La cannella, spezia derivata dalla corteccia dell’omonima pianta, è da alcuni considerata dotata di proprietà benefiche, presumibilmente in virtù di alcuni antiossidanti di cui è particolarmente ricca. L’uso di questa spezia come integratore alimentare ha origini molto antiche nella medicina cinese ed in quella tradizionale. Tutt'oggi ne viene talvolta consigliato l'uso in caso di problemi gastrointestinali, contro le infezioni batteriche e, soprattutto, per regolare la glicemia nei pazienti diabetici.
Benefici della Cannella per la Glicemia
Dalla revisione sistematica di numerosi studi, condotti in anni recenti sui pazienti con diabete mellito di tipo II, sembra emergere che l’assunzione di cannella possa migliorare la quantità di grassi circolanti nel sangue (profilo lipidico) ed il livello di glucosio nel sangue (glicemia). È importante, però, sottolineare, che non esiste ad oggi una indicazione chiara sulle dosi e la durata della somministrazione affinché l’assunzione della spezia risulti efficace. Al momento, quindi, non esiste ancora una solida base scientifica a supporto dell’uso sistematico di preparati a base di cannella per curare il diabete.
Il controllo della glicemia è importante in tutta la popolazione ma specialmente nelle persone che soffrono di diabete. Tra le sostanze naturali studiate per il controllo della glicemia troviamo anche la cannella. Secondo alcune ricerche, la cannella potrebbe avere azione ipoglicemizzante grazie a un composto attivo noto come cinnamaldeide. I benefici della cannella in caso di la glicemia alta hanno riguardato studi su animali ma, successivamente, sono state condotte diverse ricerche anche sull'uomo. I risultati però sono contrastanti.
Studi e Ricerche sulla Cannella
Diversi studi hanno valutato l’effetto ipoglicemizzante della cannella (Cinnamomum verum J.Presl, sin. C. I suoi principali componenti sono la cinnamaldeide, i polimeri della procianidina di tipo A, l’acido cinnamico e la cumarina. I risultati di 24 RCT hanno mostrato che la supplementazione di cannella ha determinato una riduzione statisticamente significativa della glicemia a digiuno (p < 0. 001), della valutazione del modello omeostatico (HOMA, Homeostatic Model Assessment) e del controllo glicemico.
La ricerca in letteratura ha evidenziato un numero considerevole di studi su soggetti diabetici. Una terapia mirata a base di cannella può offrire l’opportunità di modulare la disregolazione del glucosio e dei lipidi per evitare la progressione del diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, la letteratura scientifica riporta risultati controversi. Pertanto, i futuri studi di ricerca dovrebbero esaminare l’effetto della cannella impiegando un numero maggiore di studi clinici randomizzati e standardizzati, al fine di fornire un impatto completo della cannella sui pazienti diabetici.
Cannella e Diabete di Tipo 2
Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia metabolica caratterizzata da un difetto della secrezione insulinica che può peggiorare nel tempo fino a determinare una condizione di insulinoresistenza. Negli ultimi anni è aumentata l'evidenza scientifica che la cannella possa esercitare degli effetti benefici sul diabete mellito di tipo 2 migliorando gli indici glicemici e lipidici.
Meccanismi d'Azione della Cannella
La cannella sembra agire sulla regolazione del metabolismo del glucosio mediante effetto insulino-simile e il miglioramento dell'attività enzimatica. Tra i vari meccanismi d'azione vi è l'aumento dell'assorbimento di glucosio nel muscolo e nel tessuto adiposo mediante la traslocazione del GLUT-4, della sintesi di glicogeno nel fegato e la riduzione dell'espressione genica di due regolatori della gluconeogenesi ovvero la fosfoenolpiruvato carbossichinasi e glucosio 6-fosfatasi. Inoltre, agisce beneficamente sul metabolismo lipidico attraverso la riduzione dell'assorbimento di colesterolo e acidi grassi nell'intestino.
Cannella e Dieta Mediterranea
Abbassare la glicemia? È abbastanza noto che la cannella possa svolgere un ruolo significativo nella modulazione della glicemia, sia nei pazienti diabetici che in quelli sani. La Dieta Mediterranea è unanimemente considerata il modello alimentare ottimale per la gestione e la prevenzione delle malattie metaboliche, incluso il diabete di tipo 2.
Le spezie e le erbe aromatiche tipiche della dieta mediterranea hanno benefici significativi nel migliorare lo stato glicemico nel diabete di tipo 2. Non tutte, però: il palmares comprende zenzero, cannella e cumino nero, curcuma e zafferano. In conclusione, sebbene lo zenzero sembri emergere come spezia particolarmente efficace, influenzando positivamente tanto la glicemia a digiuno, quanto emoglobina glicata e livelli di insulina, è fondamentale sottolineare come la vera chiave per una longevità sana non sia una spezia, ma la Dieta Mediterranea nel suo complesso.
Altri Benefici di Zenzero e Cannella
Lo zenzero e la cannella sono degli ottimi sostituti dello zucchero. «Grazie al loro sapore particolare possono rendere più gradevoli bevande e pietanze. In questo senso possono aiutare certamente a ridurre l’introito di zuccheri facilmente assimilabili, il cui eccesso ha effetti negativi sulla glicemia e sulla salute in generale» dice Dario Vista.
Proprietà Benefiche dello Zenzero
«Il gingerolo dello zenzero ha dimostrato un’attività di interferente verso particolari strutture delle cellule tumorali, stimolandole a un fenomeno che va sotto il nome di apoptosi, ossia un suicidio cellulare. A livello nutrizionale, oltre alla presenza dei preziosi oli essenziali, lo zenzero è ricco di vitamina C e di vitamine del gruppo B e risulta molto utile per la preparazione di infusi per contrastare il mal di gola e gli effetti del raffreddore» spiega il nutrizionista.
Proprietà Benefiche della Cannella
«La molecola contenuta nell’olio essenziale di cannella, responsabile del caratteristico odore e sapore, invece è l’aldeide cinnamica, che ha una potente azione antiossidante, tanto da essere usata come antimicrobico e antimicotico. Tutte le componenti aromatiche si mantengono al meglio se la cannella viene conservata sotto forma di stecche; si perdono un po’ invece quando la spezia viene macinata e confezionata sotto forma di polvere.
Conclusioni
Alla luce del suo potenziale effetto anti-iperglicemico e anti-iperlipidico, gli attuali dati scientifici risultano limitati e contrastanti negli esseri umani. In merito a questo effetto e all'opportunità di modulare la disregolazione del glucosio e dei lipidi, sono necessari ulteriori studi clinici randomizzati, controllati per comprendere gli effetti a lungo termine della cannella come supplemento nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e la relazione dose/risposta, fattore importante nella prevenzione e/o nelle strategie terapeutiche delle malattie.
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