Calze Antitrombo e Laparoscopia: Indicazioni e Utilizzo

Le calze antitrombo sono un valido e necessario aiuto per evitare la formazione di pericolosi coaguli di sangue dopo un intervento chirurgico e in gravidanza. La prescrizione delle calze antitrombo è ormai obbligatoria soprattutto in caso di intervento chirurgico.

Importanza delle Calze Antitrombo

È ormai provato che le calze antitrombo sono indispensabili per prevenire le trombosi venose nei casi in cui il paziente è costretto a letto. Le calze sono fatte indossare subito dopo l’intervento che hai sostenuto proprio per aiutare la pompa dei muscoli dei polpacci. Se sei costretto a letto questo è compromesso, ecco che le calze antitrombo svolgono la pressione necessaria per fare scorrere il sangue.

Come Funzionano le Calze Antitrombo

Le calze antitrombo si utilizzano per favorire la circolazione sanguigna in condizioni di immobilità del corpo, grazie ad una diversa intensità di pressione esercitata dalla calza elastica sulla gamba. La compressione è diversa per le varie zone della gamba, il tallone è quello più compresso e poi in modo più leggero su fino alla coscia verso il cuore. Realizzate in tessuto elastico, si adattano perfettamente alla forma della gamba, esercitando una pressione decrescente dalla caviglia verso la coscia. Questo tipo di compressione stimola il flusso venoso e riduce il rischio di ristagno di sangue e formazione di coaguli.

Calze Antitrombo e Intervento Bariatrico in Laparoscopia

Le calze antitrombo in previsione dell’intervento chirurgico bariatrico sono un accorgimento molto importante per molte persone che desiderano perdere peso. Durante l’intervento di chirurgia bariatrica in laparoscopia, viene insufflata aria nella cavità addominale per avere una migliore visuale degli organi. Questa compressione rallenta però il flusso di sangue nelle vene degli arti inferiori aumentando il rischio di coaguli. Le calze antitrombo applicano una leggera compressione che favorisce il ritorno venoso, mantenendo attivo il flusso di sangue.

Scelta e Misura delle Calze Antitrombo

La taglia delle calze antitrombo è molto importante. Deve essere in grado di comprimere al punto giusto, troppo precisa è difficile da indossare e può anche causare problemi di circolazione. Al contrario, se è troppo larga non svolge a dovere il suo lavoro e le nostre gambe subiscono un danno. In base al tipo di calza, corta o a gambaletto, autoreggente o collant si deve valutare il giro della caviglia e della coscia, anche del ginocchio nel caso di persone con corporatura robusta.

Per ottenere una compressione adeguata ed efficace, è molto importante scegliere con cura le calze della misura corretta. Esistono diverse marche, ma le più indicate per un intervento chirurgico sono quelle acquistabili solo in farmacia o sanitaria, non su normali store online. Questo perché in questi posti specializzati il personale è esperto anche nell’aiutare a scegliere il modello giusto e può aiutarvi a prendere correttamente le misure. Ogni produttore ha la propria tabella taglie sulla base di queste misure. È fondamentale seguire solo la tabella del produttore scelto, senza dedurre la taglia da altri tipi di calze.

Quando Indossare le Calze Antitrombo

Le linee guida consigliano di indossare le calze antitrombo elastiche già dalla sera prima dell’intervento. Bisogna indossare le calze antitrombo sempre partendo da distesi sul letto e comunque con gamba sgonfia. Le calze antitrombo, per la loro particolare funzione, vanno sempre indossate quando si è immobilizzati a letto, anche e soprattutto quando si dorme la notte.

La risposta è quindi scontata, è il medico che, in seguito al decorso post intervento operatorio, ti potrà autorizzare a togliere le calze. Anche se gli esperti raccomandano poi di indossarle durante il giorno per un totale di 30-45 giorni dopo l’intervento di chirurgia bariatrica può essere sufficiente continuare ad avere una mobilizzazione attiva e infatti nella mia lettera di dimissioni consiglio sempre di fare delle passeggiate e utilizzare la cyclette sempre per i primi 30-45 giorni dopo l’intervento.

Come Indossare le Calze Antitrombo

Le calze antitrombo sono il miglior aiuto dopo un intervento chirurgico o in gravidanza per la circolazione del sangue. Sono un dispositivo sanitario e sono disponibili in diverse tipologie, le calze autoreggenti dal piede fino all'inguine o il monocollant che arriva fino all'anca. Oppure il gambaletto che parte dal piede fino a sotto il ginocchio.

Le calze antitrombo per uomo e donna sono realizzate in diversi gradi di compressione che le rendono strette e non è semplice indossarle. Inoltre, se sei allettato dopo un intervento è necessario farsi aiutare per non rovinare le calze con le unghie o con anelli. Per prima cosa la pelle delle gambe deve essere pulita e asciutta, puoi mettere anche un po’ di talco per facilitare lo scorrimento della calza. Se ti aiuti con un paio di guanti eviti di provocare tagli o smagliature al tessuto. Ora puoi infilare la mano nella calza fino a prendere il tallone e rovescia la calza. Inserisci il piede e inizia a svolgerla verso l'alto un po’ per volta, accompagnando il tessuto senza tirare troppo.

Cura e Manutenzione delle Calze Antitrombo

Per conservare a lungo l’efficacia delle calze e la loro compressione graduata, è importante lavarle e asciugarle seguendo le indicazioni del produttore, evitando temperature troppo elevate. È consigliabile sostituire le calze antitrombo almeno ogni 3-6 mesi d’uso o in caso di segni di usura.

Tipi di Calze Antitrombo

Esistono diversi modelli specifici per la donna o per l’uomo. Le calze compressive sono realizzate in diversi modelli in base alle necessità e al disturbo del paziente. Medi crea modelli specifici con apertura anatomica da uomo e collant materno per donne in gravidanza. Nel nostro shop online troverai la migliore selezione di calze antitrombo e anche di gambaletti per uomo e donna per un’azione di prevenzione per gambe affaticate e caviglie gonfie.

Ecco alcuni esempi di modelli disponibili:

  • Monocollant antitrombo mediven Thrombexin 18
  • Calza a coscia autoreggente antitrombo Trombexin H914 di Medi
  • Gambaletto antitrombo Trombexin H913
  • Gambaletto Cotton Med 18 mmHg 1850CM di Medi per l’uomo

Calze Antitrombo: Quando Toglierle?

Dopo un intervento chirurgico, di solito i medici raccomandano di indossare le calze antitrombo continuamente, giorno e notte, almeno per le prime tre settimane, sebbene il periodo possa variare a seconda del tipo di chirurgia, del rischio individuale di formazione di coaguli e delle raccomandazioni specifiche del chirurgo. Al contrario, quando si affrontano interventi importanti come la sostituzione dell’anca, può essere necessario attendere anche un mese e mezzo prima di poter togliere le calze antitrombo, tutto dipende dalla quantità di tempo post-intervento necessario per recuperare la mobilità e ridurre i rischi di complicazioni.

Complicazioni e Rischi

La formazione di coaguli, soprattutto nelle grosse vene degli arti inferiori e del bacino, con la conseguente possibilità di distacco di coaguli che possono andare in circolo (emboli) e causare danno a livello polmonare (embolia polmonare) è una delle più gravi complicanze della chirurgia. La profilassi meccanica consiste essenzialmente nel indossare apposite calze contenitive (calze antitrombo), che impediscono la stasi venosa a livello delle vene delle gambe.

La Trombosi Venosa Profonda (TVP)

La trombosi venosa profonda (TVP) è caratterizzata dalla formazione di un trombo all’interno di una vena, detta anche flebotrombosi, che colpisce soprattutto gli arti inferiori. La conseguenza più pericolosa associata alla trombosi è l’embolia polmonare. Il rischio trombotico, tipico di un intervento chirurgico cui segue una riduzione di mobilità, può essere mitigato dall’utilizzo delle calze antitrombo che favoriscono l’aumento di velocità del flusso sanguigno nelle gambe.

Altre Misure di Prevenzione

A seguito di un intervento chirurgico o in caso di allettamento prolungato, è fondamentale assumere comportamenti atti a ridurre il rischio di trombosi venosa profonda. Oltre all'uso delle calze antitrombo, è importante:

  • Mobilizzazione attiva
  • Passeggiate
  • Utilizzo della cyclette

Profilassi Farmacologica

La profilassi farmacologica si basa invece sull’utilizzo di eparine a basso peso molecolare. Questa terapia viene assolutamente eseguita a partire dal giorno dell’intervento, in sala operatoria o in serata.

Valutazione del Rischio Tromboembolico

La profilassi antitromboembolica inizia con una valutazione dei fattori di rischio del singolo paziente da parte del personale ospedaliero al momento del ricovero. La valutazione del rischio tromboembolico deriva quindi dalla somma dei fattori di rischio legati al paziente e dai rischi attribuibili al tipo di intervento a cui verrà sottoposto.

Diagnosi

Per avere una diagnosi accurata è necessario sottoporsi ad alcuni approfondimenti clinici come esami ematobiochimici. Per valutare il funzionamento di vene e arterie può essere necessario un ecocardiocolordoppler e una angioTC. Infine è possibile che sia necessario un ecocolordoppler per una valutazione clinica degli arti inferiori.

leggi anche: