Calcolo del Valore Ideale del Colesterolo LDL

Il colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità) è una lipoproteina che, se presente in elevate quantità, può essere dannosa per l'organismo. Ai suoi valori è infatti legata la probabilità teorica di subire una malattia correlata all'aterosclerosi, come l'angina pectoris, l'infarto miocardico, l'ictus o la claudicatio intermittens.

Le malattie di cui abbiamo fatto cenno, nell'insieme, rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese e nel resto del mondo industrializzato; la loro eziopatogenesi è quindi oggetto di intense attività di ricerca.

Un tempo, in ambito clinico, l'attenzione si focalizzava soprattutto sui valori di colesterolo totale, mentre oggi viene data maggiore importanza al colesterolo HDL e al suo rapporto con la frazione LDL. Attualmente si dà maggiore rilevanza al dato E, poiché la proporzione tra colesterolo totale e colesterolo HDL è un miglior indice di rischio cardiovascolare, rispetto alla semplice valutazione del colesterolo totale.

Trigliceridi, glicemia, omocisteina e markers dell'infiammazione (come la proteina C reattiva ed il TNF-alfa) hanno assunto un importante significato nell'intento di definire il rischio cardiovascolare in un'ottica globale. Questi parametri clinici, comunque - anche se considerati nel loro insieme - rappresentano soltanto uno dei tanti fattori predisponenti alle malattie cardiovascolari, che sono favorite anche da ipertensione, diabete mellito, fumo di sigaretta, obesità (soprattutto quella androide), familiarità per tali patologie e inattività fisica.

Quando e perché fare le analisi del colesterolo LDL?

La concentrazione ematica di colesterolo LDL si misura per valutare il rischio cardiovascolare. Per queste ragioni, è importante monitorare i livelli di concentrazione nel sangue.

Come si misura il colesterolo LDL?

Con un semplice esame del sangue è possibile misurare il livello di colesterolo totale e di colesterolo HDL e LDL, nonché il rapporto colesterolo totale/HDL. Il calcolo del colesterolo LDL è la rilevazione dei livelli di LDL nel sangue. Nella maggioranza degli esami prescritti di solito compaiono: la colesterolemia totale, il colesterolo HDL (colesterolo “buono”) e i trigliceridi, difficilmente compare il valore esplicito del colesterolo LDL.

Campione richiesto e preparazione all'esame

L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo. Qual è il campione richiesto per il test?

Calcolo del colesterolo LDL

Il colesterolo Ldl può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. Per il calcolo del colesterolo LDL è in uso la cosiddetta formula di Friedewald, per la quale è fondamentale la conoscenza dei valori di colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi. In questo caso, esiste una specifica formula utilizzata dalla maggior parte dei laboratori di analisi per ricavare la concentrazione di lipoproteine a bassa densità. Se il vostro laboratorio non vi ha fornito l'esatto valore di colesterolo LDL, potete conoscerlo in pochi istanti utilizzando il nostro modulo di calcolo.

Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di Ldl diventa meno attendibile. Innanzitutto, bisogna specificare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Cosa significa avere il colesterolo LDL alto?

Ecco perché a livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare. Alcuni tipi di proteine, in particolare le LDL, quando sono presenti in quantità eccessive si accumulano nei vasi sanguigni: con il tempo questo può provocare un’ostruzione del flusso sanguigno e, quindi, disturbi cardiovascolari, tra cui ictus e infarto. Valutare solo il colesterolo totale non ha molto senso, occorre analizzare approfonditamente il colesterolo LDL poiché è stato ampiamente dimostrato che l’accumulo nel sangue di lipidi (grassi) provoca delle lesioni che possono ostruire il flusso del sangue; tra le maggiori cause di insorgenza di infarti e ictus.

I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente. O, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza.

Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Colesterolo LDL: buono o cattivo?

Spesso associato ad aspetti negativi, il colesterolo in realtà svolge anche un ruolo importante nel funzionamento del nostro organismo. Si tratta di un tipo di grasso che circola nel sangue e che contribuisce alla produzione di ormoni, vitamina D e acidi biliari. Ma di cosa stiamo parlando esattamente?

  • Lipoproteine a bassa densità, o LDL (Low-Density Lipoprotein). Conosciuto come "colesterolo cattivo", l'LDL trasporta il colesterolo dalle cellule del fegato al resto del corpo.
  • Lipoproteine a alta intensità, o HDL (High-Density Lipoprotein). Definito anche come "colesterolo buono", l'HDL rimuove il colesterolo in eccesso dal sangue e dalle pareti delle arterie, riportandolo al fegato dove viene smaltito.

Questi due tipi di colesterolo, solitamente descritti come "cattivo" e "buono", giocano, infatti, ruoli cruciali nel nostro corpo. Un equilibrio sano tra LDL e HDL è quindi essenziale per mantenere le arterie libere da ostruzioni e proteggere il cuore. Come è facile intuire, quindi, mantenere stabili i valori di colesterolo è fondamentale al fine di ridurre ogni rischio di malattie gravi. Ma come si determina?

Come si calcola il colesterolo totale e i rapporti?

Prima di procedere con la formula, è necessario ricordare che i valori dipendono sia dalla produzione endogena di questo grasso da parte del fegato, sia dal suo apporto attraverso l’alimentazione.

Il valore del colesterolo totale è considerato normale se inferiore a 200 mg/dl, borderline se compreso tra 200 e 239 mg/dl, alto se superiore a 240 mg/dl.

Il rapporto tra colesterolo LDL e HDL si ottiene dividendo il valore del colesterolo LDL per quello del colesterolo HDL. Più questo rapporto è basso, meglio è, perché significa che il colesterolo buono prevale su quello cattivo.

Il rapporto tra colesterolo totale e HDL si ottiene dividendo il valore del colesterolo totale per quello del colesterolo HDL. Anche in questo caso, più questo rapporto è basso, meglio è, perché significa che il colesterolo buono ha un peso maggiore sul colesterolo totale.

È importante notare che il rapporto tra colesterolo buono e cattivo non è l’unico fattore che influisce sul rischio di malattie cardiovascolari.

Mantenere un buon rapporto tra colesterolo LDL e HDL è fondamentale per la salute del tuo cuore. Per questo, è consigliabile adottare uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e grassi saturi, e un'attività fisica regolare.

Misurare il colesterolo è importante, per proteggere la salute del cuore.

Come migliorare i livelli di colesterolo LDL

Specifichiamo che i fattori ambientali giocano un ruolo importante in tutti i casi di ipercolesterolemia LDL, a prescindere da quanto impattanti siano la componente genetica e quella ambientale.

Quando si parla di persone sane si può ancora parlare di prevenzione primaria, e come abbiamo visto dalla tabella, i valori sono compresi tra i 116-100 mg/dL. L’arma migliore in questi casi è adottare uno stile di vita sano e attivo: avere una corretta alimentazione, evitando tutti quei cibi con elevato contenuto di grassi, evitando cibi pronti e confezionati; fare una regolare e giusta attività fisica.

Ecco alcuni consigli:

  • In caso di sovrappeso, o comunque di cattivo rapporto tra massa magra e massa grassa, è importantissimo dimagrire riconquistando il normopeso.
  • Se presente insulino-resistenza o diabete, ripristinare l'omeostasi del metabolismo glucidico.
  • Ridurre al minimo i grassi saturi (inclusi gli idrogenati) e sostituirli con grassi insaturi, sia monoinsaturi (acido oleico omega-9) che polinsaturi a prevalenza di omega-3 e acido alfa-linolenico (omega-6); attenzione, invece, all'acido arachidonico (un altro omega-6, ma ad azione pro-infiammatoria).
  • Anche se si è dimostrato relativamente efficace, se paragonato all'importanza del primo e del secondo punto, anche diminuire l'apporto di colesterolo alimentare può essere utile.
  • Aumentare l'apporto di fibre, lecitine vegetali, fitosteroli e altri antiossidanti.
  • L’esercizio regolare aiuta infatti a diminuire i valori di colesterolo LDL, quello “cattivo” e ad aumentare invece quelli di HDL, il cosiddetto colesterolo “buono”.

Si tratta ovviamente di calcoli teorici, basati su dati epidemiologici e come tali da prendere con le "pinze". ATTENZIONE! I risultati sono validi soltanto per gli adulti che hanno già compiuto il ventesimo anno di età e che non hanno ricevuto diagnosi di malattie cardiache o diabete.

Valori Ottimali di Colesterolo LDL

I valori ideali di colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, li possiamo trovare nella tabella sottostante, con una classificazione in base alla gravità dell’alterazione metabolica in oggetto. Lo “SCORE” (Systemic Coronary Risk Estimation) è il rischio di avere una malattia cardiovascolare fatale in 10 anni.

In genere lo score moderato viene attribuito a pazienti giovani, di età inferiore ai 35 anni e con diabete mellito di tipo 1 (DMT1), pazienti di età inferiore ai 50 anni con diabete mellito di tipo 1 e con diabete mellito di durata inferiore ai 10 anni in assenza di altri fattori di rischio. Per questi pazienti il livello ottimale è al massimo 100 mg/dL.

Secondo gli ultimi studi, i nuovi valori ottimali di colesterolo LDL hanno come obiettivo il preservare la salute del cuore e dei vasi sanguigni: portare verso il basso il livello di colesterolo LDL riduce fortemente il rischio delle malattie cardiovascolari.

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