Calcio Alto nel Sangue: Cause e Sintomi dell'Ipercalcemia

Il calcio è un minerale essenziale per l'organismo, fondamentale per la salute delle ossa, la contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi e la coagulazione del sangue. Quando i suoi livelli nel sangue superano i 10,5 mg/dL (2,6 mmol/L), si parla di calcio alto o ipercalcemia. Questa condizione richiede attenzione medica poiché altera il funzionamento di organi e sistemi fondamentali.

L'ipercalcemia è una condizione clinica caratterizzata da un eccesso di calcio nel sangue (concentrazioni superiori a 10.5 mg/dL nell'adulto).

Regolazione del Calcio nel Sangue

Il mantenimento di livelli normali di calcio è regolato da un sofisticato sistema ormonale che coinvolge paratormone (PTH), vitamina D e calcitonina. Il paratormone, prodotto dalle ghiandole paratiroidi, aumenta i livelli di calcio nel sangue stimolando il riassorbimento osseo, il riassorbimento renale e l'attivazione della vitamina D, che a sua volta favorisce l'assorbimento intestinale del minerale. La calcitonina, prodotta dalla tiroide, ha invece un effetto ipocalcemizzante.

Misurazione del Calcio Sierico

La misurazione del calcio sierico avviene attraverso un semplice esame del sangue, ma l'interpretazione dei risultati richiede attenzione. Poiché una parte significativa del calcio è legata all'albumina, variazioni di questa proteina possono influenzare i livelli totali di calcio senza alterare la frazione ionizzata. Per questo, in presenza di alterazioni dell'albumina o in casi clinicamente dubbi, è preferibile misurare direttamente il calcio ionizzato o utilizzare formule di correzione.

Cause dell'Ipercalcemia

Le cause più comuni dell'aumento di calcio nel sangue sono problemi alle ghiandole paratiroidi e alcuni tipi di cancro, che insieme rappresentano circa il 90% dei casi. I problemi alle paratiroidi si verificano quando queste piccole ghiandole, situate nel collo vicino alla tiroide, producono troppo paratormone, l'ormone che regola il calcio.

Le ragioni alla radice dell’ipercalcemia possono essere molto differenti fra loro e comprendono l’iperparatiroidismo, certe tipologie di tumore (nello specifico quelli al polmone, alla mammella e il mieloma multiplo), patologie che conducono alla creazione di granulomi (per esempio la tubercolosi o la sarcoidosi), certi medicinali (tipo il litio e certi diuretici), prendere troppi supplementi a base di calcio o di vitamina D e la disidratazione.

L’ipercalcemiaSi parla di ipercalcemia quando i valori di calcio nell’adulto superano i 10,2 mg/dL.

Altre cause meno comuni di aumento del livello di calcio nel sangue sono:

  • Ipercalcemia ipocalciurica familiare (mutazione del gene sensibile al livello di calcio nel sangue).
  • Iperparatiroidismo secondario e terziario (conseguenza di malattie renali croniche).
  • Carcinoma (ipercalcemia neoplastica tumorale, ipercalcemia osteolitica).
  • Intossicazione da vitamina D.
  • Malattie che prevedono la formazione di granulomi.
  • Allettamento protratto (dopo giorni o settimane di immobilizzazione, si verifica un accelerato riassorbimento osseo).
  • Ipercalcemia idiopatica infantile (molto rara).
  • Sindrome di Burnett (ingestione eccessiva e continuata di alimenti ricchi di calcio o di sostanze alcaline come il bicarbonato di sodio o di calcio).

In caso di tumori, il calcio può aumentare perché il tumore rilascia sostanze che imitano il paratormone, invade direttamente le ossa liberando calcio, oppure stimola le cellule che normalmente degradano il tessuto osseo. I tumori al polmone, al seno, ai reni e il mieloma (un tumore del sangue) sono quelli più spesso associati a questo problema. Esistono anche cause meno frequenti ma importanti. L'immobilità prolungata, come in caso di lunghi periodi a letto, può causare rilascio di calcio dalle ossa, specialmente negli adolescenti o in persone con malattie ossee preesistenti. Una tiroide iperattiva può accelerare il ricambio di minerali nelle ossa, portando a livelli elevati di calcio nel sangue.

Tra le cause iatrogene figurano alcuni diuretici (tiazidici), il sovradosaggio di ormoni tiroidei (Eutirox), il tamoxifene e la terapia con litio (utilizzata soprattutto nel trattamento del disturbo bipolare).

Fattori che Influenzano i Livelli di Calcio

  • il grado di assorbimento a livello enterico.
  • diminuita escrezione di calcio a livello renale (come avviene nell'insufficienza renale).
  • traumi, stress ed insufficienza renale.

Sintomi dell'Ipercalcemia

Il calcio alto nel sangue può causare una serie di disturbi che variano da lievi a gravi, a seconda di quanto sono alti i valori e della rapidità con cui si sono sviluppati. In presenza di calcio alto cronico, il corpo può adattarsi parzialmente alla condizione, mascherando i sintomi per lunghi periodi.

L’ipercalcemia può restare priva di sintomi, principalmente quando si tratta di un problema leggero. In altre situazioni si può invece avere a che fare con nausea e vomito, calo dell’appetito, troppa sete, bisogno frequente di urinare, stitichezza, dolori addominali, debolezza muscolare, mali a muscoli e articolazioni, confusione, sonnolenza e affaticamento.

Per le numerose ed importanti funzioni espletate dal calcio nell'organismo, l'ipercalcemia può accompagnarsi ad una costellazione di segni e sintomi di entità variabile in relazione al grado di anormalità e alle condizioni generali di salute del paziente. Tra questi ricordiamo stitichezza, nausea, iperacidità gastrica (l'ipercalcemia aumenta la secrezione di gastrina), dolori addominali, vomito, disturbi psicologici (depressione, stato confusionale, apatia, letargia fino al coma), debolezza, sete, poliuria, disidratazione e dolori ossei. Mentre nei pazienti con ipercalcemia modesta (11-12 mg/dL) la condizione può essere asintomatica, nelle forme gravi l'ipercalcemia si accompagna a sintomi abbastanza severi, fino a costituire una vera e propria emergenza medica (gravi aritmie, coma, insufficienza renale).

La sintomatologia dell’ipercalcemia varia in base alla gravità del problema. L’ipercalcemia lieve può, infatti, essere completamente asintomatica.

La sintomatologia nei casi di ipercalcemia moderata o grave si presenta con:

  • Nausea
  • Stitichezza
  • Apatia
  • Disidratazione e polidipsia (abnorme accentuazione del senso di sete)
  • Necessità di urinare con frequenza elevata (poliuria) anche di notte (nicturia)
  • Confusione
  • Debolezza muscolare e alle ossa
  • Depressione
  • Dolori addominali
  • Dolore alle ossa
  • Perdita dell’appetito

Sintomi Neurologici dell’Ipercalcemia

L’ipercalcemia acuta, inoltre, può portare a conseguenze anche fatali, come:

  • Problemi cardiaci gravi
  • Problemi neurologici
  • Insufficienza renale

Diagnosi dell'Ipercalcemia

La diagnosi di ipercalcemia si inizia con un esame di routine che misura il livello di calcio nel sangue. La causa sottostante può essere rinvenuta anche attraverso esami di imaging come ecografia del collo, scintigrafia delle paratiroidi, ecografia dell’addome, mineralometria ossea, scintigrafia ossea, mammografia, TAC o risonanza magnetica.

Una volta eliminata una ragione farmacologica si consiglia l’esecuzione del dosaggio dell’ormone paratiroideo (PTH). Se alto, la diagnosi sarà di iperparatiroidismo primitivo. Se i livelli di PTH invece sono bassi/soppressi si consiglierà l’esecuzione di altri esami per avvalorare l’eventuale presenza di neoplasie maligne alla base dell’ipercalcemia.

Trattamento dell'Ipercalcemia

Il primo passo nel trattamento del calcio alto è una corretta idratazione. L'aumento dell'apporto di liquidi aiuta a diluire il calcio nel sangue e favorisce la sua eliminazione attraverso i reni. Nei casi più seri, soprattutto quando i valori superano i 14 mg/dL o sono presenti sintomi importanti, può essere necessario il ricovero per somministrare liquidi per via endovenosa. Esistono anche farmaci specifici che possono aiutare a controllare il calcio nel sangue.

Per stabilire un adeguato trattamento dell'ipercalcemia è necessario innanzitutto determinarne la causa d'origine. La terapia ospedaliera di emergenza deve soddisfare tre distinti criteri: idratazione, aumento dell'apporto di sale e diuresi forzata. La reidratazione del paziente tramite soluzioni saline (l'escrezione renale di sodio facilita quella del calcio), deve quindi essere successivamente affiancata da trattamento diuretico (furosemide) per evitare un eccessivo aumento del volume ematico (con conseguente ipertensione e rischio di edema polmonare). Altri due importanti farmaci utilizzati nel trattamento dell'ipercalcemia sono i bisfosfonati e la calcitonina (analogo dell'ormone naturale, capace di inibire il riassorbimento osseo e di aumentare l'eliminazione di calcio con le urine).

La terapia medica è il trattamento nella maggior parte dei casi, ad eccezione dell’iperparatiroidismo primario: la prima opzione di trattamento, in questo caso, è la chirurgia. L’ipercalcemia acuta, inoltre, richiede un trattamento ospedaliero d’urgenza, viste le possibili complicazioni alle quali può andare incontro il paziente.

Trattamento Farmacologico

Le terapie mediche per ridurre i livelli di calcio nel sangue intervengono principalmente in due modi:

  • Agiscono sui reni, aumentando l’eliminazione del calcio.
  • Diminuiscono il riassorbimento osseo.

Per incentivare l’eliminazione del calcio, si fa ricorso a farmaci diuretici dell’ansa come la furosemide (Lasix®), per permettere l’espulsione tramite urina.

Dieta e Ipercalcemia

La dieta può svolgere un ruolo di supporto nel controllo del calcio alto. È generalmente consigliabile limitare temporaneamente l'assunzione di alimenti ricchi di calcio come latticini, sardine, vegetali a foglia verde e frutta secca.

Per ipercalcemia lieve o moderata spesso è sufficiente aumentare l’idratazione per via orale, ridurre l’apporto di calcio nella dieta ed e evitare l’assunzione di integratori di calcio e vitamina D.

Quando è Necessario l’Intervento Chirurgico?

L’intervento chirurgico in pazienti con ipercalcemia viene considerato solitamente in casi di iperparatiroidismo primitivo. L’operazione, chiamata paratiroidectomia, è indicata quando vi è un adenoma paratiroideo o iperplasia delle ghiandole paratiroidi, causa di eccessiva produzione dell’ormone paratiroideo (PTH). Se l’ipercalcemia è causata da tumori maligni, spesso il trattamento è indirizzato alla gestione della neoplasia stessa.

Nella gran parte delle situazioni non si possono prevenire le ragioni alla radice dell’ipercalcemia.

Tabella Riassuntiva: Ipercalcemia

Aspetto Dettagli
Definizione Eccesso di calcio nel sangue (superiore a 10.5 mg/dL)
Cause Comuni Iperparatiroidismo, tumori
Sintomi Nausea, stitichezza, sete eccessiva, debolezza muscolare
Diagnosi Esami del sangue, test ormonali, imaging
Trattamento Idratazione, farmaci (diuretici, bisfosfonati), chirurgia (in alcuni casi)

leggi anche: