Calprotectina Fecale: Preparazione all'Analisi

Il dosaggio della calprotectina fecale è un esame che viene eseguito su un piccolo quantitativo di feci, raccolto in un apposito contenitore pulito. Questo test è utile per evidenziare stati infiammatori a livello gastrointestinale, anche in stadi lievi o precoci.

Cos'è la Calprotectina?

La calprotectina è una proteina che lega sostanze come il calcio e lo zinco. Si trova quasi ovunque nell'organismo, ma è presente soprattutto all'interno dei granulociti neutrofili, dei monociti e dei macrofagi. Durante lo svolgimento delle loro funzioni difensive, queste cellule sono in grado di scatenare la risposta infiammatoria nei confronti di agenti patogeni.

La normale funzione della calprotectina è quella di contrastare lo sviluppo di batteri e funghi all'interno del corpo (attività antimicrobica). In concentrazioni inferiori, la calprotectina è presente anche nei monociti e nei macrofagi che da essi derivano; queste cellule, similmente ai neutrofili, sono globuli bianchi preposti a fagocitare particelle estranee penetrate nell'organismo, compresi i microrganismi.

Dal momento che i processi flogistici si accompagnano tipicamente a un accumulo di leucociti neutrofili e di macrofagi nei tessuti infiammati, la calprotectina può essere utilizzata come marker indiretto di infiammazione. Infatti, i livelli di calprotectina nel plasma tendono ad aumentare in maniera aspecifica in corrispondenza di fenomeni infiammatori.

Quando viene prescritto l'esame della calprotectina?

Il medico può prescrivere l'esame della calprotectina fecale quando sospetta un'infiammazione a livello gastrointestinale. Questo esame è particolarmente utile per distinguere tra patologie infiammatorie croniche intestinali (IBD) e disturbi funzionali come la sindrome del colon irritabile (IBS).

In vista dell'esame, il medico può suggerire la sospensione della terapia con farmaci anti-infiammatori non steroidei (inclusa l'aspirina) e inibitori dell'acidità gastrica.

Nel caso in cui si presenti un’infiammazione a livello gastrointestinale, i neutrofili migreranno verso l’intestino rilasciando la calprotectina, che si accumulerà in concentrazioni elevate nelle feci.

Il dosaggio fecale della calprotectina è l'unico esame che può fornire indicazioni sulla sede dell'infiammazione. La determinazione del parametro nel plasma evidenzia, invece, uno stato flogistico che può essere localizzato ovunque.

Come Prepararsi all'Esame della Calprotectina Fecale

La raccolta deve essere effettuata utilizzando l'apposito dispositivo con tappo fornito di asticella per il campionamento delle feci. Il contenitore viene fornito gratuitamente al paziente dal personale del Punto Prelievi di Auxologico.

Il numero di campioni da raccogliere può variare da 1 a 3 secondo prescrizione medica. Applicare le istruzioni, di seguito riportate, per ciascun campione da raccogliere.

Se la richiesta è su due/tre campioni, effettuare la raccolta in due/tre giorni diversi, anche non consecutivi. Non lasciare passare più di 5 giorni tra la prima e l’ultima raccolta.

In particolare, non è necessario seguire una dieta priva di carni e non raccogliere le feci mentre è in corso il flusso mestruale o in presenza di emorroidi sanguinanti.

Procedura di Raccolta del Campione

  1. Raccogliere le feci su una superficie asciutta come una padella da letto, un sacchetto di plastica o un foglio di carta.
  2. Non urinare sul campione di feci durante la raccolta; non urinare nel tubo di raccolta.
  3. Disporre più strati di carta igienica all’interno del WC/bidet/padella da letto in modo da trattenere le feci per il tempo necessario ad eseguire il prelievo.
  4. Rimuovere il cappuccio verde ruotandolo a sinistra e tirandolo verso l’alto.
  5. Prelevare il campione fecale con la sonda di campionamento sfregando diverse aree della superficie delle feci.
  6. Prelevare una quantità sufficiente a coprire la spirale della sonda.
  7. Inserire la sonda di campionamento nel dispositivo di prelievo e serrare il tappo.

Il dosaggio della calprotectina fecale viene eseguito su un piccolo quantitativo di feci, raccolto in un apposito contenitore pulito, e termostabile (in grado di mantenere costante la temperatura) fino a sette giorni a temperatura ambiente.

Interpretazione dei Risultati

Aumenti consistenti della calprotectina nelle feci si riscontrano soprattutto nelle malattie infiammatorie croniche dell'intestino (rettocolite ulcerosa, Morbo di Crohn) e in neoplasie del tratto gastroenterico di grado elevato. Le più comuni tra le IBD sono il morbo di Crohn e le coliti ulcerose. Le persone affette da tali patologie hanno tipicamente momenti di acutizzazione alternati a periodi di remissione, durante i quali i sintomi si placano. Nelle fasi acute delle malattie infiammatorie croniche intestinali, il paziente può avere attacchi di diarrea (con sangue), febbre, dolori addominali e perdita di peso.

Come anticipato, la calprotectina fecale non è invece aumentata nelle persone con patologie non organiche, spesso di tipo funzionale, come la sindrome del colon irritabile (IBS). Nel caso l'esame evidenzi bassi livelli di calprotectina fecale, vi è un'elevata possibilità che non esistano patologie organiche intestinali; di conseguenza, i disturbi gastro-intestinali che hanno indotto il medico a prescrivere l'esame, sono probabilmente riconducibili alla sindrome dell'intestino irritabile, ad altre patologie funzionali o a celiachia.

È importante ricordare che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

Infine, per la conferma diagnostica di IBD, il paziente può essere sottoposto a un esame endoscopico (colonscopia o sigmoidoscopia). Il medico può prescrivere anche l'esecuzione di analisi del sangue che indichino la presenza e la severità dell'infiammazione, quali la velocità di eritrosedimentazione (VES) e la proteina C-reattiva (PCR).

NOTA: in età pediatrica il valore cut-off di 50 µg/g di feci è valido a partire dai 4 anni. Attenzione: i valori e l'intervallo di riferimento dell'esame possono variare leggermente in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sulreferto.

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