociti o emazie) a forma di disco appiattito, prive di nucleo, che trasportano l’ossigeno, fissato tramite l’emoglobina in esse contenuta, fino alle cellule dei tessuti e riportano ai polmoni parte dell’anidride carbonica prodotta. La valutazione dei globuli rossi nell'emocromo include: conta dei GR, emoglobina (Hb), ematocrito (Hct) ed indici eritrocitari, che includono il volume corpuscolare medio (MCV), la media emoglobinica corpuscolare (MCH), la concentrazione media di emoglobina nei corpuscoli (MCHC), e, talvolta, l'ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW).

Il valore normale nell’uomo è di 4,5-6 milioni/mm3, nella donna 4-5,5 milioni/mm3; anche in questo caso per gli atleti di discipline di resistenza si devono diminuire tali valori di circa 0,5 milioni/mm3.

Valori Importanti:

  • Volume corpuscolare medio (MCV) - Indica la grandezza dei globuli rossi ed è importante perché serve nella diagnosi delle anemie: i globuli rossi possono essere più piccoli del normale (anemia microcitica) o più grandi (anemia macrocitica).
  • Contenuto emoglobinico corpuscolare medio (MCH) - È la quantità di emoglobina contenuta in media in un globulo rosso.
  • Concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) - Indica se i globuli rossi a seconda della loro grandezza contengono poca o molta emoglobina.
  • Ematocrito (Hct) - È la percentuale di parte corpuscolata del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi).
  • Emoglobina (Hgb) - È la proteina che trasporta l’ossigeno ed è presente nei globuli rossi.

Globuli Bianchi (Leucociti)

Globuli bianchi (WBC) - Sono cellule del sangue (detti anche leucociti) che hanno il compito di difendere l’organismo da attacchi esterni. I globuli bianchi (o leucociti): noti anche come leucociti o WBC (White Blood Cells) - sono elementi cellulari del sangue deputati alla difesa dell'organismo nei confronti di agenti infettivi, sostanze estranee ed altre cause di danno. I leucociti giocano un ruolo importante anche nelle allergie e nelle infiammazioni. I globuli bianchi circolanti comprendono popolazioni cellulari molto diverse tra loro, ognuno delle quali con alcune funzioni specifiche e con un rapporto percentuale relativamente stabile da individuo ad individuo: i granulociti (eosinofili, neutrofili e basofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti).

La conta dei globuli bianchi (valutazione del numero totale di leucociti presenti nel campione ematico) fa parte dell'esame emocromocitometrico. Queste cellule sono presenti nel sangue in una quantità relativamente costante; il loro numero può aumentare o diminuire in modo temporaneo, in relazione a cosa accade nell'organismo.

Si suddividono in granulociti, linfociti e monociti. I granulociti si suddividono a loro volta in neutrofili (che attaccano i batteri), eosinofili (attivi contro le allergie e le infezioni causate da parassiti) e basofili (che agiscono come filtri fra intestino e altri organi). I globuli bianchi sono un’ottima spia contro le infezioni. Nel caso di aumento dei granulociti si è molto probabilmente di fronte a un’infezione provocata da batteri, mentre se aumentano i linfociti, l’infezione dovrebbe dipendere da un virus.

Valori normali sono: da 4.000 a 7.000 per mm3 nella donna e da 5.000 a 8.000 per mm3 nell’uomo. I neutrofili costituiscono il 40-75%, gli eosinofili lo 0-7%, i basofili lo 0-2%, i linfociti il 18-50% e i monociti il 2-9%. I globuli bianchi possono aumentare anche per la somministrazione di alcune sostanze (arginina) o in determinati periodi (gravidanza, mestruazioni).

Piastrine (Trombociti)

Piastrine (PLT) - Dette anche trombociti, sono corpi del sangue senza nucleo, di forma discoidale, che giocano un ruolo essenziale nei processi di coagulazione. Piastrine (o trombociti): importanti per l'emostasi e il processo della coagulazione. In seguito a traumi o a piccole lesioni nelle pareti dei vasi sanguigni, i trombociti sono trasportati nella zona interessata dal sangue e si attaccano lungo i margini della ferita bloccando progressivamente l'emorragia. Eventuali loro alterazioni possono incrementare il rischio di un eccessivo sanguinamento o predisporre alla formazione di ecchimosi.

Valori normali vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro. I valori sono alterati in caso di forti emorragie, circolazione rallentata del sangue, problemi alla milza, leucemie o lesioni del midollo osseo.

Altri Esami del Sangue Comuni

Oltre all'emocromo, esistono molti altri esami del sangue che possono essere prescritti per valutare specifici aspetti della salute. Alcuni di questi includono:

  • VES (Velocità di Eritrosedimentazione): è un indice infiammatorio che misura la velocità con cui i globuli rossi sedimentano in un'ora.
  • Fibrinogeno: fattore essenziale per la coagulazione del sangue.
  • Glicemia: misura la concentrazione di glucosio nel sangue.
  • Transaminasi (ALT e AST): enzimi che indicano la funzionalità epatica e lo stato di salute del cuore e dei muscoli.
  • Fosfatasi Alcalina (ALP): enzima presente in ossa e fegato.
  • Creatinina: fornisce informazioni sull'efficienza della funzionalità renale.
  • Acido Urico: utilizzato per rilevare livelli elevati di questo composto e diagnosticare la gotta.
  • Bilirubina: deriva dalla degradazione dell'emoglobina e indica la funzionalità epatica.
  • Colesterolo (HDL e LDL): grasso presente nel sangue, importante per valutare il rischio cardiovascolare.
  • Albumina: proteina che indica lo stato nutrizionale e la funzione renale o epatica.
  • Ferritina: proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule.
  • TSH, T3, T4: ormoni tiroidei che indicano la funzionalità della tiroide.
  • PSA (Antigene Prostatico Specifico): test per la prostata negli uomini adulti.

Interpretazione dei Risultati

È fondamentale, per la maggior parte dei valori, leggere le analisi del sangue nel loro insieme, così com’è fondamentale interpretare i risultati anche in base alle caratteristiche della singola persona. I risultati degli esami del sangue devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente. Nell'interpretazione dei risultati va ricordato che l'intervallo di riferimento dell'esame può variare leggermente in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi.

Accanto al valore dell’esame, ogni laboratorio di analisi indica un intervallo di normalità. Di massima tali intervalli (che sono desunti da medie sulla popolazione) sono simili, ma non perfettamente uguali. Una conseguenza del punto precedente è che non conta la variazione assoluta del parametro, quanto quella percentuale. Un parametro doppio rispetto al normale può essere preoccupante, mentre di solito non lo è una variazione di qualche unità.

Alcuni valori dipendono da altri. È il caso del colesterolo totale, somma di quello cattivo e di quello buono. Indicare un massimo di colesterolo totale(per esempio 220) è fuorviante perché ciò che conta è avere un valore nella norma di colesterolo cattivo (tant’è che ci si riferisce più correttamente all’indice di rischio cardiovascolare definito come colesterolo totale / colesterolo buono).

Anche la gravidanza altera i valori di riferimento. Emocromo, CPK, transaminasi, uremia ecc. sono tutti parametri che possono essere alterati da un’intensa attività sportiva (anche occasionale come una sporadica partita a tennis o una massacrante gita in montagna). Da un singolo esame quasi mai si riesce a risalire alla patologia del soggetto. Deve essere valutato insieme a tutti gli altri, anche quelli normali. Per cui è inutile esaminare il solo dato al di fuori dei valori di riferimento. Inoltre è necessario inquadrarlo con il vissuto del paziente, cosa che solo il medico curante con una visita diretta può fare.

Tabella Valori di Riferimento Comuni

Esame Valore Normale (Uomo) Valore Normale (Donna)
Globuli Rossi (RBC) 4.5-6 milioni/mm3 4-5.5 milioni/mm3
Globuli Bianchi (WBC) 5.000-8.000/mm3 4.000-7.000/mm3
Emoglobina (Hgb) 14-18 g/dL 12-16 g/dL
Ematocrito (Hct) 42-50% 37-46%
Piastrine (PLT) 150.000-440.000/μL 150.000-440.000/μL

Nota: I valori di riferimento possono variare leggermente a seconda del laboratorio e delle specifiche condizioni del paziente.

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