La carie dei denti è una delle patologie più diffuse ed è anche la principale causa del classico mal di denti, frequente sia tra soggetti giovani che adulti. La carie si origina dalla proliferazione batterica all'interno del cavo orale. I batteri della placca e del tartaro trasformano gli zuccheri, presenti nella saliva, in acidi in grado di intaccare la struttura dei denti, a partire dallo smalto, fino alla radice.
Tipi di Carie e Loro Caratteristiche
Le carie si distinguono principalmente in base allo stadio evolutivo in cui si trovano e alla velocità di progressione. Anche la sintomatologia varia in base alla fase dell'infezione, per questo è bene prestare massima attenzione a ogni campanello d'allarme: dalla prima macchia sul dente, all'alitosi persistente, fino alla fastidiosa ipersensibilità dentale e al dolore tipico del mal di denti.
In odontoiatria, inoltre, le carie vanno distinte in base alle parti colpite, al grado delle lesioni e la profondità raggiunta dai batteri. Secondo questo metodo, si contemplano cinque “classi” di riferimento:
- Classe I: le lesioni interessano la zona occlusale di molari e premolari e le superfici linguali degli incisivi
- Classe II: le lesioni si presentano nelle zone prossimali di premolari e molari
- Classe III: le lesioni si sviluppano nelle zone prossimali tra incisivi e canini, senza coinvolgere il margine libero della gengiva
- Classe IV: le lesioni si sviluppano nelle zone prossimali tra incisivi e canini, coinvolgendo il margine libero della gengiva
- Classe V: lesione del colletto dentale
- Classe VI: le lesioni riguardano le cuspidi dei denti posteriori, o la superficie dei denti anteriori (incisivi).
La cura della carie, in ogni fase, va effettuata dal medico dentista. Nelle prime fasi della sua progressione, il fenomeno è reversibile e sta al paziente seguire scrupolosamente le indicazioni del medico su come pulire gli spazi interdentali, attenendosi alla terapia e attuando un piano di prevenzione e cura orale quotidiana.
Carie Secca
La carie secca, nota anche come carie arrestata, attacca lo smalto del dente, fermandosi allo strato superficiale. Questo tipo di carie si manifesta con una macchia nera sullo smalto, ma non raggiunge la dentina e, molto spesso, non presenta sintomi dolorosi. L’infezione batterica, quindi, è asintomatica e il danno è estetico, soprattutto quando la lesione riguarda i denti anteriori. Tuttavia, è bene rivolgersi al proprio dentista per decidere se rimuovere la carie, o mantenerla sotto controllo nel tempo per monitorarne l’eventuale evoluzione.
Secondo una corrente di pensiero, la carie secca si arresta in superficie, grazie all'azione autoimmune del cavo orale, oppure, procede tanto lentamente, da sembrare impercettibile. Ad ogni modo, la prevenzione, la cura orale quotidiana e il controllo periodico dal dentista si rivelano sempre le migliori strategie per mantenere sana la bocca e i denti.
Carie della Corona
La carie della corona è quella che colpisce la parte del dente superiore e visibile ad occhio nudo. La corona, infatti, è la parte più esposta alle infezioni batteriche, da parte dei microrganismi che si originano dai residui del cibo. Questo tipo di carie, poiché, facilmente diagnosticabile, anche durante la quotidiana cura dentale, può essere precocemente curata, limitando ulteriori danni.
Durante la prima fase, quando i batteri attaccano lo smalto del dente, è possibile trattare la carie utilizzando prodotti specifici, come, per esempio, i dentifrici al fluoro, spazzolini con setole medio-dure, filo interdentale e collutori per rimuovere tutti residui di cibo tra i denti e le gengive. Quando la carie, attraverso la lesione sullo smalto, si insinua più in profondità, attacca la dentina. A questo punto si manifestano i sintomi dolorosi, come la sensibilità dentale al contatto con bevande fredde e calde, o durante la masticazione. In questo caso, la visita dal dentista è decisiva per porre rimedio. L'intervento indicato è quello che prevede la totale rimozione della parte del dente cariato e la cura dell'infezione. Il restauro della corona del dente avviene con otturazioni, intarsi, o altri interventi di odontoiatria.
I soggetti con apparecchio ortodontico, infine, devono prestare particolarmente attenzione alla pulizia quotidiana con strumenti specifici per la cura orale, atti a prevenire la formazione di tartaro e carie, in corrispondenza dei gancetti aderenti alla corona dentale.
Carie Interdentale
La carie interdentale è un tipo di infezione più insidiosa, poiché attacca lo smalto in corrispondenza dello spazio tra i denti, in prossimità delle gengive. Questo tipo di carie si evolve indisturbata, erodendo lo smalto e scavando in profondità, fino a raggiungere la dentina e la polpa del dente. I denti più esposti a questo tipo di infezione sono i molari che, proprio per la loro posizione arretrata, sono i più difficili da pulire accuratamente.
La carie interdentale può essere prevenuta con l’uso quotidiano di uno spazzolino elettrico con setole sottili, la pulizia con il filo interdentale e il collutorio. Quando la carie arriva più in profondità, fino ad intaccare la polpa, l'intervento del dentista diventa necessario e più complesso; spesso, infatti, prima del restauro si rende necessaria la devitalizzazione del dente cariato.
Carie Cervicale
La carie cervicale interessa la zona del colletto del dente, ovvero la parte della corona in cui inizia la gengiva che avvolge e protegge la radice. Questa tipologia di infezione si origina dall'accumulo e mancata rimozione dei residui nella zona dei solchi gengivali. Si tratta di un tipo di carie pericolosa, poiché da essa si originano patologie più complesse come le gengiviti e le parodontiti.
Il corretto uso dello spazzolino per i denti e la lingua è importante per pulire le superfici e rimuovere i residui di cibo, dopo i pasti principali, e soprattutto quando si assumono carboidrati complessi.
Carie del Cemento
La carie del cemento, o carie senile, coinvolge la radice del dente. Colpisce i soggetti in età avanzata, o coloro che soffrono di recessione gengivale. La placca, infatti, si deposita sulla parte della radice del dente, che resta scoperta in prossimità del colletto gengivale. I batteri della carie creano lesioni superficiali che velocemente ledono la parte interna del dente, attaccando direttamente la radice. I danni di un dente cariato fino alla radice, oltre che irreversibili, possono essere rischiosi anche per i tessuti duri. In questo caso, la parodontologia prevede l'estrazione e un intervento di implantologia con protesi dentaria.
Carie Centrale
La carie centrale è un tipo di infezione molto pericolosa, poiché insidiosa e non di facile diagnosi. Si sviluppa, infatti, seguendo una direzione inversa rispetto agli altri tipi di carie. L’infezione ha origine nella polpa dentale e da lì, attraverso i vasi sanguigni, della dentina, raggiunge le pareti del dente dall'interno, erodendo la radice e causandone la caduta. Questo tipo di carie è diagnosticabile attraverso la radiografia e va curata prima che si creino granulomi e serie parodontiti, con ascessi che coinvolgono le ossa circostanti.
Carie dei Denti da Latte
Anche i bambini, in età infantile, sono esposti alle infezioni batteriche. La carie dei denti da latte, nota anche come carie da biberon, colpisce i denti dei piccoli che utilizzano il biberon e assumono costantemente alimenti zuccherati. I batteri della placca, così, possono lavorare indisturbatamente per metabolizzare gli zuccheri e trasformarli in carie.
Diagnosi della Carie Interdentale
La carie è una malattia infettiva del dente che inizia con distruzione dello smalto fino alla perdita del dente, se non riconosciuta e trattata in tempo. La diagnosi si basa sull’ispezione della superficie dello smalto e viene solitamente confermata tramite una RX dentaria.
Lo specialista ispeziona la cavità orale tramite un sottile strumento metallico odontoiatrico, che aiuta a distinguere le macchie dalle vere e proprie carie. Può utilizzare coloranti specifici per evidenziale la placca e dispositivi luminosi che migliorano la visualizzazione della lesione.
Radiografia Dentaria e Nuove Tecnologie
Attualmente l’RX dentaria è ancora lo strumento più utilizzato per confermare il sospetto di carie, tuttavia, sono sempre più diffuse nuove tecnologie che permettono una diagnosi efficace e non invasiva che non impiegano radiazioni ionizzanti.
DIAGNOcam è un piccolo dispositivo compatto e mobile, dotato di telecamera, che consente di rilevare le carie mediante la tecnologia DIFOTI (transilluminazione con fibra ottica digitale). Lo strumento illumina il dente tramite due fasci di luce laser e la videocamera cattura l’immagine generata e la proietta su uno schermo. La porzione sana del dente si illumina, mentre le porzioni cariate non riescono a trasmettere altrettanto bene la luce, per cui appaiono come macchie scure sul monitor.
Panoramica Dentale
In alcuni casi, oltre alle lastre ai fosfori, può essere consigliato effettuare anche una panoramica, ovvero una lastra di tutta la bocca. Grazie a questo tipo di esame radiografico è possibile:
- verificare l’orientamento dei denti e delle loro radici (specialmente per i denti del giudizio)
- verificare lo stato delle cure fatte in passato
- intercettare macro-problematiche come carie molto grosse e infezioni radicolari (granulomi)
La panoramica mostra tutta la dentatura su una lastra unica (che può essere su supporto digitale o pellicola) e dà un’idea generale del posizionamento dei denti e degli eventuali lavori che sono stati fatti in passato. È possibile individuare le carie anche da una panoramica, ma solo quelle più grosse e visibili ad occhio nudo. La panoramica quindi non serve per fare diagnosi di carie.
Lastra ai Fosfori
La lastra ai fosfori (radiografia denti notevolmente più evoluta), invece, mostra un singolo dente o un piccolo gruppo di denti nel dettaglio. L’immagine sul monitor del computer può essere poi rielaborata, ingrandita e analizzata in ogni particolare.
L’esame radiografico è una procedura molto semplice e si conclude in pochi minuti: sarà sufficiente che il paziente rimanga immobile in piedi per circa dieci secondi, mentre il macchinario (ortopantomografo) è in funzione e ruota attorno al suo viso. In tempo reale il dottore sarà in grado di mostrare al paziente la radiografia in formato digitale e e consigliargli il piano di cura più adatto.
Come tutti gli esami radiologici, anche la panoramica dentale utilizza raggi X. Sebbene la dose di raggi, grazie alle recenti tecnologie digitali, sia molto bassa (e il paziente venga sempre protetto con una pettorina piombata), questo tipo di esame viene richiesto solo in caso di effettiva necessità. Al contempo è bene che il paziente custodisca l’esame in modo che sia consultabile anche negli anni a venire e non sia tenuto a ripeterlo.
La quantità di radiazioni necessaria per questo tipo di diagnosi è minima, perché la lastra ai fosfori, al contrario di quella classica, richiede una più bassa quantità di raggi X. Fare una lastra ai fosfori vuol dire essere esposti alla stessa quantità di radiazioni atmosferiche a cui è esposto un viaggiatore durante un volo Milano-Roma! Inoltre, come ulteriore precauzione, il paziente indossa un “collare” che scherma le radiazioni e protegge la tiroide.
Attenzione! Le pazienti in gravidanza, certa o sospetta, devono comunicarlo perché le radiazioni, seppur minime, possono essere dannose per il feto e vanno evitate.
Carie di II Classe e Prevenzione
Una nota a parte merita la carie di II classe. E’ questa una carie che nasce tra dente e dente dei premolari e molari. Non è facilmente visibile e spesso solo l’ausilio di una radiografia aiuta l’odontoiatra a fare una corretta diagnosi. Se i controlli dal dentista non sono frequenti, può facilmente capitare che queste carie si presentino come un inscurimento della parte masticante del dente che diventa più o meno dolente.
Nel caso delle carie dentali di seconda classe, la prevenzione è quasi banale. Occorre privilegiare la prevenzione e non la cura. I presidi ci sono e sono alla portata di tutti.
Prevenzione della Carie Interdentale
La prevenzione si intende l'insieme di comportamenti e buone abitudini, volte a limitare i fattori di rischio per la salute della bocca. La buona prassi comprende la cura orale con un dentifricio per la prevenzione quotidiana, filo interdentale e collutorio, una corretta alimentazione e un sano stile di vita.
Spesso per pigrizia non si spazzola a dovere la dentatura e non viene passato il filo interdentale. Quest’ultimo però è l’unico modo per scongiurare la presenza di carie nascoste tra un dente e l’altro.
Il passaggio della saliva, i movimenti della lingua e la masticazione contribuiscono a un processo di autopulizia della bocca, che consente di limitare l’accumulo di placca batterica e di residui alimentari sulla superficie dei denti. Questo processo è però ridotto nello stretto spazio interdentale, dove la placca e i residui alimentari si accumulano, risultando difficili da rimuovere con lo spazzolino da denti.
Consigli per la Prevenzione
- Spazzolare regolarmente i denti: Lavare i denti almeno due volte al giorno è fondamentale per rimuovere i residui alimentari e la placca dai denti. Per raggiungere anche gli spazi più difficili da raggiungere, come quelli interdentali, è tuttavia necessario utilizzare uno spazzolino adatto.
- Utilizzare regolarmente filo interdentale e prodotti a base di fluoro: Per una pulizia completa, filo e collutorio appropriati sono indispensabili. Il primo permette di rimuovere i residui alimentari dagli spazi interdentali più stretti e quello della linea tau classic non irrita denti e gengive, lasciando una piacevole sensazione di freschezza. Anche utilizzare il giusto collutorio permette di rinforzare lo smalto dentale controllare la crescita batterica.
- Curare l’alimentazione.
- Sottoporsi a regolari visite odontoiatriche.
Trattamenti per la Carie Interdentale
Le carie interdentali possono richiedere interventi differenti a seconda della progressione della lesione cariosa e dello stato di erosione del dente.
- L’otturazione. In alcuni casi si può optare per l’otturazione.
- Il trattamento canalare.
- L’ estrazione dentale. In casi estremi, quando il dente è gravemente danneggiato e non può essere salvato, potrebbe essere necessario rimuoverlo.
Adottando un approccio conservativo e minimamente invasivo, i dentisti possono preservare il tessuto dentale sano e migliorare gli esiti per i pazienti, prevenendo la necessità di successivi interventi più invasivi.
Fattori di Rischio
I bambini sono particolarmente suscettibili alle carie poiché lo smalto dei loro denti da latte è più sottile e vulnerabile rispetto a quello dei denti permanenti. Sono particolarmente a rischio i più piccoli se consumano abitualmente bevande zuccherate come tè o succhi di frutta. Anche i denti permanenti, all’inizio della loro eruzione, sono più sensibili alla formazione di carie, poiché il loro smalto non è ancora completamente indurito.
Le cause della carie sono molteplici e comprendono sia fattori esogeni come fattori microbici, fattori alimentari, tabagismo, sia fattori endogeni come le caratteristiche intrinseche del dente e la ridotta salivazione.
Sintomi della Carie Interdentale
Le carie interdentali possono svilupparsi senza sintomi evidenti. Per questo, sono indispensabili esami dentali regolari, per individuarle tempestivamente e prevenire complicazioni, evitando così che, aggravandosi, rechino danni irreversibili ai tessuti dentali.
Una carie in fase precoce non causa sintomi, ma si presenta come una macchia biancastra limitata allo smalto ancora rimuovibile con fluorizzazione. Con il procedere del tempo si forma una cavità nerastra che invade la parte iniziale della dentina. Una carie che ha invaso la dentina può causare dolore, esacerbato da cibi e bevande molto calde o fredde.
Strumenti Diagnostici Avanzati
Strumenti laser, sofisticati strumenti diagnostici che permettono di rilevare le lesioni cariose interdentali precocemente. Queste tecniche possono essere impiegate singolarmente o combinate in base alla situazione clinica e alle necessità del paziente, garantendo una diagnosi accurata delle carie interdentali.
Tabella Riassuntiva dei Tipi di Carie
| Tipo di Carie | Descrizione | Diagnosi | Prevenzione |
|---|---|---|---|
| Carie Secca | Attacca lo smalto superficialmente | Esame visivo, controllo periodico | Igiene orale, fluoro |
| Carie della Corona | Colpisce la parte superiore del dente | Esame visivo, sonda dentale | Igiene orale, limitare zuccheri |
| Carie Interdentale | Si forma tra i denti | Radiografia, esame clinico | Filo interdentale, spazzolino interdentale |
| Carie Cervicale | Interessa il colletto del dente | Esame visivo, sonda dentale | Igiene orale, pulizia dei solchi gengivali |
| Carie del Cemento | Colpisce la radice del dente | Esame clinico, radiografia | Igiene orale, controllo della recessione gengivale |
| Carie Centrale | Si sviluppa dalla polpa verso l'esterno | Radiografia | Prevenzione primaria, diagnosi precoce |
| Carie dei Denti da Latte | Colpisce i denti dei bambini | Esame visivo | Limitare zuccheri, igiene orale |
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