Esame del Sangue: Valori Normali di CA 15-3, CA 19-9 e CA 125

Gli esami del sangue che misurano i livelli di CA 15-3, CA 19-9 e CA 125 sono utilizzati come marcatori tumorali per monitorare diverse patologie. Questi antigeni carboidratici possono fornire informazioni importanti sulla presenza, l'estensione e la risposta al trattamento di alcuni tipi di cancro.

CA 15-3: Antigene Carboidratico 15-3

Cos'è il CA 15-3?

Il CA 15-3 è una glicoproteina che si trova naturalmente nei dotti e negli alveoli della ghiandola mammaria.

Quando e perché fare il test?

Il test dell'antigene tumorale 15-3 può essere richiesto come supporto nella determinazione delle caratteristiche tumorali e nella valutazione delle opzioni terapeutiche, in seguito alla diagnosi di un cancro al seno in stadio avanzato. Pertanto, il medico può prescrivere quest'esame dopo o durante il trattamento del cancro al seno invasivo. L'esame può essere richiesto periodicamente per monitorare l'efficacia del trattamento e come supporto nella rilevazione dell'eventuale ricomparsa della malattia (recidiva). In seguito all’avvio dei trattamenti terapeutici, valori in calo dell’antigene carboidratico 15-3 possono indicare una buona risposta dell’organismo e una possibile regressione del tumore. Al contrario livelli stabili o in aumento di CA 15-3 durante il trattamento possono indicare che il tumore non sta rispondendo in maniera adeguata al trattamento. La misurazione può infine essere utilizzata anche per monitorare la risposta ottenuta da una terapia nel tempo: l’improvviso aumento di CA 15-3, dopo aver raggiunto una remissione completa di malattia, potrebbe essere indice di una sua recidiva. Se il cancro al seno, al contrario, si trova ancora al suo stadio iniziale, questo esame non viene prescritto.

Valori Normali del CA 15-3

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo. Nota: l'intervallo di riferimento può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi.

Quando si alza il CA 15-3?

Un tumore nel suo stadio avanzato, generalmente, determina concentrazioni più elevate di Ca 15-3. Alti livelli di CA 15-3 sono indicativi della presenza di un tumore della mammella. In linea generale, maggiore è la concentrazione dell'antigene nel circolo ematico e più avanzato risulta lo stadio del tumore mammario e grande la massa neoplastica. Tuttavia, occorre ricordare che un aumento moderato della concentrazione di questo marcatore può essere osservato anche in corso di malattie di tipo reumatico o altri tipi di patologie/condizioni cliniche, come la cirrosi, l'epatite e certe patologie benigne della mammella. Per questo motivo, se il risultato dell'esame è superiore rispetto alla norma, il medico consiglierà gli approfondimenti opportuni per valutare se si tratta o meno di un tumore. Alcune patologie benigne della mammella. Alti livelli di questo marcatore possono essere presenti anche in patologie di tipo reumatico. Il CA 15-3 può essere moderatamente elevato anche nelle persone sane o affette da altri tipi di cancro (ad esempio: tumori maligni a carico di colon, polmone, pancreas, ovaio o prostata). Altre volte, può essere presente un tipo di carcinoma mammario (20-25% dei casi) caratterizzato da livelli di antigene tumorale bassi, nonostante lo stadio avanzato.

Come ci si prepara all’esame?

Per l'analisi del CA 15-3, non è necessaria alcuna particolare preparazione. In qualche caso, potrebbe essere consigliato un digiuno di almeno 8 ore, per evitare che il cibo interferisca con il risultato.

CA 19-9: Antigene Carboidrato 19-9

Cos'è il CA 19-9?

CA 19-9 è la sigla con la quale si identifica un marker tumorale, utile soprattutto per monitorare l'estensione del tumore pancreatico, la sua evoluzione nel tempo e la risposta terapeutica alle cure intraprese. L'Antigene Carboidrato 19-9 appartiene alla categoria dei cosiddetti “markers” tumorali (sostanze che si possono trovare in quantità aumentate, nel sangue, nelle urine o in altri liquidi corporei, in presenza di determinate neoplasie). Il CA 19-9 è impiegato, in particolare, come marcatore nella diagnosi e nel follow-up di tumori gastrointestinali. Solitamente, l'antigene viene usato per il cancro al pancreas, ma anche per altre tipologie di processi neoplastici, come quelle delle vie biliari, dello stomaco e del colon-retto. In quest'ultimo caso, il dosaggio di CA 19-9 è associato all'analisi di un altro marcatore, il CEA (antigene carcinoembrionario).

Quando viene richiesto il test?

Talvolta, la misura dell'Antigene Carboidrato 19-9 può essere richiesta nel caso in cui il medico sospetti un cancro epatobiliare o l'ostruzione dei dotti biliari.

Interpretazione dei risultati

Un aumento di CA 19-9 può indicare la presenza di processi neoplastici a carico di pancreas, vie biliari, stomaco e colon. Incrementi del CA 19-9 sono stati segnalati anche nel corso di patologie epatiche non neoplastiche, tra cui la cirrosi epatica; in quest'ultimo caso, i valori del marcatore sembrano essere correlati con il grado di fibrosi e la severità della malattia. Elevati valori di CA 19-9 sono un indicatore della presenza di un tumore del pancreas. L'insorgenza di una recidiva è probabile quando un paziente già trattato per questa neoplasia presenta un aumento di CA 19-9 associato a quello dell'antigene carcino-embrionario (CEA). Queste condizioni non cancerose possono incrementare notevolmente le concentrazioni di CA 19-9, con una diminuzione piuttosto veloce dopo la risoluzione dell'ostruzione.

Il CA 19-9 non è un marcatore abbastanza sensibile e specifico da essere considerato uno strumento utile per lo screening tumorale. Il CA 19-9 può essere utilizzato come marker tumorale soltanto nel caso in cui il tessuto tumorale ne produca quantità rilevanti. In circa il 70-95% dei pazienti con tumore pancreatico in stadio avanzato, si riscontrano concentrazioni elevate di CA 19-9. Alti livelli di questo marcatore possono essere presenti anche in altri tipi di neoplasie (intestino, polmoni, cistifellea ecc.) e in patologie come calcolosi biliare, pancreatite, fibrosi cistica e malattie epatiche. In altre parole, il livello di CA19-9 non può essere impiegato come marker assoluto della presenza o assenza di una patologia maligna a carico del pancreas. L'Antigene Carboidrato 19-9 è ritenuto attendibile sia per valutare l'estensione del tumore, sia per monitorare l'andamento post-operatorio. Tuttavia, occorre segnalare che i malati di tumore del pancreas non sempre hanno un innalzamento dei livelli di CA-19-9. Inoltre, questo parametro può risultare elevato anche in presenza di infiammazione delle vie biliari o di altre malattie. Per questo, quando si rileva un valore anomalo di CA-19-9, è bene approfondire le indagini con la determinazione dell'antigene carcinoembrionale (CEA), della bilirubina, e/o del pannello epatico, in presenza di sintomi suggestivi di tumore del pancreas.

Preparazione all'esame

Per l'analisi del CA 19-9, è richiesto il digiuno di almeno 8 ore, per evitare che il cibo interferisca con il risultato.

CA 125: Antigene Tumorale 125

Cos'è il CA 125?

CA-125, acronimo inglese di antigene tumorale, è una glicoproteina espressa a livello di superficie oculare, tratto respiratorio ed alcuni distretti dell’apparato riproduttivo femminile che ha la funzione di barriera lubrificante contro particelle estranee ed agenti infettivi. Il CA 125 è un antigene tumorale presenta sulla maggior parte delle cellule cancerogene del tumore ovarico. Questa glicoproteina ha un rilascio estremamente limitato. Durante il ciclo mestruale può tuttavia raddoppiare.

Quando e perché viene richiesto il test del CA 125?

L’esame CA 125 è utilizzato principalmente come marker tumorale, per monitorare il trattamento del cancro ovarico e per rilevare eventuali recidive dopo il trattamento. Solitamente il clinico richiede il dosaggio del CA 125 prima di iniziare un trattamento terapeutico contro il tumore ovarico. Lo scopo è quello di rilevare un valore di riferimento utile ad un confronto con le successive misurazioni per valutare l’efficacia della terapia. L’esame può essere prescritto in presenza di una massa pelvica sospetta per identificarne le origini. Un altro dei motivi principali che possono indurre il medico a prescrivere questo test è un’anamnesi familiare positiva al tumore delle ovaie. La familiarità con questa patologia, infatti, è un fattore di rischio significativo.

Valori Normali del CA 125

Il valore normale di CA 125 nel sangue di una donna è generalmente inferiore a 35 U/mL. Tuttavia, è importante ricordare che un livello superiore a 35 U/mL non indica necessariamente la presenza di cancro. Il valore di CA 125 può variare da persona a persona e può anche variare nel tempo in una stessa persona. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Valori che indicano un tumore

Un livello di CA 125 superiore a 35 U/mL può essere motivo di approfondimento diagnostico e richiede ulteriori indagini. In generale, un livello molto elevato di CA 125, ad esempio, centinaia o migliaia di U/mL, è più probabile che sia associato a un tumore ovarico. Inoltre, il livello di CA 125 può essere utilizzato per monitorare la risposta al trattamento del cancro ovarico.

Cosa vuol dire quando il CA 125 è alto?

Livelli alti di CA 125, in donne ad alto rischio di tumore ovarico nelle quali sia stata riscontrata una massa pelvica anomala, potrebbero suggerire la presenza di un carcinoma alle ovaie. In pazienti sottoposte a trattamenti terapeutici contro il tumore ovarico, la persistenza di valori elevati di CA 125 potrebbe indicare l’inefficacia della terapia. Anche nel corso di una gravidanza il test del CA 125 può rilevare un quantitativo superiore alla norma di questa proteina nel sangue. Questo marcatore è utile soprattutto per monitorare il decorso della malattia in stadio avanzato e verificare l'efficacia dei trattamenti intrapresi.

Tuttavia, in alcuni tumori delle ovaie, il CA 125 può anche non essere riscontrato in quantità elevate. Ecco perché solo questo test non è sufficiente per una diagnosi, soprattutto in donne asintomatiche. Inoltre, ci sono alcune condizioni non associate a tumori nelle quali possono essere riscontrate piccole quantità di CA 125. Nelle donne in trattamento per tumore alle ovaie si ricorre spesso a dosaggi periodici del CA-125 per monitorarne l’andamento nel tempo; se i risultati mostrano una progressiva diminuzione si tratta in genere del segno che il tumore sta rispondendo come atteso alla terapia, mentre in assenza di riduzione o addirittura in caso di aumento dei valori probabilmente la cura non sta avendo i risultati sperati.

Come ci si prepara all’esame?

Questo esame non richiede alcuna preparazione specifica. Può essere richiesto al paziente di osservare il digiuno almeno nelle otto ore che precedono il prelievo al fine di evitare che il cibo interferisca con l’esito delle analisi.

leggi anche: