Calcitonina Alta Dopo Tiroidectomia: Cause e Diagnosi

Il test della calcitonina ne misura la quantità nel sangue, e la sua concentrazione può aumentare con l'uso di farmaci (come epinefrina, glucagone, omeprazolo e contraccettivi orali) ed è normalmente elevata nei neonati e nelle donne in gravidanza.

Cos'è la Calcitonina?

La calcitonina è un ormone prodotto e rilasciato dalla ghiandola tiroide, la cui funzione principale è regolare i livelli di calcio nel sangue abbassandoli. Essa contrasta l'azione dell'ormone paratiroideo, che invece incrementa i livelli di calcio nel sangue.

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo, appena sotto la pelle. Le cellule C, o "cellule parafollicolari", della tiroide sono responsabili della produzione e secrezione della calcitonina.

Funzione della Calcitonina

Il compito principale della calcitonina è quello di abbassare i livelli di calcio nel sangue. Lo fa in due modi principali:

  • Inibisce l'attività degli osteoclasti, le cellule responsabili della demolizione del tessuto osseo. Quando gli osteoclasti agiscono sulle ossa, il calcio contenuto in esse viene rilasciato nel flusso sanguigno. Il blocco temporaneo di questa attività da parte della calcitonina riduce quindi la quantità di calcio che entra nel sangue.
  • Può ridurre la quantità di calcio che i reni riassorbono e rilasciano nel flusso sanguigno. Ciò provoca livelli di calcio nel sangue più bassi.

Cosa Stimola il Rilascio di Calcitonina?

La tiroide rilascia calcitonina in base al livello di calcio nel sangue. Quando i livelli di calcio nel sangue aumentano, la tiroide rilascia calcitonina in quantità maggiori. Quando i livelli di calcio nel sangue diminuiscono, la tiroide riduce la quantità di calcitonina che rilascia.

Valori Normali di Calcitonina

In generale, i valori normali per la calcitonina includono:

  • Per gli uomini: meno di 25 pg/mL (picogrammi per millilitro);
  • Per le donne: meno di 20 pg/mL.

I valori normali dei livelli di calcitonina possono variare a seconda del laboratorio. È importante fare riferimento al range specifico indicato nel referto del laboratorio che ha effettuato l'esame. Se dovessi sottoporsi a un esame della calcitonina, il tuo medico analizzerà i risultati e ti informerà se sono necessari ulteriori test.

Calcitonina Alta: Cosa Significa?

Avere un livello elevato di calcitonina non sembra avere effetti negativi sul tuo corpo o causare sintomi. Ma avere alti livelli di calcitonina può essere un segno di due condizioni rare, tra cui:

  • Carcinoma midollare della tiroide (CMT). Si tratta di un raro cancro alla tiroide che inizia nelle cellule C della tiroide, le cellule che producono calcitonina. Il CMT può far sì che queste cellule producano quantità eccessive di calcitonina.
  • Iperplasia delle cellule C. Si tratta di una condizione benigna (non cancerosa) che causa una crescita anomala delle cellule C. Il tessuto ingrossato può rilasciare calcitonina in eccesso. L'iperplasia delle cellule C può talvolta progredire fino a diventare Carcinoma midollare della Tiroide.

Carcinoma Midollare della Tiroide (CMT)

È un tumore che si origina dalle cellule della tiroide che producono calcitonina, un ormone coinvolto nel mantenimento delle concentrazioni di calcio nel sangue entro i valori fisiologici. In particolare, questa particolare forma del tumore ha origine dalle cellule della ghiandola che sono deputate alla produzione della calcitonina, ormone che contribuisce a regolare le concentrazioni di calcio nel sangue. La proliferazione di tali cellule comporta un eccesso di produzione della calcitonina, alterando quindi la concentrazione di tale ormone nel sangue.

Nel 25% dei casi il carcinoma midollare tiroideo è di forma familiare, e si trasmette in forma dominante. Ciò significa che la presenza di una sola delle due copie del gene RET mutato - sia esso di origine materna o paterna - è sufficiente ad aumentare il rischio di sviluppare CMT. La mutazione del gene RET viene ereditata in maniera autosomica dominante.

Iperplasia delle Cellule C

In caso di iperplasia benigna delle cellule C (patologia che causa l'aumento del numero delle cellule parafollicolari) o di carcinoma midollare della tiroide (tumore maligno delle cellule C della tiroide), la calcitonina sierica è caratteristicamente prodotta in eccesso. La misura della sua concentrazione nel sangue viene pertanto utilizzata nella diagnosi di tali condizioni.

Diagnosi

La diagnosi si basa sui risultati degli esami del sangue (utili ad evidenziare uno squilibrio della concentrazione ormonale) e sulle immagini ricavate dall’ecografia della tiroide. Spesso, inoltre, i medici eseguono un controllo citologico sul nodulo sospetto, prelevando un campione attraverso agoaspirato per accertare o escludere la natura maligna della formazione.

Per identificare il carcinoma midollare della tiroide occorre innanzitutto dosare la calcitonina ematica in tutti i pazienti sottoposti a biopsia tiroidea.

Test di Stimolazione

Nel caso in cui i livelli di calcitonina siano normali, ma il clinico sospetti comunque la presenza di patologie della tiroide, può essere richiesto il test di stimolazione. Nel test di provocazione, viene prelevato un campione di sangue prima della somministrazione per via endovenosa di una quantità nota di calcio o di pentagastrina, necessari alla stimolazione della produzione di calcitonina. Gli effetti della stimolazione vengono misurati tramite la raccolta di più campioni di sangue, prelevati a intervalli regolari nei minuti successivi la stimolazione.

Altre Metodiche Diagnostiche

Tuttavia, per definire una diagnosi, il medico deve avvalersi di altre metodiche, come l'esecuzione di una biopsia tiroidea o metodiche ecografiche. Insieme al dosaggio della tireoglobulina per i carcinomi papillari e follicolari, e della calcitonina e del CEA per i carcinomi midollari, l’ecografia del collo rappresenta l’esame più importante nella sorveglianza dei pazienti affetti da carcinoma della tiroide.

In alcuni casi è necessario eseguire altri esami strumentali (TC, risonanza magnetica), scintigrafie con impiego di mezzi di contrasto specifici per il tessuto osseo o per le cellule del carcinoma midollare.

Trattamento

Le possibili terapie vengono decise in base alla tipologia e allo stadio di diffusione del tumore. In generale il trattamento di prima scelta è rappresentato dalla chirurgia, e in particolare dall’asportazione della tiroide. Può essere consigliata anche la rimozione chirurgica della ghiandola in via preventiva, nel caso in cui il paziente abbia un elevato rischio di sviluppare il carcinoma per via di fattori genetici o familiari.

Se il tumore è particolarmente aggressivo o è stato individuato già in fase avanzata, possono essere prescritti anche alcuni cicli di chemioterapia e radioterapia.

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