Calcitonina e Tiroidite di Hashimoto: Una Correlazione Importante

Questo articolo esplora la correlazione tra calcitonina e tiroidite di Hashimoto, fornendo una panoramica dettagliata sulla funzione della calcitonina, i valori normali, le cause di livelli anomali e il suo ruolo nel carcinoma midollare della tiroide.

Cos'è la Tiroide e Qual è la Sua Funzione?

La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo, appena sotto la laringe. Produce gli ormoni tiroidei, che vengono rilasciati nel circolo sanguigno e regolano il battito cardiaco, la temperatura corporea e il metabolismo. Nei bambini, questi ormoni sono fondamentali per lo sviluppo fisico e psichico.

La tiroide produce gli ormoni solo se stimolata dal TSH (ormone tireostimolante) prodotto dall'ipofisi. Gli ormoni tiroidei contengono atomi di iodio, essenziali per la loro attività. La tiroide può funzionare troppo (ipertiroidismo) o troppo poco (ipotiroidismo), causando disturbi importanti.

Cos'è la Calcitonina?

La calcitonina è un ormone prodotto e rilasciato dalle cellule C (o parafollicolari) della tiroide. La sua funzione principale è regolare i livelli di calcio nel sangue, abbassandoli. Essa contrasta l'azione dell'ormone paratiroideo, che invece incrementa i livelli di calcio nel sangue.

Qual è la Funzione della Calcitonina?

Il compito principale della calcitonina è quello di abbassare i livelli di calcio nel sangue. Lo fa in due modi principali:

  • Inibisce l'attività degli osteoclasti, le cellule responsabili della demolizione del tessuto osseo.
  • Può ridurre la quantità di calcio che i reni riassorbono e rilasciano nel flusso sanguigno.

Cosa Stimola il Rilascio di Calcitonina?

La tiroide rilascia calcitonina in base al livello di calcio nel sangue. Quando i livelli di calcio nel sangue aumentano, la tiroide rilascia calcitonina in quantità maggiori. Quando i livelli di calcio nel sangue diminuiscono, la tiroide riduce la quantità di calcitonina che rilascia.

Quale Test Misura i Livelli di Calcitonina?

Il tuo medico può controllare i tuoi livelli di calcitonina tramite un esame del sangue.

Quali Sono i Valori Normali di Calcitonina?

In generale, i valori normali per la calcitonina includono:

  • Per gli uomini: meno di 25 pg/mL (picogrammi per millilitro);
  • Per le donne: meno di 20 pg/mL.

I valori normali dei livelli di calcitonina possono variare a seconda del laboratorio. È importante fare riferimento al range specifico indicato nel referto del laboratorio che ha effettuato l'esame.

Calcitonina "Alta", Cosa Succede?

Avere un livello elevato di calcitonina non sembra avere effetti negativi sul tuo corpo o causare sintomi. Ma avere alti livelli di calcitonina può essere un segno di due condizioni rare, tra cui:

  • Carcinoma midollare della tiroide (CMT). Si tratta di un raro cancro alla tiroide che inizia nelle cellule C della tiroide, le cellule che producono calcitonina. Il CMT può far sì che queste cellule producano quantità eccessive di calcitonina.
  • Iperplasia delle cellule C. Si tratta di una condizione benigna (non cancerosa) che causa una crescita anomala delle cellule C. Il tessuto ingrossato può rilasciare calcitonina in eccesso. L'iperplasia delle cellule C può talvolta progredire fino a diventare Carcinoma midollare della Tiroide.

Calcitonina "Bassa", Cosa Succede?

Avere bassi livelli di calcitonina non sembra influenzare il tuo corpo. Le persone a cui è stata rimossa la tiroide e hanno livelli di calcitonina non rilevabili non hanno sintomi correlati ai livelli di calcio nel sangue.

Qual è la Differenza tra Ormone Paratiroideo e Calcitonina?

Sia l'ormone paratiroideo che la calcitonina aiutano a regolare il livello di calcio nel sangue. La differenza sta nel modo in cui lo fanno e in quanto influenzano il livello di calcio. L'ormone paratiroideo (PTH) aumenta il livello di calcio nel sangue. La calcitonina diminuisce il livello di calcio nel sangue.

Qual è la Differenza tra Calcitonina e Calcitriolo?

Calcitonina e calcitriolo sono entrambi ormoni che influenzano i livelli di calcio. Ma hanno funzioni diverse. Il calcitriolo aiuta ad aumentare i livelli di calcio nel sangue. La calcitonina aiuta a ridurre questi livelli. Il calcitriolo è un ormone noto anche come vitamina D attiva.

A Cosa Serve l'Esame della Calcitonina?

La calcitonina viene secreta in risposta ad un aumento del calcio e allo stimolo della pentagastrina, un ormone del tratto gastrointestinale. Il test non viene utilizzato come valutazione dell'attività fisiologica dell'ormone, ma come marcatore del carcinoma midollare della tiroide.

Tiroidite di Hashimoto: Cosa Devi Sapere

La tiroidite è un processo infiammatorio che interessa la tiroide. Quest’infiammazione può essere acuta o cronica, può quindi dare origine a varie problematiche fino a ridurre la funzionalità della tiroide (ipotiroidismo). Una delle cause più comuni di ipotiroidismo è infatti la Tiroidite di Hashimoto.

Nella Tiroidite di Hashimoto la tiroide viene attaccata e di conseguenza danneggiata dal nostro stesso sistema immunitario, il quale, tramite lo sviluppo di un processo infiammatorio cronico, produce anticorpi anomali diretti contro la tiroide stessa. Per questo una corretta ed equilibrata alimentazione nelle tiroiditi, insieme agli altri fattori o stili di vita che influenzano e modulano il nostro sistema immunitario, può essere di aiuto per fare prevenzione o ridurre lo stato infiammatorio e migliorare la sintomatologia.

Quali Sono i Fattori di Rischio della Tiroidite?

La Tiroidite di Hashimoto è una patologia multifattoriale, ciò significa che vari fattori e di diversa natura partecipano allo sviluppo di questa problematica. Nello specifico, aspetti quali la regolazione del sistema immunitario, fattori ambientali come i contaminanti, ma anche la nostra genetica sono indicati come fattori di rischio per la Tiroidite.

Recenti studi confermano che alcune specifiche caratteristiche genetiche che interessano i geni che gestiscono il sistema immunitario e la produzione di anticorpi o le predisposizioni per la celiachia e la sensibilità al glutine sono dei fattori ulteriori che possono incidere sullo sviluppo delle tiroiditi autoimmuni.

Inoltre, per il corretto funzionamento della tiroide, oltre allo iodio sono essenziali anche altri minerali o vitamine come: zinco, selenio, ferro, vitamina D e folato. Quindi anche la carenza di questi micronutrienti può essere un fattore di rischio.

Anche il Benessere dell'Intestino è un Fattore Importante nella Tiroidite

Recenti studi confermano che esiste una correlazione tra benessere dell’intestino e del microbiota intestinale e insorgenza della Tiroidite. Infatti una condizione di disbiosi intestinale, ovvero un’alterazione dello stato di equilibrio del microbiota intestinale e una riduzione dei batteri benefici, può portare a:

  • Malassorbimento intestinale
  • Deregolazione del sistema immunitario
  • Rilascio di molecole infiammatorie
  • Riduzione della produzione di molecole protettive e antinfiammatorie

Come Gestire l’Alimentazione nella Tiroidite?

Come abbiamo visto, è importante avere un buon apporto nutrizionale di micronutrienti, vitamine e minerali essenziali per il corretto funzionamento del sistema immunitario e della tiroide. Per evitare che le possibili carenze di micronutrienti possano influire come fattori di rischio nello sviluppo della tiroidite o peggiorare una sintomatologia già in atto può essere necessaria una dieta e un’integrazione corretta.

L‘alimentazione è uno strumento di supporto alla medicina da poter associare ad una terapia farmacologica o all’assunzione di ormoni tiroidei esogeni per compensare l’ipotiroidismo. Il biologo nutrizionista, in seguito a diagnosi effettuata dal medico, può supportare il paziente affetto da tiroidite per guidarlo nella gestione della tiroidite attraverso un piano alimentare personalizzato.

Tumore della Tiroide: Cosa Devi Sapere

Il tumore della tiroide ha origine dalla trasformazione delle cellule di una ghiandola, la tiroide. Il cancro della tiroide è abbastanza diffuso e rappresenta il 3-4 per cento di tutti i tumori umani. Colpisce soprattutto le donne tra i 40 e i 60 anni ed è uno dei tumori più frequenti nelle donne in questa fascia d’età.

Il numero di casi di tumore della tiroide è molto aumentato negli ultimi decenni. Come confermato dal rapporto “I numeri del cancro 2023”, dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) e dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM), è probabile che a tale aumento dei casi contribuiscano i controlli ecografici che in precedenza non si facevano e che hanno portato a diagnosticare tumori indolenti che prima non erano scoperti.

Chi è a Rischio?

Le donne sono più colpite degli uomini nella proporzione di 4 a 1. Tra i fattori di rischio c’è la carenza di iodio che causa il gozzo, un aumento di volume della tiroide, spesso caratterizzato da numerosi noduli benigni della ghiandola. Il gozzo può predisporre alla trasformazione maligna delle cellule.

Un altro fattore di rischio accertato è l’esposizione a radiazioni ionizzanti: il tumore della tiroide è più comune in persone che sono state trattate per diversi motivi con radioterapia sul collo oppure che sono state esposte a ricadute di materiale radioattivo, come è accaduto dopo l’esplosione delle bombe atomiche nella Seconda Guerra Mondiale e dopo il disastro della centrale atomica di Černobyl o, più recentemente, quello che ha colpito la centrale atomica giapponese di Fukushima.

Infine, è un fattore di rischio per questi tumori avere un parente stretto che lo ha avuto.

Tipologie di Tumore della Tiroide

Esistono vari tipi di cancro tiroideo: il più frequente è la forma ben differenziata (papillare e follicolare) che rappresenta l’85-90 per cento dei casi, a cui si aggiungono la forma scarsamente differenziata (5-7 per cento), la forma midollare (5-7 per cento) e la forma indifferenziata o anaplastica (2-3 per cento).

La sopravvivenza è molto elevata nelle forme ben differenziate (oltre il 90 per cento dei pazienti è vivo a 10-15 anni dalla diagnosi, se vengono seguite le cure adeguate). Un po’ meno curabili sono le forme scarsamente differenziate, quella midollare e quella anaplastica.

Diagnosi del Tumore della Tiroide

Il segno più comune del tumore della tiroide è un nodulo isolato all’interno della ghiandola, che si sente con le dita se si tocca il collo in corrispondenza dell’organo. Non tutti i noduli tiroidei nascondono però forme di cancro, anzi nella grande maggioranza de casi si tratta di forme benigne di crescita ghiandolare. Si stima che solo il 5-10 per cento dei noduli tiroidei sia un tumore maligno.

La funzione tiroidea non è quasi mai alterata dalla presenza dei noduli, siano essi benigni o maligni, e spesso il paziente non ha alcun disturbo specifico.

Prevenzione

Nelle aree dove il gozzo è endemico per mancanza di iodio vi è una maggiore incidenza di neoplasie tiroidee: in queste regioni è consigliabile utilizzare sale iodato (si trova comunemente nei supermercati, sia quello grosso sia quello fino) al posto di quello normale, per ridurre il rischio di sviluppare il gozzo e gli altri disturbi benigni della tiroide. Lo screening ecografico non è raccomandato.

Come si Cura il Tumore della Tiroide

Per la cura del tumore della tiroide, la chirurgia è il trattamento di prima scelta. In genere si preferisce asportare tutta la ghiandola (tiroidectomia). Dopo l’intervento di tiroidectomia devono essere somministrati ormoni tiroidei in sostituzione di quelli che la ghiandola non può più produrre.

La seconda linea di trattamento, per i tumori papilliferi o follicolari in cui si sospetta che dopo l’intervento sia rimasto del tessuto tumorale, consiste nel somministrare iodio radioattivo, a completamento delle procedure terapeutiche chirurgiche (ablazione del residuo postchirurgico).

La chemioterapia classica è ormai pressoché in disuso ed è sostanzialmente sostituita dalle nuove terapie a bersaglio molecolare. I farmaci più frequentemente usati appartengono alla famiglia degli inibitori delle tirosin-chinasi, il cui principale meccanismo di azione è il blocco della proliferazione cellulare e della crescita dei vasi che nutrono il tumore.

Il Ruolo della Calcitonina nel Carcinoma Midollare della Tiroide (CMT)

Il carcinoma midollare della tiroide è un carcinoma neuroendocrino che origina dalle cellule C parafollicolari e che rappresenta approssimativamente il 5% di tutti i tumori tiroidei, anche se il dato potrebbe essere sottostimato proprio a causa della difficoltà di individuare precocemente la malattia.

La calcitonina è considerata una vero e proprio marcatore ematico del carcinoma midollare: valori elevati di questo ormone nel sangue identificano, infatti, la presenza del tumore.” Questo aspetto rende prudenziale la presa di posizione dell’ATA, che, non essendo né favorevole né contraria al dosaggio della calcitonina nei soggetti con noduli tiroidei, obbliga i ricercatori ad elaborare percorsi personalizzati per individuare il CMT in maniera precoce.

Diagnosi Precoce del Carcinoma Midollare della Tiroide

Per identificare il carcinoma midollare della tiroide occorre innanzitutto dosare la calcitonina ematica in tutti i pazienti sottoposti a biopsia tiroidea. A supporto di una diagnosi precoce del carcinoma midollare tiroideo c’è l’ancor più recente ipotesi di lavoro che considera il ruolo della pro-calcitonina, un precursore della calcitonina.

Infine, non bisogna dimenticare che in un caso su quattro il carcinoma midollare della tiroide si associa ad una predisposizione genetica scatenata da mutazioni a carico del proto-oncogene RET.

Interferenti Endocrini e Tiroide

Sempre più evidenze mettono in luce i collegamenti tra i disturbi della tiroide e l’inquinamento ambientale come fonte di tossicità. Gli interferenti endocrini (EDC) sono definiti come molecole ambientali in grado di interferire con i processi ormonali legati alla loro sintesi, secrezione, trasporto, metabolismo, eliminazione e meccanismo di azione sulle cellule bersaglio.

La tiroide è particolarmente vulnerabile agli interferenti endocrini. Numerosi composti di sintesi industriale hanno proprietà distruttive sul sistema tiroideo, con cui interagiscono in modo molteplice come per esempio a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide.

Esempi di Interferenti Endocrini

  • Bifenili policlurati (PCB)
  • PBDE
  • Bisfenolo A ed ftalati
  • Pesticidi organoclorati
  • PFAS

L’azione degli interferenti endocrini avviene anche in modo indiretto attraverso gli effetti sul DNA. Queste molecole, infatti, sono capaci di agire a livello epigenetico, cioè modificano l’espressione genetica del DNA senza alterarne la sequenza.

In conclusione l’esposizione e l’accumulo organico degli interferenti endocrini determina effetti negativi sull’equilibrio ormonale, tra cui quello relativo alla tiroide (e non solo).

Domande Frequenti

Buongiorno ho 55 anni il risultato degli anti recettori del TSH è di 5.75 cosa vuol dire?

Indica un ipotiroidismo verosimilmente subclinico. Dovrebbe ripetere il prelievo per tsh ft4 aat e atpo per decidere se iniziare la terapia con ormoni tiroidei.

ho 26 anni e mi hanno diagnosticato tiroidite di hashimoto ma prendo farmaci. I miei valori sono TSH 1,08-FT3 2,99-FT4 0,86. Ho anche due noduli tiroidei. Volevo chiedere se questi valori sono da ipotiroidismo o ipertiroidismo e se potrebbe questo problema avermi fatto prendere peso perché pur seguendo un’abbastanza bilanciata alimentazione non riesco a dimagrire..

Buongiorno i noduli sono di piccole dimensioni e gli esami vanno bene.

Ecograficamente hanno riscontrato una tiroide disomogenea con possibili segni di tiroidite autoimmune, ma esami funzionalità tiroidea e anticorpi completamente negativi, tutto ciò cosa significa?

Buongiorno, gli esami sono nella norma.

Salve, sono all'ottavo mese di gravidanza, a seguito di una ecografia di routine per controllo tiroidite di Hashimoto, mi è stato riscontrato un nodulo di circa 13mm ipoecogeno con vascolarizzazione perinodulare. Mi è stato suggerito di effettuare ago aspirato e relative analisi, tra cui la calcitonina. Ho letto che in gravidanza questo valore potrebbe essere alterato, è vero? l'agoaspirato è di solito indicato nel II trimestre di gravidanza.

Buongiorno, la tiroidite di per se no.

Dottore buonasera ho fatto da poco gli analisi della tiroide perché ho ipotiroidismo ho ricevuto il risultato e mi preoccupa questo risultato che significa?

Significa che il suo sistema immunitario produce anticorpi diretti contro la tiroide. Questo può portare nel tempo la tiroide a lavorare meno bene.

Buonasera o fatto gli esami della tireoglubina ed è uscito 0,14 mi devo preoccupare dopo che mi è stata tolta tutta per un carcinoma maligno con metastasi?

Il valore di tireoglobulina che riferisce non è preoccupante. Deve essere però correlato alla sua storia clinica (es: eventuale terapia radiometabolica dopo l'itervento, esame istologico del tumore, andamento dei livelli di tireoglobulina nel tempo), ai livelli attuali di TSH e all'eventuale presenza di anticorpi anti-tireoglobulina.

Salve! Mi ha prescritto analisi sangue tsh..ft3..ft4...i risultati sono nella norma..secondo Lei devo comunque andare dall endocrinologo?c è correlazione con i problemi col peso?

Si ricordi che il peso è come il conto in banca: il saldo è il risultato di quanto deposito (calorie introdotte) e quanto spendo (calorie bruciate).

Buongiorno sono un ragazzo di 28 anni e tramite le analisi ho scoperto di avere 2 valori della tiroide uno leggermente alto e l'altro pure per l'esattezza sono il Ft3 a 4,36 su un massimo di 4,20 e tpo ab antiperossidasi a 72,6 su un massimo di 60 ft4 e tsh sono perfettamente nella norma così come antitireoglobulina, voi pensate che debba approfondire la cosa?

La calcitonina va ripetuta e vanno valutate le possibili interferenze (per esempio assunzione di inibitore di pompa).

Salve da un eco tiroide è emerso prevalentemente quanto segue : nodulo di 13mm ben delineato ipoisoecogena con parte fluida eccentrica e alcune microcalcificazioni intranodulari e periferiche con pattern vascolare di tipo III..

Hanno consigliato agoaspirato . C'è possibilità che sia di natura buona ? 🙏 Aveva la mononucleosi in corso e ha avuto due volte il COVID potrebbero essere lesioni dovute a forti infezioni?

Buongiorno, sono al 9 mese di gravidanza e in un mese il Tsh è aumentato da 2.5 a 4,mentre gli altri valori della tiroide sono nel range. Temo una patologia tiroidea dopo la gravidanza e non capisco le ragioni di questo picco dato che assumo un integratore con iodio, sale iodato e mangio tutti gli alimenti indicati per un buon funzionamento della tiroide. Devo rivolgermi ad un endocrinologo?

I valori del TSH possono fisiologicamente aumentare in corso di gravidanza come risposta alla gravidanza stessa: per l'aumento degli estrogeni, il fegato produce una maggior quantità di una proteina che si chiama TBG. Le consiglio per prima cosa di rivolgersi al Ginecologo il quale, sapendo tutta la sua storia) saprà consigliarle se andare o meno dall'Endocrinologo.

Buona sera donna 41 anni tiroide con nodulo bilobato isoecogeno 20x21x32 mm valori tutti nella norma tsh ft3 ft4 calcitonina abtg solo anti tireoperossidasi 51,0 intervallo 0-34 cosa significa?

Buongiorno gli anticorpi fanno fare diagnosi di tiroidite cronica autoimmunitaria. Bisogna valutare la funzione tiroidea mediante il tsh.

Salve ho tiroidite linfocitaria da 16 anni, 2 mesi fa eseguito eco con l’endocrinologa che mi ha in cura Ieri solito nodulo di 5 mm, ieri ho ripetuto eco presso altro studio e praticamente è spuntato un nuovo nodulo di 6’mm. Ho girato immagini all'endocrinologa sostiene che quell'aria sarebbe esito di tiroidite cronica, possibile che sia così? E che in 2 mesi si sia formato ?

Dott. Buongiorno, bisogna valutare il grado e l'attività dell'orbitopatia.

Salve vorrei fare una domanda mio figlio di 3 anni e mezzo ha fatto un ecografia al collo x dei linfonodi ingrossati, hanno trovato un nodulo alla tiroide di 3,5×2,5 mm ecostruttira disomogenea ipocogenea con multipli puntati iperecogeni contestuali ti rads 5. Sono preoccupata, l'endocrinologo dice che da sola l'eco non dice nulla e di aspettare gli esami ,un vostro parere?

Dott. da come li descrive non sembrano noduli ad alto rischio ecografico.

Salve, ho una tiroide autoimmune con funzioni conservate. Dalle più recenti analisi risulta che i valori si avvicinano sempre più allo soglia problematica per cui dovrò assumere una terapia, ma nel frattempo sono costantemente stanca, affaticata, ho problemi a dormire. Cosa fare? Mi ritrovo a non vedere l'ora di poter prendere i farmaci. Tra l'altro i valori normali degli esami sono in realtà i valori medi che ritrovi nella popolazione (esempio pratico: sono sardo e in media i sardi sono alti da 1,63 m a 1,78. Io sono alto 1,83 m, sono dunque affetto da gigantismo?

Dott. Bisogna valutare la funzione tiroidea mediante il tsh. Se la ripetizione della prolattina è risultata normale la ricontrollerei tra qualche mese.

Salve, sono un ragazzo di 20 anni a cui è stata diagnosticata la tiroide di Hashimoto da circa 3 anni. I miei sintomi sono estrema astenia soprattutto col caldo, cambiamenti di umore repentini, e in circa 2 mesi ho perso 10 kg involontariamente. A fronte di ciò ho ripetuto il TSH ed effettivamente era un po' bassino, ma comunque rientrava nei parametri di laboratorio (TSH 0,37). È normale?

Buongiorno il tsh è da rivalutare a breve perché ai limiti bassi della norma.

Salve, ho effettuato esami della tiroide in seguito a forte perdita di peso. Ho un nodulo di 3,3 mm e tireoglobulina a 259 μg/L, calcitonina 20,4 pg/mL e tsh, t3 e t4 nella norma. Se questi ultimi 3 valori sono normali vuol dire che il problema non è la tiroide? Quindi, la tireoglobulina e la calcitonina posso essere alte anche in presenza di altri disturbi non legati alla tiroide?

Buongiorno, la tireoglobulina va eseguito solamente in alcuni casi specifici (eccetto nel follow-up del carcinoma tiroideo); va ripetuta la calcitonina perché ai limiti alti della norma.

ho 25 anni e da 15 giorni ho palpitazioni, senso di sbandamento e dispnea da sforzo. Eseguo ECG che mostra solo la condizione di tachicardia sinusale. Eseguo ecocardio: "ecoriflesso del pericardio e un lieve rigurgito mitralico e aortico". Eseguo analisi ematochimiche, che mostrano leggermente alterati fT3 (4,22 pg/ml) e calcemia (10,3 mg/dl).

Dott. Salve, sono una donna di 37 anni, da parecchi anni ho la tiroidite di Hascimoto autoimmune con conati di vomito ma che li sento partire dalla gola, per cui non vomito nulla, solo aria, ora sono al 6 mese di gravidanza il valore del tsh è 4.55 il ft4 è 1.15 è ft3 è 2.90! Volevo sapere se almeno dopo la gravidanza,i valori torneranno ai livelli pre-gravidanza così da sentirmi meglio?

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