Carico Glicemico dei Datteri e Valori Nutrizionali

Il dattero è il frutto della palma Phoenix Dactylifera (fam. Arecaceae). Tipico frutto dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale sino ai fiumi Tigri ed Eufrate, il dattero è caratteristico dei Paesi a clima caldo. È sorprendente quanto la palma da datteri sia longeva e produttiva. Il tronco della palma da dattero, ruvido e rugoso, è rivestito da squame, residui dei peduncoli di foglie vecchie. I fiori, raggruppati in pannocchie, sono piccoli e gialli, mentre i datteri sono frutti dolci contenenti un seme legnoso [tratto da Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia, di A. Si tratta di bacche carnose ovate alle estremità, dal sapore molto dolce e gradevole. I datteri presentano una forma oblunga di colore marroncino-brunsastro; al loro interno, contengono un unico seme legnoso, duro ed appuntito; sono avvolti da una sottile e fragile pellicola.

Origini e Diffusione

Il termine dattero deriva dal greco antico “dáktylos” che indicava il dito, con riferimento alla sua forma oblunga. Le origini dei datteri sono antichissime, e si stima già nel 4000 a.C. venissero coltivati in Mesopotamia, divenendo rapidamente un alimento cardine dell’alimentazione popolare. Sebbene le palme da dattero siano originarie del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale, ad oggi sono diffuse più o meno in tutto il mondo. È il frutto della palma da dattero “Phoenix Dactylifera”, la varietà più conosciuta è il Medjool.

Valori Nutrizionali dei Datteri

I datteri sono una tipologia di frutta che dal punto di vista dei valori nutrizionali è molto ricca di carboidrati. Due datteri essiccati dal peso di 10 g ognuno forniscono 54 kcal, 12,6 g di carboidrati solubili, 150 mg di potassio, quasi 14 mg di calcio e 13 mg di fosforo; è quindi particolarmente utile per coloro che devono reintegrare velocemente zuccheri e Sali minerali. Non trattato fornisce circa 124 kcal (puoi confrontare i valori con le altre calorie della frutta), prevalentemente da carboidrati, ed un quantitativo altissimo di potassio (410 mg). Ad eccezione della tirosina, il dattero contiene anche tutti gli aminoacidi essenziali, seppur in modiche quantità [tratto da Le piante da bere, di P. Inoltre, la polpa del frutto è fonte di magnesio. I datteri secchi forniscono, infatti, circa 253 calorie per 100 grammi.

I valori nutrizionali medi per 100 grammi di datteri sono ripartiti come segue:

Componente Quantità medie per 100 grammi di prodotto
Calorie 253 kcal
Acqua 17.3 g
Proteine 2.7 g
Lipidi 0.6 g
Zuccheri solubili 63.1 g
Fibra 8.7 g
Fibra solubile 1.24 g
Fibra insolubile 7.49 g
Niacina 2.2 mg
Riboflavina 0.15 mg
Tiamina 0.08 mg
Vitamina A (equivalente retinolo) 5 mg
Potassio 750 mg
Calcio 69 mg
Fosforo 65 mg
Sodio 5 mg
Ferro 2.7 mg

Indice Glicemico e Consumo

L’indice glicemico dei datteri freschi è compreso tra 45 e 60, mentre per i datteri secchi è compreso tra i 100 e i 120. Secondo l’USDA si possono consumare fino a 4 o 5 datteri al giorno. Nel paziente diabetico si consiglia di limitare ulteriormente l’assunzione e inserire i datteri, all’interno di un pasto più completo ricco di fibre e grassi salutari. Quando è meglio mangiare i datteri? Non vi sono particolari raccomandazioni su quando assumerli, l’importante è tenere sotto controllo il quantitativo di frutta assunta.

Benefici per la Salute

I datteri possiedono alcune proprietà che possono apportare diversi benefici alla nostra salute, ad esempio riduzione del colesterolo, effetti lassativi e protezione dal cancro al colon. I datteri sono noti per il loro profilo nutrizionale ricco e bilanciato. Consumati con moderazione, i datteri possono apportare numerosi benefici alla salute grazie alla loro composizione nutrizionale. I datteri sono i frutti della palma da dattero (Phoenix dactylifera), una pianta originaria del Medio Oriente e del Nord Africa. Apprezzati sin dall’antichità per il loro sapore dolce e la lunga conservabilità, sono oggi considerati un alimento prezioso dal punto di vista nutrizionale.

Ecco alcuni dei principali benefici:

  1. Fonte naturale di energia: Grazie all’elevato contenuto di zuccheri semplici, i datteri forniscono energia in tempi rapidi. Per questo motivo sono spesso consumati a colazione o come spuntino pre-allenamento.
  2. Ricchi di fibre: I datteri sono una buona fonte di fibre solubili, che aiutano a regolare la funzione intestinale, prevenendo la stitichezza e contribuendo al senso di sazietà. Il contenuto di fibre solubili e insolubili aiuta la salute intestinale poiché favorisce la digestione e la motilità intestinale, oltre a, potenzialmente, abbassare i livelli di colesterolo LDL dannoso alzando i livelli di colesterolo HDL “buono”.
  3. Sostegno alla salute cardiovascolare: Il contenuto di potassio, magnesio e antiossidanti contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
  4. Azione antiossidante: I datteri contengono polifenoli e flavonoidi, composti antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi.

La presenza di vitamine del gruppo B, in particolare B6, favorisce un corretto funzionamento del metabolismo energetico e nervoso. Sono ricchi di minerali essenziali, come il magnesio, il ferro, il potassio, lo zinco. Si ipotizza inoltre possano avere effetti positivi sul desiderio e sulla funzionalità sessuale, sia negli uomini, sia nelle donne.

Utilizzo in Cucina

In Italia il consumo di datteri è stato a lungo collegato principalmente alle festività natalizie. Tuttavia, al giorno d’oggi è possibile trovarli in vendita e consumarli durante tutto il corso dell’anno.

Possono essere consumati:

  • Così come sono;
  • Abbinati a frutta secca o formaggi;
  • All’interno di dolci.

Possono inoltre essere utilizzati come dolcificante naturale al posto dello zucchero o del miele, ad esempio, in questi biscotti di fiocchi d'avena e datteri, oppure per preparare sciroppi.Infine, alcune varietà vengono fatte essiccare e macinate per ricavarne della farina, da cui poi si preparano dolci e prodotti da forno. Chiaramente, i datteri possono essere gustati "al naturale", avendo cura di prelevarne il seme appuntito prima di mangiare il frutto; in ambito culinario, i datteri si abbinano perfettamente a formaggi e mascarpone, oppure a frutta secca come noci, mandorle o nocciole. La farina di dattero viene, in genere, mischiata a quella d'orzo, al fine di preparare il noto pane di datteri, specialità dei Paesi arabi.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Non esistono controindicazioni al consumo di datteri. L'unico rischio, seppur raro, sono le reazioni incrociate con i pollini della famiglia delle betulle e la rara evenienza di un'allergia a questi frutti. Il consumo di datteri può inoltre causare alcuni effetti collaterali spiacevoli. Se consumati in quantità eccessive possono causare gonfiore, flatulenza, crampi addominali e/o diarrea; Sebbene sia un’eventualità piuttosto rara, il consumo di datteri può causare reazioni allergiche. In generale, il consumo di datteri è sconsigliato nei regimi alimentare ipocalorico. Può invece essere utile per le diete energetiche, per contrastare debilitazione fisica e affaticamento.

Sì, i datteri sono ricchi di fibre, dunque possono avere effetti lassativi soprattutto se consumati in grandi quantità. Per questo motivo i datteri aiutano la regolarità dell'intestino e favoriscono la salute del sistema digerente. No, i datteri vengono sconsigliati nelle diete ipocaloriche: apportano infatti 253 kcal ogni 100 grammi. Quindi, se si sta seguendo una dieta con l'obiettivo di perdere peso, è importante moderare il consumo di datteri. Sono invece consigliati nelle diete energetiche o per ingrassare. Tuttavia, questo non significa che non si possano consumare, anche se si segue un regime dietetico ipocalorico.

È un prodotto adatto al consumo anche da parte dei pazienti celiaci poiché non contiene naturalmente glutine, tuttavia nei prodotti essiccati e confezionati sono possibili delle contaminazioni (2) inoltre non contengono colesterolo ed il loro contenuto di fibre ha effetti sulla riduzione delle lipoproteine LDL. È stata attribuita alla fibra alimentare solubile la capacità di formare soluzioni viscose che prolungano lo svuotamento gastrico, inibendo il trasporto di trigliceridi e colesterolo attraverso l’intestino e riducendo le concentrazioni totali di lipoproteine LDL. L’allergia ai datteri è molto rara ma è possibile avere delle cross-reaction con i soggetti allergici al polline delle betulle.

Il cosiddetto vino di datteri si ottiene invece dalla fermentazione dei frutti omonimi, lasciati macerare in acqua. Dal tronco della possente palma, si ricava una sorta di soluzione lattiginosa, dal sapore originale e dolce. Quando lasciata fermentare, questo latte si trasforma nel cosiddetto laghbì, o laghbì, una particolarissima bevanda euforizzante ed inebriante [tratto da Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia, di A. Inoltre, il decotto di datteri è utile anche per alleggerire i sintomi infiammatori a carico dell'intestino. Come abbiamo analizzato, il dattero è fonte di ferro e magnesio. Per i molteplici Sali minerali, il consumo dei datteri è sfruttato anche come rimineralizzante naturale [tratto da Curarsi con frutta e ortaggi, di A. M. Le palme da dattero sono utilizzate anche in ambito omeopatico.

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