Le cellule della neuroglia, contrariamente ai neuroni, mantengono generalmente la capacità di proliferare. Esse hanno funzione di supporto e cooperazione nelle funzioni neuronali.
Cosa sono le Cellule della Glia?
Conosciute anche come cellule gliali o cellule della neuroglia, le cellule della glia sono gli elementi cellulari del sistema nervoso che hanno il compito di fornire supporto, stabilità e nutrizione alla popolazione di neuroni circostanti.
Esse, inoltre, producono la mielina che avvolge i cosiddetti assoni mielinici (ossia le fibre nervose avvolte da mielina), il cui scopo è accelerare la trasmissione dei segnali nervosi lungo gli assoni.
Il rapporto numerico neuroni-cellule della glia è di circa 1 a 1, essendoci in un encefalo adulto in media 86.1± 8.1 miliardi di neuroni e 84.6 ± 9.8 miliardi di cellule gliali (Azevedo FAC, Carvalho LRB, Grinberg LT, Farfel JM, Ferretti RE, Leite RE, Jacob Filho W, Lent R, Herculano-Houzel SJ. Equal numbers of neuronal and nonneuronal cells make the human brain an isometrically scaled-up primate brain. Comp Neurol.
Funzioni Generali delle Cellule Gliali
Alle cellule della glia, nel loro insieme, si riconoscono le seguenti funzioni:
- Sostegno dei pirenofori e delle loro arborizzazioni.
- Partecipazione alla mielinizzazione delle fibre nervose.
- Funzione di "isolante" nei confronti di neuroni e fibre nervose.
- Intervento nella riparazione delle lesioni (proliferando e sostituendo i neuroni distrutti).
- Funzioni trofiche.
- Partecipazione indiretta alla trasmissione dell'impulso nervoso (immagazzinando e cedendo mediatori chimici).
Cellule Ependimali (Ependimociti)
Gli ependimociti o cellule ependimali sono uno dei quattro sottotipi di cellule gliali; derivano dallo strato di rivestimento dell'ependima embrionale che tappezza il canale ependimale del midollo spinale e i ventricoli cerebrali.
L’ependima tipico è un epitelio cilindrico, che riveste le cavità dei ventricoli cerebrali ed il canale centrale del midollo spinale (canale ependimale).
A differenza di tutti gli altri epiteli le cellule ependimali non poggiano su di una membrana basale, ma hanno alla base sottili ramificazioni che si intersecano con quelle degli astrociti sottostanti.
L’ependima atipico è costituito da cellule dell’ependima strutturalmente modificate, specializzate in attività secernenti e che rivestono i plessi corioidei.
Le cellule dell’ependima atipico, a differenza da quelle dell’ependima tipico, poggiano su di una membrana basale e presentano apicalmente numerosi microvilli.
Localizzazione delle Cellule Ependimali
- Rivestono il canale ependimale del midollo spinale.
- Tappezzano i ventricoli cerebrali.
Funzioni delle Cellule Ependimali
Le cellule ependimali svolgono diverse funzioni importanti nel sistema nervoso centrale:
- Barriera Emato-Liquorale: Contribuiscono a formare la barriera emato-liquorale, regolando il passaggio di sostanze tra il sangue e il liquido cefalorachidiano.
- Produzione di Liquido Cefalorachidiano (LCR): Le cellule ependimali modificate nei plessi corioidei sono responsabili della produzione di LCR.
- Movimento del LCR: Grazie alla presenza di ciglia, favoriscono il movimento del liquido cefalorachidiano all'interno dei ventricoli cerebrali e del canale ependimale.
Altre Cellule Gliali
Oltre alle cellule ependimali, altre cellule gliali svolgono ruoli cruciali nel sistema nervoso:
- Astrociti: Sono la categoria più abbondante delle cellule della nevroglia e quasi la metà delle cellule contenute nel cervello. Svolgono funzione trofica nei confronti dei neuroni e permettono gli scambi nutritizi tra i neuroni ed il sangue.
- Oligodendrociti: Circondano gli assoni nel sistema nervoso centrale formando la guaina mielinica. Ciascun oligodendrocita con i suoi prolungamenti può avvolgere decine di assoni.
- Cellule di Schwann: Sono presenti solo nel sistema nervoso periferico, dove rivestono gli assoni, formando la guaina mielinica. Ogni cellula di Schwann riveste un internodo di un assone.
- Cellule della Microglia: Appartengono al sistema dei monociti-macrofagi, sono piccole e poco numerose in condizioni normali, aumentano di numero nelle sedi di lesioni del tessuto nervoso.
Organizzazione Generale del Tessuto Nervoso
L’unità funzionale del tessuto nervoso è una cellula altamente specializzata che presenta una precisa architettura e la capacità di poter essere eccitata e trasmettere impulsi: il neurone.Ciascun neurone è formato da un corpo cellulare, detto pirenoforo o soma, comprendente nucleo e citoplasma (pericarion) da cui si dipartono uno o più processi citoplasmatici atti alla ricezione di impulsi, i dendriti, ed un solo prolungamento citoplasmatico deputato alla trasmissione di impulsi: l’assone (detto anche neurite).
Nel pirenoforo troviamo il nucleo, i diversi organelli citoplasmatici e abbondanti ribosomi associati al reticolo endoplasmatico rugoso a formare aggregati che, al microscopio ottico, sono evidenziabili come granuli di natura basofila, detti complessivamente sostanza tigroide (del Nissl).
I dendriti sono sottili e molto ramificati e possono presentare protuberanze dette spine o gemme. Gli assoni sono generalmente più lunghi dei dendriti, originano dal pirenoforo a livello del cono o monticello assonico e si possono ramificare ripetutamente.
Ciascuna ramificazione termina con un rigonfiamento a forma di bottone: la terminazione sinaptica o bottone sinaptico. Le terminazioni sinaptiche possono prendere contatto sia con altri neuroni sia con organi effettori.
Fibre Mieliniche e Amieliniche
La mielina è un rivestimento formato dall’arrotolamento della membrana dell’oligodendrocita o della cellula di Schwann attorno ad un tratto di assone. Più tratti successivi del rivestimento fanno sì che l’assone sia ricoperto di mielina per tutta la sua lunghezza.
- Fibre mieliniche: si possono trovare sia nel SNC che nel SNP. Nel SNC ogni oligodendrocita può avvolgere un tratto di più assoni mentre nel SNP ogni tratto dell’assone è avvolto da una singola cellula di Schwann.
- Fibre amieliniche: in questo tipo di fibre gli assoni non sono avvolti da guaina mielinica, ma più assoni sono sprofondati nel citoplasma di cellule di Schwann.
Gangli Nervosi
Lungo il decorso delle fibre nervose periferiche si formano dei raggruppamenti di neuroni definiti gangli.
- Gangli sensitivi spinali e dei nervi encefalici: Al loro interno troviamo neuroni pseudounipolari distribuiti, per lo più, in periferia poichè il centro del ganglio è occupato da un fitto groviglio di fibre nervose.
- Gangli del sistema nervoso viscerale: sono generalmente più piccoli dei gangli sensitivi cerebrospinali, sono formati da neuroni multipolari mescolati a fibre in maniera uniforme.
Recettori Sensoriali
Il nostro organismo presenta sistemi recettoriali che gli permettono di ottenere informazioni relative all’ambiente che lo circonda. Questi sistemi recettoriali possono essere di tipo speciale (come vista, udito, equilibrio, gusto e olfatto) o di tipo generale, che raccolgono informazioni diverse (ad esempio termiche e tattili).
I recettori che formano questi sistemi possono essere divisi in esterocettori, propriocettori e enterocettori (o interocettori) a seconda che raccolgano informazioni rispettivamente dall’ambiente esterno (esterocettori), da muscoli, tendini e legamenti (propriocettori) e dai visceri (enterocettori).
Un altro sistema, più recente, di classificazione dei recettori si basa sullo stimolo necessario alla loro attivazione (detto stimolo adeguato). Questa classificazione divide i recettori in chemocettori, fotocettori, termocettori e meccanocettori.
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