Centri di Eccellenza in Italia per l'Ematologia Oncologica

L'ematologia è una branca della medicina interna che si occupa dello studio del sangue e degli organi che compongono il sistema emopoietico. L'ematologo si dedica alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle malattie del sangue, incluse diverse forme di anemia, problemi di coagulazione e, in particolare, patologie oncologiche come leucemie, linfomi, mielomi e sindromi mielodisplastiche.

Malattie Emato-Oncologiche: Tipologie e Trattamenti

Tra le principali patologie trattate nei centri di ematologia oncologica, troviamo:

  • Leucemie acute e croniche: Tumori che colpiscono i globuli bianchi del sangue o le cellule staminali, causando una moltiplicazione incontrollata.
  • Malattie mieloproliferative croniche: Tumori del sangue provocati da mutazioni genetiche, spesso acquisite e non ereditarie.

L’introduzione della terapia cellulare con linfociti T ingegnerizzati (CAR-T) permette di guarire malattie del sangue una volta ritenute non solo inguaribili ma addirittura incurabili.

Il trattamento dei linfomi dipende dalla loro tipologia e dal grado di invasività. Esistono, infatti, linfomi definiti “indolenti”, che progrediscono con lentezza, e linfomi aggressivi che, al contrario, sono in grado di proliferare e diffondersi con rapidità.

Ecco perchè è fondamentale rivolgersi tempestivamente ad uno dei centri di eccellenza FIL.

Centri di Eccellenza in Italia: Una Panoramica Geografica

A livello nazionale sono moltissimi i centri che eseguono attività di ricerca e cura sui linfomi, che lavorano seguendo i protocolli esistenti e attivando studi sperimentali.

Di seguito forniamo un’indicazione dei centri più noti, utilizzando il criterio della ripartizione geografica. Si tratta di una fotografia indicativa e non esaustiva.

Nord Italia

Partendo dal nord, uno dei più attivi ospedali specializzati in linfomi del Piemonte è l’A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino, ma anche nel resto della regione, da Alessandria, Asti, Cuneo a Biella e Vercelli, non mancano i centri di ricerca FIL. Spostandosi verso il mare, è l’ Ospedale Policlinico San Martino S.S.R.L a centro di riferimento per la cura dei linfomi in Liguria.

La città metropolitana di Milano offre numeri centri di ricerca e cura sui linfomi della Lombardia, a partire dall’Ospedale Maggiore Policlinico Fondazione IRCCS Ca’ Granda, l’Istituto Nazionale dei Tumori e il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, accompagnati dall’Ospedale S. Gerardo di Monza, il Policlinico San Matteo di Pavia, gli ASST Spedali Civili di Brescia e l’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Anche l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine, l’Istituto Oncologico di Padova, l’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza e il Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna sono noti per essere tra i migliori centri specializzati nei linfomi del nord Italia.

Centro Italia

Per quanto riguarda i centri di eccellenza per la cura dei linfomi del centro Italia, troviamo l’Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia, AOU Ospedali Riuniti di Ancona e il P.O. Spirito Santo di Pescara, seguiti da numerosi centri romani: il Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, IRCCS Spallanzani, per citarne alcuni.

Sud Italia

Anche nel meridione del nostro Paese sono presenti diversi centri di ricerca sui linfomi. Partendo dall’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale A.Cardarelli, l’Ospedale Universitario Federico II e l’Istituto Nazionale Tumori - IRCCS Fondazione G.

Focus sull'IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia

La Struttura Complessa di Ematologia fa parte del Dipartimento Onco-Ematologico della Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo di Pavia, un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico tra i più importanti d'Europa, sede privilegiata di attività assistenziale dal 1400.

La Struttura Complessa di Ematologia rientra tra le aree di eccellenza del San Matteo ed è un centro specialistico dedicato allo studio e alla cura delle malattie del sangue.

Sede della Scuola di Specializzazione in Ematologia dell’Università di Pavia, la Struttura svolge un’intensa attività di ricerca, sia traslazionale sia clinica facendo propria la missione della Fondazione di perseguire, secondo standard di eccellenza, qualità ed appropriatezza, la ricerca in campo biomedico ed in quello dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, unitamente a prestazioni di ricovero e cura di alta specialità.

Attività Cliniche e di Ricerca

La UOC di Ematologia costituisce un centro specialistico di eccellenza dedicato allo studio ed alla cura delle malattie del sangue dell’adulto e del bambino. Il Centro svolge attività clinica, di ricerca e di formazione. Presso il Centro sono attivi Pronto Soccorso Ematologico H24, Day Hospital, Ambulatori e Reparti di degenza per i pazienti affetti da malattie ematologiche di tutte le età (adulti e bambini). Una parte delle risorse è dedicata alla ricerca, sia clinica che di laboratorio, sempre strettamente legata all’attività clinica. Infine, come istituto universitario, è sede didattica di corsi di laurea, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca e master.

L’entrata principale del Centro si trova in via Benevento 6, in via Benevento 27a, con entrata indipendente, trovano posto gli ambulatori specialistici (su 3 piani) per le varie patologie ed il Centro di Emostasi e Trombosi, dedicato alla cura dei problemi della coagulazione, il Centro pazienti anticoagulati e la sala riunioni al Iv piano. Sempre a breve distanza, ma con ingresso in via Rovigo 1, vi è l’entrata della palazzina dedicata ai laboratori di ricerca traslazionale ed all’unità di criopreservazione per le CAR-T. Nei 3 piani che la compongono viene svolta attività di routine avanzata, di supporto all’attività clinica, e di ricerca.

Informazioni Utili per i Pazienti

Per accedere al Centro per la prima volta in regime ambulatoriale è necessario prenotare la visita. Le modalità di prenotazione Prime Viste Ematologiche sono le seguenti:

  • Tramite CUP interno chiamando il numero 06 49974757, il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 15.00. Al momento della prenotazione il paziente dovrà essere munito della ricetta medica dove sia segnalata la relativa priorità. B entro 10 giorni o P/D entro 30 giorni, ed eventuali analisi pertinenti la patologia in atto o sospetta.
  • Ai pazienti con un sospetto di patologia ematologica verrà erogato un appuntamento per una prima visita presso il servizio Prime visite; i pazienti già in possesso di una diagnosi potranno essere inviati presso l’Ambulatorio di competenza. In alcuni casi potrà essere consigliato al paziente di eseguire prima dell’appuntamento degli esami i cui risultati dovranno essere esibiti poi al momento della visita.

Altre modalità di prenotazione Prime Visite Ematologiche sono le seguenti:

  • Tramite ReCUP regionale chiamando il numero 06 99 39, il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 ed il sabato dalle 7.30 alle 13.00.
  • Tramite il medico di famiglia con il sistema regionale Dottor CUP per le visite urgenti.

I pazienti affetti da patologie ematologiche già diagnosticate verranno indirizzati direttamente presso l’ambulatorio di competenza. Le visite si svolgono tutte le mattine, dal lunedì al venerdì. Anche in questo caso, il paziente è tenuto a presentarsi il giorno stabilito presso l’accoglienza di via Benevento 6, con la documentazione necessaria.

Il Cinquantenario dell'Ematologia Seràgnoli al Policlinico di Sant'Orsola

Martedì 25 giugno si è tenuto un convegno aperto a tutti i cittadini per ripercorrere mezzo secolo di progressi medici e scientifici dell'Ematologia Seràgnoli del Policlinico di Sant'Orsola.

Oggi l’Ematologia Seràgnoli può infatti contare sul lavoro di oltre 200 tra medici, ricercatori, medici in formazione specialistica, collaboratori alla ricerca, amministrativi e personale del comparto. I suoi gruppi di ricerca sono impegnati in più di 200 studi clinici con farmaci sperimentali e pubblicano ogni anno circa 160 articoli scientifici.

Per celebrare i primi cinquant’anni dell’Istituto, gli esperti del settore si sono dati appuntamento a Bologna.

Grazie agli studi e alle collaborazioni sviluppate con i principali centri di ricerca internazionali, l’Ematologia dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola ha infatti fornito un contributo fondamentale ai risultati raggiunti dalla medicina contro le malattie del sangue.

Qualche esempio: “Di leucemia mieloide cronica 50 anni fa si moriva fatalmente, oggi invece i pazienti hanno una sopravvivenza sovrapponibile a quella della popolazione normale grazie alla disponibilità di terapie mirate, al cui sviluppo ha contribuito anche l’Ematologia bolognese. Se la sopravvivenza dei pazienti con mieloma multiplo è più che triplicata nel corso del tempo, lo si deve soprattutto ai farmaci biologici sviluppati nelle prime due decadi del nuovo millennio. Pure nella terapia dei linfomi sono stati compiuti passi da gigante e l’attuale probabilità di guarigione è aumentata fino all’85% per i linfomi di Hodgkin ed al 70% per alcuni Linfomi non-Hodgkin clinicamente aggressivi. In questo ambito è in corso una vera e propria rivoluzione copernicana che porterà nei prossimi 5 anni alla quasi completa sostituzione della chemioterapia da parte di farmaci ed approcci combinati "chemio-free". L’IRCCS è inoltre in prima linea nella sperimentazione delle terapie con cellule CAR-T.

L’Ematologia Seràgnoli è infatti organizzata in gruppi di ricerca clinica specificamente dedicati alle diverse patologie neoplastiche del midollo osseo e degli organi linfoidi: questa caratteristica rende l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola uno dei centri italiani capaci di applicare le terapie più avanzate per le diverse patologie emato-oncologiche.

All’interno della struttura oltre 200 tra medici, ricercatori, medici in formazione specialistica, collaboratori della ricerca, amministrativi e personale del comparto sono attualmente coinvolti nelle attività assistenziali e di ricerca, comprensive anche di più di 200 studi clinici con farmaci sperimentali. Un impegno scientifico rilevante che si concretizza nella pubblicazione su riviste internazionali con revisori esterni e fattore d’impatto di circa 160 articoli scientifici all’anno, e che è costantemente teso al miglioramento delle cure dei pazienti.

leggi anche: