Il lichen scleroso-vulvare è una patologia cronica poco conosciuta ma estremamente comune, tanto che si stima colpisca in Italia almeno 2 donne su 100 (dal 2 al 7%).
Cos'è il Lichen Scleroso-Vulvare?
Il lichen scleroso-vulvare è una malattia cronica della pelle che colpisce nel 90% dei casi la regione della vulva. Nonostante l’ampia diffusione, le cause di questa malattia sono ancora incerte.
Sintomi del Lichen Scleroso-Vulvare
In una donna adulta, il lichen provoca principalmente prurito vulvare. Spesso è accompagnato da bruciore, causato dalle abrasioni dovute al continuo grattarsi. Altro sintomo frequentemente associato alla malattia è il dolore durante e dopo i rapporti sessuali (dispareunia). Oltre che con le lesioni legate al grattamento, il lichen si può manifestare talvolta con macchie biancastre a livello della vulva, che possono confluire in un’unica macchia e dare così un aspetto color avorio a tutta l’area.
Fra i suoi sintomi troviamo prurito e bruciore nelle parti intime, colpisce per la maggior parte le donne intorno alla menopausa ma non risparmia neanche ragazze più giovani e addirittura bambine.
Cause del Lichen Scleroso-Vulvare
Ad oggi le sue cause sono poco conosciute. Una serie di ricerche suggerisce un’origine auto-immune della malattia, dato che colpisce soggetti perlopiù affetti da altre patologie dello stesso tipo. Dove c’è un trauma, la malattia auto-immune peggiora il suo decorso clinico-biologico.
Si ritiene che il Lichen Planus possa essere scatenato da un’anomala risposta del sistema immunitario, in cui il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente le cellule sane della pelle o delle mucose.
Diagnosi del Lichen Scleroso-Vulvare
Spesso le pazienti subiscono un calvario di mesi o anni, prima di vedersi diagnosticato il lichen. I motivi essenzialmente sono due: il primo è che la malattia a volte viene confusa con semplici infezioni genitali; il secondo è il fatto che all’inizio i sintomi risultano sfumati e quindi la patologia rischia di sfuggire ad un occhio non esperto.
Alla Clinica Mangiagalli arrivano circa 30-40 casi di lichen scleroso-vulvare alla settimana. Tutte queste pazienti eseguono, oltre che una visita ginecologica di routine, un secondo esame approfondito: la vulvoscopia. Essa consiste in una visita di circa mezz'ora, non dolorosa né invasiva che permette una visione ingrandita delle aree vulvari. Il suo scopo è quello di valutare nel tempo l’andamento della malattia, aiutando sia nella sua diagnosi che nella valutazione di eventuali lesioni pre-tumorali.
Nei casi dubbi è importante eseguire una biopsia per confermare la diagnosi.
La biopsia della vulva o della cute perineale è una procedura medica utilizzata per diagnosticare varie condizioni patologiche che possono colpire queste aree delicate del corpo. È un esame estremamente utile nell'individuare la natura di lesioni sospette, infiammazioni croniche, cambiamenti cutanei o altre anomalie. Una biopsia è una procedura in cui viene prelevato un piccolo campione di tessuto da una specifica area del corpo per essere esaminato al microscopio. Nel caso della biopsia della vulva o della cute perineale, il campione viene prelevato dalle zone genitali femminili esterne (vulva) o dall'area situata tra gli organi genitali e l'ano (perineo).
Tipi di Biopsia Vulvare
- Biopsia Escissionale: Questa procedura prevede la rimozione dell'intera lesione o area sospetta.
- Biopsia Incisionale: In questo tipo di biopsia, solo una parte della lesione viene asportata per l'analisi.
- Biopsia Punch: Utilizza uno strumento cilindrico chiamato "punch" per rimuovere un cilindro di tessuto che include tutti gli strati della pelle.
- Biopsia con Raschiamento (Shave Biopsy): Preleva un sottile strato di tessuto dalla superficie della pelle.
Considerazioni Importanti sulla Biopsia Vulvare
- Dolore e cura: È possibile provare un leggero dolore o fastidio, gestibile con farmaci analgesici.
- Infezione: Sebbene rara, è una possibile complicazione.
- Ansia e Imbarazzo: Sottoporsi a una biopsia in un'area intima può generare ansia e imbarazzo.
I risultati saranno discussi con il medico che fornirà una diagnosi e discuterà i possibili trattamenti. Una biopsia della vulva o della cute perineale può essere un passaggio fondamentale per ottenere una diagnosi accurata e un trattamento appropriato.
Trattamenti per il Lichen Scleroso-Vulvare
Essendo il lichen una patologia cronica, le donne vengono seguite costantemente con almeno una visita ogni anno.
Sino a poco tempo fa, il percorso terapeutico per il lichen proponeva solamente una cura a base di cortisone molto potente, che aveva lo scopo di ridurre i sintomi nella fase più acuta della malattia. Il cortisone è ancora oggi il caposaldo della terapia per il lichen ma, dato che è una malattia duratura che colpisce anche le donne più giovani, abbiamo deciso di fare un passo in più. Ci siamo posti il problema di dover riportare i tessuti ad una condizione ideale, per permettere anche a loro di poter riprendere la propria vita senza problemi sia per rapporti sessuali che gravidanze.
Dal 2011 è aperto al Policlinico di Milano un programma chiamato “Gineco-plastica e rigenerazione dei tessuti genitali” che utilizza diverse tecniche innovative, nato sperimentando con successo l’utilizzo dei preparati adiposi. Ad oggi rappresenta uno dei percorsi più completi a livello internazionale.
Rigenerazione dei Tessuti Genitali
La rigenerazione sul lichen oggi ha due obiettivi: il primo è quello di riportare i tessuti che hanno sofferto ad una condizione ideale, trattando una situazione cronica; il secondo è quello di intervenire per ridurre un’infiammazione acuta.
Altro problema affrontato con la rigenerazione dei tessuti genitali è quello del fenomeno chiamato stenosi: a causa del lichen o di altre patologie, progressivamente le vulve si restringono al punto da creare problemi sia dal punto di vista sessuale che da quello urinario. In questo caso si predilige l’utilizzo di tecniche rigenerative più che chirurgiche.
Nella rigenerazione utilizziamo vari metodi: prodotti cellulari derivati dal tessuto adiposo (per cui collaboriamo con la Cell-Factory del nostro Policlinico), che vengono iniettati nel tessuto da rigenerare; il PRP (concentrato piastrinico derivato dal sangue) e infine il laser. Naturalmente la rigenerazione non può essere uguale per chiunque: ognuno deve avere un percorso particolare in base al tipo di problema che ha.
Possibile Evoluzione in Tumore Vulvare Maligno
Nel 5 % dei casi, senza le adeguate cure, il lichen può evolvere in un tumore vulvare maligno.
leggi anche:
- Celiachia: Esami del Sangue Negativi e Biopsia Positiva - Cosa Fare?
- Biopsia Prostatica Dopo Risonanza Magnetica Multiparametrica: Quando Farla?
- Risonanza Magnetica Seno Dopo Biopsia: Quando e Perché Farla
- Laboratorio Analisi Torre Santa Susanna: Dove Trovarci
- Mandarini e Colesterolo: Scopri il Segreto Naturale per Abbassare il Colesterolo e Proteggere il Cuore!
