L'ipercalcemia è una condizione che si verifica quando i livelli di calcio nel sangue sono eccessivamente elevati. Si parla di ipercalcemia quando i valori di calcio nell’adulto superano i 10,5 mg/dL (2.6 mmol/L).
Che cos'è la calcemia?
Con il termine calcemia viene indicato il livello di concentrazione del calcio nel sangue. La calcemia totale misura i livelli di calcio nel sangue e non quelli totali dell’organismo. La calcemia è l’esame che misura i livelli di concentrazione nel sangue di calcio. Il calcio totale va a monitorare i livelli di entrambe le forme e fa parte delle analisi di routine che vengono prescritte per valutare lo stato di salute generale del paziente.
Cause dell'Ipercalcemia
Le cause di ipercalcemie sono suddivise in quattro categorie. La causa più frequente di ipercalcemia è l’iperparatiroidismo primario, che nell’85% dei casi è conseguenza di un tumore benigno alle paratiroidi, l’adenoma paratiroideo. Circa il 90% dei casi di ipercalcemia è dovuto a problemi alle ghiandole paratiroidi e alcuni tipi di cancro.
Questa patologia vede un’eccessiva secrezione di paratormone da parte delle paratiroidi, piccole ghiandole situate nella parte dorsale della tiroide. Il paratormone (o PTH) mantiene costanti i livelli di calcio nel sangue: un eccesso di questo ormone porta ad una mobilitazione di calcio dalle ossa, con conseguente insorgenza o aggravamento dell’osteoporosi, un aumento in circolo e la filtrazione dello stesso a livello renale, con maggior rischio di formazione di calcoli renali.
Altre cause meno comuni di aumento del livello di calcio nel sangue sono:
- ipercalcemia ipocalciurica familiare (mutazione del gene sensibile al livello di calcio nel sangue);
- iperparatiroidismo secondario e terziario (conseguenza di malattie renali croniche);
- carcinoma (ipercalcemia neoplastica tumorale, ipercalcemia osteolitica);
- intossicazione da vitamina D;
- malattie che prevedono la formazione di granulomi;
- allettamento protratto (dopo giorni o settimane di immobilizzazione, si verifica un accelerato riassorbimento osseo);
- ipercalcemia idiopatica infantile (molto rara);
- sindrome di Burnett (ingestione eccessiva e continuata di alimenti ricchi di calcio o di sostanze alcaline come il bicarbonato di sodio o di calcio).
- traumi, stress ed insufficienza renale.
- aumentato assorbimento a livello enterico.
- diminuita escrezione di calcio a livello renale (come avviene nell'insufficienza renale).
Tra le cause iatrogene figurano alcuni diuretici (tiazidici), il sovradosaggio di ormoni tiroidei (Eutirox), il tamoxifene e la terapia con litio (utilizzata soprattutto nel trattamento del disturbo bipolare). L’ipocalcemia può essere dovuta anche a problemi di malnutrizione e alcolismo, a patologie del fegato o ad una bassa concentrazione di albumina. In quest’ultimo caso, però, risulta basso solo il calcio legato alle proteine plasmatiche.
Quali tipi di tumore determinano ipercalcemia?
Circa il 2% di tutti i tumori è associato a ipercalcemia e i casi di ipercalcemia correlati al cancro (chiamati anche ipercalcemia maligna) spesso hanno un esordio rapido e sono gravi. Alcuni tipi di cancro che possono causare ipercalcemia includono:
- Tumore ai polmoni
- Tumore al seno
- Mieloma multiplo (tumore che si forma in un tipo di globuli bianchi)
- Carcinoma a cellule renali (un tipo di cancro al rene)
- Alcuni tumori del sangue (leucemia)
- Linfoma (tumore del sistema linfatico)
- Rabdomiosarcoma (tumore delle cellule muscolari)
- produzione di una proteina simile all’ormone paratiroideo, come accennato. L’acronimo è PTHrP, ovvero Parathyroid Hormone-related Protein, da parte delle cellule tumorali.
Farmaci che possono causare ipercalcemia
Farmaci e integratori comuni che possono causare ipercalcemia includono:
- Idroclorotiazide e altri diuretici tiazidici (prescritti per ipertensione ed edema);
- Litio;
- Assunzione eccessiva di vitamina D, vitamina A o integratori di calcio;
- Assumere troppo carbonato di calcio.
Sintomi dell'Ipercalcemia
La sintomatologia dell’ipercalcemia varia in base alla gravità del problema. L’ipercalcemia lieve può, infatti, essere completamente asintomatica. Quando il livello di calcio minerale nel sangue è lievemente sopra la norma, l’ipercalcemia è asintomatica. Poiché gli operatori sanitari spesso scoprono l'ipercalcemia nella sua fase iniziale, la maggior parte delle persone non presenta sintomi.
La sintomatologia nei casi di ipercalcemia moderata o grave si presenta con:
- nausea
- stitichezza
- apatia
- disidratazione e polidipsia (abnorme accentuazione del senso di sete)
- necessità di urinare con frequenza elevata (poliuria) anche di notte (nicturia)
- confusione
- debolezza muscolare e alle ossa
- depressione
- dolori addominali
- dolore alle ossa
- perdita dell’appetito
Sintomi neurologici dell’ipercalcemia
L’ipercalcemia acuta, inoltre, può portare a conseguenze anche fatali, come:
- problemi cardiaci gravi
- problemi neurologici
- insufficienza renale.
Per le numerose ed importanti funzioni espletate dal calcio nell'organismo, l'ipercalcemia può accompagnarsi ad una costellazione di segni e sintomi di entità variabile in relazione al grado di anormalità e alle condizioni generali di salute del paziente. Tra questi ricordiamo stitichezza, nausea, iperacidità gastrica (l'ipercalcemia aumenta la secrezione di gastrina), dolori addominali, vomito, disturbi psicologici (depressione, stato confusionale, apatia, letargia fino al coma), debolezza, sete, poliuria, disidratazione e dolori ossei.
Mentre nei pazienti con ipercalcemia modesta (11-12 mg/dL) la condizione può essere asintomatica, nelle forme gravi l'ipercalcemia si accompagna a sintomi abbastanza severi, fino a costituire una vera e propria emergenza medica (gravi aritmie, coma, insufficienza renale).
Diagnosi dell'Ipercalcemia
La diagnosi di ipercalcemia si inizia con un esame di routine che misura il livello di calcio nel sangue. Se il tuo livello di calcio nel sangue è elevato, il tuo medico esaminerà i tuoi farmaci e la tua storia clinica ed eseguirà un esame fisico.
La causa sottostante può essere rinvenuta anche attraverso esami di imaging come ecografia del collo, scintigrafia delle paratiroidi, ecografia dell’addome, mineralometria ossea, scintigrafia ossea, mammografia, TAC o risonanza magnetica.Una volta esclusa una causa farmacologica è indicata l’esecuzione del dosaggio dell’ormone paratiroideo (PTH). Se elevato, verrà posta diagnosi di iperparatiroidismo primitivo. Se i livelli di PTH sono invece ridotti/soppressi sarà indicata l’esecuzione di ulteriori esami per accertare l’eventuale presenza di neoplasie maligne alla base dell’ipercalcemia.
Quali test per la diagnosi?
Il tuo medico potrebbe ordinare uno dei seguenti test per aiutare a diagnosticare l'ipercalcemia e la sua causa:
- Esame del calcio nel sangue
- Esame del paratormone (PTH)
- Esame del sangue della vitamina D
- Esame del calcio nelle urine
Se il tuo medico sospetta che l'iperparatiroidismo primario stia causando ipercalcemia, probabilmente ti consiglierà un esame di imaging per vedere se ci sono delle escrescenze sulle tue ghiandole paratiroidee o se sono ingrossate. Diversi esami di imaging per questo scopo includono:
- Esame ecografico
- Imaging di medicina nucleare, in particolare una scintigrafia paratiroidea
- TC (tomografia computerizzata)
I seguenti livelli di calcio nel sangue indicano diversi livelli di diagnosi e gravità dell'ipercalcemia:
- Ipercalcemia lieve: da 10,5 a 11,9 milligrammi per decilitro (mg/dL)
- Ipercalcemia moderata: da 12,0 a 13,9 mg/dL
- Crisi ipercalcemica (un'emergenza medica): da 14,0 a 16,0 mg/dL
Terapie per l'Ipercalcemia
Le terapie sono differenti in base alla gravità dell’ipercalcemia e alla causa che la genera. Nella maggior parte dei casi non è possibile prevenire le cause alla base dell'ipercalcemia.
Trattamento farmacologico
Le terapie mediche per ridurre i livelli di calcio nel sangue intervengono principalmente in due modi:
- agiscono sui reni, aumentando l’eliminazione del calcio;
- diminuiscono il riassorbimento osseo.
Per incentivare l’eliminazione del calcio, si fa ricorso a farmaci diuretici dell’ansa come la furosemide (Lasix®), per permettere l’espulsione tramite urina. Questa classe di farmaci favorisce l’eliminazione dei liquidi, inibendo il riassorbimento di sodio e cloro. La reidratazione del paziente tramite soluzioni saline (l'escrezione renale di sodio facilita quella del calcio), deve quindi essere successivamente affiancata da trattamento diuretico (furosemide) per evitare un eccessivo aumento del volume ematico (con conseguente ipertensione e rischio di edema polmonare).Altri due importanti farmaci utilizzati nel trattamento dell'ipercalcemia sono i bisfosfonati e la calcitonina (analogo dell'ormone naturale, capace di inibire il riassorbimento osseo e di aumentare l'eliminazione di calcio con le urine). I bisfosfonati sono farmaci analoghi al pirofosfato con elevata affinità per l'osso.
Quando è necessario l’intervento chirurgico?
L’intervento chirurgico in pazienti con ipercalcemia viene considerato solitamente in casi di iperparatiroidismo primitivo. L’operazione, chiamata paratiroidectomia, è indicata quando vi è un adenoma paratiroideo o iperplasia delle ghiandole paratiroidi, causa di eccessiva produzione dell’ormone paratiroideo (PTH). Se l’ipercalcemia è causata da tumori maligni, spesso il trattamento è indirizzato alla gestione della neoplasia stessa.
Per le possibili conseguenze che può portare, l’ipercalcemia acuta viene trattata chirurgicamente in urgenza. L’ipercalcemia acuta, inoltre, richiede un trattamento ospedaliero d’urgenza, viste le possibili complicazioni alle quali può andare incontro il paziente.
Per ipercalcemia lieve o moderata spesso è sufficiente aumentare l’idratazione per via orale, ridurre l’apporto di calcio nella dieta ed e evitare l’assunzione di integratori di calcio e vitamina D. Nell’ipercalcemia più grave o sintomatica, può essere necessario un intervento più importante, con idratazione endovenosa.
In particolare cautela in presenza di ipercalcemia con insufficienza renale, per la quale può rendersi necessario il ricorso alla dialisi.
Il primo metodo per abbassare i livelli di calcio è quello di idratarsi, bevendo tanta acqua o - in casi più gravi - somministrando fluidi per via endovenosa. Altre volte sono necessari dei farmaci che inibiscono il riassorbimento osseo e/o aumentano l’escrezione attraverso le vie urinarie; va da sé che debbano essere assunti sotto stretto controllo medico.
Tabella riassuntiva dei livelli di ipercalcemia e relative azioni:
| Livello di Calcio nel Sangue (mg/dL) | Gravità | Azioni Raccomandate |
|---|---|---|
| 10.5 - 11.9 | Lieve | Bere più acqua, ridurre l'apporto di calcio e vitamina D, monitoraggio. |
| 12.0 - 13.9 | Moderata | Idratazione endovenosa, farmaci (bisfosfonati, calcitonina). |
| 14.0 - 16.0 | Crisi ipercalcemica | Ricovero ospedaliero urgente, idratazione endovenosa aggressiva, farmaci. |
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