Spermiogramma: Valori Normali e Interpretazione

Se vuoi sapere come leggere uno spermiogramma, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.

Cos'è lo Spermiogramma?

Lo spermiogramma, chiamato anche seminogramma, è l'analisi del campione di sperma per controllare il numero e lo stato degli spermatozoi, permettendo così di studiare la fertilità maschile.

Lo spermiogramma è un esame di laboratorio utilizzato per valutare la capacità riproduttiva di un paziente maschile.

Affinché i risultati dello spermiogramma siano attendibili è fondamentale che l'esaminato rispetti alcune norme basilari:

  • Eiaculazione ottenuta esclusivamente per masturbazione (evitando, salvo diverse istruzioni, l'uso del profilattico o la tecnica del coito interrotto).
  • Dopo l'eiaculazione far prevenire il campione al laboratorio di analisi entro 30/60 minuti, risparmiandogli shock termici (meno di 20°C e più di 40°C).
  • Devono essere segnalati gli eventuali farmaci presi in precedenza o terapie farmacologiche croniche in atto.
  • Si deve segnalare inoltre se si è avuto febbre elevata o altre patologie (in particolare con febbre) intercorse negli ultimi tre mesi.
  • Si deve segnalare inoltre se si è perso parte del campione durante la raccolta.

La modalità migliore di raccolta è direttamente nei locali del laboratorio che analizzerà l’esame, ma puo’ essere raccolto anche in altri luoghi (ad es casa propria) purche’ si trasporti entro 40 minuti al laboratorio prescelto in un barattolino da urinocoltura sterile senza sbalzi di temperatura ( temperatura ideale 37°) ad esempio mettendolo dentro la giacca o sotto il maglione a contatto con il calore corporeo.

Il liquido seminale essendo un liquido biologico puo’ subire variazioni in relazione agli eventi sopracitati, quindi sarebbe buona norma anche in caso di uno spermiogramma normale ripetere l’esame due volte a distanza di 3 mesi.

Parametri di Valutazione del Seme

Durante lo spermiogramma vengono studiati tre parametri fondamentali del liquido seminale: concentrazione (numero), motilità (capacità di movimento) e morfologia (forma) degli spermatozoi.

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) delinea i parametri da analizzare nell'analisi dello sperma e stabilisce valori di riferimento per indicare se i risultati ottenuti sono normali.

Questi parametri dello sperma possono essere classificati come macroscopici e microscopici.

Esame Macroscopico

Consiste nell'analizzare le caratteristiche fondamentali dello sperma a occhio nudo, senza ricorrere a un microscopio. I più importanti sono i seguenti:

  • Volume: si misura in millilitri (ml). Il campione di sperma è normale quando ha un volume superiore a 1,5 ml.
  • Liquefazione: il campione di eiaculato viene lasciato liquefare naturalmente per circa 20 minuti prima di poter effettuare lo studio, cioè deve essere completamente liquido. Se la fluidificazione completa non avviene entro 60 minuti, deve essere segnalato.
  • Colore: lo sperma ha un colore grigio-giallastro. Se il campione è molto chiaro può indicare la presenza di leucociti e se è molto opaco si sospetta un'alta concentrazione di spermatozoi. Un campione seminale fluidificato dovrebbe presentare un aspetto omogeneo, bianco-grigio opaco. Il colore può variare in base alle condizioni del campione seminale, infatti, ad es. se l’aspetto è meno opaco la concentrazione di spermatozoi potrebbe essere molto bassa oppure in presenza di globuli rossi il colore risulta rosso-bruno.
  • Viscosità: la presenza di fili viene esaminata per aumentare la viscosità e rotta in modo che non interferiscano con lo studio. Uno sperma molto viscoso può indicare problemi alla prostata. Un campione seminale normale fuoriesce dalla pipetta formando piccole gocce, se la viscosità è alterata la goccia formerà un filamento.
  • pH: lo sperma ha normalmente un pH tra 7,2 e 7,8. La variazione del pH al di fuori di questo intervallo è associata alla presenza di un'infezione.

Esame Microscopico

Se l'analisi precedente si occupava più delle caratteristiche del seme e di tutti i fluidi che lo formano, l'esame dei parametri microscopici si concentra sull'analisi di tutti gli aspetti relativi agli spermatozoi.

Per fare questo, una goccia di sperma deve essere posta in una camera di Neubauer o Makler e le seguenti caratteristiche devono essere osservate al microscopio:

  • Concentrazione di sperma: viene effettuata una conta degli spermatozoi. La conta degli spermatozoi deve superare i 15 milioni per ml o 39 milioni in totale per eiaculato perché il campione sia considerato normale.
  • Motilità o mobilità dello sperma: si analizza la percentuale di spermatozoi mobili nel campione, così come il modo in cui si muovono: rapido progressivo, lento progressivo o non progressivo. Un campione di sperma è detto normale quando più del 40% dei suoi spermatozoi si muove e più del 32% si muove progressivamente. La classificazione della motilità degli spermatozoi è la seguente:
    • Motilità progressiva: lo spermatozoo si muove attivamente, percorrendo una traiettoria rettilinea, indipendentemente dalla velocità.
    • Motilità non progressiva comprende tutte le motilità in cui non c’è progressione nello spazio, es. movimenti circolari oppure piccoli movimenti solo della testa o della coda dello spermatozoo.
    • Immobilità: nessun movimento.
    Il limite inferiore di riferimento per la motilità totale, composta dalla somma della motilità progressiva e non progressiva, è 40%. Il limite inferiore di riferimento per la motilità progressiva è 32%.
  • Vitalità dello sperma: ci sono diversi test per vedere se ci sono spermatozoi morti nell'eiaculato: colorazione eosina, test ipoosmotico, ecc. Perché il campione di sperma sia normale, più del 58% degli spermatozoi deve essere vivo.
  • Morfologia dello sperma: si valuta la forma degli spermatozoi colorando una goccia di sperma con ematossilina-eosina e analizzando ogni spermatozoo per individuare eventuali anomalie. Almeno il 4% degli spermatozoi deve avere una forma normale per essere considerato normale. Affinché uno spermatozoo possa essere considerato normale (potenzialmente fecondante) è necessario che siano normali sul piano morfologico la testa (contenente il DNA e gli enzimi che aiutano la penetrazione nella cellula uovo), il tratto intermedio (contenente i mitocondri che forniscono l’energia per il movimento) e la coda dello spermatozoo (che dirige il movimento).
  • Presenza di leucociti: si fa una conta delle cellule tonde se le cellule tonde appaiono in quantità al microscopio. Al massimo, ci dovrebbe essere 1 milione di leucociti/ml, poiché un numero più alto è indicativo di infezione.

Come Leggere uno Spermiogramma

Una volta che il rapporto di analisi dello sperma è stato ricevuto dal laboratorio, ci sono alcune considerazioni da prendere in considerazione per capire questi risultati:

  • I valori di riferimento dell'OMS appariranno tra parentesi a destra del risultato.
  • La concentrazione di sperma è espressa in milioni per millilitro.
  • La motilità, la morfologia e la vitalità dello sperma sono espresse in percentuale.
  • È possibile che le unità di misura o i valori di riferimento cambino a seconda del laboratorio nel caso di un'analisi dello sperma ripetuta in un'altra clinica.
  • Gli attuali valori di riferimento dell'OMS sono quelli pubblicati nel 2010.

Se tutti i risultati ottenuti nello spermiogramma raggiungono il limite inferiore di riferimento (LRI) stabilito dall'OMS per ciascuno dei parametri seminali, il campione di sperma è considerato normale e, quindi, il maschio non ha problemi di fertilità. Questo è noto come normozoospermia.

Se uno qualsiasi dei parametri è alterato e al di fuori del valore di riferimento, al campione di sperma verrà diagnosticata la patologia associata, che può portare a un problema di infertilità:

  • Azoospermia: assenza di sperma.
  • Oligospermia: basso numero di spermatozoi.
  • Astenozoospermia: problemi di mobilità dello sperma.
  • Teratozoospermia: spermatozoi con morfologia anormale.
  • Necrospermia: grande numero di spermatozoi morti.
  • Ipospermia: basso volume seminale.

Ci possono essere anche problemi combinati come l'oligoastenoteratozoospermia, che segna una prognosi peggiore per l'infertilità.

In ogni caso, la difficoltà di ottenere una gravidanza dipenderà dal parametro interessato e dal grado di deviazione dal valore normale.

Bisogna infatti considerare che viene presa in esame una singola eiaculazione e il numero di spermatozoi potrebbe essere solo occasionalmente inferiore.

Inoltre, si tratta di uno studio in vitro e il comportamento del liquido seminale potrebbe risultare differente rispetto a quello che si verifica nell’apparato riproduttivo femminile.

Le risposte fornite dallo spermiogramma sulla capacità riproduttiva non sono comunque definitive, poiché trattasi di uno studio in vitro che può non riflettere il comportamento del liquido seminale nell'apparato riproduttivo femminile.

Inoltre, lo studio dello spermiogramma è riferito ad una sola eiaculazione e può succedere, ad esempio, che in quel determinato episodio il numero degli spermatozoi sia solo occasionalmente inferiore ai limiti considerati normali, o che la capacità fecondante sia comunque mantenuta.

Quest'ultima considerazione rende inoltre necessario - al fine di verificare gli esiti di eventuali terapie intraprese - attendere almeno tre mesi dal loro inizio prima di ripetere lo spermiogramma.

Tabella: Parametri Seminari Standard (WHO, 2010)

Parametri Seminali Standard Valori di Riferimento
Volume seminale ≥ 1.5 ml
pH ≥ 7.2
Concentrazione spermatozoi (milioni/ml) ≥ 15 x 106
Numero totale spermatozoi/eiaculato (milioni) ≥ 39 x 106
Motilità (%) ≥ 32% motilità progressiva (PR)
Morfologia (%) ≥ 4%
Vitalità (%) ≥ 58%
Leucociti < 1 x 106/ml
Immunobead test o MAR test < 50% spermatozoi con particelle adese

Uno spermiogramma completo deve prevedere almeno queste voci: secondo i parametri di riferimento del WHO 2010 i valori sottoindicati sono considerati normali(5° percentile):

  • volume dell’eiaculato : > o = a 1, 5 ml;
  • coagulo: presente
  • colore: grigio opalescente
  • il pH compreso tra 7,2 e 7,8;
  • la viscosità e la fluidificazione, cioè la quantità di tempo che occorre al liquido, a fluidificarsi: presente dopo 1 H
  • la QUANTITA’ di spermatozoi in base al volume e il numero di spermatozoi per ml di liquido seminale:
  • concentrazione/ml >o =15 milioni /ml
  • concentrazione totale/eiaculato > o = 39 milioni
  • la morfologia: (è considerato normale che un campione di liquido seminale contenga spermatozoi di forma anomala): > o = 4%

Raccolta Campione

Rispettare il periodo di astinenza sessuale permette di paragonare i dati seminali a valori standard di normalità.

Inoltre, un’astinenza troppo prolungata provoca accumulo di spermatozoi con possibile riduzione della motilità e alterazione della morfologia, mentre un’astinenza troppo breve o eiaculazioni frequenti nel periodo precedente la raccolta possono causare la riduzione del volume dell’eiaculato e del numero degli spermatozoi.

La raccolta tramite coito interrotto non è una modalità idonea in quanto si può verificare la perdita della prima frazione dell’eiaculato, che di solito contiene la più alta concentrazione di spermatozoi e può comportare una contaminazione del liquido seminale con secrezioni vaginali che possono interferire sulla motilità degli spermatozoi.

Essendo il campione molto sensibile a sbalzi di temperatura, è importante una volta compiuta la raccolta evitare escursioni termiche durante il trasporto del campione in laboratorio.

Condizioni febbrili di origine virale o batterica, terapie con farmaci, l’assunzione di anabolizzanti per uso “sportivo” e molti altri eventi patologici o terapeutici, possono interferire sulla qualitàdel campione seminale.

La valutazione della qualità dell’eiaculato prevede l’analisi di diversi parametri, alcuni valutabili macroscopicamente e altri valutabili al microscopio.

Aspetto

Il liquido seminale presenta visivamente un aspetto opaco e di colore bianco-grigiastro. Un’eventuale trasparenza del campione indica generalmente riduzione della componente nemaspermica, mentre un aspetto di colore giallastro o rossastro indicano, rispettivamente, un’elevata concentrazione di leucociti o emazie spesso entrambi segno di flogosi o infezione delle vie seminali. Un campione seminale lattescente indica la presenza di una forte componente prostatica, tale aspetto è tipico nel caso di ostruzione delle vie genitali.

Fluidificazione

La fluidificazione del liquido seminale segue l’iniziale coagulazione. Se dopo 60 minuti la fluidificazione non è completa, si parla di fluidificazione ritardata, quadro compatibile con disturbi prostatici. La misurazione viene effettuata facendo percolare il liquido lungo le pareti della provetta osservando la qualità del liquido contro una sorgente luminosa.

Viscosità

La misurazione della viscosità avviene facendo gocciolare il liquido da una pipetta, osservando come le gocce dovrebbero susseguirsi in maniera ritmica una dopo l’altra. Una diminuzione della viscosità può associarsi a scarsa componente cellulare spermatica e non; mentre l’aumento della viscosità visibile con la formazione di filamenti può derivare da uno stato di flogosi o da una patologia prostatica o delle vescichette seminali e può causare difficoltà al movimento degli spermatozoi, tanto da non consentire il raggiungimento del canale cervicale.

Volume

L’analisi del volume permette la valutazione della funzionalità delle ghiandole accessorie e della pervietà delle vie genitali. E’ considerato normale nell’intervallo compreso tra 2 e 5 ml; le alterazioni del volume del liquido seminale possono essere caratterizzate dalla completa assenza di liquido seminale o dalla riduzione o aumento della sua quantità.

La condizione di completa assenza di fluido seminale si indica con il termine di “aspermia”; questo fenomeno può essere conseguente ad eiaculazione retrograda o a mancata fase di emissione del liquido seminale in uretra.

Con il termine di “ipoposia” si intende la condizione in cui si ha un volume inferiore ai 2 ml; tale alterazione può essere dovuta ad una ridotta astensione dai rapporti sessuali o eiaculazioni, ad una raccoltaseminale incompleta o a flogosi prostato-vescicolari.

Infine, nel caso in cui si abbia un aumento di volume (sopra ai 6 ml) si parla di “iperposia” e tale condizione può essere dovuta ad astinenza prolungata o alla presenza di flogosi prostato-vescicolari.

pH

Il pH seminale è alcalino, con valori di normalità compresi tra 7,2 e 7,8. Valori superiori a 8 indicano generalmente patologie flogistiche mentre, variazioni nel senso opposto, con valori inferiori a 7, possono associarsi a patologie ostruttive dei dotti eiaculatori, a ipotrofie congenite o acquisite delle vescicole seminali.

Concentrazione Nemaspermica

La determinazione della concentrazione spermatica, espressa in milioni di spermatozoi per millilitro di seme, e il conteggio spermatico totale, espresso in milioni di spermatozoi per eiaculato, sono parametri importanti per valutare gli aspetti quantitativi della spermatogenesi.

La determinazione della concentrazione spermatica può essere effettuata mediante l’utilizzo della camera di Neubauer e della camera di conta Makler, che è quella utilizzata nel nostro laboratorio. Per effettuare il conteggio si dispone una goccia di liquido seminale sul portaoggetti della camera e lo si copre con il vetrino coprioggetto. Si utilizza un microscopio a contrasto di fase e si determina il numero degli spermatozoi presenti in 10 quadrati del reticolo; questo numero rappresenta la concentrazione degli spermatozoi in milioni per millilitro.

Oggi la normospermia si ottiene con un numero di spermatozoi > 15×106 ml e un numero di spermatozoi totali > 39×106.

Si definiscono le seguenti condizioni patologiche: “oligozospermia” quando il numero degli spermatozoi è < 15×106/ml; “azoospermia” quando si ha totale assenza di spermatozoi nell’eiaculato; “criptozoospermia” per campioni con una concentrazione < 1×106/ml; “polizoospermia” quando il numero degli spermatozoi è >250×106/ml.

Morfologia

La morfologia è un altro interessante aspetto dello spermiogramma in quanto è uno dei parametri che meglio riflette la maturità e la capacità funzionale degli spermatozoi.

Lo spermatozoo maturo è costituito da una parte anteriore ovoidale detta “testa”, seguita da un sottile flagello detto “coda” diviso in un tratto intermedio, principale e finale. Ad unione delle due porzioni vi è una struttura detta “collo”. La testa è principalmente occupata dal nucleo che nella sua parte anteriore presenta una vescicola detta “acrosoma”, la quale contiene gli enzimi necessari alla penetrazione della zona pellucida dell’ovocita.

Sebbene sia possibile effettuare una prima grossolana valutazione della morfologia, per un’analisi più accurata delle possibili anomalie è necessario compiere una colorazione del campione opportunamente preparato su vetrino. Viene valutata entro 1 ora dall’eiaculazione, preferibilmente dopo mezzora dalla raccolta.

Motilità

Si valuta generalmente a fresco, generalmente su un vetrino con coprioggetto da 22×22. Il preparato così ottenuto viene esaminato con ottica in contrasto di fase a 200x o 400x ingrandimenti e si contano 200 spermatozoi intatti (non contare code mobili senza la testa).

Le classi di motilità sono:

  • PROGRESSIVA (PR) - spermatozoi che si muovono rapidamente sia con moto rettilineo che in grossi cerchi senza tener conto della velocità, ma valutando la loro progressione.
  • NON PROGRESSIVA (NP) - spermatozoi che si muovono senza progressione, movimento in situ.
  • ASSENTE (IM) - spermatozoi immobili.

Una motilità normale è definita da una percentuale di spermatozoi con motilità progressiva (PR) superiore al 32%. Per valori inferiori si parla di astenozoospermia.

I difetti che lo spermatozoo può presentare vengono così classificati:

  • difetti della testa: larga, piccola, assottigliata, piriforme, rotonda, amorfa, acrosoma ridotto;
  • difetti del collo e del tratto intermedio: assente, angolato (il collo e la coda formano un angolo di novanta gradi), inserzione asimmetrica del tratto intermedio sulla coda, tratto intermedio spesso o irregolare, tratto intermedio sottile;
  • difetti della coda: corta, multipla, a forcina, rotta, angolata, arrotondata.

Zone di Agglutinazioni

Si definiscono agglutinazioni specifiche quelle in cui gli spermatozoi mobili aderiscono tra di loro, testa-testa, coda-coda o in forma mista. La presenza di agglutinazioni non è sufficiente per dedurre una causa immunologica di infertilità, ma è suggestiva della presenza di anticorpi antispermatozoo. Il test utilizzato è il MAR test o Immunobead che risulta patologico quando più del 50% degli spermatozoi presenta particelle adese alla testa, al collo, o alla coda.

Vitalità

La vitalità degli spermatozoi è definita dalla percentuale di cellule vive, valutata in laboratorio con un colorazione specifica. La percentuale di spermatozoi vitali viene valutata identificando quelli con membrana cellulare intatta, e cioè si valuta la loro capacità di non accettare sostanze dall’esterno. La valutazione va effettuata preferibilmente entro 30 minuti.

La sostanza usata è l’eosina che va mescolata con uguale volume di liquido seminale; si distinguono le forme vive da quelle morte, osservando, in un campo, quanti spermatozoi risultano colorati di rosso (spermatozoi morti) e quanti di bianco (spermatozoi vivi)

Le linee guida del WHO ritengono opportuno effettuare la valutazione della vitalità per campioni con meno del 40% di motilità progressiva. La presenza di un’ampia percentuale di spermatozoi vitali ma immobili può essere indicativa di alterazioni strutturali del flagello.

Nota: i range di normalità possono variare da laboratorio a laboratorio, anche in relazione alle fonti bibliografiche consultate.

Questo tipo di analisi sebbene sia fondamentale a tale scopo possiede dei limiti.

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